25 Gennaio 2022

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Non può evincersi una diretta responsabilità personale dell’amministratore nei confronti del terzo creditore del condominio, per il mancato adempimento dell’obbligo di comunicazione dei dati personali dei condomini morosi

Corte d’Appello di Palermo, Sez. II Civile, Sent. n. 2047, ud. 17/12/2021; Presidente G. Lupo, Relatore F. Bellafiore Per quanto la indicata norma individui espressamente nell’amministratore il soggetto tenuto alla comunicazione dei dati condominiali nei confronti dei creditori insoddisfatti, deve infatti escludersi che ciò esponga l’amministratore, verso il terzo creditore del condominio, a responsabilità personale per il debito condominiale. L’obbligazione imposta dall’articolo 63 disp. att. cc. a carico dell’amministratore si colloca pur sempre, nell’ambito del rapporto contrattuale di mandato che lega l’amministratore stesso al condominio, in forza del quale soltanto egli è in possesso dei dati dei condomini morosi. Anche a voler richiamare il generale dovere di cooperazione e buona fede nell’adempimento dell’obbligazione, non si vede perché questo dovrebbe gravare…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

È valida la notificazione effettuata al collega di studio del destinatario

Cass., sez. II, 15 dicembre 2021, n. 40118, Pres. Manna – Est. Grasso [1] Notifica ai sensi dell’art. 139 c.p.c. – Consegna dell’atto a soggetto qualificatosi collega di studio del destinatario – Validità – Limiti – Fondamento (artt. 139 c.p.c.) È valida la notifica eseguita ai sensi dell’art. 139 c.p.c., nel caso in cui la consegna dell’atto venga effettuata a persona qualificatasi, senza riserve, collega di studio del destinatario (esercente, nella specie, la professione d’ingegnere), presso uffici adibiti anche a sede di una società (nella fattispecie di engineering) della quale è rappresentante legale il medesimo destinatario, spettando a quest’ultimo, ove contesti la ritualità di detta notificazione, dimostrare l’inesistenza di ogni relazione di collaborazione professionale con il summenzionato collega, nonché la…

ESECUZIONE FORZATA

Nessun obbligo di comunicare il decreto di fissazione dell’udienza a seguito di ricorso in opposizione all’esecuzione o agli atti esecutivi, tanto meno con l’avvento del PCT

Cassazione civile, terza sez., sentenza del 28 dicembre 2021, n. 41748; Pres. De Stefano; Rel. Rossetti. Massima: “Il decreto con il quale il giudice dell’esecuzione fissa (…) l’udienza per la fase sommaria, assegnando un termine perentorio per la notificazione del ricorso e dello stesso decreto all’opposto, non è soggetto a comunicazione, a cura della cancelleria, al ricorrente, sicché ove quest’ultimo lasci scadere il termine perentorio fissato, incorre nella declaratoria di inammissibilità dell’opposizione, senza potere beneficiare della rimessione in termini (nello stesso senso già Cass, terza sez, 12 giugno 2020, n. 11291). CASO B&C Technology s.r.l., creditrice del Ministero della Giustizia, promuoveva un pignoramento presso terzi dei crediti vantati dal Ministero nei confronti di Poste Italiane s.p.a e di Banca d’Italia….

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Il potere del giudice di determinazione del corrispettivo nel contratto di appalto: limiti e criteri

Cass. civ. Sez. Sesta Sent., 11/11/2021, n. 33575, Pres. Lombardo, Est. Dongiacomo Contratto di appalto – Criteri di quantificazione compenso – Onere di dimostrare la congruità dei prezzi Massima: “L’appaltatore che chieda il pagamento del proprio compenso ha l’onere di dimostrare la congruità della somma, con riferimento alla natura, all’entità e alla consistenza delle opere, non costituendo idonee prove dell’ammontare del credito le fatture emesse dal medesimo appaltatore, poiché si tratta di documenti fiscali provenienti dalla parte stessa”. Disposizioni applicate Art. 1657 c.c. CASO In primo grado il Tribunale ha accolto parzialmente l’opposizione a decreto ingiuntivo promossa dal committente contro l’appaltatore, condannando l’opponente al pagamento di una somma residua quale corrispettivo per i lavori eseguiti dalla società opposta nell’immobile di…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

I comproprietari di un’unità immobiliare in condominio sono tenuti in solido al pagamento degli oneri condominiali

Corte d’Appello di  Bologna, Prima Sezione Civile, Sentenza n. 99/2021 “In tema di comproprietà di una stessa unità abitativa tra condomini, anche qualora uno sia il nudo proprietario e l’altro il solo usufruttuario, ai sensi dell’art. 1294 c.c. vige un regime di solidarietà passiva nel pagamento degli oneri condominiali, fatta salva azione di regresso da parte dell’adempiente nei confronti dell’altro condebitore, ove ne ricorrano i presupposti.” CASO Il Tribunale di Piacenza, su ricorso del Condominio ‘Alfa’, ingiungeva ai Sig.ri YY e XX, proprietari di un immobile sito nel condominio, il pagamento in solido delle spese condominiali per cui risultavano inadempienti per complessivi euro 6.098,45, oltre gli interessi legali. Con atto di opposizione a decreto ingiuntivo, YY conveniva in giudizio il…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

