21 Maggio 2019

ESECUZIONE FORZATA

L’azione esecutiva collettiva di cui al nuovo art. 840 terdecies c.p.c.

Come noto, con il voto favorevole del Senato della Repubblica del 3 aprile 2019, su testo già definito dalla Camera dei Deputati, è stato approvato il disegno di legge n. 844 e, quindi, promulgata la legge 31 aprile 2019, n. 31, rubricata “Disposizioni in materia di azione di classe”. Nonostante i promotori della riforma (in primis, le associazioni dei consumatori) confidassero nell’attuazione di procedure di immediata e diffusa applicazione che potessero rispondere alle concrete esigenze degli utenti, la Legge n. 31 del 2019 ha, almeno in parte, deluso tali aspettative, dacché, da un lato, rinvia la sua entrata in vigore a un anno dalla sua pubblicazione (momento che determinerà anche l’abrogazione delle corrispondenti disposizioni sull’azione di classe contenute nel Codice…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Mediazione, rappresentanza della parte e condizione di procedibilità. Luci ed ombre della prima pronuncia della Cassazione sul punto

Cass., Sez. III, Sent., ud. 6 febbraio 2019, 27 marzo 2019, n. 8473, Pres. Amendola – Rel. Rubino [1] Mediazione obbligatoria – Comparizione personale – Procura sostanziale all’avvocato – Rappresentante sostanziale (cod. proc. civ., artt. 83 e 185; d.lgs. n. 28/2010, artt. 5 e 8) [1] Nel procedimento di mediazione obbligatoria ex D.lgs. n. 28/2010, è necessaria la comparizione personale delle parti davanti al mediatore, assistite dal difensore; nella comparizione obbligatoria, la parte può anche farsi sostituire da un proprio rappresentante sostanziale, eventualmente nella persona dello stesso difensore che l’assiste nel procedimento di mediazione, purché dotato di apposita procura sostanziale. [2] Mediazione obbligatoria – Condizione di procedibilità – Indisponibilità alla prosecuzione della mediazione (d.lgs. n. 28/2010, art. 8) [2] In…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Litispendenza tra giudizio di divisione tra comproprietari e procedimento endoesecutivo di divisione

Cassazione civile, Sez. I, Ordinanza 18 marzo 2019, n. 7617. Pres. D’Ascola, Estensore Scarpa Tra il giudizio di divisione intrapreso da alcuni dei partecipanti alla comunione e quello c.d. endoesecutivo, instaurato in seno al processo di espropriazione forzata della quota di pertinenza di altro condividente, sussiste un rapporto di litispendenza, da disciplinare applicando il criterio della prevenzione di cui all’art. 39 c.p.c., avuto riguardo, da un lato, alla data della notificazione dell’atto di citazione introduttivo del giudizio di divisione ordinario e, dall’altro, a quella della pronuncia (o della notifica alle parti non presenti) dell’ordinanza del g.e. che disponga la divisione nell’ambito del procedimento esecutivo. CASO Tizia, in proprio e quale genitore dei tre figli minori, chiede al Tribunale di Macerata…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

In attesa delle Sezioni Unite sul diritto dei genitori degli alunni delle scuole elementari e medie di scegliere per i propri figli tra la refezione scolastica e il pasto portato da casa o confezionato autonomamente

Cass. civ. Sez. I, Ord., 11/03/2019, n. 6972, Pres. Tirelli, Est. Lamorgese Diritto soggettivo  – Refezione scolastica – Servizio mensa – Scuola dell’obbligo (artt. 2, 3, 30, c. 1, 32, 34, commi 1 e 2 Cost.) [1] Sono rimessi gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della seguente questione di massima di particolare importanza: se sia configurabile un diritto soggettivo perfetto dei genitori degli alunni delle scuole elementari e medie, eventualmente quale espressione di una libertà personale inviolabile, il cui accertamento sia suscettibile di ottemperanza, di scegliere per i propri figli tra la refezione scolastica e il pasto portato da casa o confezionato autonomamente e di consumarlo nei locali della scuola e comunque nell’orario destinato alla…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

La registrazione tardiva del contratto di locazione e le relative conseguenze, tra le “rivisitazioni” della giurisprudenza di legittimità

Corte di Cassazione – Terza sez. civile – Ordinanza n. 32934/2018 Locazione – registrazione tardiva – nullità – indebito oggettivo – art. 2033 c.c. – art. 1, c.346, l. 311/2004. “…Le Sezioni Unite hanno, con la sentenza richiamata, riconosciuto effetto sanante alla registrazione tardiva ed hanno affermato che tale effetto sanante abbia efficacia retroattiva, il che consente di stabilizzare definitivamente gli effetti del contratto, assicurando piena tutela alla parte debole del rapporto, atteso che il conduttore non sarà esposto ad azioni di rilascio, godrà della durata come prevista ab origine dal contratto e non dalla sua registrazione, che, intervenendo a distanza di tempo dalla stipulazione, ne abbrevierebbe significativamente quanto arbitrariamente i termini di scadenza.[1]” “…nel caso ora all’esame, la sanatoria…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Elevata conflittualità: il giudice può ordinare ai genitori un percorso di sostegno alla genitorialità

