23 Novembre 2021

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I diritti reali sono un numerus clausus e sono tipici, non è possibile riscontrare un diritto reale di uso esclusivo avente natura atipica, neppure in qualità di risultato dell’autonomia contrattuale

Cassazione civile, Sezioni Unite, sent. 17.12.2020 n. 28972. Primo Presidente P. Curzio – Estensore M. Di Marzio «La pattuizione avente ad oggetto la creazione del c.d. “diritto reale di uso esclusivo” su una porzione di cortile condominiale, costituente come tale parte comune dell’edificio, mirando alla creazione di una figura atipica di diritto reale limitato, tale da incidere, privandolo di concreto contenuto, sul nucleo essenziale del diritto dei condomini di uso paritario della cosa comune, sancito dall’articolo 1102 c.c., è preclusa dal principio, insito nel sistema codicistico, del numerus clausus dei diritti reali e della tipicità degli stessi. Ne consegue che il titolo negoziale, che siffatta attribuzione abbia contemplato, implica di verificare, nel rispetto dei criteri di ermeneutica applicabili, se, al…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Divieto di frazionamento del credito e natura del giudicato che ne accerta la violazione

Cass., Sez. II., ud. 27 gennaio 2021, 9 settembre 2021, n. 24371, Pres. D’Ascola – Est. Cosentino.  [1] Analogia di crediti per oggetto o titolo – Domande proposte in distinti giudizi pur in presenza di relazione unitaria, anche di fatto, tra le parti – Improponibilità delle stesse – Riproponibilità in cumulo oggettivo ex art. 104 cpc – Possibilità (cod. proc. civ., artt. 100, 104; cod. civ., artt. 1375, 2909) Le domande relative a diritti di credito analoghi per oggetto e per titolo non possono essere proposte in giudizi diversi quando i relativi fatti costitutivi, ancorché diversi, si inscrivano nell’ambito di una relazione unitaria tra le parti, anche di mero fatto, caratterizzante la concreta vicenda da cui deriva la controversia, a…

ESECUZIONE FORZATA

Falsa attestazione del creditore circa la mancata ricezione della dichiarazione del terzo pignorato

Cassazione civile, Sez. III, Sentenza 14 ottobre 2021, n. 28047. Pres. De Stefano, Estensore Rossetti Esecuzione forzata – esecuzione presso terzi – opposizione agli atti esecutivi – falsa dichiarazione del creditore procedente circa la mancata comunicazione del terzo al creditore procedente ex art. 547 c.p.c. – assenza del terzo pignorato all’udienza di cui all’art. 548 c.p.c. – effetti dell’assenza del terzo. Nell’esecuzione presso terzi il terzo può legittimamente fare affidamento sul fatto che il creditore, essendo astretto all’obbligo di correttezza di cui all’art. 88 c.p.c., dichiari al giudice il vero e cioè di avere ricevuto la dichiarazione negativa. Ne consegue che il creditore procedente non può invocare gli effetti della ficta confessio di cui all’art. 548 c.p.c., co. 1, quando…

RESPONSABILITÀ CIVILE

L’ingiustificata interruzione delle trattative implica la risarcibilità dell’interesse negativo

Cass. civ., sez. II, ord. 27 ottobre 2021, n. 30186 – Pres. Manna – Rel. Carratto [1] Responsabilità civile – Responsabilità precontrattuale – Risarcimento del danno – Interesse negativo – Interruzione delle trattative  (Cod. civ. art. 1337) [1] “In tema di responsabilità precontrattuale il pregiudizio risarcibile è circoscritto (ed a tal fine il giudice di rinvio dovrà operare le relative necessarie valutazioni) nei limiti dello stretto interesse negativo (contrapposto all’interesse all’adempimento), rappresentato sia dalle spese inutilmente sopportate nel corso delle trattative in vista della conclusione del contratto, sia dalla perdita di ulteriori occasioni per la stipulazione con altri di un contratto altrettanto o maggiormente vantaggioso, e dunque non comprende, in particolare, il lucro cessante risarcibile se il contratto non fosse…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Responsabilità dell’amministratore condominiale per mala gestio: non è sufficiente l’inadempimento degli obblighi sullo stesso incombenti, ma è necessaria la prova del danno cagionato da tali inadempimenti

Tribunale Civile di Cosenza, Sezione I^, Sentenza del 14 aprile 2021 n. 846 “L’amministratore di condominio è l’organo di gestione e di rappresentanza del condominio e si obbliga, in virtù di apposito contratto, a compiere uno o più atti giuridici nell’interesse di un altro soggetto; la sua figura pertanto rientra nella fattispecie del mandato con rappresentanza in virtù dell’esplicito richiamo dell’art. 1129 c.c. il quale, tra l’altro, prevede che, per tutto quanto non espressamente disciplinato, all’amministratore di condominio si applichino le norme sul mandato. La L. n. 220 del 2012 ha introdotto una serie di ipotesi determinanti la revoca dell’amministratore a fronte di gravi irregolarità nella gestione della res communis che, tuttavia, non possono ritenersi esaustivamente contenute nella norma anzidetta,…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Revocato il mantenimento al figlio ultra trentenne che non lavora

