18 Gennaio 2022

RESPONSABILITÀ CIVILE

L’eterna promessa del consenso consapevole; esigenza indifferibile del Referendum Eutanasia Legale e rischi derivanti dal ridimensionamento dell’art. 579 c.p.

Il quesito referendario del c.d. Referendum Eutanasia Legale, secondo quanto esternato dal Comitato Promotore per il tramite del proprio sito web, ha l’obiettivo di “abrogare parzialmente la norma penale che impedisce l’introduzione dell’eutanasia legale in Italia”, pur mantenendo intatta la tutela delle persone il cui status biologico, anagrafico, psichico o emotivo, non consenta di esprimere un consenso libero e consapevole[1]. In particolare, “con questo intervento referendario l’eutanasia attiva, previa valutazione del giudice in sede processuale, potrà essere consentita nelle forme previste dalla legge sul consenso informato e il testamento biologico, e in presenza dei requisiti introdotti dalla Consulta sul “Caso Cappato”, ma rimarrà punita se il fatto è commesso contro una persona il cui consenso sia stato estorto con violenza,…

IMPUGNAZIONI

Ammissibilità del ricorso per cassazione: la procura deve essere incorporata nell’atto originale 

Cass., SSUU, ud. 26 ottobre 2021, 19.11.2021, n. 35466. Procura speciale alle liti – allegazione – ricorso per Cassazione – ammissibilità (artt. 365, 366, 369 e 83 cod. proc. civ.) [1] L’incorporazione della procura rilasciata ex art. 83 cod. proc. civ., comma 3, nell’atto di impugnazione estende la data di quest’ultimo alla procura medesima, per cui si presume che quest’ultima sia stata rilasciata anteriormente alla notifica dell’atto che la contiene. Pertanto non rileva, ai fini della verifica della sussistenza o meno della procura, l’eventuale mancata riproduzione o segnalazione di essa nella copia notificata, essendo sufficiente, per l’ammissibilità del ricorso per cassazione, la presenza della procura nell’atto originale. CASO Con atto di citazione, Tizio e Caia, proprietari di un fondo, convenivano…

ESECUZIONE FORZATA

I rimedi processuali relativi all’esecuzione del sequestro conservativo presso terzi

Cassazione civile sez. VI, 6/10/2021 n. 27073; Pres. Amendola; Rel. Tatangelo Parole chiave: Sequestro conservativo – Esecuzione del sequestro conservativo presso terzi – Ordinanza di sequestro del credito nei limiti della pignorabilità – Opposizione agli atti esecutivi – Opposizione all’esecuzione – Sospensione procedura esecutiva – Reclamo avverso ordinanza di sospensione – Termine per l’introduzione fase di merito dell’opposizione all’esecuzione – Mancanza – Integrazione del provvedimento (artt. 289, 671, 678, 543, 545, 547, 615, 616, 617, 624 c.p.c.) Massima: “Nel caso in cui il giudice dell’esecuzione, in sede di attuazione di un sequestro conservativo presso terzi, dichiari attuato il sequestro nei limiti della ritenuta pignorabilità/sequestrabilità dei crediti dichiarati dal terzo, l’ordinanza da questi adottata, in via né sommaria né provvisoria, a definitiva…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

La violazione degli obblighi informativi non provoca la risoluzione del contratto preliminare di compravendita

Cass. civ., sez. II, 9 luglio 2021, n. 19579 – Pres. Manna – Rel. Oliva Parole chiave: Risoluzione del contratto – Inadempimento – Gravità – Obbligazioni costitutive del sinallagma contrattuale – Obblighi informativi – Esclusione – Inadempimento grave o abuso del diritto – Necessità [1] Massima: Nella valutazione della gravità dell’inadempimento di un contratto, vanno preliminarmente distinte le violazioni delle obbligazioni costitutive del sinallagma contrattuale, che possono essere apprezzate ai fini della valutazione della gravità di cui all’art. 1455 c.c., rispetto a quelle che incidono sulle obbligazioni di carattere accessorio, che non sono idonee, in sé sole, a fondare un giudizio di gravità dell’inadempimento, potendosi dare rilievo alla violazione degli obblighi generali di informativa e avviso imposti dalla cosiddetta buona…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Passaggio di consegne tra amministratore condominiale uscente ed entrante

Corte di Cassazione, 2^ sez., 25.6.21, n.40134, relatore R. Giannaccari Massima “Alla cessazione dell’incarico l’amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente al condominio e ai singoli condomini, tale obbligo era configurabile anche prima della riforma della L.220/12, sebbene non espressamente previsto dalla legge ma discendente dal dovere di diligenza posto a carico del mandatario, che comprende anche il dovere di collaborazione con il nuovo amministratore” CASO Il condominio A) chiedeva al Tribunale di Torino emettersi decreto ingiuntivo ex art. 639 cpc nei confronti della società B) di amministrazione immobiliare, per ottenere parte della documentazione di alcuni beni di proprietà del condominio, documentazione non consegnata dall’amministratore uscente. La società B) si opponeva al decreto ingiuntivo, ma…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Non possono essere tolti i figli al genitore solo perché culturalmente e intellettualmente arretrato

