21 Novembre 2023

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Ritardi nei lavori, perdita del superbonus al 110% e risarcimento del danno da perdita di chance di efficientamento energetico

Tribunale di Frosinone, 2 novembre 2023, Giudice Masetti Parole chiave Contratto di appalto – Superbonus – Ritardi nei lavori – Risoluzione del contratto – Restituzione dell’acconto – Perdita di chance – Risarcimento del danno Massima: “In caso di ritardata realizzazione dei lavori di efficientamento energetico, imputabile all’impresa appaltatrice, laddove si superi il termine di legge per usufruire della detrazione fiscale al 110%, l’impresa cui sono imputabili i ritardi nei lavori è tenuta a risarcire il danno patito dal committente, danno da calcolarsi nella misura della differenza rispetto alla successiva e inferiore aliquota (90%) di detrazione usufruibile”. Disposizioni applicate Art. 1453 c.c. (risolubilità del contratto per inadempimento), art. 119 d.l. n. 34/2020 (incentivi per l’efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Deposito telematico e certificazione della presenza nel fascicolo dei documenti indicati dalla parte

Cass., sez. un., 11 ottobre 2023, n. 28403, Pres. Ferro [1] Deposito telematico – Attività di accettazione del cancelliere – Valenza di certificazione della presenza nel fascicolo dei documenti indicati dalla parte – Esclusione – Fondamento Nel deposito telematico l’accettazione da parte del cancelliere di un atto, che si conclude con un elenco di altri atti o documenti che si intende depositare, non costituisce certificazione dell’effettiva presenza nel fascicolo dei documenti indicati dalla parte, poiché il cancelliere non procede ad alcuna sottoscrizione dell’indice della parte, con la conseguenza che solo il buon fine dell’autonomo deposito telematico degli atti cc.dd. secondari o di corredo complementare determina la loro appartenenza al fascicolo informatico. CASO [1] Il provvedimento che si commenta è reso…

ESECUZIONE FORZATA

I rimedi esperibili avverso l’ordinanza ex art. 612 c.p.c. che determini la portata del titolo esecutivo

Cassazione civile, Sez. II, Sentenza 24/07/2023, n. 22010. Pres. Lombardo, Estensore Fortunato Esecuzione forzata – opposizione all’esecuzione – obblighi di fare – esecuzione degli obblighi di non fare – interesse all’esecuzione – ordinanza ex art. 612 c.p.c. – natura decisoria dell’ordinanza Massima: “In tema di esecuzione forzata degli obblighi di fare e di non fare, l’ordinanza del giudice dell’esecuzione che decida in ordine alla portata sostanziale del titolo esecutivo e all’ammissibilità dell’azione esecutiva non è appellabile, ma reclamabile al collegio ex art. 624 c.p.c. ove tale decisione sia stata presa solo in vista della mera sospensione della procedura (che resta pendente) in attesa dell’esito del giudizio di merito da instaurare, mentre è opponibile ai sensi dell’art. 617 c.p.c. ove abbia…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Il comportamento colposo del danneggiato nella responsabilità da cose in custodia

Cass. civ., Sez. III (Ord.), 2 novembre 2023, n. 30394, Sent., G.U. Dott. F. De Stefano Responsabilità da cose in custodia – Prova contraria – Concorso colposo del danneggiato –(art. 2051 c.c.) Massima: “Quanto più la situazione di possibile danno è suscettibile di essere prevista e superata attraverso l’adozione da parte del danneggiato delle cautele normalmente attese e prevedibili in rapporto alle circostanze, tanto più incidente deve considerarsi l’efficienza causale del comportamento imprudente del medesimo nel dinamismo causale del danno, fino a rendere possibile che detto comportamento interrompa il nesso eziologico tra fatto ed evento dannoso”. CASO Tizio citava in giudizio il Comune di Alfa, chiedendone la condanna al risarcimento dei danni dal medesimo patiti a seguito di una caduta…

