24 Marzo 2020

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“L’influenza” del Covid 19 sulle obbligazioni dei contratti ad esecuzione differita e continuata o periodica

Inquadramento generale del problema: l’adempimento dell’obbligazione ai tempi del corona virus L’attuale situazione di emergenza epidemiologica derivante dalla pandemia conseguente al Covid 19 (meglio nota come “corona virus”), investe com’è ovvio non solo le problematiche concernenti la tutela della salute pubblica, ma anche la sorte delle obbligazioni e dei contratti. Recentemente l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha qualificato l’infezione Covid 19, portandola da epidemia a pandemia, in quanto il contagio non risulta più circoscritto all’interno dei confini nazionali dei singoli stati, ma è divenuto oramai mondiale. Da un punto di vista scientifico, l’epidemia è una manifestazione frequente di una malattia avente una durata limitata nel tempo: “particolare malattia infettiva che, sviluppatasi in maniera più o meno brusca (più o meno rapidamente),…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Omessa rinnovazione, nei confronti di una delle parti, dell’atto di citazione in appello nullo: l’estinzione del giudizio è soltanto parziale laddove le cause siano scindibili

Cass., sez. VI, 16 gennaio 2020, n. 804, Pres. Frasca – Est. Porreca [1] Decisione concernente pluralità di rapporti giuridici distinti ed autonomi – Impugnazione proposta soltanto nei confronti di alcune delle parti – Ordine del giudice di notificazione anche alle altre – Omessa esecuzione – Conseguenze – Fattispecie (artt. 164, 307, 332 c.p.c.). In tema di impugnazione di decisione riguardante una pluralità di rapporti giuridici distinti ed autonomi, ove essa sia proposta nei confronti di alcune soltanto delle parti, l’omessa esecuzione, nel termine perentorio assegnato, dell’ordine del giudice ex art. 332 c.p.c. di eseguire la notificazione nei confronti delle altre determina, venendo in rilievo un litisconsorzio facoltativo in cause scindibili, l’estinzione del processo limitatamente ai soggetti destinatari del rinnovo…

ESECUZIONE FORZATA

La prescrizione del credito oggetto di pignoramento presso terzi

Cassazione civile, sez. III – 05/03/2020, sent. n. 6170; Pres. De Stefano; Cons. rel. Tatangelo Espropriazione presso terzi – assegnazione del credito pignorato – prescrizione – interruzione – con la notifica del pignoramento – sospensione della prescrizione – sino alla comunicazione dell’ordinanza di assegnazione (c.c. artt. 2935, 2943, 2944, 2945; c.p.c. artt. 543, 547, 549, 553, 617). L’atto di pignoramento presso terzi ha carattere interruttivo e, se del caso, sospensivo della prescrizione, ai sensi dell’art. 2943 c.c., commi 1, 2 e 3 e art. 2945 c.c., commi 2 e 3, esclusivamente in relazione al diritto fatto valere dal creditore procedente contro il debitore, non in relazione al credito pignorato; con riguardo al credito oggetto del pignoramento, i singoli atti del…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

La c.d. nullità virtuale deve essere riconosciuta solo in via residuale

Cass. civ. Sez. Terza Sent., 15/01/2020, n. 525, Pres. Armano, Est. Cricenti Nullità virtuale – Violazione norme imperative – Criterio residuale [1] In tema di cd. nullità virtuale, la violazione di disposizioni inderogabili concernenti la validità del contratto è suscettibile di determinarne la nullità unicamente ove non sia altrimenti stabilito dalla legge. Pertanto, questo esito va escluso sia quando risulti indicata una differente forma di invalidità sia ove la legge assicuri l’effettività della norma imperativa con la previsione di rimedi diversi. Disposizioni applicate Art. 1418 c.c. CASO La ricorrente agiva in giudizio per chiedere la risoluzione del contratto di compravendita di un immobile per inadempimento dell’acquirente, il quale non avrebbe provveduto al pagamento del prezzo. L’acquirente si costituiva eccependo di aver…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Il diritto d’uso dei posti auto nel condominio

Cassazione civile, Sezione II, Sentenza 28 gennaio 2019 n. 2265 Proprietà e condominio – edilizia e urbanistica – area destinata a parcheggio – modifica legislativa relativa alla libera trasferibilità dei parcheggi – retroattività – esclusione – usucapione e prescrizione del diritto per non uso – non sussiste – natura giuridica di pertinenza – riserva di proprietà esclusiva del costruttore – vincolo di destinazione ex art. 41 sexies L.n. 1150/1942 – sussiste – rinunciabilità del diritto – esclusione – nullità parziale dei contratti di compravendita immobiliare – diritto del venditore al corrispettivo per diritto d’uso – applicazione del principio dispositivo – riferimento al prezzo di mercato – sussiste. Riferimenti normativi: art. 41 sexies L.n. 1150/1942 – art. 18 L.n. 765/1976 –…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Nullo l’accordo separativo di revoca della donazione tra i coniugi per difetto di forma

