23 Luglio 2019

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Il diritto di intervento in assemblea è inscindibilmente connesso al diritto di voto: il nudo proprietario non può intervenire all’assemblea di approvazione del bilancio

Intestazione provvedimento: Tribunale di Firenze, Sezione V civile, Sezione specializzata in materia di impresa, Ordinanza del 27 aprile 2019 Parole chiave: società di capitali – diritto di voto – diritto di intervento – diritti amministrativi del socio – diritti parziari – usufrutto su partecipazioni – intervento in assemblea – approvazione del bilancio d’esercizio Massima: “Va affermato il principio per cui in caso di usufrutto su azioni o quote sociali, spetta all’usufruttuario, e non al socio nudo proprietario, il diritto di partecipare all’assemblea per l’approvazione del bilancio. Da una lettura sistematica delle norme si desume la stretta strumentalità tra la partecipazione in assemblea e l’esercizio del diritto di voto che, ai sensi dell’art. 2352 c.c., spetta all’usufruttuario; l’art. 2370 c.c., ai…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Auto a guida autonoma: rivoluzione tecnologica e (forse) normativa

«Alla guida di un treno che non può frenare, ma soltanto deviare il suo percorso su un binario secondario, azionando una leva di scambio, si sceglierà di proseguire la corsa e uccidere cinque persone legate a quel binario o percorrere il tragitto secondario, uccidendo così l’unica persona legata a quest’ultimo?» È il celebre dilemma del carrello, un esperimento mentale di natura etica. Ecco, in questo articolo non si parlerà dell’etica delle auto a guida autonoma, tema certamente affascinante, ma piuttosto di una questione ancora poco dibattuta: la responsabilità (civile) associata alle self-driving cars. Nel 2010 l’Unione Europea ha emanato la Direttiva n. 40 (c.d. ITS) per tracciare un “Quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Norma di interpretazione autentica in materia di rinnovo dei contratti di locazione a canone agevolato

DL. 34/19 CONVERTITO IN LEGGE 58/19, art. 19 bis: Il quarto periodo del comma 5 dell’articolo  2  della  legge  9 dicembre 1998, n. 431, si interpreta nel senso che, in mancanza della comunicazione ivi prevista, il contratto è rinnovato tacitamente, a ciascuna scadenza, per un ulteriore biennio. La durata dei contratti di locazione. E’ noto che la materia delle locazioni immobiliari ad uso abitativo ha attraversato “epocali” trasformazioni, che hanno interessato principalmente le vicende legate alla durata del contratto. L’originario “blocco contrattuale” rappresentato dal regime vincolistico della legge 392/78 (c.d. legge dell’equo canone), ha visto il graduale superamento, dapprima ad opera della disciplina della L.359/92 c.d. “dei patti in deroga” e da ultimo ha trovato compimento nella L.431/98, che oramai da circa venti anni,…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Querela di falso proposta nei confronti di scrittura privata: è esclusa la possibilità di censurare i riempimenti contra pacta o la veridicità delle dichiarazioni in essa contenute

Cass., sez. III, 14 maggio 2019, n. 12707, Pres. Vivaldi – Est. Giaime Guizzi [1] Querela di falso – Falsità ideologica – Inammissibilità della querela – Fattispecie. (Cod. proc. civ., art. 221). La querela di falso proposta avverso una scrittura privata è limitata a contestare la provenienza materiale dell’atto dal soggetto che ne abbia effettuato la sottoscrizione e non pure ad impugnare la veridicità di quanto dichiarato. (Nella fattispecie la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva dichiarato inammissibile la querela di falso, proposta soltanto in appello, volta a far accertare l’inesistenza dell’operazione risultante da una fattura o a dimostrarne la sua realizzazione ad un prezzo diverso da quello ivi indicato). (massima ufficiale) CASO [1] Un soggetto proponeva…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Opposizione a decreto ingiuntivo: alle Sezioni Unite il compito di individuare il soggetto onerato dell’avvio della mediazione obbligatoria

Cassazione civile sez. III, 12 luglio 2019, n. 18741; Pres. Vivaldi; Rel. Scoditti La Corte di Cassazione, terza sezione civile, con l’ordinanza n. 18741 del 12 luglio 2019, ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per consentirgli di valutare l’opportunità che il ricorso sia sottoposto all’esame delle Sezioni Unite per la soluzione della seguente questione: individuare quale soggetto è onerato dell’esperimento del tentativo di mediazione in caso di opposizione a decreto ingiuntivo. CASO In data 8 aprile 2015 un istituto di credito notificava a due correntisti un decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Treviso per l’importo di € 88.751,46, a titolo di saldo debitore di conto corrente oltre interessi. I debitori ingiunti proponevano opposizione contenente domanda riconvenzionale di risarcimento del…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Le manifestazioni di volontà stragiudiziali quali idonei atti interruttivi della prescrizione dell’azione di garanzia per i vizi della compravendita: si pronunciano le Sezioni Unite