RESPONSABILITÀ CIVILE

I vari profili del danno da cose in custodia

Cassazione civile, sez. III, Ordinanza del 12.7.2022 n. 21977, Presidente A. Spirito, Estensore M. Rossetti Massima: «La responsabilità del custode, ai sensi dell’art. 2051 c.c., sussiste non solo allorquando il danno scaturisca quale effetto dell’intrinseco dinamismo della cosa, ma anche laddove consegua a un’azione umana che determini l’insorgenza di un processo dannoso nella cosa medesima». CASO Tizio conveniva innanzi al Tribunale di Milano Caio in quanto quest’ultimo aveva eseguito nel proprio appartamento, soprastante quello di Tizio, dei lavori di ristrutturazione che avevano provocato delle infiltrazioni d’acqua nel piano sottostante con conseguenti danni al soffitto e all’impianto elettrico. Caio, di contro, chiedeva il rigetto della richiesta di risarcimento danni promossa da Tizio e l’autorizzazione a chiamare in causa i tre appaltatori…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La responsabilità del socio verso i terzi per le obbligazioni di una società di persone deve ritenersi temporalmente correlata alla durata del rapporto sociale

Corte di Cassazione civile, Sez. III, Sentenza n. 29306 del 23/10/2023 Parole chiave: Società di persone – Socio – Responsabilità verso terzi – Durata del vincolo – Canoni di locazione. Massima: “La responsabilità del socio verso i terzi per le obbligazioni di una società di persone, ivi compresi i canoni di locazione, deve ritenersi temporalmente correlata alla durata del rapporto sociale e, conseguentemente esclusa oltre la data dello scioglimento del rapporto tra il socio e la società, a condizione che lo scioglimento sia stato portato con mezzi idonei a conoscenza dei terzi che lo hanno incolpevolmente ignorato.” Disposizioni applicate: art. 2290 c.c. I fatti oggetto della pronuncia attengono alla pattuizione di un contratto di locazione tra Alpha, società immobiliare detentrice…

CRISI DI IMPRESA

Eccezione di prescrizione presuntiva del curatore

Cass. S.U. Sentenza 29 agosto 2023[1], n. 25442, Pres. A. Amendola – Rel. F. Federici Parole chiave: Giuramento decisorio, legittimità in ambito fallimentare. Riferimenti normativi: Legge Fallimentare[2]: artt. 95 comma 1, 49, 220; Codice civile artt. 2731, 2737, 2739, 2944, 2956, 2959, 2960. CASO La questione sulla quale verte la decisione di legittimità, per la parte qui considerata, è focalizzata sulla legittimazione, da un lato, nell’ambito del giudizio di accertamento del passivo fallimentare, del curatore ad opporre la prescrizione presuntiva, in quanto parte processuale, o comunque in quanto terzo interessato, e, dall’altro la possibilità per la controparte di deferire giuramento “per accertare se si è verificata l’estinzione del debito”. Con l’ordinanza interlocutoria della Prima Sezione[3] viene richiesto alle Sezioni Unite…

DIRITTO BANCARIO

Il mutuo ‘solutorio’ è lecito e valido

Secondo l’ormai consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità, il c.d. “mutuo solutorio”, stipulato per ripianare la pregressa esposizione debitoria del mutuatario verso il mutuante, non è nullo – in quanto non contrario né alla legge, né all’ordine pubblico – poiché l’accredito in conto corrente delle somme erogate è sufficiente ad integrare la “datio rei” giuridica propria del mutuo e il loro impiego per l’estinzione del debito già esistente purga il patrimonio del mutuatario di una posta negativa (Cass. n. 37654/2021; Cass. n. 23149/2022; Cass. n. 16377/2023). È abitualmente argomentato che lo scopo del finanziamento non entra nella causa del contratto di mutuo, che è data dall’immediata disponibilità di denaro a fronte della concessione di garanzia ipotecaria immobiliare, con restituzione della…

PROCESSO CIVILE TELEMATICO

I criteri di chiarezza e sinteticità nella redazione degli atti processuali

Come noto, la riforma del processo civile ha codificato il principio di chiarezza e sinteticità degli atti processuali intervenendo sull’art. 121, la cui rubrica recita ora: “Libertà di forme. Chiarezza e sinteticità degli atti”. In chiusura dell’unico comma del suddetto articolo è stata poi inserita la previsione secondo cui “tutti gli atti del processo sono redatti in modo chiaro e sintetico”. Va subito detto che non si tratta di disposizione rivoluzionaria posto che questi principi, seppur non espressamente codificati, sono da tempo considerati applicabili agli atti processuali, in particolare perché giustamente considerati come una delle modalità di concreta attuazione del giusto processo ex art. 111 Cost. Inoltre, prima dell’introduzione della norma in commento, esistevano già indici normativi e giurisprudenziali che…

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