9 Febbraio 2021

DIRITTO BANCARIO

Note su obbligo a contrarre delle banche e diritto al conto corrente

È consolidato l’orientamento secondo cui un obbligo generale di far credito è estraneo allo statuto delle imprese bancarie, la cui attività, ai sensi dell’art. 5 TUB, deve ispirarsi ai principi di sana e prudente gestione e deve essere esercitata avendo riguardo alla stabilità complessiva, all’efficienza e alla competitività del sistema finanziario (cfr. ABF Milano n. 3601/2013; ABF Napoli n. 5484/2019; ABF Milano n. 7355/2020). Dalla natura privatistica dell’attività della banca, è abitualmente argomentato, discende l’impossibilità di immaginare in capo all’intermediario un “obbligo a contrarre”, che non solo non è desumibile dai principi generali, ma finirebbe con porsi addirittura in contrasto con essi, ledendo la libertà di iniziativa economica costituzionalmente garantita (art. 41 Cost.). Ne consegue che la banca ha il…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Sulla nullità della citazione per omessa indicazione della data dell’udienza di comparizione

Cass., sez. VI, 18 gennaio 2021, n. 709, Pres. Amendola – Est. Cricenti [1] Atto di citazione – Nullità per omessa indicazione della data dell’udienza di comparizione – Limiti (artt. 163, 164, c.p.c.) La nullità della citazione per omessa indicazione dell’udienza di comparizione davanti al giudice adito si verifica soltanto nel caso in cui detta indicazione manchi del tutto o, per la sua incompletezza, risulti tanto incerta da non rendere possibile al destinatario dell’atto individuare, con un minimo di diligenza e buon senso, la data che si intendeva effettivamente indicare, con la conseguenza che, ove non ricorra propriamente questa eventualità, la citazione deve essere considerata valida. CASO [1] La vicenda infine giunta all’attenzione della Suprema Corte trae origine dalla domanda…

ESECUZIONE FORZATA

Unicità del procedimento di ingiunzione e spese processuali della fase monitoria nel caso di pagamento della sorte capitale prima dell’emissione del decreto ingiuntivo

Cassazione civile, Sez. II, Ordinanza 28 dicembre 2020, n. 29642. Pres. Gorjan, Estensore Tedesco Procedimento d’ingiunzione – Emissione del provvedimento monitorio – Pagamento della sorte capitale in data anteriore – Conseguenze – Spese processuali della fase monitoria – A carico dell’ingiungente – Fondamento. CASO Il Giudice di Pace di Torre Annunziata condannava in via monitoria Alfa S.p.a. al pagamento delle somme da lei dovute a Tizio. La compagnia impugnava la sentenza di primo grado di rigetto dell’opposizione davanti al Tribunale di Torre Annunziata in funzione di giudice d’appello, che revocava il decreto ingiuntivo a motivo dell’incompetenza per territorio dell’autorità che lo aveva emanato e, nel rimettere le parti dinanzi al giudice competente, condannava inoltre l’ingiungente al pagamento delle spese del…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Il danno non patrimoniale da trattamento illecito dei dati personali richiede la gravità e serietà della lesione

Cass. civ. Sez. I, 31 dicembre 2020, n. 29982 – Pres. Campanile – Rel. Scotti [1] Danno non patrimoniale – Diritti della personalità – Protezione dei dati personali – Privacy – Bilanciamento – Principio di solidarietà – Risarcimento del danno – Gravità e serietà della lesione (art. 11 e 15 D.lgs. n. 196/2003) [1] “Il danno non patrimoniale risarcibile ai sensi del D.Lgs. n. 196 del 2003, art. 15, pur determinato da una lesione del diritto fondamentale alla protezione dei dati personali tutelato dagli artt. 2 e 21 Cost. e dall’art. 8 della CEDU, non si sottrae alla verifica della “gravità della lesione” e della “serietà del danno” in quanto anche per tale diritto opera il bilanciamento con il principio…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Termine di impugnazione della delibera assembleare: assenza della presunzione di conoscibilità in caso di mancata comunicazione del verbale di assemblea al condomino assente

Corte di Cassazione, Sezione 2^, Civile, sentenza 2 agosto 2016 n. 16081 (presidente dott. B. Bianchini, relatore dott. A. Scarpa) Condominio – Spese condominiali – Ingiunzione di pagamento – Assemblea condominiale – Impugnazione delle delibere assembleari – Mancata convocazione del condomino – Articolo 1137 cc – Criteri. “La produzione delle delibere assembleari condominiali a corredo di una domanda monitoria avverso un condomino non è idonea a soddisfare l’onere di comunicazione agli assenti ex art. 1137 c.c., né comporta il sorgere della presunzione di conoscenza ex art. 1335 c.c., che postula il recapito all’indirizzo del condomino del verbale contenente le decisioni dell’assemblea, né, comunque, obbliga quest’ultimo ad attivarsi per acquisire e conoscere il testo delle deliberazioni stesse, la cui conoscibilità, pertanto, non…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Esecutività o accertamento per richiedere il rimborso delle spese straordinarie di mantenimento del figlio?

