8 Febbraio 2022

RESPONSABILITÀ CIVILE

Annunci falsi: ipotesi di responsabilità civile del marketplace – Prima parte

Parole chiave Intermediari – marketplace – Internet service provider – ISP – piattaforma online – diligenza – responsabilità – servizi società informazione – Direttiva e-commerce – hosting provider attivo – indici di interferenza – truffa online – Real Estate – immobiliare – locazioni Sintesi Il Tribunale di Trani, con ordinanza dell’11 gennaio 2022, ha ritenuto ammissibile l’astratta responsabilità civile – da approfondire nel corso del dibattimento – di uno noto marketplace online, autorizzando la parte civile, già costituita, a citare la piattaforma, in un giudizio penale in tema di truffa online ex art. 640 c.p. La decisione si pone nel solco della ormai consolidata giurisprudenza europea e nazionale che, con un percorso interpretativo, sta ridisegnando l’inquadramento giuridico della responsabilità dell’intermediario…

IMPUGNAZIONI

Documenti prodotti in primo grado dall’appellato rimasto contumace: è onere dell’appellante acquisirne copia ex art. 76 disp. att. c.p.c.

Cass., sez. VI, 17 dicembre 2021, n. 40606, Pres. Amendola – Est. Scrima [1] Documenti prodotti in primo grado dall’appellato – Mancata produzione in appello da parte di quest’ultimo – Onere dell’appellante di acquisirne copia, ai sensi dell’art. 76 disp. att. c.p.c. – Necessità – Fondamento (art. 76 disp. att. c.p.c.; art. 2697 c.c.) Nel vigente ordinamento processuale, il giudizio d’appello non ha ad oggetto un riesame pieno nel merito della decisione impugnata (“novum judicium”), ma assume le caratteristiche di una “revisio prioris instantia”, cosicché l’appellante ha sempre la veste di attore rispetto al giudizio instaurato e con essa l’onere di dimostrare la fondatezza dei propri motivi di gravame, quale che sia stata la posizione processuale assunta nel giudizio di…

ESECUZIONE FORZATA

La decorrenza del termine per riassumere il processo esecutivo sospeso a seguito di opposizione

Cassazione civile sez. III, 20/10/2021 n. 29188; Pres. Vivaldi; Rel. Tatangelo. Pignoramento immobiliare – Opposizione all’esecuzione – Sospensione della procedura esecutiva –Riassunzione del processo esecutivo – Reclamo avverso l’ordinanza di rigetto dell’eccezione di estinzione del processo esecutivo – Estinzione del processo esecutivo – Opposizione agli atti esecutivi – artt. 615, 617, 624, 627, 630, 384 c.p.c. Massima: “Il termine per la riassunzione del processo esecutivo sospeso a seguito della proposizione di una opposizione all’esecuzione decorre sempre, ai sensi dell’art. 627 c.p.c., al più tardi dal passaggio in giudicato della sentenza di rigetto dell’opposizione (non avendo rilievo in proposito la relativa comunicazione alle parti costituite da parte della Cancelleria), anche nel caso in cui tale giudicato si determini in virtù di…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Incidenza causale della patologia pregressa e risarcimento del danno per responsabilità medica

Cass. civ., Sez. III, sent. 09.11.2021 n. 32657– Pres. Travaglino – Rel. Scoditti Responsabilità professionale – Danno non patrimoniale – Causalità materiale – Causalità giuridica – Neutralizzazione e riduzione – Concausa di lesione – Concausa di menomazione. Massina: “in tema di responsabilità medica non si può stabilire l’esclusiva responsabilità della struttura ospedaliera, con il conseguente obbligo in capo a quest’ultima di risarcire per intero i danni riportati dalla vittima, senza tenere distinte le ipotesi in cui un tempestivo intervento avrebbe evitato il danno subìto dalla vittima oppure lo avrebbe semplicemente ridotto. Il giudizio di fatto deve avere un termine esclusivo (neutralizzazione o riduzione delle conseguenze della patologia pregressa) e deve collegarvi il conforme effetto giuridico”. CASO I genitori di un…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

L’installazione dell’impianto di riscaldamento autonomo in condominio non può comportare la collocazione di tubazioni sul terrazzo altrui

Cassazione Civile, Sezione 2, sentenza n. 27375 dell’8 ottobre 2021. Presidente Lombardo, Relatore Gorjan Massima: “L’autorizzazione condominiale a staccarsi dal riscaldamento centralizzato per installare un impianto autonomo, così come la sua completa dismissione, non autorizza anche all’apposizione delle tubature su parti dell’edificio, come la terrazza, che sono nella disponibilità di altri condomini. Allo stesso modo, resta vietata la realizzazione di fori di rilevanti dimensioni su parti di terzi.” CASO Il condomino A) avviava il procedimento di tutela possessoria nei confronti della condomina B), in quanto quest’ultima aveva realizzato delle tubature sui muri del terrazzo annesso all’appartamento di A) nonché praticato, negli stessi muri, dei fori di notevoli dimensioni a servizio dell’impianto autonomo di riscaldamento della propria unità abitativa. Il Tribunale…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Sulla validità del testamento olografo redatto in stampatello

