3 Dicembre 2019

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Opposizione a decreto ingiuntivo e onere di attivazione del procedimento di mediazione obbligatoria: lo stato dell’arte

Il presente Focus è dedicato alla questione, assai sentita a livello di prassi, dell’individuazione del soggetto onerato dell’attivazione del procedimento di mediazione obbligatoria nell’ambito del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo che abbia ad oggetto una delle materie di cui all’art. 5, comma 1-bis del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28. Il dibattito attorno a tale questione, solo apparentemente risolto da un intervento della Suprema Corte del 2015, non è in realtà mai sopito, ma anzi ha visto il recente coinvolgimento delle Sezioni Unite della Cassazione. 1.Come noto, l’art. 5, comma 1-bis del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, come modificato dal d.l. 21 giugno 2013, n. 69, convertito in l. 9 agosto 2013, n. 98, prevede che chi intende…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Patrocinio a spese dello Stato: good news per consulenti, ausiliari, notai e custodi da parte della Consulta

Corte Cost., Sent., ud. 5 giugno 2019, 1 ottobre 2019, n. 217, Pres. Lattanzi – Est. Carosi. [1] Spese di giustizia – Onorari ed indennità – Anticipazione dell’Erario – Prenotazione a debito – Illegittimità costituzionale (Cost., art. 3; d.P.R. n. 115/2002, art. 131) [1] È costituzionalmente illegittimo, in riferimento all’art. 3 Cost., l’art. 131 comma  d.P.R. n. 115/2002, nella parte in cui prevede che gli onorari e le indennità dovuti ai soggetti ivi indicati siano prenotati a debito, a domanda, se non è possibile la ripetizione, invece che direttamente anticipati dall’erario. CASO [1] Con due ordinanze, di analogo tenore, il Tribunale ordinario di Roma, nel corso di due procedimenti promossi ai sensi dell’art. 696-bis c.p.c. (consulenza tecnica preventiva ai fini…

ESECUZIONE FORZATA

L’estinzione dell’ultimo di plurimi pignoramenti presso terzi del medesimo conto corrente non autorizza la banca terza pignorata a svincolarlo, ancorché in buona fede

Cass., Sez. VI, sentenza 21 novembre 2019, n. 30500; Pres. Frasca; Rel. Tatangelo “La dichiarazione di estinzione della procedura esecutiva originata da un singolo atto di pignoramento non fa venir meno gli effetti degli eventuali successivi distinti e autonomi pignoramenti aventi ad oggetto i medesimi beni; la violazione in buona fede da parte del terzo degli obblighi di custodia di cui all’art. 546 c.p.c. non fa venir meno gli effetti conservativi del pignoramento e non pregiudica i diritti del creditore procedente, salvo il diritto del terzo ad ottenere il risarcimento del danno dal responsabile del suo errore”. CASO R.A. pignorava i crediti vantati dal Consorzio Sine.Co. s.c.r.l. nei confronti della Banca del Fucino s.p.a., promuovendo tre distinte procedure esecutive avanti…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Decesso del locatore usufruttuario: la ripetizione delle somme versate in eccedenza dal conduttore spetta agli eredi

Cass. civ. Sez. Terza Sent., 30/09/2019, n. 24222, Pres. Amendola, Est. Graziosi Locazione ad uso abitativo stipulata da usufruttuario – Corresponsione somme eccedenti quelle dovute –  Decesso dell’usufruttuario – Domanda di ripetizione somme [1] In tema di locazione immobiliare, nel caso in cui il contratto sia stato stipulato dall’usufruttuario il quale, nel corso del rapporto, abbia indebitamente percepito somme eccedenti quelle dovute a titolo di canone, alla morte del concedente la domanda del conduttore volta a conseguire la ripetizione delle somme deve essere proposta nei confronti degli eredi dell’usufruttuario, e non già del nudo proprietario divenuto “medio tempore” pieno proprietario. Disposizioni applicate Art. 999 c.c., art. 1602 c.c. CASO Il conduttore di un contratto di locazione abitativa ricorreva in giudizio contro un…

Senza categoria

L’esercizio arbitrario delle proprie ragioni da parte del locatore: conseguenze penali e civili

Tribunale di Ferrara – Sezione Penale – Sentenza 2 aprile 2019 n. 468.  Locazione ad uso abitativo – assenza di contratto scritto – assenza di morosità del conduttore – sostituzione della serratura da parte del locatore con modalità occulte e violente – sussistenza degli elementi oggettivi e soggettivi del reato p.p. ex art. 392 c.p. (esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose). Riferimenti normativi: art. 392 c.p. – art. 1, co. 4, L. n. 431/1998 – art. 13, co. 5, L. n. 431/1998 (ante modifiche ex L. n. 208/2015) – art. 13, co. 6, L. n. 431/1998 (come modificato dalla L. n. 208/2015) – art. 1418 c.c. – art. 1168 c.c. – art. 2041 c.c. “… l’odierna imputata,…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Collocamento preferenziale al padre più educativo e presente

