7 Maggio 2019

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Novità in tema di compensazione delle spese del giudizio

L’istituto della compensazione delle spese di lite ha subito negli anni una una lenta evoluzione sino alla recente pronuncia della Corte costituzionale, che ha dichiarato illegittimo l’art. 92, comma 2, c.p.c. nella parte in cui non prevede che il giudice possa compensare le spese tra le parti, parzialmente o per intero, anche qualora sussistano altre analoghe gravi ed eccezionali ragioni. Il presente lavoro vuole analizzare, seppur brevemente, gli aspetti critici del provvedimento segnalato, nonché offrire una rapida panoramica degli indirizzi seguiti, in materia, dalla giurisprudenza nel più recente periodo. La compensazione delle spese processuali nella sua evoluzione legislativa A partire dal secondo dopoguerra, l’art. 92 c.p.c. è stato via via rivisitato per limitare la possibilità del giudicante di addebitare o…

IMPUGNAZIONI

Per integrare il vizio di omessa pronuncia è necessario che sia stato completamente omesso il provvedimento che si palesa indispensabile alla soluzione del caso concreto

Cass. civ., sez. V, 3 aprile 2019, n. 9262 – Pres. Cappabianca – Rel. D’Orazio [1] Procedimento civile – Impugnazioni – Cassazione civile – Ricorso – Omessa pronuncia – Inammissibilità – Principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato (Cod. proc. civ. artt. 112, 360) [1] “Ad integrare gli estremi del vizio di omessa pronuncia non basta la mancanza di un’espressa statuizione del giudice, ma è necessario che sia stato completamente omesso il provvedimento che si palesa indispensabile alla soluzione del caso concreto: ciò non si verifica quando la decisione adottata comporti la reiezione della pretesa fatta valere dalla parte, anche se manchi in proposito una specifica argomentazione, dovendo ravvisarsi una statuizione implicita di rigetto quando la pretesa avanzata col capo…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

La clausola arbitrale non impedisce il ricorso alla tutela monitoria nella fase inaudita altera parte, ma se il debitore fa opposizione proponendo l’exceptio compromissi, il decreto ingiuntivo è nullo e il creditore intimante paga le spese di soccombenza

Cass. civ. sez. VI, 1 aprile 2019, n. 9035, Pres. D’Ascola, Rel. Scalisi Clausola compromissoria – Decreto ingiuntivo – Opposizione a decreto ingiuntivo – Exceptio compromissi – Adesione all’eccezione – Revoca del decreto ingiuntivo opposto – Compensazione delle spese – Esclusione – Soccombenza del creditore opposto – Condanna alle spese MASSIMA Il procedimento che si apre con la presentazione del ricorso e si chiude con la notifica del decreto di ingiunzione non costituisce un processo autonomo rispetto a quello aperto dall’opposizione, ma dà luogo ad una fase di un unico giudizio, in rapporto al quale funge da atto introduttivo, in cui è contenuta la proposizione della domanda, il ricorso presentato per chiedere il decreto di ingiunzione. Perciò, il giudice che…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Comodato atipico: alcuni chiarimenti della Corte

Cass. civ., sez. III, 9 aprile 2019, n. 9676 – Pres. Armano – Rel. Dell’Utri [1] Obbligazioni e contratti – Comodato – Termine – Giudizio di meritevolezza – Comodato atipico – Comodato senza determinazione di durata – Godimento del bene – Qualificazione – Recesso ad nutum (Cod. civ. artt. 1322, 1803, 1809, 1810; C.p.c. art. 360 n. 3). [1] “In tema di comodato, nel caso in cui le parti abbiano vincolato l’efficacia del rapporto al venir meno dell’utilizzazione del bene concesso in godimento secondo gli accordi convenuti (ovvero al venir meno degli scopi statutari dell’ente comodatario), la circostanza che i termini dell’accordo non consentano di individuarne un’ipotesi di comodato con determinazione di durata, ai sensi dell’art. 1809 c.c., non comporta automaticamente…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Innovazione o modifica da giardino a parcheggio condominiale: non basta la maggioranza semplice dei condomini

Cass. Civ., VI-2 Sez. Civ., Ordinanza n. 10077 del 10 Aprile 2019- Pres. Pasquale D’Ascola – Rel. Cons. Stefano Oliva Art. 1120 c.c. – Art. 1136 c.c. Riforma 11 dicembre 2012 n.220 “In tema di condominio negli edifici, la distinzione tra modifica ed innovazione si ricollega all’entità e qualità dell’incidenza della nuova opera sulla consistenza e sulla destinazione della cosa comune, nel senso che per innovazione in senso tecnico-giuridico deve intendersi non qualsiasi mutamento o modificazione della cosa comune, ma solamente quella modificazione materiale che ne alteri l’entità sostanziale o ne muti la destinazione originaria, mentre le modificazioni che mirano a potenziare o a rendere più comodo il godimento della cosa comune e ne lasciano immutate la consistenza e la…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Il minore infradodicenne deve essere sentito dal giudice sulla scelta della scuola da frequentare

