25 Giugno 2019

Senza categoria

L’opponibilità della detenzione qualificata dell’immobile destinato a casa familiare

Corte di Cassazione – Terza Sezione civile –  Ordinanza n. 9990 del 2019 Comodato – destinazione della cosa ed esigenza della famiglia- cessione in costanza di matrimonio della proprietà immobiliare al terzo da parte del coniuge esclusivo proprietario– provvedimento di assegnazione della casa familiare all’altro coniuge affidatario della prole – verifica di esistenza di un rapporto precedente tra il terzo ed il coniuge attributivo di un titolo detentivo in funzione delle esigenze del rimanente nucleo familiare Legge n. 898 del 1970 – Legge n.151 del 1975 –  Legge Cirinnà n.76/2016 Art. 6, co.6., legge n.898/1970 – Art. 155 quater c.c. (abrogato) – Art. 1803 c.c. – Art. 1804 c.c. – Art. 1809 c.c. –  Art. 1810 c.c.   “Con riferimento alla…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La notificazione dell’atto processuale: la rinnovazione della notifica nulla e i limiti della legittimazione a dedurre il vizio di inesistenza della stessa

Cass., Sez. Terza, Ord., ud. 21 gennaio 2019, 08.03.2019, n. 6743. Notifica agli eredi – inesistenza – nullità – prova – eccezione – legittimazione – rinnovazione (cod. proc. civ., artt. 110,0156, 159 e 345; cod. civ., artt. 460, 486, 528 e 529) [1] In tema di atti processuali, i vizi attinenti alla notifica – in particolare la carenza di prova della stessa – e la conseguente nullità dell’attività processuale non possono essere dedotti dalla parte che li ha causati. [2] In tema di notificazioni degli atti processuali, quando l’atto è consegnato – seppur a persona ed in luogo assunti come non corretti – la notifica non deve essere considerata inesistente, ma nulla e, quindi, può esserne disposta la rinnovazione. CASO…

ESECUZIONE FORZATA

Oggetto dell’espropriazione forzata presso terzi (il credito pignorato aumentato della metà), intervento ed onere di estensione del pignoramento

Cassazione civile, sez. III, 11.06.2019, n. 15595 – Pres. De Stefano – Rel. Rossetti Il limite previsto dall’art. 546, comma 1, c.p.c., vale a dire l’importo del credito precettato aumentato della metà, delimita anche l’oggetto del processo esecutivo; pertanto, in difetto di rituale estensione del pignoramento, un intervento successivo, quand’anche del medesimo procedente, non consente il superamento di quel limite e quindi l’assegnazione di crediti in misura maggiore. CASO T.A., creditore di F.M., iniziò l’esecuzione sui beni del debitore, pignorando presso terzi il credito vantato dal debitore nei confronti di due società, la Itas Mutua e la Itas Vita e notificando a tali società il pignoramento per Euro 35.476,81. A seguito della dichiarazione negativa della Itas Mutua e Itas Vita,…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Il broker assicurativo non è un semplice mediatore

Cass. civ., sez. III, sent. 11 ottobre 2018, n. 25167 – Pres. Travaglino – Rel. Positano [1] Contratto di assicurazione – Broker assicurativo – Attività di intermediazione – Provvigioni – Collaborazione – Mediazione – Assicuratore – Esecuzione e gestione contrattuale (L. n. 792 del 194; C.a.p. (d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209) art. 108 ss.) [1] “Alla luce della complessiva disciplina di cui alla l. n. 792 del 1984 (artt. 1, 4 lett. f) e g), 5 lett. e) ed f), 8), il “broker” assicurativo svolge – accanto all’attività imprenditoriale di mediatore di assicurazione e riassicurazione – un’attività di collaborazione intellettuale con l’assicurando nella fase che precede la messa in contatto con l’assicuratore, durante la quale non è equidistante dalle…

Senza categoria

La “dicatio ad patriam”, l’ammissione tacita dell’uso pubblico di una strada

Consiglio di Stato, Sezione 5^, 27.2.2019 n.1369 “L’esistenza di un diritto di uso pubblico del bene non può sorgere per meri fatti concludenti, ma presuppone un titolo idoneo a tal fine”. CASO Il caso in oggetto ha origine dall’impugnazione da parte di un Condominio di una sentenza del Tar Liguria, che respingeva il ricorso da quest’ultimo proposto, avverso una ordinanza comunale di rimozione di paletti in ferro con catena, su strada a fondo cieco, in quanto ritenuti dal condominio abusivi, dopodiché la strada doveva ritenersi privata e non pubblica. Nella fattispecie il Tar pur ritenendo probabile la natura originariamente privata della strada in quanto la strada, sosteneva esservi verificata la c.d. dicatio ad patriam, in quanto di fatto, la manutenzione…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Le disposizioni anticipate di trattamento e amministrazione di sostegno: prima sentenza della corte costituzionale