Cassazione civile sez. I, ordinanza n. 42142 del 31/12/2021 Decadenza dalla responsabilità genitoriale – stato di adottabilità dei figli minori (artt. 1, 8, 10 e 15 legge n. 184/1983) I problemi di arretratezza cognitiva e culturale del genitore non hanno un rilievo decisivo ai fini dell’esclusione della capacità genitoriale e della dichiarazione dello stato di abbandono morale e materiale dei minori. Il giudice di merito deve operare un giudizio prognostico per verificare l’effettiva e attuale possibilità di recupero delle competenze genitoriali, con riferimento sia alle condizioni di lavoro, reddituali e abitative, sia a quelle psichiche, senza però che esse assumano valenza discriminatoria e valutando la concreta possibilità di supportare i genitori anche mediante l’intervento dei servizi territoriali. CASO Il Tribunale…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Versamento in conto capitale dell’usufruttuario in luogo del nudo proprietario

Tribunale di Bologna, Sez. spec. in materia di imprese, sentenza del 23 dicembre 2014, n. 3721. Parole chiave: Usufrutto – Quote sociali – Società a responsabilità limitata – Capitale sociale Massima: “L’usufruttuario di quote di una S.r.l. non può trarre in concreto vantaggio dal versamento spontaneamente effettuato in conto capitale, perché la disciplina di legge, e in particolare l’art. 2352 c.c., richiamato dall’art. 2471 bis c.c., pur attribuendo il diritto di voto all’usufruttuario, non gli consentono di sottoscrivere l’aumento di capitale, riservato invece al nudo proprietario.” Disposizioni applicate: Artt. 985, 986, 2352 e 2471 bis c.c. Secondo il Tribunale di Bologna, la disciplina civilistica (v. artt. 2352 e 2471 bis c.c.), pur attribuendo il diritto di voto all’usufruttuario, non gli…

CRISI DI IMPRESA

Applicabile nel concordato fallimentare, in virtù dell’eadem ratio, il cram down tributario e contributivo di cui all’art.180 comma 4 L.F.

Tribunale La Spezia, 25 novembre 2021 Parole chiave Concordato fallimentare – mancata adesione dell’amministrazione finanziaria – intervento sostitutivo del Tribunale in sede di omologa – giudizio di cram down – applicazione analogica Massima E’ applicabile in via analogica anche nel concordato fallimentare l’intervento sostitutivo del Tribunale in sede di omologa pur in mancanza di adesione, se determinante, dell’amministrazione finanziaria, all’esito del giudizio di cram down, previsto nella procedura di concordato preventivo Disposizioni applicate art.128 l.f. – art. 180 c. 4 l.f., – art.12 Preleggi Il concordato fallimentare può essere omologato dal Tribunale anche in ipotesi di mancanza di adesione alla proposta da parte dell’amministrazione finanziaria, purchè la stessa sia determinante per il raggiungimento delle maggioranze per l’approvazione del concordato, e…

DIRITTO BANCARIO

La domanda di accertamento negativo del credito vantato dalla banca

La domanda di accertamento negativo del credito, che presuppone la verifica della insussistenza della causa debendi (nullità clausole contrattuali), è abitualmente strumentale alla domanda di ripetizione ex art. 2033 c.c. degli importi (perlopiù interessi) illegittimamente addebitati dalla banca (Cass. n. 7501/2012; Cass. 13.11.2003, n. 1146; Cass. 10.11.2010, n. 22872) ma può essere utilmente avanzata anche autonomamente. Questa azione condivide con l’azione di ripetizione di indebito, infatti, un nucleo di fatti comune (addebito in c/c in base a patto nullo oppure in mancanza di patto), il quale esaurisce il contenuto dell’accertamento negativo e costituisce parte del più ampio thema decidendum dell’azione di ripetizione. Soltanto per agire in ripetizione il cliente ha l’onere di allegare e provare non solo l’indebito, ma anche…

PROCESSO CIVILE TELEMATICO

Brevi note sul pct in epoca di pandemia e sul pct che verrà

Sul finire del 2021 il Legislatore ha compiuto importanti interventi normativi riguardanti il processo civile in generale e le sue articolazioni telematiche in particolare. Si poneva in primo luogo un problema legato alla vigenza della legislazione emergenziale, che, in forza degli interventi normativi succedutisi nel corso del 2021, era destinata a perdere ogni efficacia al 31 dicembre 2021 con conseguenti problemi di tenuta dell’intero sistema giudiziario. A tal fine basti pensare che la possibilità di effettuare depositi telematici in Corte di Cassazione discende proprio da tale normativa (in particolare dall’art. 221 del d.l. 34/2020) e che in assenza di proroga della validità di tali disposizioni vi sarebbero stati molti dubbi circa la possibilità di continuare ad utilizzare gli strumenti di…

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