11 Gennaio 2022

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Cessione del quinto, premi assicurativi e superamento del tasso soglia usura

Tribunale di Roma, 20 ottobre 2021, Giudice Postiglione Parole chiave: Usura – Premi assicurativi – Cessione del quinto – Assicurazione obbligatoria Massima: “nell’ambito dei contratti di cessione del quinto, essendo obbligatoria per legge la conclusione di polizza assicurativa per il rischio vita e perdita di impiego, il costo dei premi assicurativi va sempre computato ai fini della verifica del superamento del tasso soglia usura, con la conseguenza che – laddove risulti nel caso concreto superato il tasso soglia – gli interessi del contratto devono azzerarsi, in applicazione della sanzione prevista dall’art. 1815 comma 2 c.c. “. Disposizioni applicate Art. 644 c.p. (usura), art. 1815 c.c. (interessi), art. 54 d.p.r. 5 gennaio 1950, n. 180 (garanzia dell’assicurazione o altre malleverie) CASO Una persona…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Mediazione obbligatoria: non rileva il termine di quindici giorni assegnato dal giudice

Cass., sez. II, 14 dicembre 2021, n. 40035, Pres. Di Virgilio – Est. Casadonte [1] Mediazione – Condizione di procedibilità – Termine di quindici giorni indicato dal medesimo giudice delegante – Irrilevanza (artt. 5 e 6, d.lgs. n. 28/2010) Ai fini della sussistenza della condizione di procedibilità di cui all’art. 5, comma 2, e comma 2 bis d.lgs. n. 28/2010, ciò che rileva nei casi di mediazione obbligatoria ope iudicis è l’utile esperimento, entro l’udienza di rinvio fissata dal giudice, della procedura di mediazione, da intendersi quale primo incontro delle parti innanzi al mediatore e conclusosi senza l’accordo, e non già l’avvio di essa nel termine di quindici giorni indicato dal medesimo giudice delegante con l’ordinanza che dispone la mediazione….

ESECUZIONE FORZATA

Il pignoramento dei titoli PAC

Cass. civ., sez. III, 27 settembre 2021, n. 26115 – Pres. Vivaldi – Rel. Tatangelo Aiuti PAC – Titoli AGEA – Pignoramento autonomo rispetto a quello dei terreni – Necessità – Opponibilità del vincolo a terzi – Iscrizione nel registro AGEA – Necessità – Espropriazione dei titoli AGEA unitamente ai terreni – Ammissibilità – Presupposti I titoli dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) relativi ai contributi comunitari diretti agli agricoltori (cosiddetti “aiuti PAC”), pur essendo pignorabili, non costituiscono né pertinenze, né accessori, né frutti dei terreni in funzione dei quali sono riconosciuti e devono, pertanto, essere oggetto di pignoramento autonomo rispetto a quello di tali terreni, con vincolo soggetto, in ogni caso, a iscrizione nel registro AGEA ai fini…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

L’annullamento del contratto di appalto per dolo determinante

Tribunale di Milano 10 novembre 2021, Est. Vitale Contratto di appalto – vizio del consenso – dolo determinante – annullamento contratto [1] In tema di vizi del consenso deve essere annullato ex artt. 1427 e 1439 c.c. il contratto di appalto avente ad oggetto il rifacimento della pavimentazione di uno stabilimento industriale ove l’appaltatore, ai fini dell’aggiudicazione dell’appalto, abbia carpito il consenso del committente mediante modalità fraudolente costituite dall’utilizzo durante la prova campione di materiali o prodotti diversi da quelli convenuti per la prova. Il contratto di appalto successivamente stipulato è affetto da dolo determinante dell’appaltatore e deve essere annullato con conseguente onere restitutorio di quanto versato dal committente a titolo di anticipo sull’opera. Disposizioni applicate Art. 1662, comma 2,…

Senza categoria

Anche l’uso eccessivo del bene che determina un suo deterioramento ricade sotto il divieto sancito dall’articolo 1102 c.c.

Cassazione civile, sez. II, ordinanza 14.10.2021 n. 28080.  Presidente S. Gorjan – Estensore A. Carrato «L’uso della cosa comune da parte di ciascun partecipante è sottoposto dall’art. 1102 c.c. a due limiti fondamentali, consistenti nel divieto di alterare la destinazione della cosa comune e nel divieto di impedire agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto, con la conseguenza che a rendere illecito l’uso basta il mancato rispetto dell’una o dell’altra delle due condizioni, sicché anche l’alterazione della destinazione della cosa comune determinato non soltanto dal mutamento della funzione, ma anche dal suo scadimento in uno stato deteriore, ricade sotto il divieto stabilito dall’art. 1102 c.c. In particolare, l’uso della cosa comune da parte di ciascun condomino,…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Divisione ereditaria, domanda di rendiconto e frutti civili: l’ipotesi di utilizzo del bene comune da parte di uno solo dei comunisti

