7 Febbraio 2023

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Parasubordinazione dell’agente di commercio e competenza del giudice del lavoro del luogo di domicilio dell’agente

Corte di cassazione, Sezione 6, n. 32100 del 31 ottobre 2022, Pres. Lombardo, Rel. Criscuolo Parole chiave Agente – Parasubordinazione – Competenza del giudice del lavoro – Competenza presso il domicilio dell’agente Massima: “Nell’ambito di un rapporto di agenzia, quando l’agente sia imprenditore individuale, in assenza di prova del fatto che l’agente si fosse munito di una peculiare organizzazione tale da far svanire il connotato della parasubordinazione, deve presumersi che la sua attività sia stata svolta in maniera prevalentemente personale, con la conseguente applicazione delle regole che fissano la competenza del giudice del lavoro”. Disposizioni applicate Art. 409 c.p.c. (controversie individuali di lavoro), art. 413 c.p.c. (giudice competente) CASO Fra una società (in qualità di preponente) e una impresa individuale…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Intervento delle Sezioni Unite sui limiti di sanabilità della procura alle liti

Cass., sez. un., 21 dicembre 2022, n. 37434, Pres. Curzio – Est. Grasso [1] Procedimento civile – Mandato alle liti (procura alle) – art. 182, comma 2, c.p.c. – Disciplina vigente – Inesistenza o mancanza in atti della procura – Sanatoria – Esclusione (art. 182 c.p.c.) L’art. 182, comma 2, c.p.c., nella formulazione introdotta dall’art. 46, comma 2, della l. n. 69 del 2009, non consente di “sanare” l’inesistenza o la mancanza in atti della procura alla lite. CASO [1] L’intervento delle Sezioni Unite che ci apprestiamo a commentare è stato sollecitato dalla Seconda Sezione Civile, la quale, con ordinanza interlocutoria del 15 febbraio 2022, n. 4932, aveva rimesso gli atti al Primo Presidente per sottoporre al massimo organo di…

ESECUZIONE FORZATA

La riduzione del termine per proporre opposizione a decreto ingiuntivo

Cass. civ., sez. II, 27 luglio 2022, n. 23418 – Pres. Orilia – Rel. Trapuzzano Massima: “Il potere, attribuito al giudice dall’art. 641, comma 2, c.p.c., di ridurre o aumentare il termine entro il quale il debitore può proporre opposizione al decreto ingiuntivo se concorrono giusti motivi non si sottrae all’obbligo di motivazione imposto dal precedente comma 1 per l’emissione del provvedimento di ingiunzione, se esistono le condizioni previste dall’art. 633 c.p.c.; pertanto, i motivi che consentono la modifica della durata di detto termine, nonché le ragioni che li caratterizzano come giusti, devono essere enunciati nel provvedimento, quantomeno con rinvio implicito alle condizioni che ne giustificano la sussistenza, specificamente rappresentate dal creditore nel ricorso, in modo che si possa ritenere,…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Responsabilità da cose in custodia per il danno riportato dal minore che cade su recinzione appuntita e tagliente

Tribunale di Macerata, 29 novembre 2022, n. 1048, Sent., G.U. Dott. U. Rana Responsabilità da cose in custodia – Prova contraria – Concorso colposo del danneggiato – Esclusione (art. 2051 c.c.) Il proprietario-custode della recinzione che delimita la sua proprietà dal suolo pubblico risponde del danno patito dal minore che in bici cade su detta recinzione riportandone un danno, a nulla rilevando l’assenza dei genitori al momento del fatto lesivo che non è fattore idoneo a escluderne il carattere di prevedibilità ed evitabilità. CASO Tizio e Caia, quali esercenti la responsabilità genitoriale sul figlio minore Sempronio, citavano in giudizio la società Alfa e i soci illimitatamente responsabili, per ottenere il risarcimento del danno patito dal figlio. Esponevano infatti che Sempronio…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Il singolo condomino può proporre opposizione a precetto ed opposizione tardiva al decreto ingiuntivo pronunciato nei confronti del Condominio

Cassazione civile, sez. 6 2, ordinanza 22.02.2022 n. 5811. Presidente L.G. Lombardo – Estensore A. Scarpa Massima: “Al condomino al quale sia intimato il pagamento di una somma di danaro in base ad un decreto ingiuntivo non opposto ottenuto nei confronti del condominio, va riconosciuta la disponibilità dei rimedi dell’opposizione a precetto e dell’opposizione tardiva al decreto, potendosi far valere, rispettivamente, mediante opposizione le ragioni di nullità del decreto ovverosia i vizi in cui sia incorso il giudice nel procedere o nel giudicare e con opposizione a precetto le ragioni che si traducono nella stessa mancanza del titolo esecutivo o in altri vizi del procedimento esecutivo”. CASO L’avvocato Tizio ricorreva al Tribunale di Napoli per ottenere decreto ingiuntivo nei confronti…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

