7 Dicembre 2021

ESECUZIONE FORZATA

Contestazione della misura degli interessi mediante opposizione all’esecuzione: l’onere della prova grava sul creditore opposto

Cassazione civile sez. III, 17/11/2021 n. 34812; Pres. Vivaldi; Rel. Rossetti. Opposizione all’esecuzione – Intervento volontario dei creditori – Contratto di mutuo – Nullità per indeterminabilità dell’oggetto – Prescrizione – Sospensione della prescrizione – Interessi corrispettivi – Interessi moratori – Onere probatorio – artt. 615, 499, 474 c.p.c.; artt. 1346, 1814, 2697, 2943, 2945 c.c. Nel giudizio di opposizione all’esecuzione iniziata sulla base di un titolo stragiudiziale, quando l’opponente contesti la misura degli interessi corrispettivi pretesi dal creditore, è onere di quest’ultimo provare sia l’esistenza del relativo patto, sia la correttezza e la legittimità del criterio con cui gli interessi sono stati conteggiati. CASO Nel corso della procedura esecutiva promossa nel 1992 nei confronti dei debitori M.P. e C.G. dal…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Falsità materiale della scrittura privata riconosciuta e querela di falso

Cass., sez. IV, 25 ottobre 2021, n. 29912, Pres. Berrino – Est. Arienzo [1] Riconoscimento della sottoscrizione di una scrittura privata – Effetti – Presunzione di riferibilità della scrittura al sottoscrittore – Conseguenze – Collegamento tra imputabilità del documento e titolarità della volontà ivi espressa – Contestazione – Querela di falso – Necessità – Fattispecie (artt. 2702 c.c., 214 e 215 c.p.c.) La scrittura privata, una volta intervenuto il riconoscimento della sottoscrizione, è assistita da una presunzione di veridicità per quanto attiene alla riferibilità dell’intero contenuto al suo sottoscrittore; qualora, tuttavia, questi neghi di essere autore, totalmente o parzialmente, delle dichiarazioni risultanti dal documento, al fine di superare la presunzione, deve proporre querela di falso. (Nella specie la S.C. ha…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Ai fini dell’azione revocatoria ordinaria non è necessario provare la collusione tra debitore alienante e terzo

Cass. Civ., sez. III, 15 ottobre 2021, n. 28423, Pres. Vivaldi, Est. Di Florio Azione revocatoria ordinaria – diminuzione garanzia generica – riduzione consistenza patrimoniale – collusione tra debitore alienante e terzo – esclusione [1] Ai fini dell’azione revocatoria ordinaria è sufficiente la consapevolezza, del debitore alienante e del terzo acquirente, della diminuzione della garanzia generica per la riduzione della consistenza patrimoniale del primo, non essendo necessaria la collusione tra gli stessi, nè occorrendo la conoscenza, da parte del terzo, dello specifico credito per cui è proposta l’azione, invece richiesta qualora quest’ultima abbia ad oggetto un atto, a titolo oneroso, anteriore al sorgere di detto credito. Disposizioni applicate Art. 2901 c.c. CASO In primo grado l’attore ha agito per veder…

Senza categoria

Nel calcolo dei cinque giorni per la comunicazione di convocazione dell’assemblea condominiale non va conteggiato il dies ad quem

Cassazione civile, sez. VI-II, sent. 30.06.2021 n. 18635. Presidente L. Orilia – Estensore A. Scarpa “Nel calcolo del termine di “almeno cinque giorni prima”, stabilito dall’art. 66, ultimo comma (nella formulazione vigente “ratione temporis”), disp. att. c.c., per la comunicazione ai condomini dell’avviso di convocazione dell’assemblea, atto recettizio di cui il condominio deve provare la tempestività rispetto alla riunione fissata per la prima convocazione, trattandosi di giorni “non liberi” (stante l’eccezionalità dei termini cd. “liberi” – che escludono dal computo i giorni iniziale e finale – limitati ai soli casi espressamente previsti dalla legge) e da calcolare a ritroso, non va conteggiato il “dies ad quem” (e, cioè, quello di svolgimento della riunione medesima), che assume il valore di capo…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Le spese universitarie rientrano nel mantenimento ordinario perché non eccezionali o imprevedibili

