4 Giugno 2019

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Spunti essenziali in tema di opposizione di terzo

Abstract: il presente Focus è dedicato ad una – fatalmente essenziale – illustrazione dell’istituto dell’opposizione di terzo, disciplinato all’art. 404 c.p.c. 1. L’art. 404 c.p.c., rubricato «Casi di opposizione di terzo», conferisce, con i suoi due commi, altrettanti e differenti mezzi d’impugnazione a favore del terzo: l’opposizione c.d. ordinaria, proponibile «contro la sentenza passata in giudicato o comunque esecutiva pronunciata tra altre persone quando pregiudica i suoi diritti», e l’opposizione c.d. revocatoria, attribuita a creditori e aventi causa di una delle parti quando la sentenza sia «l’effetto di dolo o collusione a loro danno». L’eccezionalità dell’istituto può essere apprezzata già in base a un primo rilievo, di costituire cioè un mezzo di impugnazione a disposizione dei terzi, ossia di chi…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La Consulta sulla legittimità costituzionale della mediazione obbligatoria nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo

Corte di Cassazione sent. 18 aprile 2019, n. 97 – Pres. Lattanzi – Rel. Antonini [1] Negoziazione assistita – Mediazione obbligatoria – Giudizio di legittimità costituzionale – Ordinanze di concessione o sospensione della provvisoria esecuzione (Cost. art. 3; C.p.c. artt. 648, 649; D.lgs. 4 marzo 2010 n. 28 art. 5) [1] “Nella mediazione il compito – fondamentale al fine del suo esito positivo – di assistenza alle parti nella individuazione degli interessi in conflitto e nella ricerca di un punto d’incontro è svolto da un terzo indipendente e imparziale, nella negoziazione l’analogo ruolo è svolto dai loro stessi difensori: è conseguentemente palese come, pur versandosi in entrambi i casi in ipotesi di condizioni di procedibilità con finalità deflattive, gli istituti…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Il foro del luogo ove ha sede il Consiglio dell’Ordine al cui Albo è iscritto l’avvocato (art. 637, comma 3, c.p.c.) non è applicabile alle controversie proposte dal domiciliatario contro il dominus

Cass. civ., sez. II, sent. 19 marzo 2019, n. 7674 – Pres. Gorjan, Est. Dongiacomo, P. M. Celeste (conf.) Procedimento di ingiunzione per il pagamento di competenze professionali – Foro di cui all’art. 637, comma 3, c.p.c. – Ambito di applicazione – Prestazioni rese in favore di un soggetto terzo in virtù di contratto di mandato concluso con un altro avvocato. In tema di pagamento di compensi di avvocato, il foro speciale di cui all’art. 637, 3° comma, c.p.c. trova applicazione solo se la domanda monitoria abbia ad oggetto l’onorario per prestazioni professionali rese dall’avvocato direttamente al cliente rappresentato e difeso in giudizio e non anche ove si riferisca al credito al compenso maturato dal medesimo professionista nei confronti di…

RESPONSABILITÀ CIVILE

La risarcibilità del danno non patrimoniale conseguente ai disservizi ferroviari

Cass. civ. Sez. III Sent., 8/02/2019, n. 3720, Pres. Travaglino, Est. Pellecchia Danni in materia civile – Disagi, fastidi, disappunto – Danno esistenziale – Irrisarcibilità (Cod. civ., art. 2059) Non sono meritevoli di tutela risarcitoria, a titolo di danno esistenziale, i pregiudizi consistenti in disagi, fastidi, disappunti ed ansie concernenti gli aspetti più disparati della vita quotidiana e che ogni persona, inserita nel contesto sociale, deve accettare in ragione di un grado minimo di tolleranza (nella specie, è stata confermata la sentenza di merito che aveva rigettato, per mancanza di prova della gravità del pregiudizio, la richiesta risarcitoria di un pendolare che lamentava la violazione prolungata del livello di qualità del servizio ferroviario). CASO Tizio conveniva in giudizio la società…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

I limiti dell’articolo 1102 c.c.

Corte di Cassazione – Sesta sez. civile-2 – Sentenza n. 7618/2019 Condominio – art. 1102 c.c. – art. 116 cpc. “…deve ritenersi che la condotta del condomino, consistente nella stabile occupazione – mediante il parcheggio per lunghi periodi di tempo della propria autovettura – di una porzione del cortile comune, configuri un abuso, poiché impedisce agli altri condomini di partecipare all’utilizzo dello spazio comune, ostacolandone il libero e pacifico godimento ed alterando l’equilibrio tra le concorrenti ed analoghe facoltà[1]” “…la violazione dell’art. 116 cpc è idonea ad integrare il vizio di cui all’art. 360, n.4, c.p.c. solo quando il giudice di merito disattenda tale principio in assenza di una deroga normativamente prevista, ovvero, all’opposto, valuti secondo prudente apprezzamento una prova…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Risarcimento al figlio per lesione del suo diritto alla bigenitorialità

