1 Giugno 2021

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Locazione e garanzie in termini di responsabilità precontrattuale e obbligo di buona fede

Cassazione civile, sez. VI, ordinanza n. 49 del 2021, Presidente Graziosi, Estensore Iannello “In tema di responsabilità precontrattuale, l’art. 1337 cod. civ. e l’art. 1338 cod. civ., che ne costituisce specificazione, mirando a tutelare nella fase precontrattuale il contraente di buona fede ingannato o fuorviato da una situazione apparente, non conforme a quella vera, e, comunque, dalla ignoranza della causa d’invalidità del contratto che gli è stata sottaciuta, presuppongono non solo la colpa di una parte nell’ignorare la causa di invalidità del contratto, ma anche la mancanza di colpa dell’altra parte nel confidare nella sua validità. Ne consegue che quando, in particolare, la causa di invalidità del negozio derivi da una norma imperativa o proibitiva di legge, o da altre…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

CTU su fatti estranei al thema decidendum: la nullità è rilevabile d’ufficio o su istanza di parte? 

Cass. civ., sez. I, 14 aprile 2021, n. 9811 – Pres. De Chiara – Rel. Valitutti [1] Consulenza tecnica – Violazione del principio dispositivo – Nullità – Indagini peritali su fatti estranei al thema decidendum – Rilevabilità ad istanza di parte – Rilevabilità d’ufficio – Rimessione alle Sezioni Unite (Cod. proc. civ. artt. 62 ss, 156, 157, 194 ss) [1] “La prima sezione civile ha rimesso gli atti al primo presidente per l’assegnazione alle Sezioni Unite della questione, oggetto di contrasto tra le decisioni della Corte, se in tema di consulenza tecnica di ufficio lo svolgimento di indagini peritali su fatti estranei al “thema decidendum” della controversia in violazione del principio dispositivo, cagioni una nullità della medesima consulenza tecnica, da…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Limiti dell’ammissibilità della modificazione della domanda proposta con il ricorso monitorio in sede di opposizione

Cassazione civile, Sez. I., Ordinanza n. 9668 del 13 aprile 2021. Pres. Genovese, Estensore Falabella Procedimento monitorio – domanda giudiziale del creditore intimante – modifica della domanda in sede di opposizione – ammissibilità – limiti Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo è sempre ammessa la modifica della domanda da parte del creditore opposto, sia con riguardo al petitum che alla causa petendi, purché la domanda modificata risulti comunque connessa alla vicenda sostanziale dedotta in giudizio e non si determini né una violazione dei diritti di difesa della controparte né l’allungamento dei tempi del processo. (Principio enunciato in relazione ad una fattispecie nella quale il pagamento era stato intimato in sede monitoria nei confronti di un soggetto nella sua qualità di garante del…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Fideiussioni bancarie prestate in conformità delle condizioni ABI restrittive della concorrenza: quale rimedio? Parola alle Sezioni Unite

Cass. civ., sez. I, 30 aprile 2021, n. 11486 – Pres. De Chiara – Rel. Mercolino [1] Fideiussioni bancarie – Intese restrittive della concorrenza – Condizioni uniformi ABI – Nullità – Risarcimento del danno – Rimessione alle Sezioni Unite (L. n. 287/1990 artt. 2 e 33; Cod. civ. art. 1418, 1419, 1936 ss) [1] “È necessaria di una rimeditazione dei principi enunciati dalla giurisprudenza di legittimità in tema di nullità dei contratti stipulati in conformità d’intese restrittive della concorrenza, volta a verificarne l’applicabilità alle fideiussioni bancarie prestate in conformità delle condizioni uniformi predisposte dall’ABI, ed in particolare a stabilire: se la coincidenza totale o parziale con le predette condizioni giustifichi la dichiarazione di nullità delle clausole accettate dal fideiussore o…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Condizioni di legittimità di opere su parti di proprietà esclusiva che incidono sull’uso della cosa comune

Cass. civ., sez. II, Ordinanza 19 marzo 2021, n. 7870 Condominio e proprietà – parti comuni dell’edificio – uso – copertura, da parte di un condomino, di posti auto su area di proprietà esclusiva mediante tettoia appoggiata al muro condominiale – violazione delle norme sull’uso della cosa comune – non sussiste – condizioni di legittimità – lesione del decoro architettonico dell’edificio – non sussiste. Riferimenti normativi: art. 1102 c.c. – art. 1117 c.c. – art. 1120 c.c. – art. 1122 c.c. “In tema di condominio di edifici, la costruzione da parte di uno dei condomini di una tettoia, appoggiata al muro perimetrale condominiale, a copertura di alcuni posti auto siti all’interno della sua proprietà esclusiva, non integra violazione delle norme…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Mancato versamento del mantenimento: è reato anche se i figli non si trovano in stato di bisogno perché li mantiene la madre

