26 Marzo 2019

ESECUZIONE FORZATA

Domanda riconvenzionale (inammissibile) e reconventio reconventionis (ammissibile) del creditore opposto nell’opposizione a decreto ingiuntivo

Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo solo l’opponente, sostanzialmente convenuto, può proporre domande riconvenzionali, mentre l’opposto, sostanzialmente attore, non può proporre domande diverse da quelle fatte valere con l’ingiunzione, in quanto nell’ordinario procedimento che si instaura a seguito della citazione in opposizione, dal momento che le parti processuali sono invertite e l’opposto è l’attore sostanziale cui è certamente permesso di precisare e modificare la domanda, purché ciò non comporti un’inammissibile mutatio. Ammettere una riconvenzionale da parte dell’opposto, anche se dipendente dal titolo dedotto in giudizio, significherebbe eludere il divieto di mutatio libelli. Un consolidato orientamento di legittimità esclude la possibilità per l’opposto di proporre domande riconvenzionali. Tale assunto si basa sulla considerazione per cui nel giudizio di opposizione a…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

I confini tra la violazione degli artt. 2697 c.c. e 115 c.p.c. e l’attività interpretativa svolta dal giudice di merito: alcuni chiarimenti

Cass., sez. II, 7 gennaio 2019, n. 129, Pres. Correnti – Est. Federico [1] Prova in materia civile – Onere della prova – Principio dispositivo formale – Violazione. (Cod. civ., art. 2697; Cod. proc. civ., art. 115). In materia processuale la violazione dell’art. 2697 c.c. si configura se il giudice di merito applica la regola di giudizio fondata sull’onere della prova in modo erroneo, cioè attribuendo l’onus probandi a una parte diversa da quella che ne era onerata, secondo le regole di ripartizione basate sulla differenza tra fatti costitutivi ed eccezioni, mentre, per dedurre la violazione del paradigma dell’art. 115 c.p.c. è necessario denunciare che il giudice non abbia posto a fondamento della decisione le prove ritualmente dedotte dalle parti,…

ESECUZIONE FORZATA

Esecuzione forzata per rilascio di immobile e opposizione ordinaria di terzo ex art. 404, comma 1, c.p.c., che vanti un diritto incompatibile con quello azionato dal creditore in executivis

Cassazione civile, Sez. III, Sentenza 20 novembre 2018, n. 29850. Pres. Vivaldi, Estensore Porreca Esecuzione forzata – Esecuzione per consegna o rilascio – Terzo titolare di un diritto incompatibile con quello del procedente – Mezzo di tutela azionabile – Opposizione di terzo all’esecuzione ex art. 619 c.p.c. – Inammissibilità – Opposizione ordinaria di terzo ex art. 404, comma 1, c.p.c. – Ammissibilità MASSIMA L’ordine contenuto in una pronuncia di condanna al rilascio d’immobile spiega efficacia nei confronti, non solo del destinatario della relativa statuizione, ma anche di chiunque si trovi a disporre del bene nel momento in cui la pronuncia stessa venga coattivamente eseguita, mentre il terzo che, come il proprietario possessore del bene, deduca un’incompatibilità fattuale giuridicamente rilevante con…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Le spese condominiali spettano al legittimato passivo e non a chi appare come tale

Tribunale dell’Aquila, Sez. Civ., Sent. del 5 aprile 2018 n. 282 Art. 63 Disp. Att. – Art. 1137 c.c. “In caso di azione giudiziale dell’ amministratore del condominio per il recupero della quota di spese di competenza di una unità immobiliare di proprietà esclusiva, è passivamente legittimato il vero proprietario di detta unità e non anche chi possa apparire tale – come il venditore il quale, pur dopo il trasferimento della proprietà ( non comunicato all’amministratore), abbia continuato a comportarsi da proprietario – difettando, nei rapporti fra condominio, che è un ente di gestione, ed i singoli partecipanti ad esso, le condizioni per l’operatività del principio dell’apparenza del diritto, strumentale essenzialmente ad esigente di tutela dell’affidamento del terzo in buona fede,…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Bonifica spontanea di sito inquinato: se viene rispettata la procedura amministrativa il proprietario ha diritto di rivalersi nei confronti del responsabile dell’inquinamento