Cass. Civ. Sez. I ordinanza n. 13400 del 17 maggio 2019 Affidamento dei figli – Inadempimento e violazione dei provvedimenti riguardanti i figli (Art. 709 ter comma 2 c.p.c.) Il comportamento ostativo della madre, che impedisce la frequentazione padre-figlio, è sanzionabile con la condanna – ai sensi dell’art. 709 ter c.p.c. – di risarcimento del danno in favore del figli,o leso nel suo diritto alla bigenitorialità. CASO La Corte d’appello di Torino, ampliando le modalità di frequentazione del padre con il figlio minore, ha condannando la madre al pagamento della somma di Euro 5.000,00 in favore del figlio a titolo di risarcimento dei danni a lui causati, in forza dell’art. 709 ter c.p.c., comma 2, n. 2, per lesione del…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Simul stabunt, simul cadent: l’amministratore cessato che agisca per il risarcimento danni deve provare il carattere abusivo e/o strumentale della vicenda sociale che ha condotto alla sua decadenza

Tribunale Ordinario di Milano, Sezione specializzata in materia di impresa B, sentenza n. 1124/2019 del 31 gennaio 2019 (pubblicata in data 5 febbraio 2019) Parole chiave: consiglio di amministratore – clausola simul stabunt, simul cadent –amministratori – cessazione organo amministrativo – assenza di giusta causa – azione risarcitoria – principio di buona fede – prova dell’abusività – prova strumentalità . Massima: “Qualora un amministratore di S.r.l. decaduto per via dell’operatività dell’art. 2386 c.c. agisca in giudizio per chiedere il risarcimento del danno agli altri amministratori, graverà su di esso l’onere della prova in ordine alla abusività della condotta altrui, non essendo sufficiente a tal fine dimostrare l’assenza di propri comportamenti negligenti o comunque l’assenza di situazioni integranti giusta causa di…

DIRITTO BANCARIO

Contenzioso bancario e lite temeraria

Nell’ambito dei giudizi aventi ad oggetto il collegamento tra ammortamento francese e anatocismo o la sommatoria degli interessi corrispettivi e moratori ai fini della determinazione del tasso usurario, in talune circostanze la giurisprudenza, a fronte di un giudizio incentrato su erronei ed inappropriati assunti giuridici e/o destituito di qualsiasi supporto probatorio, ha ravvisato gli estremi della lite temeraria, sanzionabile ex art. 96 c.p.c. (cfr. Trib. Verona 24.3.2015; Trib. Salerno 30.1.2015; Trib. Brescia 13.6.2017 e 27.9.2017; Trib. Santa Maria Capua Vetere 27.3.2017;  Trib. Torino 17.9.2014; Trib. Verona 27.4.2014; Trib. Padova 17.2.2015 e 10.3.2015; Trib. Reggio Emilia 6.10.2015; Trib. Civitavecchia 25.3.2016; Trib. Milano 9.3.2017 e 9.11.2017; Trib. Treviso 29.12.2017; Trib. Torino 2.3.2018). In particolare, è abitualmente censurata (ex multis Trib. Roma 26.9.2018):…

DIRITTO DEL LAVORO

Quando sussiste il rapporto di lavoro subordinato

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 12 marzo 2019, n. 7044 Lavoro giornalistico – Fattispecie – Sussistenza – Continuità e disponibilità MASSIMA Deve ritenersi sussistente il rapporto di lavoro subordinato fra il giornalista e la società editrice del quotidiano laddove al lavoratore sussistono il vincolo di dipendenza e la continuità della disponibilità del lavoratore riferita ad un ben preciso settore informativo, connotata da continuità e sviluppatasi in un arco temporale più che apprezzabile. COMMENTO La statuizione della Corte di appello – in parziale riforma della sentenza di primo grado che aveva rigettato la domanda proposta dal lavoratore nei confronti della società volta ad ottenere (i) il riconoscimento del rapporto di lavoro giornalistico subordinato con inquadramento come collaboratrice fissa e conseguente diritto al…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Professione e studio digitale

La professione forense è ormai pienamente immersa nel mondo digitale sia dal punto di vista organizzativo sia dal punto di vista dell’attività professionale vera e propria. In particolare, con l’avvento della fatturazione elettronica lo studio legale può dirsi ormai pienamente digitale in ogni suo aspetto, anche in quello contabile. È dunque necessario che gli strumenti professionali siano in linea con tali esigenze, come del resto afferma ormai da tempo anche la giurisprudenza. Sul punto è bene ricordare l’insegnamento della sentenza della Corte di Cassazione n. 22320 del 27 giugno – 25 settembre ’17, che, eccettuati alcuni arresti in tema di efficacia e garanzia di autenticità delle firme elettroniche da approfondire meglio in separata sede, spende parole importanti in punto dotazioni…

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