Cassazione Civile, Sezione 2, Ordinanza n. 42124 del 31 dicembre 2021 Successione mortis causa – Grafia – Caratteristiche – Abitualità e normalità – Rilevanza – Stampatello – Valenza – Ruolo del giudice Massima: “È valido il testamento olografo scritto in stampatello. L’uso dello stampatello non pone un problema di validità del testamento, ma di prova della sua provenienza, e tale valutazione si risolve in un apprezzamento di fatto che, se esente da vizi logici o giuridici, è incensurabile in Cassazione”. * * Massima non ufficiale  Disposizioni applicate Articoli 602 e 606 cod. civ. [1] Alla morte di Tizio (privo di discendenti o coniuge), la sua successione era regolata da un testamento olografo con il quale venivano nominati unici eredi il…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Controversia avente ad oggetto il pagamento del compenso dell’amministratore: perché è competente la sezione specializzata in materia di impresa?

Tribunale Ravenna, Sentenza, 3 gennaio 2022 Parole chiave: società – società di capitali – compenso dell’amministratore – competenza Massima: “Appartiene alla competenza della sezione specializzata in materia di impresa la controversia instaurata da un amministratore di società nei confronti della società e avente ad oggetto le somme da quest’ultima dovute a titolo di compenso per l’attività da lui svolta, in quanto rientrante nel concetto di “rapporti societari” di cui all’art. 3, secondo comma, lett. a), D. Lgs. n. 168/2003″. Disposizioni applicate: art. 3, secondo comma, lett. a), D. Lgs. n. 168/2003, art. 645 c.p.c. Nella fattispecie in esame, il Tribunale di Ravenna è stato chiamato a pronunciarsi su un’eccezione di incompetenza sollevata nell’ambito di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo avente…

CRISI DI IMPRESA

La vendita coattiva della quota del socio moroso è azione esecutiva

Cass. civ., sez. I, 18 maggio 2021, n. 13514 – Pres. Scaldaferri – Rel. Fidanzia Parole chiave: Società a responsabilità limitata – Capitale sociale – Conferimenti – Quota – Mancato pagamento – Vendita della quota del socio moroso ex art. 2466 c.c. – Concordato preventivo – Divieto di azioni esecutive – Applicabilità [1] Massima: La vendita coattiva della quota del socio moroso disciplinata dall’art. 2466 c.c. rientra a pieno titolo tra le azioni esecutive alle quali si applica l’art. 168, comma 1, l.fall., che fa divieto ai creditori di iniziare o proseguire azioni esecutive sul patrimonio del debitore dalla data della presentazione del ricorso per l’ammissione al concordato fino al passaggio in giudicato della sentenza di omologazione, perché appartiene alla…

DIRITTO BANCARIO

Piani di rientro e ricognizione di debito nel contenzioso bancario

Nella prassi i rapporti banca/cliente sono anche regolati da piani di rientro (rateizzazione del debito) e ricognizioni di debito (dichiarazioni unilaterali recettizie confermative di un preesistente rapporto fondamentale). Secondo la giurisprudenza di legittimità (Cass. n. 20689/2016; Cass. n. 25544/2018; Cass. n. 22588/2020; da ultimo Cass. n. 2855/2022) la ricognizione di debito non costituisce autonoma fonte di obbligazione, ma ha solo effetto confermativo di un preesistente rapporto fondamentale, determinando, ex art. 1988 c.c., un’astrazione meramente processuale della “causa debendi“, da cui deriva una semplice “relevatio ab onere probandi” che dispensa il destinatario della dichiarazione dall’onere di provare quel rapporto, che si presume fino a prova contraria, ma dalla cui esistenza o validità non può prescindersi sotto il profilo sostanziale, venendo, così,…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Comunicazione: e se le regole fossero superate?

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo assistito a varie polemiche legate all’utilizzo dei social da parte degli studi legali. Polemiche, a mio avviso, anche se resta la mia opinione, anacronistiche rispetto ai tempi. In un mondo che corre veloce, che si proietta verso l’innovazione e verso nuove forme di comunicazione, ci si pone ancora l’interrogativo se sia lecito o meno, da parte degli avvocati fare comunicazione, collegandola in un certo modo agli incarichi svolti e ai clienti assistiti. Ora, l’articolo 35/8 del Codice deontologico forense è chiaro su questo punto: «indicare il nominativo dei propri clienti o parti assistite, ancorché questi vi consentano».  Ma in questa sede voglio porvi una domanda, che lascerò volutamente aperta e oggetto di vostra riflessione:…

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