27 Aprile 2022

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Individuazione di parti comuni dell’edificio

Cassazione civile, sez. II, sentenza 8.09.2021 n. 24189. Presidente P. D’Ascola – Estensore A. Scarpa Massima: “In tema di condominio negli edifici, l’individuazione delle parti comuni, come i cortili, risultanti dall’art. 1117 c.c. non opera con riguardo a cose che, per le loro caratteristiche strutturali, risultino destinate al servizio esclusivo di una o più unità immobiliari. (Nella specie la S.C. ha cassato la pronuncia di merito che aveva omesso di accertare, attraverso l’individuazione e la verifica dell’atto di frazionamento dell’iniziale unica proprietà, se l’obiettiva destinazione primaria del cortile oggetto del giudizio fosse o meno volta al servizio esclusivo di una delle unità immobiliari ivi prospicienti)“. CASO La vicenda processuale in commento riguarda una controversia insorta tra alcuni condomini di un…

IMPUGNAZIONI

Mancanza dell’esposizione sommaria dei fatti di causa ex art. 366, n. 3), c.p.c.

Cass., sez. I, 1° marzo 2022, n. 6611, Pres. Cristiano – Est. Vella [1] Omessa esposizione dei fatti di causa – Inammissibilità – Integrazione con gli atti di causa – Esclusione – Fondamento (art. 366 c.p.c.) Massima: “Il ricorso per cassazione in cui manchi completamente l’esposizione dei fatti di causa e del contenuto del provvedimento impugnato è inammissibile; tale mancanza non può essere superata attraverso l’esame delle censure in cui si articola il ricorso, non essendone garantita l’esatta comprensione in assenza di riferimenti alla motivazione del provvedimento censurato, né attraverso l’esame di altri atti processuali, ostandovi il principio di autonomia del ricorso per cassazione”. CASO [1] Un cittadino nigeriano presentava al Tribunale di Napoli richiesta di riconoscimento dello status di…

ESECUZIONE FORZATA

Il pignoramento del conto corrente affidato

Cass. civ., sez. III, 23 novembre 2021, n. 36066 – Pres. Vivaldi – Rel. Tatangelo Espropriazione mobiliare presso terzi – Conto corrente bancario affidato – Saldo negativo – Dichiarazione negativa ai sensi dell’art. 547 c.p.c. – Rimesse successivamente affluite sul conto corrente – Autonoma pignorabilità – Inammissibilità Massima: “In ipotesi di conto corrente bancario affidato con saldo negativo, il creditore non può pignorare le singole rimesse che, affluite sul conto del debitore successivamente al pignoramento, hanno comportato la mera riduzione dello scoperto, ma eventualmente il solo saldo positivo, atteso che il contratto in questione dà luogo a un rapporto giuridico unitario, composto da poste attive e passive, che non si risolve a seguito del pignoramento”. CASO I creditori di una…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Danno patrimoniale in re ipsa da occupazione sine titulo: questione rimessa alle Sezioni Unite

Cass. civ. Sez. Seconda Ord., 8/2/2022, n. 3946, Pres. Consentino, Est. Carrato Occupazione sine titulo – Configurabilità danno patrimoniale – Danno in re ipsa – Rimessione alle SS.UU. [1] La Seconda sezione civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per valutare l’opportunità di investire le Sezioni Unite della questione di massima di particolare importanza relativa alla configurabilità di un danno patrimoniale, derivante dall’occupazione sine titulo di un immobile, inteso come danno in re ipsa da perdita della facoltà di godimento diretto di esso, distinto concettualmente dal danno patrimoniale (sul cui atteggiarsi dal punto di vista processuale e probatorio vi è stata già ordinanza di rimessione della Terza sezione civile, n. 1162 del 2022), inteso come “mancato guadagno” derivante dalla…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Deliberazioni assembleari, mediazione obbligatoria e nomina dell’amministratore di condominio: analisi di alcune questioni giuridiche

Tribunale di Roma, sezione V, sentenza, 10/05/2021, n. 8102 Condominio – assemblea dei condòmini – deliberazioni assembleari – nomina dell’amministratore – nullità o annullabilità della deliberazione – annullabilità – non sussiste – presentazione domanda di mediazione – interruzione della prescrizione e della decadenza – tardività – sussiste. Riferimenti normativi: art. 1129 c.c. – art. 1135 c.c. – art. 1136, comma 4, c.c. – art. 66 disp. att. c.c. – art. 6, comma 6, D. Lgs. n. 28/2010  “… Devono qualificarsi annullabili le delibere con vizi relativi alla regolare costituzione dell’assemblea, quelle adottate con maggioranza inferiore a quella prescritta dalla legge o dal regolamento condominiale, quelle affette da vizi formali, in violazione di prescrizioni legali, convenzionali, regolamentari, attinenti al procedimento di…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Perdita dell’assegno divorzile: per la prova bastano le foto con il nuovo partner e un contratto di locazione cointestato

