2 Marzo 2021

CRISI DI IMPRESA

Responsabilità del liquidatore nei confronti dei creditori pretermessi tra il rispetto del principio della par condicio creditorum e l’onere della dichiarazione del fallimento in proprio

Cass. Civ., sez. III, Ord. 15 gennaio 2020, n. 521– Pres. Armano – Rel. Fiecconi Parole chiave: stato di insolvenza, accertamento dello stato di insolvenza, liquidatore, responsabilità del liquidatore, par condicio creditorum, creditori sociali pretermessi, cancellazione società, fallimento in proprio. Massima: In tema di responsabilità del liquidatore nei confronti dei creditori sociali rimasti insoddisfatti dopo la cancellazione della società ex art. 2495 secondo comma c.c., il conseguimento, nel bilancio finale di liquidazione, di un azzeramento della massa attiva non in grado di soddisfare un credito comunque provato quanto alla sua sussistenza già nella fase di liquidazione, è fonte di responsabilità illimitata del liquidatore verso il creditore pretermesso, qualora sia allegato e dimostrato che la gestione operata dal liquidatore evidenzi l’esecuzione…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La produzione documentale successiva al deposito del ricorso ex art. 702-bis cod. proc. civ. è ammissibile

Cass., Sez. VI, Ord., ud. 20 novembre 2020, 07.01.2021, n. 46. Produzioni documentali – preclusioni – procedimento sommario di cognizione (artt. 702-bis e 702-ter cod. proc. civ.) [1] Poiché l’art. 702 bis c.p.c., commi 1 e 4, non prevede alcuna specifica sanzione processuale, né in relazione al mancato rispetto del requisito di specifica indicazione dei mezzi di prova e dei documenti di cui il ricorrente e il resistente intendano, rispettivamente, avvalersi, né in relazione alla mancata allegazione di detti documenti al ricorso o alla comparsa di risposta, è ammissibile la produzione documentale eseguita, nell’ambito del procedimento sommario disciplinato dagli artt. 702 bis e ss. c.p.c., successivamente al deposito del primo atto difensivo e fino alla pronuncia dell’ordinanza di cui all’art….

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Luogo di notifica dell’opposizione a decreto ingiuntivo in ipotesi di elezione di domicilio nella circoscrizione del giudice adito

Cassazione civile, III sez., sentenza 22 febbraio 2021, n. 4663 Se la parte nomina un difensore appartenente ad un foro diverso da quello del luogo dove è chiamato a svolgere il suo mandato difensivo e tale difensore a sua volta elegga domicilio nel luogo dove ha sede il giudice adito, il suddetto difensore ha l’obbligo di comunicare alle controparti il mutamento del domicilio eletto CASO M.O. ha opposto un decreto ingiuntivo notificatogli il 29 marzo 2010 e relativo a un credito di € 235.321,37, oltre accessori, per canoni insoluti di una locazione finanziaria che vedeva la M.O. s.r.l. quale debitrice principale e M.O. coobbligato in solido quale fideiussore. In particolare, in data 7 maggio 2010 M.O. notificava l’atto di citazione…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Se la causa di invalidità del negozio deriva da una norma imperativa non si può configurare colpa contrattuale

Cass. civ. Sez. VI-III, 7 gennaio 2021, n. 49 – Pres. Graziosi – Rel. Iannello [1] Responsabilità precontrattuale – Causa di invalidità del negozio – Norma imperativa – Colpa contrattuale – Diligenza (artt. 1337 e 1338 Cod. civ.) [1] “Quando, in particolare, la causa di invalidità del negozio derivi da una norma imperativa o proibitiva di legge, o da altre norme aventi efficacia di diritto obiettivo, tali – cioè – da dover essere note per presunzione assoluta alla generalità dei cittadini e, comunque, tali che la loro ignoranza bene avrebbe potuto o dovuto essere superata attraverso un comportamento di normale diligenza, non si può configurare colpa contrattuale a carico dell’altro contraente, che abbia omesso di far rilevare alla controparte l’esistenza…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

La “prorogatio imperii” dell’amministratore di condominio: è legittimo l’esercizio dei poteri di rappresentanza fino alla sostituzione anche in caso di revoca giudiziale

