3 Maggio 2022

RESPONSABILITÀ CIVILE

Mancata trascrizione della domanda giudiziale di revocatoria e responsabilità dell’avvocato

Corte di cassazione, Sezione 3, n. 2348 del 26 gennaio 2022, Pres. Frasca, Rel. Guizzi Parole chiave Azione revocatoria – Obbligo di trascrizione della domanda – Omessa trascrizione – Responsabilità dell’avvocato – Immobile ipotecato – Ammontare dell’ipoteca – Importo del credito residuo della banca – Sussistenza del danno Massima: “In caso di omessa trascrizione, da parte del difensore dell’attore, della domanda giudiziale ex art. 2901 c.c., ai fini della verifica dell’esistenza di un danno risarcibile (consistente nell’impossibilità di opporre gli effetti della sentenza al terzo che, in corso di causa, abbia acquistato un cespite del compendio oggetto dell’esperita azione revocatoria), l’esistenza di un’iscrizione ipotecaria su quello stesso bene non è, di per sé, ostativa alla possibilità di riconoscere l’esistenza di…

IMPUGNAZIONI

Deduzione di errore materiale a mezzo di revocazione ex art. 395, n. 4, c.p.c.: la conversione del rimedio in istanza di correzione

Cass., Sez. Un., 14 aprile 2022, n. 12210 Pres. Amendola – Rel. Perrino Revocazione ordinaria per errore di fatto – Deduzione di errore materiale – Conversione in istanza di correzione – Ammissibilità (C.p.c. artt. 287, 391-bis, 395; L. n. 69/2009 art. 59) Massima: “Se è da escludere la possibilità di convertire in ricorso per revocazione l’istanza di correzione con la quale sia stato fatto valere un errore che il giudice abbia ricondotto alle previsioni dell’art. 395, n. 4, c.p.c., non altrettanto vale nella speculare eventualità di deduzione a mezzo di istanza di revocazione di quello che il giudice finisca per qualificare come mero errore materiale, suscettibile di correzione ai sensi dell’art. 287 c.p.c.”. CASO [1] Vistosi investito, a séguito di rimessione…

ESECUZIONE FORZATA

La tutela del terzo titolare di un diritto reale sul bene immobile oggetto di esecuzione forzata

Cassazione civile, sez. II, 08/02/2022, sent. n. 4005, Pres. Di Virgilio, rel. Giannaccari. Diritti reali – Ipoteca – Procedura esecutiva immobiliare – Pignoramento – Decreto di trasferimento – Opposizione agli atti esecutivi – Opposizione del terzo tempestiva – Opposizione di terzo tardiva – Azione di rivendica – Artt. 586, 615, 619, 620 c.p.c.; artt. 2643, 2644, 2914, 2919 Massima: “Il terzo che vanti un diritto reale su bene immobile oggetto di esecuzione forzata, se ha partecipato al procedimento esecutivo, può proporre soltanto opposizione agli atti esecutivi mentre, se non vi ha partecipato, durante il giudizio di esecuzione può proporre opposizione di terzo ex art. 619 c.p.c. e dopo la vendita e l’aggiudicazione può rivendicare il bene nei confronti dell’aggiudicatario”. CASO La Marelant s.r.l….

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

La prescrizione dei diritti nel contratto di trasporto

Cass. civ., sez. III, 15 settembre 2021, n. 24894 – Pres. Vivaldi – Rel. Guizzi Parole chiave: Contratto di trasporto – Trasporto di cose per conto di terzi – Sistema delle “tariffe a forcella” – Prescrizione dei diritti – Termine – Prescrizione quinquennale – Ambito di applicazione – Diritti spettanti all’autotrasportatore Massima: “Nei contratti già sottoposti al sistema delle cosiddette “tariffe a forcella”, la prescrizione quinquennale ex art. 2 D.L. 29 marzo 1993, n. 82, convertito con modificazioni dalla L. 27 maggio 1993, n. 162, trova applicazione soltanto con riferimento ai diritti spettanti all’autotrasportatore”. Disposizioni applicate: cod. civ., artt. 1680, 2951; l. 298/1974, art. 50; d.l. 82/1993, art. 2 CASO Una società, al fine di ottenere il risarcimento dei danni…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Il danno cagionato dall’incuria della cosa comune ad uso esclusivo ingenera responsabilità ex art. 2051 c.c.