Cassazione Civile, Sezione 2, ordinanza n. 39036 del 09/12/2021 DIVISIONE – DIVISIONE EREDITARIA – OPERAZIONI DIVISIONALI – FORMAZIONE DELLO STATO ATTIVO DELL’EREDITA’ – IN GENERE – Frutti dovuti dal condividente in relazione all’uso esclusivo di un immobile oggetto di divisione – Natura – Frutti civili – Criterio di liquidazione – Valore locativo Massima: “Anche il godimento in esclusiva, da parte di uno dei comunisti, del bene comune configura il percepimento di frutti civili, da liquidarsi in forza di un canone di locazione figurativo, sicché la domanda di rendiconto comprende in sé anche detto tipo di frutti civili”. Disposizioni applicate Articoli 713, 714, 723, 1102 e 1111 cod. civ. [1] Tizio conveniva in giudizio i propri fratelli Caia e Sempronio per…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La responsabilità degli amministratori di società per il pagamento di debiti sociali in violazione della par condicio creditorum

Tribunale Milano, Sez. spec. in materia di impresa, Sentenza, 14 settembre 2021, n. 7286 Parole chiave: società – società di capitali – organi sociali – amministratori – azione di responsabilità contro gli amministratori – danno da pagamento preferenziale Massima: “Quando la società versa in stato di insufficienza patrimoniale irreversibile, il pagamento di debiti sociali senza il rispetto delle cause legittime di prelazione – quindi in violazione della par condicio creditorum – costituisce un fatto generativo di responsabilità degli amministratori verso i creditori, salvo che sia giustificato dal compimento di operazioni conservative dell’integrità e del valore del patrimonio sociale, a garanzia dei creditori medesimi, o di operazioni assimilabili.” Disposizioni applicate: artt. 146 l.f., artt. 2393, 2394 e 2476 c.c. Nella fattispecie…

CRISI DI IMPRESA

Deposito della domanda di concordato in bianco e partecipazione alla gara pubblica: la posizione dell’Adunanza Plenaria

Cons. St., A.P., 27 maggio 2021, n. 9 – Pres. Patroni Griffi, Est. Simonetti Cons. St., A.P., 27 maggio 2021, n. 11 – Pres. Patroni Griffi, Est. Simonetti Parole chiave: Concordato in bianco – gara pubblica – appalti – esclusione – autorizzazione del tribunale – concordato in continuità aziendale – aggiudicazione.  Massima: “Il deposito di una domanda di concordato in bianco non integra una causa di esclusione automatica dalle gare pubbliche per perdita dei requisiti generali e, pertanto, non preclude la partecipazione alla gara pubblica, ma l’autorizzazione del tribunale fallimentare alla partecipazione alla gara deve intervenire prima dell’aggiudicazione”.  Riferimenti normativi Art. 161, co. 6 L.F. – art. 186 bis, co. 4 L.F. – art. 14, co. 1 Dir. 2008/98/CE – art….

DIRITTO BANCARIO

Inosservanza della forma scritta (art. 117, comma 3, TUB)

A norma dell’art. 117, comma 1, TUB, i contratti bancari «sono redatti per iscritto e un esemplare è consegnato al cliente». Il carattere necessariamente formale dei contratti bancari è finalizzato a meglio tutelare i clienti, anche garantendo la completezza dell’informazione loro dovuta in ordine al contenuto delle singole clausole di cui il contratto si compone (Cass. n. 16671/2012). A tale scopo, la forma scritta realizza una triplice funzione a beneficio della clientela bancaria: protettiva, informativa (“responsabilizzazione del consenso”) e di certezza dell’atto sottoscritto. In caso di inosservanza della forma prescritta il contratto di finanziamento è nullo (art. 117, comma 3, TUB); la nullità “di protezione” può essere fatta valere solo dal cliente o dal giudice (in quest’ultimo caso se “favorevole”…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

I fenomeni aggregativi fra studi legali di piccole e medie dimensioni

A fianco alle operazioni M&A di Studi di dottori commercialisti e consulenti del lavoro, in un contesto in cui l’appeal delle Società tra Professionisti, c.d. S.T.P., e delle Società tra Avvocati, c.d. S.T.A., è ancora fortemente condizionato dall’incertezza del quadro normativo di riferimento, nonché dalle ondivaghe prese di posizione di taluni Ordini Professionali, il bisogno crescente di aggregazione fra realtà professionali in campo legale è stato soddisfatto dal ricorso sempre più frequente a forme atipiche di aggregazione. In particolare, non può negarsi che la pandemia abbia avuto un impatto particolarmente rilevante soprattutto sugli studi legali di modesta dimensione, che vedono oggi nell’integrazione con altre realtà professionali l’unica possibilità per rispondere in modo adeguato alla crescente competitività e complessità delle esigenze…

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