11 Maggio 2021

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Il contratto autonomo di garanzia

Il contratto autonomo di garanzia (c.d. Garantiervertrag), nato nella prassi commerciale e finanziaria, è una particolare figura di garanzia personale atipica caratterizzata dalla scissione tra il rapporto di garanzia e rapporto principale garantito e che soddisfa l’esigenza del creditore di ottenere, in difetto di adempimento del debitore, l’immediata escussione della garanzia. Per perseguire tale obiettivo, la garanzia è strutturata alla stregua di un contratto autonomo – rispetto negozio garantito – ancorché inserito in un’operazione economica unitaria che si compone, generalmente, di 3 distinti rapporti giuridici: il rapporto di valuta tra debitore e creditore da cui origina l’obbligazione garantita; il rapporto di provvista tra debitore e terzo garante con il quale quest’ultimo assume l’impegno di garantire l’obbligazione del debitore; il rapporto…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Il diritto dello spettacolo nell’ordinamento giuridico italiano

Nel corso degli ultimi anni alla concezione tradizionale di spettacolo, intesa nel senso più puro e semplice del termine, è stato parallelamente acquisito dal diritto dello spettacolo, un peso sempre più crescente all’interno dell’ordinamento giuridico italiano. Orbene, il diritto dello spettacolo era inizialmente inteso come quell’insieme di normative poste a tutela dell’opera artistica e ricomprese in due grandi settori quali: 1) le norme poste a tutela dell’opera dell’autore (il cosiddetto diritto d’autore disciplinato dalla Legge  n.633/41 e l’Istituto preposto alla sua tutela: la SIAE); 2) le norme poste a tutela dell’opera dell’artista interprete(il cosiddetto diritto dell’artista interprete e l’Istituto preposto alla sua tutela, l’IMAIE); Oggigiorno, invece, il diritto dello spettacolo è stato corroborato da principi costituzionali e profili civilistici sia in materia di organizzazione e gestione…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La riunione dei procedimenti pendenti dinanzi alla Corte di Cassazione

Cass., Sez. Un., 30 marzo 2021, n. 8774, Pres. Di Iasi – Est. Doronzo [1] Ragionevole durata del processo – Diritto fondamentale – Conseguenti poteri giudiziali – Dovere di evitare dispendio di attività processuali inutili – Riunione di procedimenti fuori dalle ipotesi di cui agli artt. 115 e 82 disp. att. c.p.c. – Istanza – Requisiti – Valutazione del giudice – Applicabilità nel giudizio di cassazione – Fattispecie (artt. 127, 175 c.p.c.; artt. 82, 115 disp. att. c.p.c.) Il rispetto del diritto fondamentale ad una ragionevole durata del processo impone al giudice, ai sensi degli artt. 175 e 127 c.p.c., di evitare ed impedire comportamenti che siano di ostacolo ad una sollecita definizione dello stesso, tra i quali rientrano quelli…

ESECUZIONE FORZATA

È legittimo ed efficace il pagamento, da parte del terzo pignorato, del credito assegnato al creditore pignorante prima che sia pubblicata la domanda di ammissione al concordato preventivo proposta dal debitore esecutato

Cass. civ., sez. I, 15 febbraio 2021, n. 3850 – Pres. Genovese – Rel. Di Marzio Espropriazione mobiliare presso terzi – Ordinanza di assegnazione – Concordato preventivo – Domanda di ammissione – Pubblicazione – Pagamento – Inefficacia – Non sussiste Nella disciplina del concordato preventivo non trova applicazione il congegno di spossessamento previsto in ambito fallimentare dalla l.fall., artt. 42 e 43, con la conseguente previsione di inefficacia dei pagamenti eseguiti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento, ai sensi del successivo art. 44, ma opera un diverso congegno di spossessamento attenuato in forza del quale il debitore conserva l’amministrazione dei suoi beni e l’esercizio dell’impresa, sotto la vigilanza del commissario giudiziale. Pertanto, è legittimo – salvo non ricorra l’ipotesi…

RESPONSABILITÀ CIVILE

L’amministratore di condominio revocato alla prima scadenza senza giusta causa ha diritto al risarcimento del danno?

Cass. civ., Sez. II, ord., 19.03.2021, n. 7874 – Pres. Di Virgilio – Rel. Scarpa Condominio – Amministrazione di condominio – Revoca – Risarcimento danni – Compenso – Giusta causa. (art. 1129 c.c., art. 1725 c.c., art. 2237 c.c.) [1] L’amministratore di condominio, in ipotesi di revoca deliberata dall’assemblea prima della scadenza del termine previsto nell’atto di nomina, ha diritto, oltre al soddisfacimento dei propri eventuali crediti, altresì al risarcimento dei danni, in applicazione dell’art. 1725, comma 1, c.c., salvo che sussista una giusta causa, indicativamente ravvisabile tra quelle che giustificano la revoca giudiziale dello stesso incarico. CASO La pronuncia in commento trae origine dalla sentenza con cui il Tribunale di Palermo aveva parzialmente accolto il gravame proposto dall’appellante contro…

Senza categoria

Impugnazione deliberazioni assemblea condominiale: mediazione obbligatoria e decadenza ex art. 1137 c.c.

