29 Marzo 2022

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Infedeltà reale e virtuale: le conseguenze sull’addebito della separazione

Cassazione civile sez. VI, ordinanza 17/03/2022 n. 8750 Violazione del dovere di fedeltà – addebito (art. 143 c.c. e 151 c.c.) Massima: “Ai fini dell’accertamento della violazione dell’obbligo di fedeltà, la relazione extra coniugale può essere anche solo virtuale, mediante scambi di messaggi via chat contenenti effusioni o manifestazioni affettive con una terza persona. Tali condotte rendono addebitabile la separazione ai sensi dell’art. 151 c.c. quando, in considerazione degli aspetti esteriori con cui è coltivata la relazione e dell’ambiente in cui i coniugi vivono, diano luogo a plausibili sospetti di infedeltà e comportino offesa alla dignità e all’onore dell’altro coniuge”. CASO Nel corso di un giudizio di separazione personale dei coniugi, il Tribunale di Ancona e successivamente la Corte territoriale…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Rapporti tra sospensione necessaria e sospensione discrezionale del processo

Cass., sez. VI, 21 febbraio 2022, n. 5599, Pres. Orilia – Est. Abete [1] Procedimento civile – Sospensione del processo – Necessaria – Presupposto – Obiettivo rapporto di pregiudizialità giuridica – Necessità – Inesistenza o nullità assoluta del titolo – Sospensione necessaria – Configurabilità – Fondamento – Annullabilità del titolo – Sospensione necessaria – Configurabilità – Esclusione – Fondamento (artt. 295, 337 c.p.c.) Massima: “La sospensione necessaria del processo ex art. 295 c.p.c., nell’ipotesi di giudizio promosso per il riconoscimento di diritti derivanti dal titolo, ricorre quando in un diverso giudizio tra le stesse parti si controverta dell’inesistenza o della nullità assoluta del titolo stesso, poiché al giudicato di accertamento della nullità, la quale impedisce all’atto di produrre “ab origine” qualunque…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

È ammissibile la domanda riconvenzionale “complanare” dell’opposto anche in assenza di domanda riconvenzionale dell’opponente

Cassazione civile, Sez. I, sent. 24 marzo 2022, n. 9633, Pres. Campanile, Est. Scotti Opposizione a decreto ingiuntivo – Domanda riconvenzionale dell’opposto – Domanda riconvenzionale dell’opponente – Necessità – Esclusione – Riconvenzionale dell’opposto connessa per incompatibilità con la domanda monitoria – Ammissibilità (Cod. Proc. Civ. artt. 167, 183, 645) [I] In tema di opposizione a decreto ingiuntivo il convenuto opposto può proporre con la comparsa di costituzione e risposta tempestivamente depositata una domanda nuova, diversa da quella posta a fondamento del ricorso per decreto ingiuntivo, anche nel caso in cui l’opponente non abbia proposto una domanda o una eccezione riconvenzionale e si sia limitato a proporre eccezioni chiedendo la revoca del decreto opposto, qualora tale domanda si riferisca alla medesima…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

L’interruzione delle trattative e il diritto alla provvigione del mediatore

Trib. Milano, 5 gennaio 2022, Sent., G.U. Dott. R. Pertile Mediazione – interruzione delle trattative e successiva ripresa – conclusione dell’affare – nesso di causalità – diritto alla provvigione del mediatore Massima: “Il presupposto indefettibile affinché sorga il diritto alla provvigione da parte del mediatore è la sussistenza di un nesso di causalità tra conclusione dell’affare e attività svolta dal mediatore. Non sussiste pertanto il diritto alla provvigione quando una prima fase delle trattative avviate con l’intervento di un mediatore non dia risultato positivo e la conclusione dell’affare, cui le parti siano successivamente pervenute, sia indipendente dall’intervento del mediatore”. CASO Con atto di citazione Tizio conveniva in giudizio Caio esponendo di essere mediatore immobiliare e di avere svolto, in tale veste,…

Senza categoria

Ristrutturazione edilizia e responsabilità del proprietario/committente in caso di infortunio sul lavoro

Corte di Cassazione, quarta sezione penale, sentenza 19 aprile 2019, n. 17223 Edilizia e opere di ristrutturazione – cantieri temporanei – violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro – valutazione dei rischi e relativa informazione – responsabilità del proprietario/committente e del responsabile dei lavori – presupposti giuridici per l’esclusione della responsabilità del proprietario/committente – verifica del contenuto e dell’estensione dell’incarico conferito – necessità – caso di specie – sussiste. Riferimenti normativi: D. Lgs. n. 81/2008 (art. 15, art. 26, art. 80 e ss., art. 89, art. 90, art. 92, art. 93) “… il legislatore … non ha predeterminato … gli effetti della nomina del responsabile dei lavori, avendo stabilito espressamente che l’area di esonero della responsabilità del committente dipende dal…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

I presupposti e l’onere della prova sottesi all’azione di responsabilità ex art. 2476 c.c.  