Cassazione civile sez. VI, ordinanza del 04/04/2022 n. 10786 Perdita del diritto all’assegno divorzile (Art. 5 co. 6 L. n. 898 del 1970) Massima: “La revoca dell’assegno divorzile sulla base della convivenza stabile instaurata dall’ex coniuge divorziato può essere fondata, sulla base del prudente apprezzamento del giudice, sulla documentazione probatoria – non disconosciuta formalmente in giudizio – costituita da fotografie della nuova coppia e da un contratto di locazione cointestato”. CASO Un uomo agisce in giudizio per far dichiarare la cessazione dell’obbligo di versare l’assegno divorzile alla ex moglie sulla base della nuova stabile convivenza instaurata dalla stessa con un altro partner. Mentre il Tribunale respinge la richiesta, la Corte d’appello di Napoli, in accoglimento del reclamo, dispone la revoca…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Doveri e responsabilità del liquidatore di una società di capitali

Corte d’Appello di Milano, Sezione Specializzata in materia d’Impresa, Sentenza n. 2660/2021 pubblicata il 16/09/2021 (RG n. 1728/2020). Parole chiave: Società di capitali – Società a responsabilità limitata – liquidazione – liquidatore – par condicio creditorum – prelazione – azione di responsabilità – amministrazione – mala gestio. Massima: “Il liquidatore di società di capitali ha il dovere di procedere ad un’ordinata liquidazione del patrimonio sociale, pagando i debiti secondo il principio della “par condicio creditorum”; in particolare, egli ha l’obbligo di accertare la composizione dei debiti sociali e di riparare eventuali errori od omissioni commessi dagli amministratori nel rappresentare la situazione contabile e patrimoniale della società, riconoscendo debiti eventualmente non appostati nei bilanci e graduando l’insieme dei debiti sociali, dopo…

CRISI DI IMPRESA

Il credito per canoni di locazione scaduti prima del fallimento non è prededucibile

Cass. civ., sez. I, 11 giugno 2021, n. 16568 – Pres. Cristiano – Rel. Campese Parole chiave: Fallimento e altre procedure concorsuali – Accertamento del passivo – Contratti a esecuzione continuata o periodica – Prededucibilità ex art. 74 l.fall. – Estensione al contratto di locazione – Esclusione Massima: “In tema di fallimento, l’art. 74 l.fall., che contempla la possibilità di pagare in prededuzione anche le prestazioni effettuate prima dell’inizio della procedura concorsuale, in deroga al principio generale di cui all’art. 2741 c.c., è norma eccezionale, inapplicabile al contratto di locazione, il quale non rientra tra i rapporti negoziali che, ai sensi dell’art. 72 l.fall., si considerano sospesi all’atto della dichiarazione di fallimento, ma tra quelli che proseguono ex art. 80…

DIRITTO BANCARIO

Il decesso del correntista nelle decisioni dell’ABF

La Cassazione n. 25943/2011 definisce il conto corrente bancario (o di corrispondenza) come un rapporto caratterizzato dall’esplicazione di un servizio di cassa, in relazione alle operazioni di pagamento o di riscossione di somme da effettuarsi, a qualsiasi titolo, per conto del cliente; la disponibilità sul conto può essere costituita con versamento di somme, con accrediti sul conto od anche con intervento da parte della banca – che può assumere il carattere di un’apertura di credito in senso proprio o di una concessione temporanea di credito – il quale costituisce, nella complessità del rapporto, una prestazione accessoria rispetto a quella principale di mandato, non eccedente dai relativi limiti, né contraria ai principi di correttezza e buona fede. Dibattuto è se l’apertura…

EC IN PRATICA

Le nuove frontiere del legal recruiting

Nuovi collaboratori e nuovi professionisti per allargare il team di studio, di questo stiamo parlando quando si parla di legal recruiting. Di solito, il pensiero va a chi professionalmente seleziona i legali: head hunter specializzati e società di recruiting. Ma il recruiting non è limitato solo a chi fa questo di mestiere, in quanto in molti studi c’è il “fai da te”, per cui sono gli stessi professionisti di studio o un HR interno a svolgere questa funzione. Le sfide che si devono affrontare oggi nel legal recruiting non riguardano più solo i canali da utilizzare per reperire praticanti e avvocati junior e senior, ma anche come condurre i colloqui di selezione e con quali criteri scegliere i componenti di…

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