Cass. Civ. Sez. I ordinanza n. 10776 del 17 aprile 2019 Ascolto del minore – Ascolto diretto – Obbligo di motivazione mancata audizione (Artt. 315 bis comma 3 c.c. e 336 bis c.c.) Sulla scelta della scuola da frequentare deve essere sentito il minore infradodicenne, soprattutto se prossimo all’età indicata dalla legge. La mancata audizione “diretta” deve essere puntualmente motivata dal giudice il quale deve giustificare le ragioni dell’ascolto effettuato tramite terzi. CASO Nel corso del procedimento per l’affidamento e il mantenimento di due minori, figli di genitori non spostati, il Tribunale di Vicenza, disponeva l’affido condiviso dei figli a entrambi, con collocazione prevalente presso la madre, e modalità di incontri con il padre. In particolare, i giudici vicentini accoglievano…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Distrazioni patrimoniali e azione di responsabilità nelle S.r.l. . Profili sostanziali e processuali

Tribunale di Catania, Sezione Specializzata in materia di imprese, Sentenza n. 4401/2018 del 11 ottobre 2018 (pubbl. il 9 novembre 2018) Parole chiave: S.r.l. – azione di responsabilità – risarcimento del danno – legittimazione esercizio dell’azione di responsabilità – legittimazione attiva della società – legittimazione attiva dei soci – sostituto processuale Massima: “L’azione individuale di risarcimento del danno attribuita ai singoli soci nei confronti degli amministratori dell’art. 2395 c.c. ovvero, quanto alla società a responsabilità limitata, dell’art. 2476 comma 6 c.c., è di natura aquiliana, ma è connotata da profili di specialità rispetto alla previsione generale dell’art. 2043 c.c., in considerazione della qualità del soggetto danneggiato e del soggetto danneggiante, e presuppone, oltre al compimento di atti gestori dolosi o…

DIRITTO BANCARIO

La domanda di accertamento negativo del credito

La domanda di accertamento negativo del credito, che presuppone la verifica della insussistenza della causa debendi (nullità clausole contrattuali), è abitualmente strumentale alla domanda di ripetizione ex art. 2033 c.c. degli importi illegittimamente addebitati dalla banca (Cass. n. 7501/2012; Cass. n. 22872/2010; Cass. n. 1146/2003;) ma può essere legittimamente avanzata anche autonomamente. Questa azione condivide con l’azione di ripetizione di indebito, infatti, un nucleo di fatti comune (addebito in c/c in base a patto nullo oppure in mancanza di patto), il quale esaurisce il contenuto dell’accertamento negativo e costituisce parte del più ampio thema decidendum dell’azione di ripetizione. Soltanto per agire in ripetizione il cliente ha l’onere di allegare e provare non soltanto l’indebito ma anche lo spostamento patrimoniale. La…

DIRITTO DEL LAVORO

Adeguamento della retribuzione ritenuta insufficiente dal giudice

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 1 febbraio 2019, n. 3137 Adeguamento – retribuzione – fattispecie – articolo 36 Costituzione  MASSIMA Il giudice, ove ritenga inadeguata la retribuzione corrisposta dall’azienda in base al contratto da essa applicato, può procedere al suo adeguamento facendo riferimento a quella del contratto di categoria non direttamente applicabile, con la precisazione che nella domanda di pagamento di differenze retributive sulla base di un contratto collettivo che si riveli inapplicabile deve ritenersi implicita la richiesta di adeguamento ex articolo 36 della Costituzione e che l’adeguamento comporta un apprezzamento riservato al giudice di merito. COMMENTO La Cassazione, con la sentenza in commento, ha statuito che il giudice, ove ritenga inadeguata la retribuzione corrisposta dall’azienda in base al contratto collettivo…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Il tempo è la risorsa principale nella professione: come gestirlo al meglio

Riempire una scatola o pianificare le attività? Questa dovrebbe essere la domanda che ogni persona dovrebbe farsi, sia nella vita privata che professionale. Noi oggi ci occuperemo della vita professionale, dove il tempo notoriamente non basta mai per la mole di attività che siamo chiamati ad affrontare. Il vero punto non è però il tempo, ma l’organizzazione e prima ancora dell’organizzazione il vero punto è avere le idee chiare su ciò che si vuole ottenere. Partiamo dunque da qui nel nostro viaggio nel tempo. IDEE CHIARE Sentirete parlare di tecniche, di App per pianificare le attività, di libri di ogni tipo per la gestione del tempo (anche io ne ho scritto uno: La gestione del tempo nell’attività professionale). Tutto giusto,…

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