30 Novembre 2021

DIRITTO BANCARIO

La necessità di una valutazione della complessiva situazione finanziaria ai fini della segnalazione in “sofferenza” presso la Centrale dei rischi

Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, 30 giugno 2021, Giudice relatore Di Sano Parole chiave Banca d’Italia – Centrale dei rischi – Segnalazione in sofferenza – Valutazione complessiva Massima In tema di segnalazione presso la Centrale dei rischi di Banca d’Italia nella categoria “sofferenza”, laddove la segnalazione riguardi un’esposizione debitoria di pochi euro nonché il mancato pagamento di due sole rate di un finanziamento, una valutazione complessiva della situazione del debitore può condurre a ritenere che non si versi in una condizione di sofferenza vera e propria, assimilabile all’insolvenza. Disposizioni applicate Banca d’Italia, Circolare n. 139 dell’11 febbraio 1991, art. 700 c.p.c. CASO Due persone vengono segnalate a sofferenza nella Centrale dei rischi di Banca d’Italia. Ritenendo che la segnalazione…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Sulla responsabilità da lite temeraria ex art. 96, comma 3 c.p.c.

Cass., sez. III, 30 settembre 2021, n. 26545 Pres. Graziosi, Rel. Gorgoni Procedimento civile – Spese processuali – Responsabilità c.d. da lite temeraria – Soccombenza –  (C.p.c. artt. 88, 91, 92, 96) La condanna ex art. 96 c.p.c., comma 3, deve giungere all’esito di un accertamento che il giudicante è chiamato a compiere caso per caso, anche tenendo conto della fase in cui si trova il giudizio e del comportamento complessivo della parte soccombente, onde verificare se essa abbia esercitato le sue prerogative processuali in modo abusivo, cioè senza tener conto degli interessi confliggenti in gioco, sacrificandoli ingiustificatamente o sproporzionatamente in relazione all’utilità effettivamente conseguibile. CASO La vicenda in oggetto prende le mosse da uno sfratto per morosità con contestuale…

ESECUZIONE FORZATA

Il debitore che ha adempiuto spontaneamente il precetto può agire per la ripetizione di indebito

Cass. civ., sez. III, 8 giugno 2021, n. 15963 – Pres. Frasca – Rel. Tatangelo Espropriazione forzata – Atto di precetto – Pagamento della somma intimata – Adempimento spontaneo – Sussistenza – Azione di ripetizione di indebito – Ammissibilità – Mancata proposizione di opposizione ex art. 615 c.p.c. – Preclusione – Insussistenza Deve considerarsi spontaneo (e non avvenuto coattivamente, all’esito e in virtù di un processo esecutivo) l’adempimento dell’obbligazione posto in essere a seguito di intimazione di precetto di pagamento, così come quello che eventualmente avvenga anche dopo il pignoramento, ma prima che il processo esecutivo sia definito con la distribuzione del ricavato dalla vendita dei beni pignorati o con la relativa assegnazione, nonché quello effettuato allo scopo di evitare…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Inadempimento reciproco e risoluzione del contratto preliminare di compravendita di immobile

Cass. civ., Sez. II, ord. 09.07.2021 n. 19569 – Pres. San Giorgio – Rel. Tedesco Contratto in genere – Risoluzione del contratto per inadempimento – Contrapposte domande di risoluzione – Gravità dell’inadempimento – Pronuncia di impossibilità di esecuzione del contratto (artt. 1453 c.c., 1455 c.c., 1458 c.c., 2033 c.c.) [1] Gli effetti restitutori conseguenti alla risoluzione si verificano sia in caso di risoluzione per inadempimento del promittente venditore, sia in caso di risoluzione per inadempimento del promissario, in quanto conseguenti al venir meno della causa giustificatrice delle attribuzioni patrimoniali già eseguite e si verificano indipendentemente dall’imputabilità dell’inadempimento. [2] La risoluzione comporta l’insorgenza, a carico di ciascun contraente, dell’obbligo di restituire le prestazioni ricevute, rimaste prive di causa, secondo i principi…

Senza categoria

La responsabilità penale dell’amministratore di condominio: il reato di appropriazione indebita

