16 Luglio 2019

IMPUGNAZIONI

L’opposizione agli atti esecutivi: forma dell’atto introduttivo e rito applicabile

L’atto introduttivo del giudizio di merito nell’opposizione agli atti esecutivi proposta ai sensi dell’art. 617, comma 2, c.p.c. viene attratto, quanto alla forma da seguire, dal rito cui va usualmente soggetto il giudizio di merito. La riforma attuata con l. n. 52 del 2006, innovando rispetto al passato, ha rimodulato il giudizio di opposizione agli atti esecutivi introdotto dopo l’inizio a struttura bifasica. Si prevede una prima fase avanti al G.E. c.d. sommaria (autonoma, cautelare e necessaria, come stabilito dalla Corte di cassazione con sentenza del 12/11/2018, n. 28848; in dottrina v. A. Auletta, Sulle conseguenze dell’omissione della fase sommaria e sulla possibilità di una sanatoria di tale vizio, in www.inexecutivis.it), che si svolge con il rito camerale richiamato dall’art….

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La sospensione necessaria ex art. 75 comma 3 cod. proc. pen. si interpreta restrittivamente

Cass., Sez. Un., Sent., ud. 26 febbraio 2019, 21 maggio 2019, n. 13661, Pres. Mammone – Rel. Perrino  [1] Pregiudizialità – Sospensione del processo civile – Rapporti tra giudizio penale e civile – Sospensione necessaria (cod. proc. civ., art. 295; cod. proc. pen., artt. 74, 75, 651, 651-bis, 652 e 654) [1] In tema di rapporto tra giudizio penale e giudizio civile, i casi di sospensione necessaria previsti dall’art. 75 comma 3 cod. proc. pen., che rispondono a finalità diverse da quella di preservare l’uniformità dei giudicati, e richiedono che la sentenza che definisca il processo penale influente sia destinata a produrre in quello civile il vincolo rispettivamente previsto dagli artt. 651, 651-bis, 652 e 654 cod. proc. pen., vanno…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Il provvedimento emesso ai sensi dell’art. 669 duodecies c.p.c. per l’attuazione delle misure cautelari (o dei provvedimenti possessori) è soggetto a reclamo al collegio ex art. 669 terdecies c.p.c., non a ricorso straordinario per cassazione

Cassazione civile, Sez. II, Ordinanza 17 aprile 2019, n. 10758. Pres. Lombardo, Estensore Fortunato   CASO Tizio, Caia e Sempronia, destinatarii di un interdetto possessorio, ricorrevano in Cassazione contro il provvedimento con cui il Tribunale aveva dichiarato la cessazione della materia del contendere rispetto a un’istanza ex art. 669 duodecies c.p.c. di determinazione delle modalità di attuazione dell’interdetto. Dopo l’emissione del provvedimento interdittale, nessuna delle parti aveva chiesto il giudizio di merito possessorio, ai sensi dell’art. 703, co. 4, c.p.c.; Tizio, Caia e Sempronia agivano invece in via petitoria per far dichiarare la legittimità delle opere oggetto del provvedimento di reintegra con domanda che veniva respinta il 14 ottobre 2014. Mevio e Mevia, al fine di eseguire l’ordinanza di reintegra…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Invalido il preliminare di preliminare se vi è identità di contenuto dei contratti

Cass. civ., sez. VI, 20 marzo 2019, n. 7868 – Pres. D’Ascola – Rel. Criscuolo Parole chiave: Obbligazioni e contratti – Contratto preliminare – Preliminare di preliminare – Validità – Condizioni [1] Massima: Deve considerarsi valida la stipula di un contratto preliminare che precede la conclusione di un successivo accordo preliminare non meramente ripetitivo del primo, mentre è nullo per mancanza di causa il preliminare di preliminare se è seguito da un contratto avente contenuto identico Disposizioni applicate: cod. civ., artt. 1337, 1351 Parole chiave: Inadempimento contrattuale – Responsabilità – Risarcimento del danno da occupazione abusiva – Danno in re ipsa – Valutazione equitativa [2] Massima: Il promissario acquirente immesso anticipatamente nel possesso dell’immobile che violi l’obbligo di concludere il…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

La responsabilità ex art. 2051 c.c. del condominio

Corte di Cassazione – Sesta sez. civile-3 – Ordinanza n. 15839/2019 Condominio – art. 2051 c.c. – art. 2043 c.c. – art. 1227c.c. CASO La controversia origina da una vertenza tra un terzo ed il Condominio ed attiene all’applicabilità della responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 c.c., in capo al Condominio ed in ragione dei danni occorsi al terzo per caduta accidentale, originata nel mentre transitava a piedi in prossimità di attività commerciali insistenti nel complesso condominiale e cagionata dalla presenza di residui di cibo misti a neve lungo il marciapiede. Il Condominio negava la propria responsabilità e in via cautelativa evocava in giudizio a manleva e garanzia, la propria compagnia assicuratrice della responsabilità civile. Il Tribunale civile…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Legittima l’azione esecutiva per richiedere gli arretrati del mantenimento, anche se un successivo provvedimento modifica la collocazione del figlio