Cassazione civile, sezione I, ordinanza del 3 marzo 2020 n. 5937 In applicazione del principio di simmetria delle forme, la scrittura privata di risoluzione della donazione allegata ai patti separativi omologati, è nulla per difetto di forma, dovendo la stessa condividere la forma pubblica e solenne stabilita ad substantiam dagli artt. 782 e 2699 c.c. per la donazione. Accordi solutori della crisi familiare – natura e forme (Artt. 782, 2699, 2932 c.c.) CASO Due coniugi si separavano consensualmente alle condizioni omologate dal Tribunale di Avellino in conformità ai patti contenuti in una scrittura privata, dagli stessi sottoscritta, e allegata al ricorso congiunto di conversione della separazione giudiziale in consensuale, depositato in udienza. In base agli accordi, la moglie, che aveva…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La modifica arbitraria della governance a danno del socio di minoranza costituisce abuso della maggioranza

Intestazione del provvedimento: Tribunale di Milano, Sezione Specializzata Impresa, Sentenza n. 4030 del 23 aprile 2019. Parole chiave: delibera assembleare – governance – abuso della maggioranza – società a responsabilità limitata – società per azioni Massima: “La delibera di nomina dell’organo amministrativo è atto negoziale (tra società e amministratore) con valenza organizzativa (riguardando per eccellenza la governance della società) che vincola le parti ex art 1372 c.c. fino alla naturale scadenza del mandato (salvo il verificarsi delle cause tipizzate di cessazione dell’incarico) e non è pertanto consentito all’assemblea, prima della scadenza del mandato, sostituire l’organo amministrativo senza che ciò trovi giustificazione nell’esigenza di tutelare uno specifico e ben individuato interesse sociale. Ogni deliberazione assembleare adottata arbitrariamente dal socio di maggioranza e…

CRISI DI IMPRESA

Conflitto tra crediti prededucibili e crediti prelatizi reali nelle procedure di composizione del sovraindebitamento

Trib. Como 18 dicembre 2019 CASO In una procedura di liquidazione del patrimonio, il creditore ipotecario propone istanza di sospensione avverso il progetto di riparto finale che prevede la soddisfazione – dal ricavato dell’unico bene appreso alla procedura, un immobile gravato da ipoteca – dei crediti prededucibili, per spese di procedura (compensi dell’occ e degli ausiliari, imposte specifiche), con preferenza rispetto al credito garantito da ipoteca. Il creditore fonda la sua pretesa sul disposto dell’art. 14-duodecies, comma 2, l. 27.1.2012, n. 3, a tenore del quale “i crediti sorti in occasione o in funzione … di uno dei procedimenti di cui alla precedente sezione sono soddisfatti con preferenza rispetto agli altri, con esclusione di quanto ricavato dalla liquidazione dei beni…

DIRITTO BANCARIO

Ammortamento francese, anatocismo e vizio del consenso

Di recente è stato sostenuto che nell’ammortamento francese l’intermediario creditizio, nel predisporre il contratto di mutuo, di regola indica il tasso nominale, la data di inizio e scadenza del finanziamento, l’importo e la periodicità delle rate, allegando il piano di ammortamento, senza fornire alcuna indicazione riguardo al regime finanziario adottato (semplice o composto) e alle modalità di calcolo degli interessi: sul debito in scadenza oppure su tutto il debito residuo (in arg., con diversi approcci, Trib. Massa 13.11.2018, 7.2.2019 e 4.2.2020; Trib. Cremona 28.3.2019; Trib. Roma 29.6.2019). Tale circostanza è ritenuto configuri un vizio del consenso del mutuatario. Tale punto di vista è stato sottoposto a critica da Trib. Milano 26.3.2019, Trib. Roma 19.9.2019 (v. E-Legal del 24 settembre 2019),…

DIRITTO DEL LAVORO

Licenziamento per ritorsione

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 3 dicembre 2019, n. 31527 Licenziamento – Natura ritorsiva – Nullità – Condizioni MASSIMA Il licenziamento per ritorsione costituisce l’ingiusta e arbitraria reazione ad un comportamento legittimo del lavoratore colpito con conseguente nullità del licenziamento, quando il motivo ritorsivo sia stato l’unico determinante e sempre che il lavoratore ne abbia fornito prova, anche con presunzioni: ne consegue che è legittima la sentenza che dispone la reintegra del dipendente laddove la Corte di appello ha fatto ricorso alla prova per presunzioni onde risalire, dalla sequenza dei fatti accertati, all’accertamento del fatto ignoto, costituito dal motivo ritorsivo come l’unico determinante del recesso, vale a dire la mancata sottoscrizione di un accordo che prevede la riduzione del complessivo trattamento…

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