Cass. Civ. Sez. VI ordinanza n. 11842 del 6 maggio 2019 Affidamento dei figli – Preminente interesse del minore – Conflittualità della coppia (Artt. 337 ter c.c. – art. 32 Cost.) In forza del preminente diritto dei figli alla salute e a una crescita serena ed equilibrata, i provvedimenti relativi alle modalità di affidamento e frequentazione con i genitori, possono limitare anche i diritti e libertà fondamentali individuali di questi ultimi, se la conflittualità esistente tra i genitori determini conseguenze pregiudizievoli per la prole che vi assista, compromettendone la salute psicofisica e lo sviluppo. CASO In sede di revisione delle condizioni di affidamento e mantenimento dei figli, la Corte d’appello di Trieste, confermava il provvedimento di primo grado, con il…

CRISI DI IMPRESA

Peculiarità del riconoscimento del debito in sede di fallimento: il creditore resta sempre onerato di dare la prova del proprio credito al curatore

Corte di Cassazione Civile, Sez. I, Sentenza 14 febbraio 2019 n. 10215 (pubblicata in data 11 aprile 2019) Parole chiave: riconoscimento del debito – verifica stato passivo – curatore fallimentare “terzo” – credito ipotecario – libero convincimento – efficacia probatoria – confessione stragiudiziale Massima: “Nell’ambito del procedimento di verifica del passivo fallimentare, il riconoscimento di debito, posto in essere dall’imprenditore poi fallito, è liberamente apprezzabile dal giudice, al pari di quanto accade per la confessione stragiudiziale” Disposizioni applicate: artt. 1988, 2697, 2735, 2901 c.c. artt. 93, 98 e 99 L.F. La Prima Sezione della Corte di Cassazione con la sentenza pubblicata in data 11 aprile 2019 n. 10215 si occupa del tema dell’efficacia probatoria del riconoscimento del debito nell’ambito del…

DIRITTO BANCARIO

Contenzioso bancario: due interessanti decisioni della Cassazione

Si segnalano due recenti decisioni della Cassazione, di significativo impatto operativo. Con la sentenza n. 11543/2019, i giudici di legittimità hanno affrontato l’annosa questione della incompleta produzione degli estratti conto, fornendo dettagliate indicazioni operative riguardo alla distribuzione degli oneri probatori tra banca e correntista. Nei rapporti bancari di conto corrente, è osservato, una volta che sia stata esclusa la validità della pattuizione di interessi ultralegali o anatocistici a carico del correntista e si riscontri la mancanza di una parte degli estratti conto, il primo dei quali rechi un saldo iniziale a debito del cliente, occorre distinguere il caso in cui il correntista sia convenuto da quello in cui sia attore in giudizio. Nella prima ipotesi, l’accertamento del dare e avere…

DIRITTO DEL LAVORO

Sanzioni disciplinari: esclusa la configurabilità in astratto di automatismi nell’irrogazione

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 28 gennaio 2019, n. 2289 Sanzioni disciplinari – contrattazione collettiva – automatismo sanzione – proporzionalità MASSIMA Deve escludersi la configurabilità in astratto di qualsivoglia automatismo nell’irrogazione di sanzioni disciplinari, specie laddove queste consistano nella massima sanzione, permanendo, anche in presenza di specifica previsione collettiva, il sindacato giurisdizionale sulla proporzionalità della sanzione rispetto al fatto concreto addebitato al lavoratore. COMMENTO Con la sentenza in commento la Cassazione ha rigettato il ricorso del lavoratore il quale lamentava, tra l’altro, la violazione della L. n. 604 del 1966 cit., art. 3, dell’art. 2119 c.c. e della L. n. 300 del 1970 cit., art. 7, in relazione alla nozione di giusta causa e giustificato motivo soggettivo nonché al giudizio di…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Multitasking e professione legale: è davvero una buona idea?

Proviamo a guardarci da fuori: cosa vedremmo? Con buona approssimazione che rappresenta tutti noi, assisteremmo a questo tipo di spettacolo: una persona indaffarata a sbrigare incombenze che viene costantemente interrotta da tanti input esterni diversi: dai popup sul computer ai bip delle notifiche del telefono, alle interruzioni di collaboratori e colleghi, a squilli del telefono dalle suonerie esotiche. Ciò che salterebbe subito all’occhio è la confusione con cui vengono condotte le attività, la frammentazione, il saltare continuamente qua e là, senza riuscire a chiudere nulla al primo colpo. Se facessimo notare quanto osservato al nostro interessato ci obietterebbe, a seconda dei casi, che non può fare diversamente, che non sa fare diversamente, che oramai è un’abitudine, o addirittura che così…

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