Corte di Cassazione, Ordinanza 19 marzo 2019 n. 7699 (Presidente Dott. P. D’Ascola, relatore Dott. A. Scarpa) Condominio – Revoca o annullamento della delibera di nomina dell’amministratore – Esercizio dei poteri di rappresentanza sino alla sostituzione – Validità della procura conferita ad un difensore al fine di costituirsi in giudizio per conto del condominio – Rigetto. “In tema di condominio negli edifici, nei casi di revoca od annullamento della delibera di nomina dell’amministratore, e tanto più in mancanza di una dichiarazione d’invalidità della medesima delibera, lo stesso amministratore continua ad esercitare legittimamente, fino all’avvenuta sostituzione, i poteri di rappresentanza, anche processuale, dei comproprietari, ben potendo egli conferire procura ad un difensore al fine della costituzione in giudizio, sul presupposto della presunzione di…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Erede con beneficio d’inventario e responsabilità “cum viribus hereditatis”

Cassazione Civile, Sez. II, sentenza n. 29252 del 22/12/2020  SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – DISPOSIZIONI GENERALI – Accettazione dell’eredità con beneficio di inventario – Debiti ereditari – Responsabilità “intra vires” e “cum viribus” dell’erede beneficiato – Misure cautelari sui “beni propri” dell’erede – Preclusione. A seguito dell’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario, prescritta, a pena di inammissibilità dell’azione (di riduzione n.d.r.) , dall’art. 564 cod. civ., l’erede beneficiato risponde dei debiti ereditari e dei legati non solo “intra vires hereditatis“, e cioè non oltre il valore dei beni a lui pervenuti a titolo di successione, ma altresì esclusivamente “cum viribus hereditatis“, con esclusione cioè della responsabilità patrimoniale in ordine a tutti gli altri suoi beni, che i creditori ereditari e i legatari…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

L’applicazione della clausola statutaria simul stabunt simul cadent non equivale a una revoca dall’incarico e, se applicata senza finalità abusive, non fa sorgere alcun diritto a favore dell’amministratore decaduto

Tribunale di Milano, Sezione Specializzata in materia di Impresa, Sentenza n. 2565 pubblicata il 24 aprile 2020. Parole chiave: Società di capitali – Società a responsabilità limitata – simul stabunt simul cadent – revoca amministratore – revoca senza giusta causa – Massima: la clausola cd. simul stabunt simul cadent assolve alla funzione di preservare gli equilibri all’interno dell’organo gestorio di una società e la sua applicazione, in assenza di finalità abusive o strumentali, non equivale ad una revoca dall’incarico e, pertanto, non fa sorgere alcun diritto a favore dell’amministratore decaduto. Quest’ultimo, infatti, accettando l’iniziale conferimento dell’incarico aderisce implicitamente alle clausole dello statuto sociale che regolano le condizioni di nomina e la permanenza degli organi sociali, con conseguente accettazione della possibilità che si…

DIRITTO BANCARIO

Le eccezioni proponibili dal garante autonomo

Il tratto distintivo del contratto autonomo di garanzia è che il garante si obbliga ad eseguire la prestazione oggetto della garanzia a prima richiesta del creditore garantito, e senza opporre eccezioni attinenti alla validità, all’efficacia ed alla vicenda del rapporto principale. Sotto il profilo funzionale, il regime “autonomo” del Garantievertrag trova comunque un limite (Cass., Sez. Un., n. 3947/2010; Cass. n. 371/2018; Cass. n. 10652/2008; Cass. n. 5997/2006) quando: – le eccezioni attengano alla validità dello stesso contratto di garanzia ovvero al rapporto garante/beneficiario; – il garante faccia valere l’inesistenza del rapporto garantito; – la nullità del contratto-base dipenda da contrarietà a norme imperative o illiceità della causa (ad es. interessi usurari) ed attraverso il contratto di garanzia si tenda ad assicurare il…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Non tutto fa notizia. Il dosaggio della comunicazione

Dai tempi in cui tutto ciò che accadeva dentro le mura di uno studio professionale rimaneva blindato al suo interno, ai tempi in cui la comunicazione da parte di questi è entrata a far parte, come componente essenziale del loro DNA, il passo è per certi versi stato compiuto. Ma se esistono ancora professionisti per i quali comunicare è lontano anni luce dalla loro policy, al contrario vi sono altri professionisti e studi travolti dalla bramosia di raggiungere gli onori della cronaca, e per i quali tutto ciò che “toccano” fa notizia. Questi sono gli stessi tuttavia che devono scontrarsi con la dura realtà del mondo, che non sempre si mostra interessato, loro malgrado, a ciò che essi comunicano. Le…

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