5 Aprile 2022

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Locazioni turistiche e residenza del locatore

Sintesi Anche nell’ipotesi in cui offra in locazione per alcuni periodi il proprio bene immobile il proprietario (o la persona fisica avente idoneo diritto di godimento) può porvi o mantenervi la propria residenza se, di fatto e consapevolmente, vi dimora abitualmente. L’art. 43 c.c. indica le circostanze della “dimora abituale” e della corrispondente “intenzionalità” come condizioni necessarie e sufficienti al fine di determinare la residenza. Trattasi di elementi puramente fattuali cui il dato formale anagrafico giuridicamente rilevante deve corrispondere. Sul punto, la giurisprudenza è uniforme e costante. Ne consegue che, trattandosi di materia riservata alla competenza esclusiva dello Stato dall’Art. 117 co. 2 i) e l) della Costituzione, una norma regionale volta a disciplinare questioni anagrafiche sarebbe esposta alla censura…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Regolamento di condominio e arbitrato irrituale

Cass. sez. II, 17 marzo 2022, N. 8698 Pres. Manna e Rel. Scarpa Condominio negli edifici – Regolamento – Controversie – Clausola compromissoria per arbitrato irrituale – Controversie riguardanti l’interpretazione e la qualificazione del regolamento che possano sorgere tra l’amministratore ed i singoli condomini – Interpretazione (artt. 808 e 808 ter c.p.c.; artt. 1137, 1362 e 1367 c.c.) Massima: “La clausola compromissoria per arbitrato irrituale contenuta in un regolamento di condominio, la quale stabilisce che siano definite dagli arbitri le controversie che riguardano l’interpretazione e la qualificazione del regolamento che possano sorgere tra l’amministratore ed i singoli condomini, deve essere interpretata, in mancanza di volontà contraria, nel senso che rientrano nella competenza arbitrale tutte le cause in cui il regolamento…

ESECUZIONE FORZATA

Il reclamo al Collegio avverso l’ordinanza di estinzione del processo esecutivo può essere depositato anche in forma cartacea

Cassazione civile, Sezioni Unite, 10 marzo 2022, n. 7877; Primo Pres. Spirito; Pres. Sez. Manna; Cons. rel. Di Marzio. Esecuzione immobiliare – Sospensione procedura esecutiva – Estinzione procedura esecutiva – Inattività delle parti – Istanza di prosecuzione del processo esecutivo – Reclamo avverso ordinanza di estinzione – Forma degli atti – Modalità di deposito degli atti – Nullità degli atti processuali – Inesistenza degli atti processuali – artt. 624 bis, 626, 630, 178 c.p.c.; d.l.18 ottobre 2012, n. 179, art. 16 bis convertito con modificazioni in l. 17 dicembre 2012 n. 221 Massima: “Il reclamo contro la dichiarazione di estinzione della procedura esecutiva per inattività delle parti può essere legittimamente depositato anche in forma cartacea. Esso di fatto introduce una…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

L’esistenza di un patto commissorio va verificata secondo un’indagine sostanzialistica e non meramente formale

Cass. civ., sez. II, 8 ottobre 2021, n. 27362 – Pres. Orilia – Rel. Oliva Parole chiave: Contratti – Collegati, complessi, misti – Divieto di patto commissorio – Configurabilità – Condizioni – Verifica dell’assetto di interessi complessivo e della funzione economica dei negozi – Necessità – Natura reale od obbligatoria ed effetti del contratto – Irrilevanza [1] Massima: L’intento elusivo del divieto legale del patto commissorio è configurabile allorché sussista, tra le diverse pattuizioni, un nesso di interdipendenza tale da far emergere la loro funzionale preordinazione allo scopo finale di garanzia, piuttosto che a quello di scambio, sicché il giudice non deve limitarsi a verificare il solo tenore letterale delle clausole inserite nel contratto o nei contratti posti in essere…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Suddivisione di spese e millesimi ex art. 1126 c.c.

