4 Ottobre 2022

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Il deposito cauzionale nel real estate: obbligo di restituzione

Sintesi Il deposito cauzionale è un istituto in forte evoluzione nella prassi. Grazie alle nuove tecnologie, gli operatori impiegano sistemi di pagamento digitali e schemi contrattuali nuovi anche all’interno delle operazioni economiche piĂą tradizionali, quali la locazione. Cambia pertanto la modalitĂ  di gestione e fruizione del deposito cauzionale, pur mantenendone la finalitĂ . Restano tuttavia fermi alcuni principi di diritto. Quanto alla funzione di garanzia e all’obbligo di restituzione, la giurisprudenza piĂą recente ritiene che il locatore possa trattenere la somma ricevuta in deposito anche dopo il rilascio dell’immobile solo quando ne faccia richiesta di attribuzione a copertura di specifici danni subiti, tra cui anche gli importi rimasti impagati, senza che la mancata restituzione configuri tout court il reato di appropriazione…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Compravendita: chi abbia domandato la riduzione del prezzo pattuito, in alternativa, può chiedere, con la prima memoria ex art. 183 comma 6 c.p.c., la risoluzione del contratto per grave inadempimento

Cass., Sez. II, ud. 13 giugno 2022, 18 luglio 2022, n. 22539, Pres. Di Virgilio – Est. Varrone. [1] Compravendita – Actio quanti minoris – Richiesta di risoluzione del contratto nella prima memoria ex art. 183 comma 6 c.p.c. – AmmissibilitĂ  – Contrasto coi principi di irrevocabilitĂ  della scelta ex art. 1492 c.c. – Divieto di mutatio libelli – Esclusione (cod. proc. civ., art. 183, cod. civ. artt. 1454, 1492) In tema di compravendita, la parte, la quale, con la domanda giudiziale, abbia domandato la riduzione del prezzo pattuito, può, in alternativa, chiedere, con la memoria ex art. 183 comma 6 comma 1 c.p.c., la risoluzione del contratto per grave inadempimento, senza per questo porsi in contrasto sia col principio…

ESECUZIONE FORZATA

Opposizioni esecutive e litisconsorzio necessario

Cassazione civile, terza sez., sentenza del 6 settembre 2022, n. 26211; Pres. Rubino; Rel. Spaziani. Massima: “Nelle opposizioni esecutive e nelle controversie distributive sussiste il litisconsorzio necessario nei confronti di tutti i creditori procedenti o intervenuti al momento della proposizione dell’opposizione. Il difetto originario del contraddittorio comporta la nullitĂ  della sentenza emessa senza la partecipazione di tutti i soggetti controinteressati rispetto all’azione spiegata dall’opponente. Tale nullitĂ  è rilevabile d’ufficio per la prima volta anche in sede di legittimitĂ , con obbligo di rinvio al giudice di merito per la rinnovazione del giudizio a contraddittorio pieno e integro”. CASO La Banca di Credito Cooperativo di Roma promuoveva una procedura esecutiva immobiliare avverso D.M. e la moglie Do.Fr. Questi ultimi chiedevano la conversione…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

InopponibilitĂ  in compensazione di un credito contestato

Cass. civ., sez. VI, ord. 25 luglio 2022, n. 23167 – Pres. Di Marzio, Rel. Mercolino  Parole chiave: Obbligazioni – modi di estinzione diversi dall’adempimento – compensazione – credito contestato – inopponibilitĂ . Massima: “Qualora nel giudizio finalizzato all’accertamento di un credito sia opposto in compensazione un controcredito oggetto di contemporaneo accertamento in un separato procedimento, il primo giudizio non è suscettibile d’essere sospeso ex art. 295 c.p.c. nelle more della definizione del secondo con provvedimento coperto dal giudicato, ma deve essere, viceversa, deciso nel merito, con il rigetto dell’eccezione di compensazione in esso sollevata”. Disposizioni applicate: Art. 1243 c.c., art. 295 c.p.c.  CASO Una S.r.l. ottiene decreto ingiuntivo nei confronti di una ASL facendo valere un credito acquistato da un’altra…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Determinazione della competenza per valore di causa avente ad oggetto l’impugnazione di delibera condominiale

Cassazione civile, sez. II, sentenza 21 marzo 2022 n. 9068. Presidente F. Manna – Estensore A. Scarpa Massima: “Nell’azione di impugnazione delle deliberazioni dell’assemblea di condominio, che sia volta ad ottenere una sentenza di annullamento avente effetto nei confronti di tutti i condomini, il valore della causa deve essere determinato sulla base dell’atto impugnato, e non sulla base dell’importo del contributo alle spese dovuto dall’attore in base allo stato di ripartizione, non operando la pronuncia nei soli confronti dell’istante e nei limiti della sua ragione di debito“. CASO Alcuni condomini impugnavano una delibera assembleare avente ad oggetto il consuntivo dei lavori straordinari relativi alla facciata e ai frontalini dell’edificio. Essi ritenevano che la delibera ledesse i diritti dei singoli condomini,…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