Cassazione civile sez. I, 20 novembre 2019, n. 30191 Affidamento e collocamento del figlio minore – giudizio prognostico capacità genitoriale Art. 337 ter c.c. Nella scelta del genitore presso cui collocare il minore in via prevalente, da effettuarsi in base a un giudizio sulla capacità di relazione affettiva, attenzione, comprensione, educazione e disponibilità ad un assiduo rapporto col minore, può essere preferito il padre, più presente, più educativo, e garante di maggiore stabilità. Caso La vicenda di questa coppia di genitori altamente conflittuali, nasce con il provvedimento del Tribunale  per i Minorenni di L’Aquila con il quale si dispone l’affidamento della bambina ai Servizi sociali del Comune e il collocamento della stessa in via preferenziale presso il padre. Avendo la…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La morte di tutti i soci di una società in accomandita semplice, in assenza di sostituzione, non determina l’estinzione della società, ma il suo scioglimento

Corte d’Appello di Perugia, Sentenza del 15 ottobre 2019. Parole chiave: società di persone – società in accomandita semplice – mancanza di soci – estinzione – liquidazione – scioglimento Massima: “In tema di società di persone, la mancata ricostituzione della pluralità di soci nel termine di sei mesi non determina l’estinzione, ma solamente lo scioglimento della società e la liquidazione e, pertanto, la massa dei rapporti attivi e passivi che facevano capo alla compagine sociale prima dello scioglimento conserva il proprio originario centro di imputazione”. Disposizioni applicate: artt. 2323, 2308, 2272 c.c.; artt. 78, 79 c.p.c. La Corte di Appello di Perugia, rifacendosi ad orientamenti consolidati della Corte di cassazione, chiarisce quali siano le conseguenze della mancata ricostituzione della pluralità…

CRISI DI IMPRESA

Riflessioni sui rapporti di pregiudizialità e coordinamento tra la procedura prefallimentare e la procedura per l’omologazione di un accordo di ristrutturazione ex art. 182bis L.F.

Cass. Civ., sez. I, 22 maggio 2019, n. 13850 – Pres. Didone – Rel. Vella Parole chiave: fallimento, dichiarazione di fallimento, accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182bis L.F., omessa risoluzione dell’accordo omologato, creditore estraneo, procedibilità. Massima: “Nulla osta alla procedibilità di una domanda di fallimento presentata dopo l’omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F. da un creditore estraneo all’accordo rimasto insoddisfatto, anche qualora l’accordo sia in corso di esecuzione e non formalmente risolto” Disposizioni applicate: R.D. 16 marzo 1942, n. 267: art. 6, art. 15, art. 182bis e art. 184; D.Lgs. 12 gennaio 2019 n. 14 CASO La società a responsabilità limitata Alfa presentava avanti il Tribunale di Avellino ricorso per l’omologazione di…

DIRITTO BANCARIO

La fideiussione e il contratto di leasing sono soggetti all’obbligo di mediazione ex art. 5 D.Lgs. n. 28/2010?

La mediazione (D.Lgs. n. 28/2010) è l’attività svolta da un professionista con requisiti di terzietà, finalizzata alla ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, anche con formulazione di una proposta per la risoluzione della lite. La mediazione, rispetto ad alcune materie elencate nell’art. 5 del D.Lgs. n. 28/ 2010, si pone come condizione di procedibilità per l’avvio dell’azione giudiziale (con la sentenza n. 97 del 18 aprile 2019, la Corte Costituzionale ha dichiarato la legittimità costituzionale del D.L. n. 69/2013 con cui il legislatore ha previsto l’obbligatorietà del tentativo di mediazione). Tra le materie rispetto alla quali deve essere preliminarmente esperito, con l’assistenza dell’avvocato, il procedimento di mediazione, ci sono i « contratti assicurativi, bancari e finanziari »….

DIRITTO DEL LAVORO

L’account riconducibile ad una persona identificata o identificabile deve essere rimosso al termine del rapporto lavorativo

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 4 ottobre 2019, n. 24873 Contratto di lavoro – rapporto di lavoro autonomo seguito da rapporto di lavoro subordinato – identità di mansioni svolte – subordinazione ab initio Massima Deve riconoscersi la sussistenza di un rapporto subordinato anche in epoca anteriore alla stipula del contratto di lavoro subordinato laddove i testimoni confermino che il lavoratore svolgeva precedentemente le stesse mansioni in favore del datore di lavoro (Nel caso di specie il rapporto di lavoro riguardava un geometra il quale veniva inserito nello studio professionale di un ingegnere, inizialmente come lavoratore autonomo e, successivamente, come lavoratore subordinato, pur restando invariate le condizioni di lavoro e le mansioni complessive svolte dal geometra sia prima che dopo la stipulazione…

Torna in alto