30 Aprile 2019

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

La cessione del contratto ex art. 36 L. 392/78, la responsabilità del cedente e del cessionario nei confronti del locatore nelle cessioni “intermedie”

Art. 36 Sublocazione e cessione del contratto di locazione “Il conduttore può sublocare l’immobile o cedere il contratto di locazione anche senza il consenso del locatore, purché venga insieme ceduta o locata l’azienda, dandone comunicazione al locatore mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Il locatore può opporsi, per gravi motivi, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione. Nel caso di cessione, il locatore, se non ha liberato il cedente, può agire contro il medesimo qualora il cessionario non adempia le obbligazioni assunte. Le indennità per la perdita dell’avviamento commerciale sono liquidate a favore di colui che risulta conduttore al momento della cessazione effettiva della locazione.” Inquadramento generale L’esegesi dell’articolo 36 pone subito nel lettore la specifica attenzione che il legislatore del ’78, riservava alle locazioni ad uso diverso da…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

L’istanza di attribuzione ex art. 720 c.c. non costituisce un’autonoma domanda ma una mera modalità attuativa della divisione

Cass., sez. II, 6 febbraio 2019, n. 3497, Pres. Matera – Est. Falaschi [1] Divisione ereditaria – Formazione dello stato attivo dell’eredità – Non comoda divisibilità – Attribuzione del bene ex art. 720 c.c. – Domanda – Modalità attuativa della divisione – Effetti – Fattispecie. (Cod. civ., art. 720; Cod. proc. civ., artt. 329, 336). Nel giudizio di divisione, l’istanza di attribuzione di un bene immobile indivisibile ex art. 720 c.c. costituisce una modalità attuativa della divisione, risolventesi nella mera specificazione della domanda di scioglimento della comunione, sicché, non essendo domanda ma eccezione, può essere formulata o essere oggetto di rinuncia anche in grado d’appello. (Nella specie, il giudice d’appello aveva invece ritenuto inammissibile la domanda di vendita proposta in…

ESECUZIONE FORZATA

Regime impugnatorio della condanna alla rifusione delle spese processuali nell’ordinanza di rigetto dell’istanza cautelare

Cassazione civile sez. VI, 01/03/2019, n. 6180; Pres. D’Ascola; rel. Criscuolo L’ordinanza di rigetto del reclamo cautelare non è ricorribile per cassazione, neppure in ordine alle sole spese, perché è un provvedimento inidoneo a divenire cosa giudicata, formale e sostanziale, conservando i caratteri della provvisorietà e non decisorietà. Pertanto, dopo la novella dell’art. 669 septies c.p.c. da parte della l. n. 69 del 2009, la contestazione delle spese – ove il soccombente abbia agito “ante causam” e non intenda iniziare il giudizio di merito – va effettuata in sede di opposizione al precetto ovvero all’esecuzione, se iniziata, trattandosi di giudizio a cognizione piena in cui la condanna alle spese può essere ridiscussa senza limiti, come se l’ordinanza sul reclamo fosse,…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Il pericolo di evizione del bene promesso in vendita deve essere concreto e attuale

Cass. civ., sez. II, 27 marzo 2019, n. 8571 – Pres. Orilia – Rel. Oliva [1] Contratto di compravendita – Pericolo di evizione – Contratto preliminare – Risoluzione del contratto – Pericolo concreto e attuale – Donazione (Cod. civ. artt. 563, 1385, 1455, 1481; C.p.c. art. 360 n. 3 e 5) [1] “Il diritto previsto dall’art. 1481 c.c., per cui il compratore può sospendere il pagamento del prezzo o pretendere idonea garanzia quando abbia ragione di temere che la cosa possa esser rivendicata da terzi, presuppone che il pericolo di evizione sia effettivo e cioè non meramente presuntivo o putativo, onde esso non può risolversi in un mero timore soggettivo che l’evizione possa verificarsi, ma, anche quando si abbia conoscenza…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

La nullità della delibera per eccesso di potere in ordine ai criteri di ripartizione delle spese condominiali del lastrico solare in capo ai soli utilizzatori

Corte d’Appello di Milano, III Sez. Civ., Sentenza  n. 5759 del 24 dicembre 2018 Art. 1123 c.c. – Art. 1135 c.c. –  Art. 1137 c.c. “L’assemblea non ha il potere di imputare al singolo condomino una particolare spesa anche se lo ritiene responsabile del verificarsi di un danno sulle parti comuni oppure in un’unità immobiliare di proprietà esclusiva. Esula infatti delle attribuzioni dell’assemblea quello di porre in essere una sorta di «autotutela privilegiata» rispetto alla posizione di qualsiasi altro creditore” “ Il condomino risponde dei danni da lui causati alle parti comuni solo se vi sia stato riconoscimento di responsabilità o all’esito di un accertamento giudiziale, non potendo l’assemblea, in mancanza di tali condizioni, porre a suo carico l’obbligo di…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