La condotta violenta di un coniuge è sufficiente per la pronuncia di addebito della separazione

Cassazione civile sez. I, ordinanza del 22/09/2022, n.27766 Addebito-intollerabilitĂ  della convivenza-onere della prova (Art. 151 c.c.) Massima: “Ai fini dell’addebito nella separazione, anche un solo episodio di violenza fisica nei confronti dell’altro coniuge, costituisce una violazione grave ed inaccettabile dei doveri matrimoniali e fa scattare la pronuncia di addebito. Non è rilevante, a tal fine, l’accertamento del nesso di casualitĂ  con la crisi coniugale e/o delle cause dell’intollerabilitĂ  della convivenza”. CASO Nel giudizio per la separazione di coniugi, la Corte di appello di Venezia aveva escluso l’addebito della separazione al marito, non rilevando violazioni dei doveri nascenti dal matrimonio. La donna aveva dedotto a fondamento della domanda di addebito, il comportamento violento del marito che l’aveva spinta giĂą dalle scale…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Da indizi probatori gravi, precisi e concordanti può essere desunta la qualità di socio occulto

Tribunale delle Imprese di Bologna, Sentenza n. 138/2022 pubbl. il 17/01/2022. Parole chiave: SocietĂ  di capitali – socio occulto – presunzioni – indizi probatori – onere della prova. Massima: “La mera prestazione di garanzie non può essere, di per sĂ©, considerata quale chiaro sintomo di una partecipazione de facto alla societĂ  garantita, ma qualora tale circostanza sia incontestata ed incontrovertibile, oltre che corroborata da altrettanto validi apporti probatori, gravi, precisi e concordanti, può essere valutata dal Giudice, ex art. 2729 c.c., quale indice rivelatore in capo al garante della qualitĂ  di socio occulto”. Disposizioni applicate: 2729 c.c. Con il giudizio in esame, una S.r.l. ha proposto opposizione ad un decreto ingiuntivo ottenuto dall’ex amministratore della medesima che, in forza di…

CRISI DI IMPRESA

Azione di responsabilità nei confronti degli amministratori di società fallita: inversione dell’onere della prova e criteri di determinazione del quantum risarcitorio

Cassaz., 5 gennaio 2022, n. 198, Pres. A. Scaldaferri – Rel. A. Fidanzia Parole chiave: Fallimento – SocietĂ  di capitali – SocietĂ  per azioni – Azione di responsabilitĂ  nei confronti degli amministratori – Omessa o irregolare tenuta della contabilitĂ  – Onere della prova – Ripartizione fra attore e convenuto – Inversione dell’onere della prova – Determinazione del danno – Liquidazione equitativa del danno Massima: “Colui che agisce in giudizio con azione di risarcimento nei confronti degli amministratori di una societĂ  di capitali che abbiano compiuto, dopo il verificarsi di una causa di scioglimento, attivitĂ  gestoria non avente finalitĂ  meramente conservativa del patrimonio sociale, ai sensi dell’art. 2486 c.c., ha l’onere di allegare e provare l’esistenza dei fatti costitutivi della domanda, cioè…

DIRITTO BANCARIO

Art. 1956 c.c.: la liberazione del fideiussore per obbligazione futura

L’art. 1956 c.c. prevede che «il fideiussore per un’obbligazione futura è liberato se il creditore, senza speciale autorizzazione del fideiussore, ha fatto credito al terzo, pur conoscendo che le condizioni patrimoniali di questo erano divenute tali da rendere notevolmente piĂą difficile il soddisfacimento del credito. Non è valida la preventiva rinuncia del fideiussore ad avvalersi della liberazione». L’onere del creditore di richiedere l’autorizzazione del fideiussore prima di far credito al terzo, le cui condizioni patrimoniali siano peggiorate dopo la stipulazione del contratto di garanzia, assolve alla evidente finalitĂ  di consentire al fideiussore di sottrarsi, negando l’autorizzazione, all’adempimento di un’obbligazione divenuta, senza sua colpa, piĂą gravosa (Cass. n. 7444/2017; Cass. n. 32774/2019). In altri termini, la previsione – norma imperativa attesa…

EC IN PRATICA

Perché un Codice etico per lo studio legale

Sempre piĂą spesso negli ultimi mesi si sente parlare della necessitĂ  di dotare lo studio legale di un Codice etico. Viene spontaneo chiedersi a questo punto perchĂ© nasca proprio ora questa esigenza e ancor prima cosa sia in pratica un Codice etico. CODICE ETICO E POLICY DI COMPORTAMENTO Partiamo da una distinzione che non è affatto scontata: Codice etico e Codice di comportamento (o di condotta) sono la stessa cosa? Anche se su questo argomento ci sono diverse posizioni e ad una veloce ricerca trovereste di tutto sul web, la risposta è no. Tra di essi passa la stessa differenza che sussiste tra il “cosa” e il “come”. Il Codice etico per lo studio legale può essere paragonato alla Carta…

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