10 Dicembre 2019

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

La violazione degli obblighi informativi a carico degli intermediari finanziari

Abstract Il presente focus intende analizzare i diversi orientamenti creatisi in punto di individuazione dei rimedi giuridici conseguenti la violazione dell’obbligo di informazione a carico degli intermediari finanziari. Nel silenzio della norma, infatti, dottrina e giurisprudenza sono intervenute in modo difforme, riconoscendo a volte l’azione di annullamento per vizio del consenso, altre volte l’azione di nullità, piuttosto che l’azione di risoluzione per inadempimento o la mera richiesta risarcitoria. Gli obblighi informativi a carico degli intermediari finanziari sono disciplinati dall’art. 21 del d. lgs. 58 del 1998 (c.d. t.u.f.), che al primo comma sancisce che i soggetti abilitati debbano “comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza, per servire al meglio l’interesse dei clienti e per l’integrità dei mercati”. Successivamente sono intervenute normative…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Ha efficacia di prova piena la fattura commerciale accettata dal destinatario

Cass. civ., sez. II, 21 Ottobre 2019, n. 26801, Pres. Campanile – Rel. Tedesco Prova documentale – Scritture contabili – Fattura – Efficacia probatoria (Cod. Civ. artt. 2709, 2710 e 2720). La fattura commerciale costituisce piena prova dell’esistenza di un corrispondente contratto tra le parti, ove accettata, anche tacitamente, dal contraente destinatario della prestazione che ne costituisce oggetto. CASO Il Tribunale di Verona, su richiesta di parte ricorrente (nella specie, una società in accomandita semplice), pronunciava nei confronti del debitore (società in nome collettivo) ingiunzione di pagamento di una somma di denaro, quale corrispettivo della vendita di materiali di ricambio, in forza di fatture commerciali dalla prima prodotte. Parte ingiunta proponeva opposizione avverso il decreto ingiuntivo pronunciato dal Tribunale, deducendo…

ESECUZIONE FORZATA

Il regime della competenza nelle opposizioni esecutive: rilevabilità d’ufficio e impugnazione del provvedimento sulla competenza

Cassazione civile, sez. VI-3, ord. 11 novembre 2019, n. 29030 – Pres. Frasca – Rel. Graziosi  L’incompetenza per valore, nelle opposizioni esecutive, deve essere eccepita dall’opposto, a pena di decadenza, con la comparsa di risposta depositata nel termine di legge (dimidiato a dieci giorni, ai sensi dell’art. 616 c.p.c.), anteriormente all’udienza di prima comparizione, oppure può essere rilevata anche d’ufficio dal giudice non oltre tale udienza, sempre a pena di inammissibilità. CASO G., creditrice di S.C., avviava una procedura esecutiva per il recupero delle spese legali. La debitrice proponeva opposizione, richiedendo contestualmente la sospensione dell’esecuzione forzata. Avverso l’ordinanza che statuiva sulla sospensione dell’esecuzione, proponeva reclamo l’opposta, ottenendo la revoca del provvedimento sospensivo impugnato. Nel frattempo, la stessa creditrice G. avviava…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Contratto d’appalto e “concorrenza delle garanzie” a tutela del committente

Cass. civ., Sez. II, 25 luglio 2019, n. 20184, ord. – Pres. Manna – Rel. Sabato (art. 1667 c.c., art. 1669 c.c.) Appalto – Difformità e vizi dell’opera – Concorrenza delle garanzie ai sensi degli artt. 1667 e 1669 c.c. – Ammissibilità – Potere del giudice di qualificare la domanda – Sussistenza – Fondamento –  Conseguenze [1] In tema di appalto sussiste la concorrenza delle garanzie previste dagli artt. 1667 e 1669 c.c., in vista del rafforzamento della tutela del committente; ne consegue che, ove a fondamento della domanda siano dedotti difetti della costruzione così gravi da incidere sugli elementi essenziali dell’opera stessa, influendo sulla sua durata e compromettendone la conservazione, il giudice è sempre tenuto, ove le circostanze lo richiedano, a…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

L’individuazione del bene ricadente in condominio come presupposto per la ripartizione delle spese ex art. 1123 c.c.

Tribunale di Termini Imerese – Sentenza 8 gennaio 2018 n.7 Condominio – ripartizione delle spese – tabelle millesimali – proprietà esclusiva – parti comuni – pertinenze – art. 1123 c.c. “Il presupposto perché si instauri un diritto di condominio su un bene comune è costituito in relazione di accessorietà strumentale e funzionale che collega i piani o le porzioni di piano di proprietà esclusiva agli impianti o ai servizi di uso comune, rendendo il godimento del bene comune strumentale al godimento del bene individuale e non suscettibile di autonoma utilità, come avviene invece nella comunione”. CASO Il proprietario di n.2 delle 22 unità abitative che costituivano un Residence ed a cui erano state attribuiti dieci ventiduesimi delle spese relative alla…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Azione di simulazione ai fini dell’opposizione a negozio di donazione. rilevabilità d’ufficio di diversa causa di invalidità