Cassazione civile sez. VI, 08/11/2021 n. 32406 Mantenimento figlio maggiorenne – principio di autoresponsabilità (Art. 337 septies c.c.- art. 6 comma 6 L. n. 898/78) In applicazione del principio di autoresponsabilità che impone al figlio di non abusare del diritto di essere mantenuto dal genitore oltre ragionevoli limiti di tempo e di misura, il figlio trentaduenne che ha lasciato gli studi all’età di sedici anni, ha frequentato corsi di formazione professionale, e ha avuto esperienze lavorative, in assenza di circostanze oggettive o soggettive che giustifichino la sua impossibilità di inserirsi nel mondo del lavoro, non ha più diritto a percepire il mantenimento dal genitore. CASO Un uomo chiede e ottiene la revoca del contributo di mantenimento del figlio maggiorenne e…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Le garanzie sulla consistenza patrimoniale di una società nel contratto di cessione di partecipazioni sociali

Tribunale di Milano, Sezione Specializzata in materia di Impresa, Sentenza n. 6845/2020 pubblicata il 2 novembre 2020. Parole chiave: Società di capitali – Società a responsabilità limitata – Cessione di partecipazioni – Contratto di Cessione – Garanzia – Massima: La cessione di azioni ha come oggetto immediato la partecipazione sociale e solo quale oggetto mediato la quota parte del patrimonio sociale che tale partecipazione rappresenta. Pertanto, le carenze o i vizi relativi alle caratteristiche e al valore dei beni ricompresi nel patrimonio sociale – e, di riverbero, alla consistenza economica della partecipazione – possono giustificare l’annullamento del contratto per errore o, ai sensi dell’art.1497 cod. civ., la risoluzione per difetto di “qualità” della cosa venduta (necessariamente attinente ai diritti e…

CRISI DI IMPRESA

Tra le presunzioni semplici rilevanti ai fini della conoscenza dello stato d’insolvenza vi possono essere anche le notizie di stampa

Corte di Cassazione Civile, Sez. I, Sentenza n. 23650/2021 del 31/08/2021 (Ud. 16/12/2020), Pr. M. Cristiano – Rel. L. Caradonna. Parole chiave: Fallimento – azione revocatoria fallimentare – effetti – atti a titolo oneroso – pagamenti – stato di insolvenza – conoscenza – presunzioni – notizie di stampa. Massima: “In tema di revocatoria fallimentare di pagamenti, ai fini dell’accertamento della conoscenza dello stato di insolvenza, il giudice può avvalersi di presunzioni semplici, valorizzando le fonti di conoscenza rappresentate da una campagna di stampa nei confronti dell’imprenditore insolvente, con una valutazione in concreto delle sue caratteristiche, ovvero del numero delle notizie, della rilevanza nazionale e della dovizia di particolari narrati. (Nella specie la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di…

DIRITTO BANCARIO

L’ipoteca nelle operazioni di credito fondiario

Nelle operazioni di credito fondiario, la garanzia ipotecaria assume una fondamentale rilevanza. Tale centralità, espressa dalla previsione della priorità del grado e dalla vincolante relazione esistente tra credito erogato e valore della garanzia immobiliare (art. 38 TUB), è confermata dalla particolare disciplina che il testo unico bancario, nella parte destinata alle operazioni di credito fondiario, riserva alla garanzia ipotecaria, dedicandovi l’intero art. 39, le cui disposizioni rimarcano il ruolo cardine da essa svolto nell’ambito dei finanziamenti suddetti. In proposito, non è mancato chi ha addirittura parlato di «ipoteca fondiaria», come sottotipo dell’ipoteca codicistica (Presti). L’art. 38 TUB ha confermato la necessità della priorità del grado ipotecario quale ulteriore requisito di “fondiarietà” dell’operazione creditizia. L’individuazione delle ipotesi in cui la sussistenza…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Studi legali e i principi di sostenibilità tra valori e marketing

Gli anni ’60 hanno visto il “miracolo italiano” nell’industria e l’affermazione della professione forense e le altre giuridico-economiche; in questa epoca non era certo necessario per il professionista comunicare, bastava lavorare bene e farsi un nome perché il passaparola facesse il resto. L’economia e i costumi italiani cambiano nel tempo e vediamo negli anni ’80 l’affermazione di un nuovo stile di vista con l’apice del benessere nel nostro Paese: la professione forense procede a gonfie vele e, in un tessuto economico in espansione, nuovamente non c’è alcun bisogno di promuovere la propria attività professionale perché il fatturato voli. La fine del ‘900 tuttavia vede una prima frenata dell’economia e il passaggio ad una nuova epoca con l’entrata in scena della…

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