Tribunale di Roma, sez. V Civile, sentenza 23 febbraio 2021, n. 3159, Giudice S.L. Amato “La disposizione cit. (art. 5, comma 6, del Dlgs n. 28 del 2010) riferisce l’effetto “impeditivo” della decadenza alla comunicazione dell’istanza, e non al mero deposito, e ciò è conforme alla presumibile ratio della norma, che è quella di permettere all’amministratore ed al Condominio di avere certezza, in un termine breve, riguardo al fatto che le delibere adottate dall’assemblea siano state impugnate ovvero si siano consolidate, al fine di poter congruamente determinarsi in ordine alle ulteriori attività esecutive e gestorie. Dare rilevanza al deposito dell’istanza presso l’organismo di mediazione, e non alla relativa comunicazione al Condominio – che potrebbe venirne a conoscenza diversi giorni dopo…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

L’instituto ex re certa non presuppone necessariamente l’intenzione di escludere la successione legittima

Cass. Civ., sez. IV, Ord., 9 aprile 2021, n. 9487 – COSENTINO – Presidente, TEDESCO – Relatore  (C.c., art. 588 c.c.) “L’institutio ex re certa, quando non comprende la totalità dei beni, non importa attribuzione anche dei beni che non formarono oggetto di disposizione, i quali si devolvono secondo le norme della successione legittima, destinata ad aprirsi ai sensi dell’art. 457 c.c., comma 2, ogni qualvolta le disposizioni a titolo universale, sia ai sensi del comma 1, sia ai sensi del comma 2 dell’art. 588 c.c., non ricostituiscono l’unità. Invero il principio che la forza espansiva della vocazione a titolo universale opera anche in favore dell’institutio ex re certa, va inteso nel senso che l’acquisto di costui non è limitato…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

L’amministratore di fatto di una società può essere ritenuto penalmente responsabile anche in presenza di attività di gestione della medesima società poste in essere dagli amministratori “di diritto”

Cass. pen. Sez. V, sentenza del 24 aprile 2020 (udienza 6 febbraio 2020), n. 12912. Parole chiave: Società – Amministratore di fatto – Bancarotta fraudolenta Massima: “In tema di reati fallimentari, la previsione di cui all’art. 2639 c.c. non esclude che l’esercizio dei poteri o delle funzioni dell’amministratore di fatto possa verificarsi in concomitanza con l’esplicazione dell’attività di altri soggetti di diritto, i quali – in tempi successivi o anche contemporaneamente – esercitino in modo continuativo e significativo i poteri tipici inerenti alla qualifica o alla funzione.” Disposizioni applicate: Art. 2639 c.c. La presente sentenza analizza la sussistenza di profili di responsabilità penale degli amministratori di fatto che abbiano commesso fatti di bancarotta fraudolenta in concomitanza con l’esplicazione dell’attività gestoria…

CRISI DI IMPRESA

Nel medesimo procedimento, la mancata notifica al debitore di una successiva istanza di fallimento non determina la violazione del suo diritto di difesa

Corte di Cassazione Civile, Sez. VI, Ordinanza n. 3189/2021 del 10/02/2021 (Ud. 17/11/2020), Pr. M. Ferro – Rel. P. Vella. Parole chiave: Fallimento – dichiarazione di fallimento – ricorso – deposito di altre istanze – notificazione – necessità – esclusione. Massima: “Nel procedimento per la dichiarazione di fallimento, al debitore, cui sia stato regolarmente notificato il ricorso nel rispetto delle forme previste dalla legge, non devono essere necessariamente notificati i successivi ricorsi che si inseriscano nel medesimo procedimento, avendo egli l’onere di seguire l’ulteriore sviluppo della procedura regolarmente instaurata e di assumere ogni opportuna iniziativa in ordine ad essa, a tutela dei propri diritti” (massima ufficiale). Disposizione applicate: Art. 15 l. fall.. CASO Beta Srl, unitamente a Tizio e Caio,…

DIRITTO BANCARIO

Illegittima segnalazione alla Centrale dei rischi e reputazione commerciale

Il diritto alla reputazione – diritto soggettivo perfetto riconducibile alla categoria dei diritti della personalità – è stato descritto, con felice formulazione, come «il rapporto di giudizio che si instaura tra un soggetto ed una comunità» o ancora, «la stima o il giudizio che terzi hanno o danno di un soggetto» (Zeno-Zencovich). La reputazione possiede una marcata valenza economica, avendo assunto nelle relazioni tra i consociati, al pari di altri attributi della personalità (l’immagine e il nome), spiccate connotazioni economiche, che giustificano la natura patrimoniale della sua lesione. Per reputazione economica o commerciale deve intendersi la considerazione che il pubblico ha delle capacità imprenditoriali e/o commerciali e della affidabilità, anche in termini di solidità patrimoniale, di un soggetto dedito all’attività…

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