Cassazione civile sez. I, 12/11/2021, n. 34100  Mantenimento figli – spese straordinarie – corresponsione diretta al figlio maggiorenne (art. 337 ter c.c. art. 337 septies c.c.) Le tasse universitarie, rette di collegio e libri di studio, corrispondono a bisogni ordinari per uno studente universitario e non hanno il carattere di eccezionalità o imprevedibilità, essendo quantificabili in anticipo. Tali spese devono intendersi incluse nell’ammontare dell’assegno di mantenimento ordinario posto a carico di uno dei due genitori e non nelle spese straordinarie. CASO Nel giudizio divorzile, in sede di appello della sentenza di primo grado, la Corte territoriale revocava l’assegno divorzile all’ex coniuge, e statuiva che le somme dovute per il mantenimento del figlio maggiorenne non ancora autosufficiente, fossero versate direttamente a…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La condotta colposa è perfettamente compatibile con i concetti di ‘interesse’ o ‘vantaggio’ ai fini della responsabilità di un ente ai sensi del D.lgs. 231/2001

Cass. pen., Sez. III, 27 gennaio 2020, n. 3157. Parole chiave: Responsabilità degli enti – Colpa Massima: “È configurabile la responsabilità amministrativa dell’ente derivante dai reati ambientali di natura colposa di cui al d.lgs. n. 152 del 2006, introdotti per il tramite dell’art. 25-undecies, comma 2, d.lgs. n. 231 del 2001 nell’elenco dei reati-presupposto della responsabilità amministrativa dell’ente, qualora sia stata sistematicamente violata la normativa cautelare con conseguente oggettivo interesse o vantaggio per l’ente, sotto forma di risparmio di spesa o di massimizzazione della produzione, indipendentemente dalla volontà di ottenere il vantaggio stesso.” Disposizioni applicate: Artt. 2, lett. a) D.lgs. 231/2001; art. 137, comma 5, D.lgs. 152/2006 La Suprema Corte chiarisce con la presente sentenza come la previsione di reati-presupposto…

CRISI DI IMPRESA

Quorum costitutivo di assemblea di Srl in caso di pignoramento, pegno, usufrutto e conflitto di interessi

Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in materia di Imprese, sentenza n. 1894/2021 del 22.09.2021 (pubbl. 06.10.2021) Parole chiave: Srl; pignoramento su quote; diritti del creditore pignoratizio; conflitto di interessi; amministratore. Massima: A differenza del creditore pignoratizio il creditore pignorante non ha diritto di voto, salvo il caso di nomina quale custode nella procedura esecutiva ex art. 521 c.p.c., poiché in tale evenienza troverà applicazione analogica l’art. 2352 c.c. In caso di conflitto di interessi va ritenuta l’applicazione analogica, ai fini del computo del quorum costitutivo di Srl, l’art. 2368 co. 3 c.c.. Riferimenti normativi: art. 2913 c.c.; art. 2471 bis c.c.; art. 2433 c.c.; art. 521 c.p.c.; art. 2353 c.c. CASO L’attore, socio di una Srl, evoca in giudizio la…

DIRITTO BANCARIO

Il pignoramento del saldo del rapporto in conto corrente

Una recente sentenza della Cassazione (Cass. 23 novembre 2021, n. 36066) ha operato una esaustiva ricognizione di tematiche inerenti al pignoramento del saldo del rapporto in conto corrente, di seguito sintetizzate. Non è autonomamente pignorabile, in sé, la mera disponibilità derivante al correntista in virtù del contratto di apertura dì credito bancario. Con riguardo al rapporto di conto corrente bancario, è d’altra parte pignorabile in danno del correntista solo il saldo attivo del rapporto, non le singole rimesse che affluiscono sullo stesso: se al momento del pignoramento il saldo del rapporto in conto corrente è negativo, le eventuali successive rimesse a favore del correntista non determineranno necessariamente l’esistenza di un credito pignorabile, se non nella misura in cui esse siano…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Il disconoscimento delle prove digitali

Le tematiche legate all’istruzione probatoria del processo si incrociano sempre più frequentemente sia con quelle relative alla prova digitale (e da ciò derivano spesso questioni relative alla produzione di detti allegati probatori, questioni che sono state esaminate in un articolo già apparso su questa rivista, reperibile al seguente link: https://www.eclegal.it/deposito-prove-digitali-formati-non-ammessi-dalle-specifiche-tecniche-sul-pct/) sia con quelle legate alla produzione di scansioni di documenti nativi informatici, come ad esempio e-mail o riproduzioni di pagine web. Si pone in particolare il tema della contestazione di siffatti documenti, che, come noto, deve essere effettuata ai sensi dell’art. 2712 c.c. che così recita: “Le riproduzioni fotografiche, informatiche o cinematografiche, le registrazioni fonografiche e, in genere, ogni altra rappresentazione meccanica di fatti e di cose formano piena prova…

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