Cassazione civile sez. I, ordinanza n. 379 del 13 gennaio 2021  Spese straordinarie – titolo esecutivo – accertamento (Art. 474 c.p.c. – art. 337 ter c.c.) In tema di esecuzione del provvedimento contenente l’obbligo contributivo nei confronti del figlio, relativo alle spese cosiddette straordinarie, gli esborsi che sono destinati ai bisogni ordinari del figlio (quali spese di istruzione e mediche) e che, certi nel loro costante e prevedibile ripetersi hanno l’effetto di integrare l’assegno di mantenimento, non richiedono un autonomo accertamento giudiziale e possono essere azionati in forza del titolo originario di condanna. CASO Una madre agisce per il recupero delle spese straordinarie sostenute per la figlia minore notificando l’atto di precetto al padre, in forza del provvedimento giudiziale in…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

I limiti della c.d. business judgement rule o quando il giudice può valutare le scelte imprenditoriali dell’amministratore di società

Cass. civ., Sez. I, Ordinanza, 16 dicembre 2020, n. 28718 Parole chiave: Società – Amministratori – Consiglio di amministrazione – Azione di responsabilità Massima: “L’obbligo di diligenza professionale posto dall’art. 2392 c.c. impone all’amministratore di gestire il patrimonio sociale ed indirizzare l’attività economica nel modo più idoneo agli interessi della società, al fine della massimizzazione dell’utile aziendale. In linea generale, dunque, una sua responsabilità non è certamente configurabile per il solo fatto che egli abbia disatteso le direttive della proprietà, la quale, probabilmente, nemmeno ha il potere di impartirgliele: infatti, una volta nominato, i doveri dell’amministratore sono quelli indicati dalla legge e dallo statuto, non altri. Non esiste, invero, un vincolo di mandato tra soci, o maggioranza di essi, ed…

CRISI DI IMPRESA

Le incertezze sul momento da cui decorre il termine per riassumere il processo interrotto dalla dichiarazione di fallimento

Cass. civ., sez. VI, 21 agosto 2020, n. 17535 – Pres. Scaldaferri – Rel. Campese Parole chiave: Decreto ingiuntivo – Opposizione – Fallimento di una parte – Interruzione – Riassunzione – Termine – Decorrenza – Data di conoscenza legale o effettiva [1] Massima: In caso di interruzione del processo determinata dalla dichiarazione di fallimento di una parte ai sensi dell’art. 43, comma 3, l.fall., il termine per la riassunzione del giudizio per la parte non colpita dall’evento interruttivo che abbia presentato domanda di ammissione al passivo decorre dalla data in cui è stata depositata o inviata tale domanda. Disposizioni applicate: cod. proc. civ., artt. 300, 305, 645; r.d. 267/1942, artt. 43, 92, 94 CASO Una società otteneva un decreto ingiuntivo…

PROCESSO CIVILE TELEMATICO

La celebrazione delle udienze da remoto nei processo civile, amministrativo e tributari

Lo stato di emergenza sanitaria legato alla pandemia da COVID-19 ha portato all’introduzione nel nostro ordinamento di disposizioni per la celebrazione delle udienze da remoto, mediante l’utilizzo di specifiche piattaforme informatiche. In questo articolo si esamineranno in particolare le disposizioni relative ai riti civile, amministrativo e tributario (che, come si vedrà, possiede anche una regolamentazione slegata dallo stato emergenziale). Per quanto concerne il processo civile, l’art. 221, comma 6, del decreto legge n. 34 del 2020, prevede che, durante il periodo emergenziale (ancora in corso e attualmente prorogato sino al 30 aprile ’21), la partecipazione alle udienze civili di una o più parti o di uno o più difensori possa avvenire, su istanza dell’interessato, “mediante collegamenti audiovisivi a distanza, individuati…

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