Tribunale di Bologna, Sezione Specializzata in materia di Impresa, Sentenza n. 1587/2020 pubbl. il 11/11/2020, RG n. 14048/2018. Parole chiave: azione di responsabilità – società a responsabilità limitata – gravi irregolarità –– mala gestio – irregolarità gestionali Massima: “La norma di cui all’art. 2476 c.c. contempla una responsabilità degli amministratori in termini colposi, come emerge chiaramente dal primo comma della disposizione menzionata, in cui si fa riferimento alla inosservanza dei doveri quale criterio di valutazione e di imputazione della responsabilità, e dalla circostanza che il prosieguo della norma consente all’amministratore di andare esente da responsabilità, fornendo la prova positiva di essere immune da colpa. Il comportamento rilevante ai fini dell’esercizio dell’azione di responsabilità è solamente quello che abbia causato un…

CRISI DI IMPRESA

Ammessa la modifica soggettiva del RTI se il mandatario o una delle mandanti anche in fase di gara perde i requisiti di partecipazione previsti dall’art.80 D.Lgs. n. 50/2016

Cons. St., A.P., 25 gennaio 2022, n. 2 – Pres. Patroni Griffi, Est. Forlenza Parole chiave Contratti pubblici – raggruppamenti temporanei – perdita requisiti partecipazione – procedure concorsuali. Massima: “La modifica soggettiva del raggruppamento temporaneo di imprese, in caso di perdita dei requisiti di partecipazione ex art. 80 D. Lgs. 18 aprile 2016 n. 50 da parte del mandatario o di una delle mandanti, è ammessa non solo in sede di esecuzione ma anche nella fase di gara”. Riferimenti normativi Art. 48, co. 17 Codice contratti pubblici (d.lgs. 50/2016)  – Art. 48, co. 18 Codice contratti pubblici (d.lgs. 50/2016)  – Art. 48, co. 19ter Codice contratti pubblici (d.lgs. 50/2016)  – art. 80 Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 50/2016) CASO La questione…

DIRITTO BANCARIO

Contratto autonomo di garanzia, vincolo di solidarietà e prescrizione

Secondo parte della giurisprudenza di merito, l’interruzione della prescrizione del credito estende i suoi effetti alla garanzia prestata in forza del combinato disposto degli artt. 1310, 2943 e 2945 c.c., essendo da escludersi che la garanzia autonoma, in quanto obbligazione indipendente e non accessoria, non sia solidale rispetto al credito garantito. La garanzia autonoma si caratterizza per l’assenza dell’accessorietà tipica della fideiussione, ossia per l’esclusione per il garante di opporre al beneficiario eccezioni attinenti al rapporto garantito; la causa concreta della garanzia autonoma è, infatti, proprio quella di trasferire da un soggetto ad un altro il rischio economico connesso alla mancata esecuzione dell’obbligazione principale. Al contempo, da tali caratteristiche non può automaticamente discendere la natura non solidale della garanzia autonoma…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Dal nome al brand dello studio legale

Per generazioni l’avvocato ha puntato sul farsi un “nome”, in modo che il passaparola potesse fare la sua parte e alimentare il business. Il nome, come dice la parola stessa, era il vero e proprio nome e cognome del professionista, in quanto lui o lei erano di fatto lo studio e tutto girava intorno a questo. Dominus, fondatore, titolare sono state altre declinazioni del nome, con la differenza che le prima riguardano le relazioni interne allo studio, mentre il nome attiene alla reputazione esterna, a ciò che il mercato percepisce. Potremmo cominciare così questa puntata dedicata al branding di studio. Infatti, un tempo l’avvocato si affermava sul mercato legale facendosi “un nome”, quindi una reputazione soprattutto sui c.d. “clienti prossimali”,…

Torna in alto