Corte Costituzionale, sentenza n. 144 del 13 giugno 2019, in G.U. 19 maggio 2019 n. 25 – Presidente LATTANZI redattore MODUGNO (art. 404 ss. c.c.; art. 3, commi 4 e 5, della legge 22 dicembre 2017, n. 219) [1] L’art. 3, commi 4 e 5, della legge 22 dicembre 2017, n. 219 non attribuisce ex lege a ogni amministratore di sostegno che abbia la rappresentanza esclusiva in ambito sanitario anche il potere di esprimere o no il consenso informato ai trattamenti sanitari di sostegno vitale.  [2] Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale relative all’art. 3, commi 4 e 5, della legge 22 dicembre 2017, n. 219: la norma non attribuisce all’amministratore di sostegno – al quale sia affidata…

CRISI DI IMPRESA

Profili generali e prescrizione quinquennale dell’azione individuale di responsabilità, ex art. 2476 comma 6 cc, dal giorno “in cui il fatto si è verificato”

Intestazione provvedimento: Tribunale di Roma, Sezione specializzata in materia di imprese Sentenza n. 7050/2019 del 19 febbraio 2019 (pubblicata il 1° aprile 2019) Parole chiave: azione di responsabilità dei creditori sociali – natura extracontrattuale – risarcimento del danno – danno non patrimoniale Massima: “Con riferimento all’azione di responsabilità dei creditori sociali nei confronti degli amministratori, il sesto comma dell’art. 2476 c.c. non riproduce quanto previsto in punto di prescrizione per l’analogo rimedio esperibile da soci e terzi nei confronti degli amministratori di società per azioni (“L’azione può essere esercitata entro cinque anni dal compimento dell’atto che ha pregiudicato il socio o il terzo”); pertanto, dovendosi escludere – a norma dell’art. 14 disp. prel. c.c. – la applicabilità in via analogica…

DIRITTO BANCARIO

Cancellazione dal Registro Informatico del protesto di assegni e cambiali/tratte accettate

Il protesto è un atto pubblico con cui il Pubblico Ufficiale autorizzato constata la mancata accettazione di una tratta o il mancato pagamento di una cambiale o di un assegno. Le Camere di Commercio mensilmente pubblicano nel Registro Informatico gli elenchi dei protesti levati dai Pubblici Ufficiali abilitati. Tale Registro contiene i protesti per 5 anni dalla data della loro pubblicazione, fatte salve eventuali cancellazioni intercorse a seguito di presentazione della relativa istanza. La cancellazione dal Registro Informatico del protesto di assegni e cambiali/tratte accettate è disciplinata dalla Legge 18/8/2000, n. 235. Relativamente a cambiali/tratte accettate la domanda di cancellazione può essere presentata nel caso in cui il debitore: abbia effettuato il pagamento della cambiale/tratta accettata entro 12 mesi dalla levata del protesto; sia…

DIRITTO DEL LAVORO

Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti: è sussumibile nell’ambito della nozione legale di giusta causa ex art. 2119 c.c.

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 19 febbraio 2019, n. 4804 Licenziamento – Giusta causa – Detenzione e spaccio di stupefacenti MASSIMA È sussumibile in astratto nell’ambito della nozione legale di giusta causa ai sensi dell’art. 2119 c.c. la detenzione e lo spaccio di elevata quantità di sostanze stupefacenti con cadenza regolare per più anni, condotta – lontana dalle regole del vivere civile – idonea ad assume un riflesso, anche solo potenziale ma oggettivo, sulla funzionalità del rapporto di lavoro stesso. COMMENTO Nel caso deciso dalla Suprema Corte di Cassazione un lavoratore era stato sottoposto a procedimento penale per aver detenuto e spacciato elevate quantità di sostanze stupefacenti continuativamente negli anni. Nelle precedenti fasi del giudizio il licenziamento era stato annullato, con…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

La digitalizzazione della direzione legale

La grande mole di dati processata ogni giorno in ambito aziendale impone una precisa scelta in termini di gestione digitale anche della direzione legale. Esistono invero diversi aspetti da considerare laddove si voglia intraprendere un percorso di effettivo ripensamento in tal senso dell’attività di direzione legale, essendo diversificati i campi di azione: si spazia dall’impostazione dell’attività di gestione documentale sino alla conservazione della documentazione prodotta, passando per le attività di gestione del contenzioso stragiudiziale e di assistenza al legale esterno in caso di contenzioso giudiziale. Occorre dunque considerare in primo luogo la necessità che l’attività della direzione legale sia pienamente integrata con quelle che sono le risorse digitali dell’azienda. È bene ad esempio che il flusso documentale della richiesta di…

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