21 Dicembre 2021

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Certificazioni verdi Covid-19, Real Estate e Hospitality: le ultime interpretazioni

Parole chiave Green pass rafforzato – Certificazioni Verdi – salute – lavoro – riservatezza – Real Estate – Immobiliare – ricettività – locazioni turistiche – “affitti brevi” – strutture ricettive – Hospitality – GDPR – Garante privacy – verifiche – check-in online – linee guida Sintesi della questione Le misure introdotte dal D.L. 26 novembre 2021, n. 172 introducono nuove categorie di destinatari dell’obbligo di “possedere” una delle certificazioni verdi Covid-19 previste dal D.L. 22 aprile 2021 e succ. mod. Tra questi, per esempio, gli ospiti delle strutture ricettive. Estesi anche anche i destinatari dell’obbligo di verifica del possesso delle certificazioni. Complessi i temi affrontati dal Legislatore – e conseguentemente dall’interprete –  tenuto a trovare un equilibrio sostenibile tra interessi…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

La sentenza di rigetto della Corte Costituzionale sull’eccezione di incostituzionalità del c.d. “blocco degli sfratti”

Sentenza Corte Costituzionale, 11 novembre 2021 n.213 Esecuzione forzata – Misure connesse all’emergenza epidemiologica da covid – 19 – sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche a uso non abitativo – Proroga, limitatamente ai provvedimenti di rilascio adottati per mancato pagamento del canone alle scadenze (c.d. sfratto per morosità) inizialmente sino al 30 giugno 2021 – Ulteriore proroga: fino al 30 settembre 2021 per i provvedimenti adottati dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020; fino al 31 dicembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati dal 1.10.2020 al 30.06.21 – Questione di legittimità costituzionale: art. 103, c.6 del DL 18/20 convertito in L.27/20; art. 17 bis del DL 34/2020, convertito in L.77/2020; art. 13, c. 13 del…

IMPUGNAZIONI

Le Sezioni Unite ribadiscono l’inutilizzabilità del regolamento di competenza per dirimere i conflitti tra giudice penale e giudice civile

Cass., Sez. Un., 6 dicembre 2021, n. 38596 Pres. Raimondi – Rel. Nazzicone Competenza – Conflitto tra sezioni civili e penali dello stesso ufficio giudiziario – Regolamento di competenza – Inammissibilità – Rimessione degli atti al Presidente del tribunale (C.p.c. artt. 42, 43, 45, 168-bis, 273, 274; Disp. att. c.p.c. art. 83-ter; C.p.p. artt. 28-32) [1] La ripartizione della potestas iudicandi tra giudice civile e giudice penale all’interno dello stesso ufficio giudiziario non disegna distinte aree di competenza né la violazione delle norme che presiedono a tale riparto può essere denunciata a mezzo di regolamento di competenza ex artt. 42, 43 e 45 c.p.c. .Qualora il giudice civile, ricevuti gli atti dal giudice penale, ritenga a sua volta di non…

ESECUZIONE FORZATA

Caducazione del titolo esecutivo, condanna alle spese nel giudizio di opposizione all’esecuzione e responsabilità aggravata per esecuzione forzata ingiusta: intervengono le Sezioni Unite

Cass. civ., sez. un., 21 settembre 2021, n. 25478 – Pres. Spirito – Rel. Cirillo Esecuzione forzata – Titolo esecutivo provvisoriamente esecutivo – Caducazione – Giudizio di opposizione all’esecuzione – Cessazione della materia del contendere – Declaratoria – Regolazione delle spese di lite – Criterio della soccombenza virtuale [1] In caso di esecuzione forzata intrapresa sulla base di un titolo giudiziale non definitivo, la sopravvenuta caducazione del titolo per effetto di una pronuncia del giudice della cognizione (nella specie: ordinanza di convalida di sfratto successivamente annullata in grado di appello) determina che il giudizio di opposizione all’esecuzione si debba concludere non con l’accoglimento dell’opposizione, bensì con una pronuncia di cessazione della materia del contendere, per cui il giudice di tale…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Responsabilità da cose in custodia e condotta incauta della vittima

Cass. civ., sez. VI-3, 2 dicembre 2021, n. 38025 – Pres. Amendola – Rel. Tatangelo [1] Responsabilità civile da cose in custodia – Risarcimento del danno – Accertamento del nesso causale tra cosa ed evento – Prova liberatoria – Caso fortuito – Condotta incauta – Imprudenza  (Cod. civ. artt. 1227; 2043; 2051). [1] “Il criterio di imputazione della responsabilità fondato sul rapporto di custodia di cui all’art. 2051 c.c. opera in termini rigorosamente oggettivi; il danneggiato ha il solo onere di provare il nesso di causa tra la cosa in custodia (a prescindere dalla sua pericolosità o dalle sue caratteristiche intrinseche) ed il danno, mentre al custode spetta l’onere della prova liberatoria del caso fortuito, inteso come fattore che, in…