I criteri per la formazione della porzione disponibile e la garanzia fideiussoria

Cassazione civile, sez. II, 9 novembre 2021, n. 32804– D’ASCOLA – Presidente – TEDESCO– Relatore (C.c. art. 556 ss.) Massima: “Nella formazione della massa per la individuazione della porzione disponibile, ex art. 556 c.c., analogamente a quanto accade per la determinazione della base imponibile ai fini dell’imposta di successione, si detrae dal valore dei beni relitti solo quello dei debiti del defunto aventi esistenza attuale e certa, fatta salva la reintegrazione della legittima, previa rettifica del calcolo allorché il debito venga ad esistenza in un momento successivo; ne consegue che il debito derivante dalla fideiussione prestata dal “de cuius” è detraibile se e nella misura in cui sia dimostrata l’insolvibilità del debitore garantito o l’impossibilità di esercitare l’azione di regresso.” CASO…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Liquidazione della quota del socio uscente ex art. 2289 c.c.: decorrenza della prescrizione del diritto di credito 

Cassazione civile, Sezione VI – 1, Ordinanza n. 1200 del 17 gennaio 2022. Parole chiave: uscita del socio – socio uscente – recesso – costituzione in mora – prescrizione – interruzione della prescrizione – liquidazione della quota sociale – esigibilità – Massima: “L’art. 2289 c.c., relativo alla liquidazione della quota del socio uscente, prevede che la prestazione sia esigibile dal socio creditore alla scadenza del termine di sei mesi dallo scioglimento del rapporto, sicché la prescrizione del diritto di credito avente tale oggetto decorre dallo spirare del suddetto termine semestrale”. Disposizioni applicate: articolo 2289 c.c. Tizio, ex socio dalla società Alfa, ha citato in giudizio innanzi al Tribunale di Oristano la medesima società, domandano la condanna di quest’ultima al pagamento…

CRISI DI IMPRESA

Le procedure di vendita fallimentare di cui all’art. 107, co. 2, L.F.

Corte di Cassazione, sent. 26 agosto 2021, n. 23476 Massima: “In caso di vendita coattiva immobiliare effettuata direttamente dal giudice delegato del fallimento, è valida anche l’offerta ribassata per non oltre un quarto rispetto al prezzo fissato nella relativa ordinanza, potendo allora il predetto giudice, in caso di unicità di offerta, aggiudicare il bene a tale offerente, ove sussistano i presupposti di cui all’art.572 co.3 c.p.c. novellato, applicabile ratione temporis, in particolare dando conto che non ricorre seria possibilità di conseguire un prezzo superiore per effetto di una nuova vendita, secondo i limiti di compatibilità dell’istituto, che costituisce un elemento normativo integrante il provvedimento”.  Disposizioni applicate: artt. 107 – 108 l.fall.; art. 572 c.p.c.  Parole chiave: vendita fallimentare – giudice…

DIRITTO BANCARIO

I tempi di conservazione del contratto di finanziamento da parte della banca

Riguardo ai tempi di conservazione del contratto di finanziamento da parte dell’intermediario creditizio non vi è uniformità di vedute. Secondo parte della giurisprudenza di merito (Trib. Taranto 17.9.2015; Trib. Sassari 21.12.2015; Trib. Roma 10.4.2015; Trib. Milano 14.2.2017; Trib. La Spezia 18.4.2018; Trib. Lagonegro 13.1.2020; Trib. Chieti 11.9.2020; App. Milano 19.11.2021), la banca è obbligata alla conservazione del contratto soltanto per dieci anni (ex art. 119 TUB) e successivamente non è consentito al giudice pronunciare l’inesistenza del contratto. In particolare, è osservato che l’art. 119 TUB prevede a carico della banca un obbligo che ha il suo fondamento in esigenze di tutela della clientela e nella professionalità propria della banca. Ciò non esclude che tale obbligo debba essere contenuto entro convenienti…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Studio legale e marketing: ESG e purpose

Quando uno studio si avvicina al marketing, per procedere in modo ordinato, deve fare una serie di riflessioni prendendo in esame: contesto di riferimento obiettivi che intende conseguire strategia che intende utilizzare variabili che, nel complesso, determinano il sistema di offerta (dalle persone al prezzo, dalle modalità con cui il servizio viene erogato alle comunicazioni verso l’esterno e l’interno). Non sempre questo percorso viene fatto in modo consapevole: soprattutto in momenti di espansione, le cose “accadono” e semplicemente si segue il flusso, cogliendo le occasioni che via via si presentano, al più cercando di limitare eventuali perdite -di tempo e soldi. Quando però si vive una qualche forma di discontinuità, per esempio quando cresce o si contrae molto velocemente fatturato/clientela/struttura,…

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