19 Dicembre 2023

DIRITTO BANCARIO

Ordine di esibizione degli estratti conto e limite dei 10 anni ai sensi dell’art. 119 comma 4 t.u.b.

Tribunale di Napoli, 1° dicembre 2023, Giudice Tedesco Parole chiave Conto corrente – Comunicazioni alla clientela – Estratti conto – Limite dei 10 anni – Ordine di esibizione Massima: “Il limite di 10 anni previsto dal comma 4 dell’art. 119 t.u.b. non concerne le comunicazioni periodiche alla clientela, come gli estratti conto, con la conseguenza che la banca – a fronte della richiesta del cliente – deve produrre tutti gli estratti conto dall’inizio del rapporto, anche oltre il limite temporale del decennio”. Disposizioni applicate Art. 119 t.u.b. (comunicazioni periodiche alla clientela) CASO Tra un correntista e una banca sorge un contenzioso in merito al rapporto di conto corrente. Nel corso del procedimento giudiziario, il correntista chiede – a mezzo memoria…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Il compenso del CTU in caso di plurimi accertamenti non interdipendenti

Cass., sez. I, 23 novembre 2023, n. 32521, Pres. Cristiano, Est. Crolla [1] Consulente tecnico d’ufficio – Liquidazione del compenso – Pluralità di accertamenti non interdipendenti In tema di liquidazione del compenso al consulente tecnico d’ufficio, la pluralità di accertamenti non interdipendenti, che presuppongono necessariamente una pluralità di incarichi di natura differente, comporta una liquidazione autonoma del compenso per ciascun accertamento. CASO [1] All’interno di un giudizio instaurato a norma degli artt. 146 l.fall. e 2497 c.c. veniva disposta consulenza tecnica d’ufficio per accertamenti di natura contabile. Il decreto di liquidazione del compenso del CTU veniva impugnato dal Fallimento ai sensi dell’art. 15, d.lgs. 1° settembre 2011, n. 150 (c.d. di semplificazione dei riti). Il ricorso veniva tuttavia rigettato dal…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

La domanda riconvenzionale consequenziale o “complanare” dell’opposto nell’opposizione a decreto ingiuntivo

Cassazione civile, Sez. III, Ordinanza 27/11/2023, n. 32933. Pres. Scrima, Estensore Giaime Guizzi Procedimento monitorio – opposizione a decreto ingiuntivo – domanda riconvenzionale – risoluzione per inadempimento Massima: “In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, il convenuto opposto può proporre con la comparsa di costituzione e risposta tempestivamente depositata una domanda nuova, diversa da quella già posta a fondamento del ricorso per decreto ingiuntivo, purché rimanga immutato l’elemento identificativo soggettivo delle personae e ferma restando la necessità che tale nuova domanda riguardi, pur sempre, la medesima vicenda sostanziale dedotta in giudizio con l’atto introduttivo o sia a essa collegata almeno per incompatibilità”. CASO La società Alfa S.r.l. chiedeva e otteneva un decreto ingiuntivo contro Beta S.r.l. per il mancato pagamento…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Regolamentazione dell’area comune del condominio e diniego di innovazione

Corte Suprema di Cassazione, seconda sezione civile, Ordinanza n. 7015/2018 del 09.01.2023, Presidente dott. Felice Manna Massima: “Pertanto deve, in questa sede, essere riconfermato il principio secondo cui, in tema di condominio di edifici, la delibera assembleare, con la quale sia stata disposta una diversa distribuzione dei posti auto e dell’area per il parcheggio delle moto per disciplinare lo spazio comune in modo più utile per tutti i condomini, anche in funzione di impedire usi discriminati di tale area, rientra legittimamente nei poteri dell’assemblea dei condomini, attenendo all’uso della cosa comune ed alla sua regolamentazione, senza sopprimere o limitare le facoltà di godimento dei condomini, non incidendo sull’essenza del bene comune né alterandone la funzione o la destinazione (v., Cass….

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Rimessa alle Sezioni Unite la questione inerente la determinazione del momento perfezionativo dell’accettazione di eredità da parte di minore

Cass. Civ., Sez. 2, ordinanza interlocutoria n. 34852 del 13/12/2023 Successioni “mortis causa” – Eredità devolute ai minori o agli incapaci – Accettazione con beneficio d’inventario – Art. 489 cod. civ. – Fattispecie complessa a formazione progressiva – Perfezionamento – Redazione dell’inventario- Causa di decadenza dalla limitazione di responsabilità per i debiti ereditari – Rinvio alla Sezioni Unite Occorre stabilire se: a) nel caso di eredità devoluta ai minori o agli incapaci, l’accettazione beneficiata costituisca una fattispecie complessa a formazione progressiva che richiede per il suo perfezionamento e ad ogni altro effetto anche la redazione dell’inventario, o se tale adempimento operi esclusivamente quale causa di decadenza dalla limitazione di responsabilità per i debiti ereditari; b) se – quindi – tale…

CRISI DI IMPRESA

Trasferimento d’azienda (o di suoi rami) nella composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa e autorizzazione del Tribunale

Trib. Milano, Ord., 12 agosto 2023, Est. Agnese Parole chiave Crisi d’impresa – Composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa – Trasferimento d’azienda – Autorizzazione – Presupposti Massima: “L’autorizzazione non è necessaria per la validità e piena efficacia del contratto traslativo dell’azienda o dei suoi rami, ma è necessaria per far conseguire all’acquirente il beneficio della esenzione dalla responsabilità solidale per i debiti inerenti all’esercizio della azienda ceduta e anteriori al trasferimento, che risultino dai libri contabili obbligatori. I presupposti cui la legge subordina l’autorizzazione sono costituiti dalla funzionalità degli atti rispetto alla continuità aziendale e alla migliore soddisfazione dei creditori. Tali elementi devono operare congiuntamente e, nella valutazione che deve essere eseguita dal Tribunale, si pongono in un…

DIRITTO BANCARIO

Accesso alla documentazione bancaria: focus ABF sui costi addebitabili alla clientela

Riguardo agli oneri che deve sostenere la clientela per l’accesso alla documentazione bancaria, l’art. 119, comma 4, TUB, stabilisce che «Al cliente possono essere addebitati solo i costi di produzione di tale documentazione». Il predetto articolo deve essere interpretato nel senso di garantire all’utenza un accesso agli atti tempestivo ed economico: nel contemperare gli interessi in gioco, la norma in questione ha inteso ancorare i costi addebitabili alla parte debole ad un criterio indennitario anziché remunerativo; la norma, in realtà, consente all’intermediario di conseguire non già un compenso forfetario a ristoro del generico dispiego di tempo e di energie occorsi per estrarre i documenti richiesti, quanto piuttosto di recuperare i costi effettivamente sostenuti per reperire tali documenti. In altri termini,…

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