7 Giugno 2022

RESPONSABILITÀ CIVILE

Responsabilità solidale del committente (società a partecipazione pubblica) e nozione di “trattamenti retributivi”

Corte di Cassazione, sezione lavoro, n. 5247 del 17 febbraio 2022, Pres. Bronzini, Rel. Garri Parole chiave Contratto di appalto – Responsabilità del committente – Committente società a partecipazione pubblica – Nozione di trattamento retributivo Massima: “Nell’ambito della responsabilità solidale del committente ai sensi dell’art. 29 d.lgs. n. 276 del 2003, una società a partecipazione pubblica deve essere considerata come un committente privato, con la conseguenza che i dipendenti dell’appaltatore possono pretendere da detto committente il pagamento dei trattamenti retributivi”. Disposizioni applicate Art. 29 d.lgs. n. 276 del 10 settembre 2003 (appalto) CASO Una persona lavora presso una società, la quale esegue degli appalti per Trenitalia S.p.a. . La società datrice di lavoro fallisce senza avere pagato in toto le…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Gli effetti del disconoscimento delle riproduzioni fotografiche

Cass., sez. III, 29 aprile 2022, n. 13519, Pres. Travaglino – Est. Gorgoni [1] Disconoscimento – Riproduzioni fotografiche – Effetti ex art. 215, comma 2, c.p.c. – Esclusione – Fondamento (art. 215 c.p.c.) Massima: “In tema di efficacia probatoria delle riproduzioni fotografiche, il disconoscimento delle fotografie non produce gli stessi effetti del disconoscimento previsto dall’art. 215, secondo comma, c.p.c., perché mentre questo, in mancanza di richiesta di verificazione e di esito positivo di questa, preclude l’utilizzazione della scrittura, il primo non impedisce che il giudice possa accertare la conformità all’originale anche attraverso altri mezzi di prova, comprese le presunzioni”. CASO [1] Una società immobiliare veniva citata in giudizio per sentirsi condannare al risarcimento dei danni, patrimoniali e non, derivanti da…

ESECUZIONE FORZATA

Giudizio di opposizione a precetto e vicende successive alla notificazione del precetto

Cassazione civile, Sez. II, Ordinanza 10/05/2022, n. 14705. Pres. Manna, Estensore Oliva Procedimento monitorio – Credito ceduto con contratto di cessione notificato al debitore – Scioglimento del contratto di cessione non notificato al debitore – Precetto privo di menzione della retrocessione – Vicende del credito successive all’atto di precetto – Giudizio di opposizione a precetto – Limiti del giudizio di opposizione a precetto Massima: “Poiché l’opposizione al precetto costituisce giudizio di cognizione, tutte le vicende relative al credito portato in esecuzione, ancorché successive alla data di notificazione del predetto atto, devono essere considerate dal giudice dell’opposizione, il quale è tenuto a procedere a una verifica dell’esistenza del credito stesso, e del suo esatto ammontare, con riferimento alla data della decisione…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Appalto di opere e danno ai terzi: la responsabilità del committente ex art. 2051 c.c. in qualità di custode dell’opera appaltata

Cass. civ., Sez. III, ord. 22.04.2022, n. 12909 – Pres. Spirito – Rel. Iannello Contratto di appalto – Committente – Custodia – Responsabilità – Terzo danneggiato – Caso fortuito. (art. 2051 c.c.) Massima: “Nei confronti dei terzi danneggiati dall’esecuzione di opere effettuate in forza di contratto di appalto, il committente è sempre gravato della responsabilità oggettiva di cui all’art. 2051 c.c., la quale non può venir meno per la consegna dell’immobile all’appaltatore ai fini dell’esecuzione delle opere stesse, bensì trova un limite esclusivamente nel ricorso del caso fortuito; il che naturalmente non esclude ulteriori responsabilità ex art. 2043 c.c. del committente e/o dell’appaltatore”. CASO La Corte d’Appello di Milano aveva confermato la pronuncia del Giudice di prime cure, che aveva condannato ex art….

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Nulla la deliberazione assembleare di nomina dell’amministratore se non indichi specificatamente il compenso spettante per la sua attività

Corte di Cassazione, Sez. VI-2, Ordinanza 22 aprile 2022 n. 12927, Pres. Dott. Luigi Giovanni Lombardo, Rel. Dott. Antonio Scarpa. Massima: “Agli effetti dell’art. 1129, comma 14, c.c., il quale prevede la nullità testuale della nomina dell’amministratore di condominio ove non sia specificato l’importo dovuto a titolo di compenso, per la costituzione di un valido contratto di amministrazione condominiale occorre accertare la sussistenza di un documento, approvato dall’assemblea, recante, anche mediante richiamo ad un preventivo espressamente indicato come parte integrante del contenuto di esso, l’elemento essenziale della analitica determinazione del corrispettivo, che non può ritenersi implicita nella delibera assembleare di approvazione del rendiconto”. FATTO In data 20 marzo 2019, la condomina (OMISSIS) s.r.l. impugnava ai sensi dell’art.1137 c.c. le deliberazioni…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