La figlia con incapacità deve essere ascoltata dal giudice e può indicare la madre quale amministratore di sostegno

Cassazione civile sez. I, ordinanza del 19/01/2023, n. 1667  Amministratore di sostegno – audizione beneficiario – criteri di scelta dell’amministratore (Art. 407 comma 2, c.c. – art. 408 c.c. – art. 404 c.c.) Massima: “L’audizione personale del beneficiario dell’amministrazione di sostegno è un adempimento essenziale della procedura, non solo perché rispettoso della dignità della persona con disabilità, ma perché funzionale a trovare la misura di tutela più idonea. L’ascolto è imprescindibile anche quando nel precedente giudizio per l’interdizione poi non dichiarata, il Giudice abbia già provveduto all’esame dell’interessato, poiché è necessario valutare in concreto le sue condizioni psico-fisiche e la volontà attuale della persona”. CASO Un padre ha agito per far dichiarare l’interdizione per infermità mentale della figlia quasi trentenne….

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Cause di incompatibilità e ineleggibilità a sindaco di società di capitali

Cassazione civile sez. II – 10/10/2022, n. 29406 Parole chiave: sindaco – consulente – incompatibilità – ineleggibilità – collegio sindacale – società di capitali – Massima: “Chi svolge in modo continuativo prestazioni di consulenza sull’oggetto che deve essere controllato da parte del collegio sindacale e sia comunque titolare di un rapporto di natura patrimoniale, si trova in una situazione che compromette in radice la sua imparzialità e indipendenza; la ratio sottesa alla causa di ineleggibilità risiede infatti nell’esigenza di garantire l’indipendenza di colui che è incaricato delle funzioni di controllo in presenza di situazioni idonee a compromettere tale indipendenza, così che la compromissione dell’indipendenza del sindaco sussiste non solo quando il controllore sia direttamente implicato nell’attività sulla quale dovrebbe esercitare…

CRISI DI IMPRESA

Concordato fallimentare ed esdebitazione dai debiti tributari

Cass. civ., sez. I, 2 settembre 2022, n. 25924 – Pres. Scaldaferri – Rel. Vella Parole chiave: Fallimento – Concordato fallimentare – Proposta del terzo – Liberazione immediata del fallito – Debiti tributari – Divieto di accollo liberatorio – Applicabilità – Esclusione [1] Massima: In tema di concordato fallimentare, alla proposta concordataria formulata dal terzo con liberazione immediata del fallito ai sensi dell’art. 137, comma 7, l.fall., non si applica il divieto di accollo liberatorio del debito di imposta previsto dall’art. 8, comma 2, l. 212/2000. Disposizioni applicate: r.d. 267/1942, art. 137; l. 212/2000, art. 8 CASO Nell’ambito di una procedura concorsuale, una società terza presentava una proposta di concordato fallimentare che prevedeva, tra l’altro, il pagamento dei crediti erariali…

DIRITTO BANCARIO

Ius variandi e giustificato motivo

In esito ad una elaborata evoluzione normativa, l’attuale art. 118 TUB, rubricato Modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, stabilisce (sintetizzando) che le banche e gli intermediari finanziari: – debbano inviare alla propria clientela una comunicazione preventiva che illustri il contenuto della modifica unilaterale proposta; – l’effettiva ricezione della comunicazione da parte del cliente, in caso di contestazione, deve essere provata dall’intermediario; – la comunicazione, in forma scritta o comunque redatta su supporto durevole preventivamente accettato dal cliente, deve recare la dicitura “Proposta di modifica unilaterale del contratto”; – la comunicazione deve recare l’indicazione delle motivazioni poste a sostegno della modifica proposta, ossia presenza di un giustificato motivo, e la data di entrata in vigore della modifica, previo il rispetto di un termine di 60 giorni…

EC IN PRATICA

La carta dei valori

Gli avvocati e i commercialisti che hanno intrapreso la professione pensando che attraverso il loro lavoro sarebbero riusciti a cambiare il mondo ci hanno visto giusto. I professionisti, infatti, sono in una posizione unica per generare un impatto positivo, forti sia della conoscenza e della possibilità di applicare le normative, sia dell’opportunità di influenzare le decisioni di altri soggetti come loro consiglieri di fiducia. Il contesto in cui viviamo è senz’altro particolarmente favorevole e non stupisce che sia in aumento il numero di studi interessati a comprendere che ruolo avere per poter dare il proprio contributo su temi riguardanti la giustizia sociale e quella ambientale. Ma sono altrettanto interessate anche le imprese: non è un caso che sempre più clienti…

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