Cassazione Civile, Sez. 2, sentenza n. 22457 del 9 settembre 2019 SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – SUCCESSIONE NECESSARIA – REINTEGRAZIONE DELLA QUOTA DI RISERVA DEI LEGITTIMARI – AZIONE DI RIDUZIONE (LESIONE DELLA QUOTA DI RISERVA) – Compravendita dissimulante una donazione – Azione di simulazione finalizzata alla trascrizione dell’atto di opposizione ex art. 563, comma 4, c.c. – Rilevabilità d’ufficio di una diversa causa di nullità della donazione. Il giudice innanzi al quale sia stata proposta un’azione di simulazione di una compravendita in quanto dissimulante una donazione, azione finalizzata alla successiva trascrizione dell’atto di opposizione, ai sensi dell’art. 563, comma 4, c.c., deve rilevare d’ufficio l’esistenza di una diversa causa di nullità della donazione e, ove sia già pendente il giudizio di…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

È configurabile il concorso eventuale di persone nel reato ex art. 2626 c.c., se il socio contribuisce alla determinazione, all’istigazione o al rafforzamento del proposito criminoso degli amministratori

Cass. pen., Sezione VI, Sentenza del 25 ottobre 2017, n. 53832 Parole chiave: reati societari – indebita restituzione dei conferimenti – reato proprio – concorso eventuale – socio beneficiario Massima: “Trovano applicazione le disposizioni sul concorso eventuale di persone nella loro funzione incriminatrice qualora il socio non si sia limitato a trarre vantaggio dalla restituzione o dalla liberazione dei conferimenti, ma abbia fornito un effettivo contributo di volontà, qualificabile in termini di determinazione, istigazione o rafforzamento del proposito criminoso dei titolari dei poteri di gestione”. Disposizioni applicate: art. 2626 c.c.; art. 110 c.p. Con il presente arresto giurisprudenziale, la Corte di cassazione chiarisce i termini della configurabilità del concorso eventuale di persone nel reato di indebita restituzione dei conferimenti ai…

CRISI DI IMPRESA

La sostituzione della delibera impugnata ex art. 2377, comma 8, c.c. e la tipologia dei relativi provvedimenti processuali

Sentenza del 01.03.2016 nr. 360 Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in materia di Impresa Parole chiave: Delibera Impugnata – Sostituzione – Poteri del Giudice – Cessazione della materia del Contendere – Difetto di interesse ad agire Massima: Nell’ambito del giudizio avente ad oggetto l’impugnazione della delibera poi sostituita va effettuata una verifica della assenza di vizi suscettibile di provocare l’annullamento o la declaratoria di nullità della delibera che ha determinato la sostituzione e, ciò, a prescindere dalla autonoma impugnazione della seconda. La norma di cui all’art. 2379 ultimo comma c.c., si estende alle ipotesi di nullità della delibera impugnata in quanto compatibili. Riferimenti normativi: art. 2377, comma 8, c.c.; art. 2379, ultimo comma, c.c., art. 2479 ter, ultimo comma, c.c….

DIRITTO BANCARIO

Il contratto bancario sottoscritto dal funzionario di banca “per verifica firma e poteri”

I contratti bancari devono essere redatti per iscritto e un esemplare deve essere consegnato ai clienti; in caso di inosservanza della forma prescritta il contratto è nullo (art. 117, commi 1 e 3, TUB). Nella prassi, talora si verifica che nei contratti bancari compaia la sottoscrizione del funzionario di banca in calce a dichiarazioni del seguente tenore: « dichiara valide e raccolte a cura di questa dipendenza le firme apposte » oppure « per verifica firma e poteri » e simili. Operativamente, si è posto il problema se una tale dichiarazione, sostanzialmente attestante la veridicità della firma del correntista, configuri o no una manifestazione di volontà dell’istituto bancario idonea al perfezionamento del contratto. Secondo la prevalente giurisprudenza di merito (Trib. Reggio Emilia 14.5.2013 e…

DIRITTO DEL LAVORO

Responsabilità degli enti derivante da reati colposi

Cassazione Penale, Sezione IV, 27 settembre 2019, n. 39713 Responsabilità amministrativa dell’ente che risparmia sulle norme antinfortunistiche Massima I1 indipendentemente dal suo effettivo raggiungimento, e, il secondo, qualora l’autore del reato abbia violato sistematicamente le norme antinfortunistiche, ricavandone oggettivamente un qualche vantaggio per l’ente, sotto forma di risparmio di spesa o di massimizzazione della produzione, indipendentemente dalla volontà di ottenere il vantaggio stesso. A tal riguardo l’interesse ed il vantaggio per l’ente sono criteri alternativi tra di loro.  Commento Il caso concreto esaminato dalla Cassazione riguardava l’infortunio occorso a un lavoratore dipendente con mansioni di aiuto-elettricista.  Il lavoratore, mentre svolgeva per conto della società alcuni lavori in un cantiere dentro un centro commerciale in costruzione – lavori consistenti nel posizionare…

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