Cassazione penale sez. VI, 23/03/2021, n. 11195 Violazione degli obblighi di assistenza familiare (art. 570 c.p. – 570 bis c.p.) La minore età del figlio, in favore del quale è previsto l’obbligo di contribuzione al mantenimento, rappresenta di per sé una condizione soggettiva di stato di bisogno, che obbliga i genitori a contribuire al loro mantenimento, con la conseguenza che il reato di cui all’art. 570 c.p., comma 2, sussiste anche quando uno dei genitori ometta di prestare i mezzi di sussistenza in favore dei figli minori, e al loro mantenimento provveda in via sussidiaria l’altro genitore. CASO Per la violazione dell’obbligo disposto in sede di separazione personale dei coniugi, di corrispondere il mantenimento per i figli e per la…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Dimissioni dell’amministratore della società e responsabilità per fatti o illeciti commessi in epoca successiva

Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza, 17 maggio 2021, n. 13221 Parole chiave: Società – Cooperative – Amministratori – Responsabilità: in genere – Cessazione dalla carica di amministratore – Efficacia – Opponibilità – Formalità Massima: Non è ritenuta configurabile un’estensione di responsabilità nei confronti dell’amministratore dimissionario per comportamenti compiuti da altri amministratori in epoca successiva alle dimissioni, trattandosi di responsabilità per fatto proprio (anche se di natura omissiva) e correlata ad un adempimento (la richiesta d’iscrizione della causa di cessazione dalla carica di amministratore) posto dall’art. 2385, comma 3 c.c. a carico del collegio sindacale e che mai potrebbe essere compiuto dal dimissionario, ormai estraneo alla società. Disposizioni applicate: art. 2385 c.c. Nel caso di specie in esame, a seguito della…

CRISI DI IMPRESA

Il riconoscimento del privilegio generale dell’art. 2751-bis, c. 1, n. 5), c.c., a favore del credito vantato da una società consortile S.r.l.

Cass. civ. Sez. I, Sent., 20 gennaio 2021, n. 978  Parole chiave: impresa artigiana, privilegio generale artigiano, consorzio artigiano, società consortile artigiana, Legge-quadro per l’artigianato. Massima: a seguito della modifica apportata dall’art. 36 del D.L. 5/2012 (convertito dalla L. 35/2012) all’art. 2751-bis, c. 1, n. 5, c.c., il privilegio spettante ai crediti della “impresa artigiana definita ai sensi delle disposizioni legislative vigenti” è riconoscibile, in applicazione di quanto disposto dall’art. 3, c. 2, della Legge-quadro 443/1985, anche alle società consortili costituite in forma di S.r.l., sempre che ricorrano i presupposti di cui all’art. 5, c. 3, della citata Legge-quadro. Disposizioni applicate: art. 2751-bis, c. 1, n. 5, c.c.; artt. 3 – 5 della L. 8 agosto 1985 n. 443. CASO…

DIRITTO BANCARIO

Interessi di mora e clausola di salvaguardia

La c.d. clausola di salvaguardia è una previsione contrattuale spesso apposta nei contratti di mutuo finalizzata ad impedire il superamento del tasso-soglia da parte (soprattutto) degli interessi di mora, con effetto sostitutivo automatico dell’eventuale tasso usurario col tasso-soglia pro tempore vigente. La clausola di salvaguardia va distinta dalla domanda giudiziale (anche monitoria), contenuta nel limite del tasso soglia, che non può in alcun modo evitare l’usura; ciò in quanto gli artt. 1815 c.c. e 644 c.p. sanzionano anche il solo accordo, che non potrà naturalmente divenire valido limitando la percezione degli interessi al tasso-soglia, anche tramite l’intervento del giudice (Serrao D’Aquino). La legittimità della clausola di salvaguardia è ormai pacificamente accolta dai giudici, essendo valida sia sotto il profilo della…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Parliamo la stessa lingua?

Tutti ci siamo trovati nella situazione di dover prendere parte a un evento, leggere un articolo, ascoltare un webinar, apparentemente rivolto direttamente a noi, e per noi intendo alla nostra categoria professionale, allo stato sociale, all’appartenenza ad un gruppo, per poi rendersi conto che in realtà, il nostro interlocutore non aveva minimante tenuto conto delle nostre caratteristiche: del background, del contesto, insomma una circostanza in cui ci è apparsa nitida la sensazione che l’oratore in questione non avesse accuratamente studiato la platea e selezionato il metro linguistico più appropriato. Pochi giorni fa mi è capitato di imbattermi nella notizia, data da un magazine locale, il quale raccontava di uno studio legale che offriva la propria consulenza a clienti che volevano…

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