Senza categoria

L’interesse economico di un esercizio commerciale alla visibilità soccombe rispetto al “diritto collettivo” di manutenzione e messa in sicurezza dell’immobile a preservazione del decoro e degrado urbano

TAR Lombardia, Sezione 1, Sentenza del 15 ottobre 2021 n. 2244. Presidente Giordano, Consigliere Estensore Gatti “L’occupazione del suolo pubblico può essere vietata per motivi di interesse generale, per contrasto con disposizioni di legge o regolamento, nonché per eventuali prescrizioni, a tutela del decoro, della viabilità, della sicurezza e pertanto, a tutela di interessi pubblicistici. Gli interessi economici soggettivi dell’esercizio commerciale, sito contiguamente ad un immobile sul quale si  eseguono lavori di ristrutturazione, si configurano come recessivi a fronte del diritto collettivo all’esecuzione dei lavori necessari alla manutenzione e messa in sicurezza di tale immobile, tenuta altresì in considerazione la durata limitata e circoscritta della loro compressione”. CASO Una società che gestiva un bar ristorante ubicato nell’area della Darsena in…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

L’accordo dei genitori sul pernottamento del figlio minore può essere disatteso dal giudice

Cassazione civile sez. VI, ordinanza del 01/12/2021, n. 37790 Accordi sui tempi di frequentazione col minore – Poteri del giudice – Prevalenza interesse del minore (Art. 337 ter c.c. – Art. 709 ter c.c.) Non è illegittimo il provvedimento che disattenda le concordi conclusioni rassegnate dal padre e dalla madre del minore, quando le condizioni relative alle frequentazioni col figlio, non siano rispondenti alle esigenze di quest’ultimo. Nella valutazione del prevalente interesse dei figli minori, il giudice è libero nel giungere al proprio convincimento desumendolo dalle prove che ritiene più attendibili, senza essere obbligato ad accogliere i rilievi emersi in corso di C.T.U. CASO Nel procedimento per l’affidamento del figlio minore, i genitori presentano conclusioni congiunte contenenti accordi circa il…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Il recesso in una società di capitali avente una durata eccedente quella della vita media dei soci

Tribunale di Milano, Sezione Specializzata in materia di Impresa, Sentenza n. 7130/2021 pubbl. l’8 settembre 2021. Parole chiave: Società di capitali – Società per azioni – recesso – recesso ad nutum – società a tempo indeterminato – durata della società Massima: in una società per azioni è escluso il diritto di recesso ad nutum del socio nel caso in cui lo statuto preveda una durata prolungata della società (ad esempio fino al 2100), non potendo tale ipotesi essere assimilata a quella prevista dall’art. 2437 c. 3° c.c. applicabile alle società costituite a tempo indeterminato. Ciò in quanto occorre necessariamente fornire un’interpretazione restrittiva delle cause che legittimano la fuoriuscita del socio dalle società di capitali, in relazione alle quali prevalgono esigenze…

CRISI DI IMPRESA

Legittimazione dell’imprenditore agricolo alla procedura di liquidazione del patrimonio ex lege n. 3/2012

Trib. Mantova 21 ottobre 2021, Est. Gibelli Parole chiave: legge speciale 27 gennaio 2012, n. 3 – procedura di liquidazione del patrimonio – imprenditore agricolo – legittimazione Massima: Benché l’art. 7, comma 2-bis, legge 27 gennaio 2012 n. 3 appaia, nella sua formulazione letterale, limitare l’accesso dell’imprenditore agricolo – tra le varie procedure sovraindebitamentarie – alla sola procedura di accordo di ristrutturazione dei debiti, pure l’interpretazione sistematica e teleologicamente orientata dalla legge speciale inducono a ritenere che all’imprenditore agricolo non sia inibito fare ricorso anche alla procedura liquidatoria, giacché, diversamente, si dovrebbe ammettere un’ingiustificata disparità di trattamento tra imprenditori agricoli, da un lato, e imprenditori commerciali e altri debitori sovraindebitati in genere, dall’altro. Riferimenti normativi: artt. 14-ter, comma 1, e…

DIRITTO BANCARIO

Oneri probatori del correntista attore in ripetizione

Il correntista, attore in ripetizione, deve produrre in giudizio 1) il contratto di finanziamento di cui intende far valere, in tutto o in parte, l’invalidità; 2) la sequenza completa degli estratti conto, idonei a ricostruire il credito risultante a suo favore (Cass. n. 500/2017; Cass. n. 20693/2016; Cass. n. 9201/2015; Cass. n. 2072/2014; Cass. n. 21466/2013). In mancanza della documentazione contabile integrale, il credito del correntista è abitualmente ricalcolato partendo dal primo estratto conto disponibile (ex multis Cass. n. 31667/2019; Cass. n. 30822/2018; Cass. n. 33321/2018) La giurisprudenza di legittimità ha reiteratamente ribadito il principio per cui il correntista che agisca in giudizio per la restituzione di quanto indebitamente riscosso dalla banca ha l’onere di dimostrare, nella sua precisa entità,…

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