Corte di Cassazione, Sezione VI-2, ordinanza del 11/01/2021 n. 516/2022, Presidente Dott. Luigi Giovanni Lombardi, Estensore Dott. Mario Bertuzzi. Massima: “La responsabilità per i danni derivanti dal lastrico solare o dalla terrazza a livello il cui uso non sia comune a tutti i condòmini deve essere ricondotta nell’ambito della responsabilità di cui all’art. 2051 c.c., con la conseguenza che dei relativi danni rispondono sia il proprietario, o usuario esclusivo quale custode del bene, sia il condominio in forza degli obblighi inerenti all’adozione dei controlli necessari alla conservazione delle parti comuni incombenti sull’amministratore, ai sensi dell’art. 1130, comma 1, n. 4, c.c., nonché sull’assemblea dei condòmini ex art. 1135, comma 1, n. 4 c.c., tenuta a provvedere alle opere di manutenzione…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Atto di opposizione a donazione ex art. 563 c.c.: negozio simulato e donazione indiretta

Cassazione Civile, Sezione 2, sentenza n. 4523 dell’11 febbraio 2022 Parole chiave: Opposizione di cui all’art. 563, comma 4, cod. civ. – -Azione di simulazione preordinata all’opposizione di cui all’art. 563, comma 4, cod. civ. – Proponibilità prima dell’apertura della successione del disponente – Ammissibilità – Donazioni effettuate prima dell’entrata in vigore della legge che ha introdotto il rimedio – Decorrenza del termine ventennale – Dalla trascrizione degli atti di liberalità – Fondamento. La mancanza di una norma di diritto intertemporale che, con riferimento alle donazioni anteriori alla data di entrata in vigore della legge n. 80 del 2005, individui tale data quale “dies a quo” del termine ventennale per l’esperimento del rimedio previsto dall’art. 563, comma 4, cod. civ.,…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Consiglieri tutti senza deleghe? Rispondono comunque solidalmente per gli illeciti deliberati o posti essere dal consiglio di amministrazione

Cass. Pen., Sez. III, Sentenza, 28 marzo 2022, n. 11087 Parole chiave: Società – Consiglio di Amministrazione – Amministratori – Imposte e tasse in genere – Reati tributari – Sequestro preventivo Massima: “A meno che l’atto non rientri nelle attribuzioni delegate al comitato esecutivo o taluno dei consiglieri che ne sono parte, tutti i componenti del consiglio di amministrazione rispondono – salvo il meccanismo di esonero contemplato dall’art. 2392 c.c., comma 3 che prevede l’esternazione e l’annotazione dell’opinione in contrasto da parte del consigliere dissenziente nonché immune da colpa – degli illeciti deliberati dal consiglio anche se in fatto non decisi o compiuti da tutti i suoi componenti”. Disposizioni applicate: art. 2381 c.c., art. 2392 c.c., art. 2, D. Lgs. n. 74/2000 Nel…

CRISI DI IMPRESA

Cessione di credito vantato nei confronti di un soggetto poi dichiarato fallito

Cass. Civ. Sez. 1, Ordinanza 27 ottobre 2021[1], n. 2271, Pres. Genovese – Rel. Vella Parole chiave: Cessione dei Crediti – Fallimento del Cedente – Data Certa. Riferimenti normativi: Legge Fallimentare artt. 45, 56 comma 2, 93, 115, 127 u.c.; Cod. Civ. artt. 1260, 1264, 2704, 2914. CASO Il ricorso trova fondamento in un decreto del Tribunale di Roma[2] con il quale, rigetta un’opposizione allo stato passivo proposto dalla Cessionaria di un credito vantato “in bonis” dalla cedente nei confronti della Fallita, è stato affermato che l’opponente «non avrebbe fornito la prova della notifica della cessione al debitore ceduto anteriormente al fallimento come sarebbe richiesto dall’art. 45 l.fall. e dell’art. 1264 c.c.”. SOLUZIONE Natura della cessione ed operatività dell’art. 45…

DIRITTO BANCARIO

Conseguenze dell’omessa o inesatta pattuizione di interessi, prezzi e condizioni

A norma dell’art. 117 TUB i contratti devono indicare il tasso d’interesse e ogni altro prezzo e condizione praticati, inclusi, per i contratti di credito, gli eventuali maggiori oneri in caso di mora (comma 4); sono nulle e si considerano non apposte le clausole contrattuali di rinvio agli usi per la determinazione dei tassi di interesse e di ogni altro prezzo e condizione praticati nonché quelle che prevedono tassi, prezzi e condizioni più sfavorevoli per i clienti di quelli pubblicizzati (comma 6). In caso di inosservanza delle predette disposizioni, il settimo comma dell’art. 117 TUB stabilisce testualmente che si applicano: a) il tasso nominale minimo e quello massimo, rispettivamente per le operazioni attive e per quelle passive, dei buoni ordinari…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Integrazione studi: tracciare una rotta comune per la comunicazione

Molti studi professionali, nel corso degli ultimi anni, hanno scelto di unire le loro strade e fondersi per generare uno studio che unisse le loro competenze: per essere più forti, più prestanti, per diversificare le competenze e “aggredire” il mercato con maggior vigore. Ma tra la scelta della sede comune, del nome/logo, della costruzione del nuovo sito, dell’informazione ai clienti, della relazione con questi ultimi; a volte ci si dimentica di discutere e pianificare un elemento sostanziale dell’unione: la comunicazione. E per comunicazione non intendo soltanto il momento dell’annuncio della nuova insegna, ma mi riferisco proprio al piano di comunicazione complessivo dello studio, alla presenza sui media, sui social, al modo di porsi, al tono utilizzato, alle comunicazioni con i…

Torna in alto