18 Febbraio 2020

DIRITTO DEL LAVORO

I limiti dell’irretrattabilità dei risultati del processo esecutivo e l’estensibilità del principio del ne bis in idem al processo esecutivo

Corte di Cassazione, sez. III, sentenza del 13 novembre 2019, n. 29347 Esecuzione forzata di obblighi di fare – interpretazione dell’art. 612 c.p.c. – definitività dell’ordinanza – chiusura del procedimento esecutivo – preclusione ulteriore azionamento del titolo esecutivo – valutazione del giudice dell’esecuzione sulla consumazione del diritto di procedere esecutivamente CASO Con sentenza n. 29347 del 13 novembre 2019 la Corte di Cassazione ha fatto chiarezza in merito all’operatività, o meno, del principio del ne bis in idem nel processo esecutivo e – nello specifico – in merito ai limiti della c.d. irretrattabilità dei risultati del processo esecutivo “definito”. Il caso deciso con la sentenza in commento prende le mosse da una opposizione all’esecuzione promossa ai sensi dell’art. 615 c.p.c….

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La regolamentazione delle spese sostenute dal terzo chiamato in garanzia tra principio di causazione e criterio di soccombenza

Cass., Sez. Terza, ord., ud. 09 ottobre 2019, 06.12.2019, n. 31889. Spese legali – principio di causazione – manifesta infondatezza – soccombenza virtuale – motivazione  (cod. proc. civ., art. 91) [1] In forza del principio di causazione mitigato dal criterio della soccombenza, il rimborso delle spese di lite in favore del terzo chiamato non soccombente in giudizio deve essere posto a carico dell’attore qualora la chiamata in causa del terzo sia resa necessaria in relazione alle proprie tesi e queste siano ritenute infondate, e a carico al chiamante allorquando l’iniziativa dello stesso si riveli manifestamente infondata o palesemente arbitraria. La decisione spetta al giudice di merito e non è impugnabile in sede di legittimità salvo che per vizi di motivazione….

ESECUZIONE FORZATA

L’opposizione di terzo all’esecuzione ex art. 619 c.p.c. è proponibile anche nell’espropriazione presso terzi, ma non dopo l’assegnazione del credito pignorato

Cass. civ. sez. III, 6 febbraio 2020, n.2868, Pres. De Stefano, Rel. Rubino Esecuzione forzata – Pignoramento presso terzi – Opposizione del terzo ex art. 619 c.p.c. – Ammissibilità – Ordinanza di assegnazione del credito pignorato – chiusura dell’espropriazione forzata presso terzi – Opposizione tardiva del terzo ex art. 620 c.p.c. – Inammissibilità MASSIMA Non è proponibile l’opposizione tardiva del terzo, per colui che assume di essere l’effettivo titolare di un credito pignorato e non di una proprietà o diritto reale su beni, perché nel pignoramento presso terzi l’ordinanza di assegnazione del credito conclude la procedura esecutiva. CASO Con un pignoramento presso terzi venivano pignorati i compensi professionali dovuti da un condominio al precedente amministratore. L’attuale amministratore del condominio rendeva…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

La provenienza donativa del bene può legittimare il promissario acquirente a eccepire l’inadempimento del promittente venditore

Cass. civ., sez. II, 12 dicembre 2019, n. 32694 – Pres. Manna – Rel. Tedesco Parole chiave: Contratto preliminare – Provenienza donativa del bene – Pericolo di evizione – Insussistenza – Silenzio del promittente venditore – Inadempimento – Rifiuto del promissario acquirente di stipulare il contratto definitivo – Legittimità  [1] Massima: In tema di preliminare di compravendita, la provenienza del bene da donazione, anche se non comporta per se stessa un pericolo concreto e attuale di perdita del bene, tale da abilitare il promissario acquirente ad avvalersi del rimedio dell’art. 1481 c.c., è comunque circostanza influente sulla sicurezza, sulla stabilità e sulle potenzialità dell’acquisto programmato con il preliminare. In quanto tale essa non può essere taciuta dal promittente venditore, pena…

Senza categoria

Rilevabilità d’ufficio della nullità della delibera di ripartizione delle spese. Le norme del Codice del Consumo si applicano anche al condominio

Cassazione civile, Sez. 2^, 23.07.2019 n.19832, estensore dott.ssa E. Picarioni Decreto ingiuntivo per la riscossione di oneri condominiali- Opposizione- Rilevabilità d’ufficio delle sottostanti delibere – Ammissibilità’  “In sede di opposizione a decreto ingiuntivo emesso per la riscossione di oneri condominiali, non operava pertanto il limite alla rilevabilità anche officiosa dell’invalidità della sottostante delibera, trattandosi di elemento costitutivo della domanda…”[1]. “E’ stato affermato più volte da questa Corte regolatrice che le norme del Codice del consumo sono applicabili alle convenzioni di ripartizione delle spese condominiali predisposte dal costruttore, o dall’originario unico proprietario dell’edificio condominiale, in quanto oggettivamente ricollegabili all’esercizio dell’attività imprenditoriale o professionale da quello svolta, e sempre che il condomino acquirente dell’unità immobiliare di proprietà esclusiva rivesta lo status di…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Imposta di successione: presunzione ex art. 9 T.U.S. e indicazione di beni mobili in dichiarazione.Divieto di cumulo