Cassazione civile, sez. 6 2, ordinanza 22.11.2021 n. 35957. Presidente L. Giovanni Lombardo – Estensore A. Scarpa Massima: “Allorché l’alloggio del portiere non sia più destinato ad uso condominiale, si applica ad esso la disciplina della comunione in generale, con la conseguenza che i partecipanti a siffatta comunione devono contribuire alle spese necessarie per la conservazione ed il godimento del bene, ivi comprese quelle occorrenti – come nella specie – per la riparazione del lastrico solare che funge da copertura, ex art. 1126 c.c., in proporzione al solo valore millesimale dell’unità sita nella colonna sottostante al lastrico. Deve considerarsi innovazione, agli effetti dell’art. 1120 c.c., non qualsiasi mutamento o modificazione della cosa comune, ma solamente quella modificazione materiale che ne…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

La prova dello stato di incapacità naturale del testatore

Cassazione Civile, Sezione 2, Ordinanza n. 42124 del 31 dicembre 2021 SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – SUCCESSIONE TESTAMENTARIA – TESTAMENTO OLOGRAFO – CAPACItà di disporre – Incapacità naturale – Prova dello stato di incapacità – Al momento della redazione del testamento – Presupposti – Onere della prova Massima: “Se è vero che ai sensi dell’articolo 591 cod. civ., comma 2, n. 3, la prova dell’incapacità del testatore deve esistere al momento dell’atto e non genericamente al tempo dell’atto, è anche vero che la regola non implica che la prova debba limitarsi a tale momento. Il giudice di merito può trarre la prova dell’incapacità del testatore dalle sue condizioni mentali in epoca anteriore o posteriore al testamento, sulla base di una presunzione,…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Reati 231: la prescrizione si interrompe con la richiesta di rinvio al giudizio depositata

Cass. pen., Sez. IV, Sentenza, 31 gennaio 2022, n. 3287 Parole chiave: Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e delle società – Associazioni o enti privi di personalità giuridica – In genere – Prescrizione penale Massima: “Con riferimento agli illeciti di cui al D. Lgs. n. 231 del 2001, la richiesta di rinvio a giudizio, in quanto atto di contestazione dell’illecito amministrativo, interrompe, per il sol fatto della sua emissione, la prescrizione e ne sospende il decorso dei termini fino al passaggio in giudicato della sentenza che definisce il giudizio.” Disposizioni applicate: Artt. 22 e 59 del D. Lgs. n. 231 dell’8 giugno 2001, art. 2945 c.c. Nel caso in esame, il Tribunale di prime cure aveva ritenuto che non si…

DIRITTO BANCARIO

Credito fondiario: sul superamento del limite di finanziabilità (in attesa delle Sezioni Unite)

Come noto, con l’ordinanza interlocutoria n. 4117/2022 della Prima Sezione è stata rimessa alle Sezioni Unite la questione inerente agli effetti del superamento del limite di finanziabilità – pari all’80% del “valore” dei beni ipotecati o del “costo” delle opere da eseguire sugli stessi – nelle operazioni di credito fondiario ex art. 38 TUB (in argomento Fiorucci, Controversie bancarie. Casi e soluzioni giurisprudenziali, Milano, 2022, p. 478 ss.; Musolino, Mutuo fondiario. La nullità conseguente al mancato rispetto del limite di finanziabilità, in Rivista del notariato, 2021, p. 810).  Nell’ordinanza predetta sono evidenziate alcune criticità dell’indirizzo dominante in caso di violazione del limite di finanziabilità, ossia nullità del mutuo fondiario con sua eventuale conversione, ricorrendone i presupposti, in finanziamento ipotecario ordinario. …

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

La comunicazione è valore

Tante volte mi sono sentita chiedere cosa può portare la comunicazione ad uno studio, qual è il valore aggiunto che apporta, se genera effettivamente un aumento dei clienti e se è quindi uno strumento di business development? Ecco, la risposta è una: la comunicazione dà valore; la comunicazione è valore per uno studio che decide di portare avanti un piano strutturato e decide quindi di perseguirla con gli strumenti adeguati. La comunicazione contribuisce all’aumento della clientela? Se con questa domanda si intende, se tramite la pubblicazione di un articolo si crei una fila di nuovi clienti davanti la porta, pronti a far piovere mandati: la risposta è no! No, la comunicazione non è direttamente proporzionale all’aumento dei clienti. E bisogna…

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