Corte di Cassazione, seconda sezione penale, sentenza 15 settembre 2021, n. 34305 Condominio – amministratore di condominio – responsabilità dell’amministratore: mala gestio o reato di appropriazione indebita – prova dell’interversione del possesso – sussiste. Riferimenti normativi: art. 646 c.p. – art. 1130 c.c. – art. 1131 – art. 1135 c.c. “Come riconosciuto dalla pacifica giurisprudenza sul punto, nel caso di specie il reato di appropriazione indebita non si consuma al momento in cui viene posta in essere la singola condotta quanto, piuttosto, all’atto della cessazione della carica di amministratore poiché è in tale momento, in mancanza di restituzione degli importi, che si verifica in concreto e da ultimo l’interversione del possesso …” CASO La sentenza in commento ha ad oggetto…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Permuta di beni aventi valori diversi e liberalità indiretta

Cassazione Civile, Sezione 2, Sentenza n. 32804 del 9 novembre 2021  SUCCESSIONI – Successioni testamentarie – Testamento olografo – Pretermissione di legittimari – Lesione dei diritti di legittima – Accertamento – Permuta di beni immobili – Beni aventi valori diversi – Negotium mixtum cum donatione  – Donazione indiretta * Per la identificazione del negotium mixtum cum donatione non basta la qualifica che all’atto hanno voluto attribuire le parti, né la obiettiva sproporzione, ma occorre la volontà di compiere un atto a titolo oneroso, che presenta una causa, tipica o atipica, accompagnata dalla volontà di determinare l’arricchimento, come risultato dell’atto, e che la sproporzione sia voluta per spirito di liberalità. Incombe alla parte che intenda far valere in giudizio il negotium…

CRISI DI IMPRESA

Criteri di liquidazione del compenso degli organi delle procedure concorsuali

Cass. Civ., sez. VI, 10.03.2021 n. 6806 – Pres. Scotti – Rel. Pazzi Parole chiave: fallimento, concordato preventivo, liquidatore giudiziale, commissario giudiziale, curatore, compensi, decreto di liquidazione, nullità, onere di motivazione. Massima: La disciplina dall’articolo 39 L.F. impone che la complessiva determinazione del compenso dell’organo della procedura necessiti di una specifica motivazione, risultando altrimenti nullo il decreto di liquidazione; a tal fine non è sufficiente una motivazione stereotipata contenente frasi di mero stile, essendo al contrario necessaria una motivazione analitica che rappresenti l’iter logico intellettivo seguito dal Tribunale per arrivare alla liquidazione tramite espressa e dettagliata enunciazione dei criteri di quantificazione del compenso in relazione alle attività rispettivamente svolte e ai risultati conseguiti. Disposizioni applicate: DM. 25 gennaio 2012, n….

DIRITTO BANCARIO

I costi di produzione della documentazione bancaria secondo l’ABF

Le problematiche inerenti al reperimento e alla produzione della documentazione bancaria giungono spesso all’Arbitro Bancario Finanziario. Relativamente ai costi addebitabili alla clientela per l’accesso alla documentazione bancaria (art. 119, comma 4, TUB: «Al cliente possono essere addebitati solo i costi di produzione di tale documentazione»), gli intermediari creditizi devono indicare al cliente, al momento della richiesta, le presumibili spese. Il predetto articolo deve essere interpretato nel senso di garantire all’utenza un accesso agli atti tempestivo ed economico: nel contemperare gli interessi in gioco, la norma in questione ha inteso ancorare i costi addebitabili alla parte debole ad un criterio indennitario anziché remunerativo; la norma, in realtà, consente all’intermediario di conseguire non già un compenso forfetario a ristoro del generico dispiego…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

La comunicazione è femmina!

Se un genere si deve dare alla comunicazione, allora, senza alcuna ombra di dubbio, asserisco che questo sia il genere femminile. E non perché il sostantivo italiano si colloca di per sé in questa “categoria”, ma perché a mio avviso, i pilastri portanti di un efficace progetto di comunicazione reggono meglio se questo si fonda sui punti salienti dell’essere femmina, e vi spiego il perché. Forza vs Umiltà Se la comunicazione di uno studio professionale si fondasse esclusivamente sull’imporre l‘idea di una posizione di forza/dominante (caratteristica storicamente cucita addosso all’universo maschile) questa correrebbe il rischio di apparire presuntuosa, pretestuosa e, a tratti, indisponente. Far ruotare tutta la comunicazione intorno ad un progetto autocelebrativo, risulta essere come un boomerang, con un…

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