L’amministratore non ha azione diretta contro il coniuge assegnatario della casa coniugale che non paga le spese condominiali

Cassazione civile sez. VI, ordinanza del 23 maggio 2022, n. 16613 Assegnatario casa familiare –pagamento oneri condominiali – artt. 1104, 1123 c.c. e art. 63 disp. att. c.c. Massima: “L’amministratore di condominio può agire per la riscossione dei contributi per le spese delle parti e dei servizi comuni, esclusivamente contro ciascun condomino, ossia l’effettivo proprietario o titolare di diritto reale dell’immobile facente parte del condominio. Resta esclusa un’azione diretta nei confronti del coniuge o del convivente assegnatario dell’unità immobiliare adibita a casa familiare, il quale è titolare di un diritto godimento”.  CASO Un amministratore di condominio ha agito con decreto ingiuntivo nei confronti di una donna, in qualità di assegnataria della casa coniugale, per il recupero delle rate condominiali non…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La società è responsabile per i vantaggi tributari ottenuti tramite l’uso di meccanismi illeciti per l’impiego di manodopera

Cass. pen., Sez. III, sentenza del 28 aprile 2022, n. 16302 Parole chiave: Responsabilità amministrativa persone giuridiche – reati tributari. Massima: “L’utilizzo di fatture per dichiarare operazioni inesistenti fa attivare la responsabilità della società ai sensi dell’art. 25-quinquiesdecies D.Lgs. n. 231 del 2001 laddove, oltre ad essere accertato il reato presupposto, sia altresì accertata la presenza di chiari vantaggi fiscali derivanti dalla commissione del medesimo reato.” Disposizioni applicate: Art. 2 D.Lgs. 74/2000; artt. 5, lett. a), 6, lett. a), 25-quinquiesdecies D.Lgs. 231/2001 Nel caso di specie, alcuni soggetti apicali di Beta S.p.A. (secondo la definizione di cui all’art. 5, lett. a, del D.Lgs. 231/2001), pur avendo quest’ultima adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e…

CRISI DI IMPRESA

Conflitto tra crediti prededucibili e prelatizi per garanzia reale nelle procedure da sovraindebitamento

Tribunale di Milano 11 aprile 2022 CASO In una procedura di liquidazione del patrimonio, un creditore ipotecario propone reclamo avverso un progetto di riparto parziale, chiedendone la riforma mediante la postergazione dei crediti dell’occ e dell’avvocato che aveva assistito il debitore nella procedura di composizione del sovraindebitamento, al credito ipotecario. Deduce l’opponente che, a norma dell’art. 14-duodecies, comma 2, l. n. 3/2012, il ricavato della liquidazione del bene gravato da ipoteca (o pegno) dev’essere prioritariamente destinato alla soddisfazione dei crediti prelatizi reali, e che la soddisfazione dei crediti prededucibili è loro postergata; e che soltanto una volta che i crediti con prelazione reale siano stati soddisfatti per intero, è possibile provvedere alla soddisfazione dei crediti prededucibili. Le questioni affrontate e…

DIRITTO BANCARIO

Contenzioso bancario e principio di vicinanza della prova

In una recente decisione la Cassazione (ordinanza dell’11 maggio 2022 n. 15033) è tornata ad occuparsi dell’applicazione del c.d. principio di vicinanza della prova alle controversie bancarie. Occorre ricordare che in tema di ripetizione di indebito opera il normale principio dell’onere della prova a carico dell’attore il quale è tenuto a dimostrare sia l’avvenuto pagamento sia la mancanza di una causa che lo giustifichi (Cass. 27 novembre 2018, n. 30713; con specifico riguardo alla ripetizione in materia di conto corrente bancario: Cass. 23 ottobre 2017, n. 24948). Tale ‘regola’ trova applicazione anche ove si faccia questione dell’obbligazione restitutoria dipendente dalla (asserita) nullità di singole clausole contrattuali: infatti, chi allega di avere effettuato un pagamento dovuto solo in parte, e proponga…

EC IN PRATICA

Le specializzazioni dell’avvocato: facciamo il punto

Un tema che occupa da tempo il mondo dell’avvocatura, visto anche il percorso accidentato della normativa di riferimento, è quello delle specializzazioni; si tratta di un aspetto abbastanza importante per la professione forense sia dal punto di vista sostanziale che da quello delle comunicazioni informative nei confronti della clientela. È noto infatti come l’art. 9 della legge n. 247 del 2012 abbia riconosciuto agli avvocati la possibilità di ottenere e indicare il titolo di specialista secondo modalità stabilite con regolamento adottato dal Ministro della giustizia; è altresì noto come detto decreto sia stato una prima volta annullato dalla giustizia amministrativa e sia poi stato sostituito da un nuovo testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 308 del 12 dicembre 2020 (d.m….

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