Cassazione, Sez. V, sentenza n. 31806 del 5 dicembre 2019 SUCCESSIONI – Imposta sulle successioni e le donazioni – Presunzione appartenenza attivo ereditario di denaro, gioielli e mobilia per il 10% – Calcolo sull’attivo ereditario – Indicazione di beni per un valore inferiore – Inclusione del valore dichiarato dall’erede – Illegittimità  *Premesso che l’attivo ereditario è costituito da tutti i beni ed i diritti che formano oggetto della successione, esclusi quelli specificamente esentati dall’imposta, la norma di cui all’art. 9 D.lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 stabilisce che denaro, gioielli e mobilia si presumono compresi nell’attivo “per un importo pari al dieci per cento del valore globale netto imponibile dell’asse ereditario anche se non dichiarati o dichiarati per un importo…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Le ipotesi di esclusione del socio di S.r.l.

Tribunale di Milano, Sentenza del 9 gennaio 2020 Parole chiave: società di capitali – società a responsabilità limitata – esclusione del socio – mancata esecuzione dei conferimenti – giusta causa Massima: “A differenza delle società di persone, nella società a responsabilità limitata la cessazione del rapporto sociale con riguardo ad un socio è possibile solo a) nell’ipotesi – e all’esito del procedimento – previsto per il caso di renitenza del socio al versamento della quota di capitale da lui dovuta (art. 2466 c.c.), b) ovvero quando l’atto costitutivo lo consenta, b.1) ma anche in tal caso in ipotesi specifiche, b.2) che integrino, sotto il profilo contenutistico, una giusta causa di cessazione del vincolo sociale (art. 2473-bis). Al di fuori di…

DIRITTO BANCARIO

La negoziazione di assegno bancario falso secondo la Cassazione

In tema di negoziazione di assegno bancario falso e in riferimento all’identificazione del prenditore e all’autenticità della sottoscrizione, la giurisprudenza di legittimità ha osservato che nel caso di falsificazione di assegno bancario nella firma di traenza, la misura della diligenza richiesta alla banca nel rilevamento di detta falsificazione è quella dell’accorto banchiere, avuto riguardo alla natura dell’attività esercitata, alla stregua del paradigma di cui al secondo comma dell’art. 1176 c.c. Ne consegue che spetta al giudice del merito valutare la congruità della condotta richiesta alla banca in quel dato contesto storico e rispetto a quella determinata falsificazione, attivando cosi un accertamento di fatto volto a saggiare, in concreto, il grado di esigibilità della diligenza stessa, verificando, in particolare, se la…

DIRITTO DEL LAVORO

Contratto di lavoro a tempo determinato cessazione del rapporto prima della scadenza del termine

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 8 novembre 2019, n. 28931 Contratto a tempo determinato – Cessazione del rapporto – Prima della scadenza del termine nullo – Indennità ex art. 32 l. 183/2010 MASSIMA In tema di contratti di lavoro a tempo determinato, nelle ipotesi di cessazione del rapporto prima della scadenza del termine nullo, va escluso il riconoscimento, in favore del lavoratore che abbia conseguito la declaratoria di conversione in contratto di lavoro a tempo indeterminato, dell’indennità ai sensi dell’art. 32 l. 183/2010, poiché quest’ultima spetta solo per il periodo così detto “intermedio”, ossia compreso fra la scadenza del termine e la pronuncia del provvedimento con il quale il giudice abbia ordinato la ricostituzione del rapporto di lavoro. COMMENTO La Corte…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Modalità per la verifica di autenticità dei documenti informatici

Un tema di particolare importanza in materia di utilizzo dei documenti informatici a fini probatori attiene senza dubbio alla possibilità di determinarne l’autenticità in caso di contestazione. Il metodo più rassicurante a tal fine è evidentemente la presenza di una firma elettronica (avanzata, digitale o in alcuni casi anche semplice); verificandosi tale ipotesi non sono contestabili autenticità e riconducibilità del documento al firmatario, a meno che ovviamente costui non effettui il rituale disconoscimento. Molte volte può però accadere che le contestazioni ricadano su documenti che non hanno alcuna firma ma che possono essere importanti a fini probatori; si pone dunque il problema di come stabilirne l’autenticità in caso di contestazioni. La problematica è stata oggetto di una interessante pronuncia della…

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