Cassazione civile sez. III civile, sentenza 2 luglio 2019 n. 17689  Esecutività e efficacia giudicato dei provvedimenti rebus sic stantibus – rapporti tra giudicati T.O. e T. M. – modifica delle condizioni di separazione e divorzio (artt. 147,148, 316 bis e 337 ter c.c, L. n. 898/1970 art. 9, artt. 81 e 100 c.p.c.) La modifica, da parte del tribunale per i minorenni, del solo regime di collocazione del figlio, non ha effetto automatico sulla precedente statuizione di un contributo periodico per il mantenimento del figlio, adottata dal giudice della separazione o del divorzio. Il genitore debitore di quel contributo resta obbligato in virtù della persistente forza esecutiva del primo provvedimento e il genitore creditore può legittimamente azionarlo, finché non…

CRISI DI IMPRESA

Onere della prova del curatore e del fallito nell’azione revocatoria di fondo patrimoniale

Cass. civ., sez. I, 29 marzo 2019, n. 8978 – Pres. Di Virgilio – Rel. Amatore Parole chiave: Fallimento – Azione revocatoria – Atti a titolo gratuito – Fondo patrimoniale – Onere della prova [1] Massima: Nell’azione revocatoria di fondo patrimoniale, il curatore deve dimostrare il compimento dell’atto nel biennio precedente la dichiarazione di fallimento, mentre grava sul fallito la prova della proporzionalità dell’atto rispetto al suo patrimonio ovvero del suo compimento in adempimento di un dovere morale nei confronti della famiglia. Disposizioni applicate: r.d. 267/1942, art. 64; cod. civ., artt. 170, 2697 Parole chiave: Fallimento – Azione revocatoria – Fondo patrimoniale – Legittimazione passiva [2] Massima: Nell’azione revocatoria di fondo patrimoniale, la legittimazione passiva spetta a entrambi i coniugi,…

DIRITTO BANCARIO

Cass. n. 17447/2019: gli interessi corrispettivi e moratori non si sommano!

La asserita sommatoria degli interessi corrispettivi con quelli moratori, ai fini della verifica del superamento del tasso-soglia usurario, è una modalità piuttosto diffusa (quanto erronea) di impostare il tema dei rapporti tra usura, interessi corrispettivi e di mora, abitualmente riveniente da un’approssimativa lettura della sentenza della Cass. n. 350/2013, che non ha affatto legittimato tale modalità di calcolo. Tale pretesa sommatoria degli interessi corrispettivi e moratori ai fini della determinazione del tasso usurario è un approccio sconfessato (e talora censurato ex art. 96 c.p.c.) senza troppi giri di parole dalla giurisprudenza di merito pressoché totalitaria poiché affetto da insanabili vizi logici, matematici e giuridici. A sgombrare il campo da (eventuali) dubbi è finalmente intervenuta la Cass. n. 17447/2019 che –…

DIRITTO DEL LAVORO

Configurabilità e risarcibilità del danno iure hereditatis

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 27 marzo 2019, n. 8580 Sicurezza e salubrità dei luoghi di lavoro – Danno differenziale – Modifiche legge di bilancio 2019 – Infortuni e malattie professionali – Retroattività Massima Deve affermarsi che le modifiche dell’articolo 10 del d.p.r. 1124/1965, introdotte dall’articolo 1, comma 1126, della legge 145/2018, non possono trovare applicazione in riferimento agli infortuni sul lavoro verificatesi e alle malattie professionali denunciate prima del 1° gennaio 2019, data di entrata in vigore della legge di bilancio 2019. Commento Nel caso di specie gli eredi di un lavoratore deceduto per mesotelioma pleurico ottenevano dalla Corte d’appello di Roma il risarcimento dei danni non patrimoniali iure proprio e iure hereditatis nei confronti del datore di lavoro. Quest’ultimo…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Avvocati e stress: tecniche per renderlo un alleato

Lo stress può essere anche positivo e può rappresentare una risorsa se si sa come funziona e come gestirlo correttamente. Partiamo da qui, smontando un cliché che spesso accompagna questo termine associato esclusivamente ad effetti negativi. LO STRESS IN NATURA Il meccanismo dello stress è antico quanto l’uomo e ha da sempre rappresentato uno strumento utilissimo per la nostra sopravvivenza. Lo stress ha permesso al genere umano di superare sfide, di realizzare progetti e di affrontare i pericoli. Senza lo stress non saremmo reattivi alle minacce e saremmo molto più esposti ai pericoli e agli insuccessi. È lo stress che ci ha permesso di difenderci dalle belve feroci un tempo ed è lo stress che ci permette di completare un…

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