Cass. civ. Sez. Un. Sent., 11/07/2019, n. 18672, Pres. Mammone, Est. Carrato Compravendita – Garanzia per i vizi – Natura giuridica – Decadenza – Prescrizione – Atti interruttivi – Manifestazioni extragiudiziali di volontà del compratore [1] Le Sezioni Unite, su questione di massima di particolare importanza, hanno affermato il seguente principio di diritto: “Nel contratto di compravendita costituiscono – ai sensi dell’art. 2943, comma 4, c.c. – idonei atti interruttivi della prescrizione dell’azione di garanzia per i vizi, prevista dall’art. 1495, comma 3 c.c., le manifestazioni extragiudiziali di volontà del compratore compiute nelle forme di cui all’art. 1219, comma 1, c.c., con la produzione dell’effetto generale contemplato dall’art. 2945, comma 1, c.c.”. Disposizioni applicate Art. 1490 c.c., art. 1495 c.c., art. 2943…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Il frazionamento orizzontale dell’originario unico appartamento in due unità non comporta la revisione delle tabelle millesimali

Corte di Cassazione – Seconda sez. civile – Sentenza n. 15109/2019 Condominio – rapporti condominiali – frazionamento orizzontale – tabelle millesimali – art. 1123 c.c. – art. 69 disp. att. c.c. – art. 1138 c.c. – art. 23, L. 220/2012. “…le tabelle millesimali possono essere rivedute o modificate solo in caso di notevole alterazione del rapporto originario tra i valori dei singoli piani o porzioni di piano. E del resto, anche la recente riforma del condominio attuata con la legge n.220 del 2012, ha riservato la modifica delle tabelle millesimali alle ipotesi in cui, a causa delle mutate condizioni di una parte dell’edificio, sia alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell’unità immobiliare anche di un solo condomino.”…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

La tutela del creditore personale del legittimario

Azione di riduzione – Legittimario pretermesso – Creditore personale – Impugnazione della rinunzia -Azione surrogatoria-Azione revocatoria (C.c., artt. 557, 524, 2900, 2901 c.c. ) Prendendo spunto dal contributo dell’avv. Matteo Ramponi [1] in merito alla recente sentenza della Suprema Corte, Sez. II , n. 16623 del 20 giugno 2019,  si analizzano le diverse forma di tutela azionabili dal  creditore personale del legittimario. L’analisi della problematica non può prescindere dalla constatazione che il nostro sistema giuridico predilige la figura del legittimario quale soggetto destinatario, per legge, ad una quota del patrimonio ereditario (la c.d. quota di legittima o di riserva). A tutela della quota di legittima si attivano diversi meccanismi che consentono al legittimario di ottenere quanto a lui spettante, anche…

CRISI DI IMPRESA

È da escludersi l’applicabilità dell’art. 1526 c.c. ai contratti di locazione finanziaria risolti in data anteriore alla dichiarazione di fallimento dell’utilizzatore

Sentenza Corte di Cassazione Civile, Sez. I, 14 febbraio 2019 n. 12552/19 depositata il 10 maggio 2019 – Pres. A. Didone – Rel. G. Federico Parole chiave: Fallimento – Locazione finanziaria – Leasing traslativo – Effetti della risoluzione per inadempimento dell’utilizzatore – Vendita con riserva di proprietà – Esclusione. Massima: “La disciplina prevista dall’art. 72 quater legge fall, che, seppur dettata in relazione alle ipotesi in cui lo scioglimento del contratto di leasing deriva da una scelta del curatore e non dall’inadempimento dell’utilizzatore, è del tutto coerente con la fisionomia unitaria del leasing finanziario di ci alla legge 124/2017 art. 1 commi 136-140, dovendo ritenersi definitivamente superata la distinzione, di matrice giurisprudenziale, tra leasing c.d. “di godimento” e “leasing traslativo”…

DIRITTO BANCARIO

I tempi di conservazione dei dati nelle Centrali rischi private

I Sistemi di informazioni creditizia (c.d. SIC), conosciuti anche come Centrali rischi private (ad es. Crif, Experian, Assilea, Consorzio di Tutela del Credito, Cerved Group), sono archivi centralizzati che incamerano sistematicamente dati sugli affidamenti concessi dal sistema bancario e l’andamento dei pagamenti. La soglia di censimento è inferiore ai 30.000 euro. Particolare rilievo assumono i tempi di conservazione e di successiva cancellazione delle informazioni incamerate e gestite dalle Centrali rischi private, che il Codice deontologico e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti (Garante privacy) determina in base alla gravità degli inadempimenti, di fatto disciplinando il diritto all’oblio dei dati relativi ai ritardi nei pagamenti…

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