La rilevanza del comodato in prospettiva successoria

Cass. civ. Sez. II, Ord., (ud. 16/01/2019) 12-04-2019, n. 10349; MANNA – Presidente – CRISCUOLO – Relatore Comodato – donazione – collazione – modico valore (C.c., artt. 536 ss. c.c., 783 c.c., 1803 ss. c.c. ) [1] La condotta del genitore che consenta a uno solo dei figli di poter fruire di un proprio bene non integra un fatto illecito, idoneo a generare una pretesa risarcitoria in favore del fratello. Ciò premesso, ove non sia fornita la prova del pagamento di canoni di locazione da parte del figlio che fruisce del bene al genitore che ne è proprietario, l’atto con il quale il genitore elargisce denaro all’altro figlio quale “risarcimento” per il godimento che il fratello faccia dell’immobile, può alternativamente…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Ancora sui confini del diritto di controllo del socio non amministratore di S.r.l.: i soci della holding possono chiedere informazioni e acquisire documenti amministrativi delle controllate

Tribunale Ordinario di Torino, Sezione specializzata in materia di impresa – societario, Ordinanza 20 febbraio 2019 Parole chiave: socio non amministratore – diritto di informazione – diritto di ispezione – diritto di accesso – libri sociali – documentazione contabile – documenti amministrativi – società controllante – società controllata; Massima: “È del tutto ragionevole e coerente con il concreto atteggiarsi dei rapporti tra holding e società controllate direttamente e indirettamente, ritenere che il socio della holding abbia il diritto di essere informato (dall’organo amministrativo della controllante di cui è socio) anche su cosa succede “a valle”, nelle società controllate, la cui gestione è l’attività specifica della capogruppo. […] Deve pertanto ritenersi che l’organo amministrativo della holding debba senz’altro conoscere la documentazione…

DIRITTO BANCARIO

Il TAEG/ISC nei contratti di mutuo

La giurisprudenza maggioritaria esclude che la eventuale difformità tra il TAEG/ISC effettivamente applicato e quello indicato nel contratto di mutuo possa inficiare la valida pattuizione del tasso di interesse (ex multis Trib. Bologna 29.9.2017 e Trib. Bologna 8.2.2018; Trib. Livorno 19.7.2017; Trib. Mantova 20.12.2017; Trib. Tempio Pausania 15.9.2017; Trib. Terni 15.2.2018; Trib. Roma 3.1.2018; Trib. Roma 23.2.2018; Trib. Bari 7.6.2017; Trib. Napoli Nord 9.7.2018; Trib. Lucca 7.1.2019). Le argomentazioni abitualmente recate a sostegno di questo orientamento sono del seguente tenore: – l’ISC è un mero indicatore previsto dalla normativa vigente ai fini di pubblicità e trasparenza e non un tasso/prezzo/condizione cui – esclusivamente – fa riferimento l’art. 117, comma 6, TUB; – non essendo l’ISC un tasso/prezzo/condizione deve escludersi l’applicabilità…

DIRITTO DEL LAVORO

Somministrazione per sostituzione: nominativo non necessario in organizzazioni complesse

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 6 febbraio 2019, n. 3463 Somministrazione – sostituzione di personale – organizzazione complessa – mancata indicazione del nominativo – irrilevanza MASSIMA Deve escludersi che per i contratti a termine e o anche per i contratti di lavoro somministrato a termine – stipulati nelle realtà aziendali complesse, in cui la sostituzione non è riferita ad una singola persona ma piuttosto ad una funzione produttiva specifica occasionalmente scoperta), sia necessaria l’indicazione del nominativo della persona da sostituire, qualora l’esigenza sostitutiva risulti comunque identificata attraverso altri e diversi elementi – indicati in maniera esemplificativa e di certo non tassativa dalla corte di legittimità nella citata sentenza -, che devono essere tali da consentire il controllo di una reale esigenza aziendale…

COMPETENZE E ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Lo Studio legale diventa un team: come gestire i collaboratori

Se è vero che gli studi legali stanno rispondendo alle richieste del mercato strutturandosi e spesso unendo le forze, altrettanto vero è che lo studio così costituito sta diventando una azienda che richiede altre logiche per essere gestito, ben diverse a quelle a cui per decenni gli studi sono stati abituati. Il mercato business fatto da pmi e da grandi aziende richiede velocità nella risposta, specializzazione, cura e organizzazione per poter gestire adeguatamente la consulenza necessaria alle aziende in una competizione sempre più serrata e globale. Per poter dare queste risposte gli studi hanno organizzato dapprima soluzioni legate ai servizi legali, quindi si sono concentrati nell’accorpare sotto lo stesso brand competenze che potessero abbracciare ampi settori del diritto e offrire…

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