Cass. civ., [ord.], Sez. III, 22 gennaio 2019, n. 1573 – Pres. Travaglino – Rel. Scoditti [1] Risarcimento del danno – Responsabilità solidale – Obbligazione ex lege – Indennizzo – Sito inquinato – Bonifica spontanea del proprietario non responsabile –Diritto di rivalsa – Responsabile dell’inquinamento (Cod. civ. artt. 2043; 2055; D. Lgs. n. 152/2006 artt. 239 ss.). [1] “In tema di bonifica spontanea di sito inquinato, il proprietario ha diritto di rivalersi nei confronti del responsabile dell’inquinamento per le spese sostenute, a condizione che sia stata rispettata la procedura amministrativa prevista dalla legge ed indipendentemente dalla identificazione del responsabile dell’inquinamento da parte della competente autorità amministrativa, atteso che, una volta instaurata la causa, tale accertamento ricade nel giudizio di fatto…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Collocamento paritario e frequentazione alternata su richiesta del figlio minore

Trib. Firenze sentenza n. 2945 del 2 novembre 2018 Affidamento condiviso – Collocamento paritario – Responsabilità genitoriale (337 ter c.c.) E’ conforme all’interesse del minore la frequentazione settimanale alternata tra i due genitori, anche in relazione alla ferma volontà dichiarata dallo stesso, in sede di audizione diretta. Il genitore che manifesta un comportamento irrazionale e ostativo circa le cure mediche da prestare al figlio, può essere escluso dalle scelte relative alla sua salute. CASO Nel corso del giudizio per la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il padre chiedeva l’incremento della frequentazione con il figlio che, ormai adolescente, aveva manifestato il desiderio di stare di più con lui. Rispetto all’epoca della separazione avvenuta nel 2008, la frequentazione padre-figlio era già stata…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Anche le “in house”, in quanto società di capitali, falliscono

Corte di Cassazione Civile, Sez. I, sentenza 5 dicembre 2018, n. 5346 (pubblicata il 22 febbraio 2019) Parole chiave: società di capitali con partecipazione pubblica – partecipazioni possedute da enti pubblici – natura della società – disciplina speciale – disciplina ordinaria società di capitali – fallimento Massima: “La scelta del Legislatore di consentire l’esercizio di determinate attività a società di capitali, e dunque di perseguire l’interesse pubblico attraverso lo strumento privatistico, in ogni caso comporta anche che queste assumano i rischi connessi alla loro insolvenza, pena la violazione principi di uguaglianza e di affidamento dei soggetti che con esse entrano in rapporto e attesa la necessità del rispetto delle regole della concorrenza, che impone parità di trattamento tra quanti operano…

DIRITTO BANCARIO

Sul diritto del cliente ad ottenere copia della documentazione bancaria

La Cassazione di recente (Cass. n. 3875/2019) è tornata ad occuparsi di una tematica essenziale nell’ambito delle controversie bancarie, ovverosia i modi e i tempi dell’esercizio del diritto del cliente ad ottenere copia della documentazione bancaria. Richiamando numerosi precedenti giurisprudenziali (Cass. n. 13277/2018; Cass. n. 21472/2017; Cass. n. 11004/2006), la decisione sopra citata ricostruisce lo “stato dell’arte” nei seguenti termini: – il diritto del cliente ad avere copia della documentazione bancaria ha natura sostanziale e non meramente processuale e la sua tutela si configura come situazione giuridica “finale”, di carattere non strumentale; – non trovano pertanto applicazione, nella fattispecie, i principi elaborati dalla giurisprudenza relativamente all’ordine di esibizione dei documenti ex art. 210 c.p.c. e non può dunque negarsi il…

DIRITTO DEL LAVORO

Raggiungimento dell’età pensionabile: il datore di lavoro deve rispettare il preavviso

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 11 gennaio 2019, n. 521 Rapporto di lavoro – Raggiungimento dell’età pensionabile – Obbligo di rispettare il preavviso – Sussistenza MASSIMA Nei contratti di lavoro di natura privatistica, la risoluzione del rapporto lavorativo per raggiungimento dell’età pensionabile impone al datore di lavoro il rispetto dell’obbligo del preavviso. La tipicità e la tassatività delle cause di estinzione del rapporto escludono risoluzioni automatiche al compimento di determinate età ovvero con il raggiungimento dei requisiti pensionistici. In mancanza della comunicazione scritta del preavviso, la società è tenuta al pagamento dell’indennità sostitutiva del preavviso. COMMENTO La Corte di Appello dell’Aquila ha accolto l’appello del lavoratore. Riformando parzialmente la sentenza di primo grado la Corte territoriale, da una parte, ha confermato…

EC IN PRATICA

Canali e strumenti per lo sviluppo del business legale

Lo sviluppo del business di uno studio legale oggi passa attraverso precise strategie. Bisogna avere chiari dunque obiettivi che si vogliono raggiungere e le strategie che si devono percorrere. Esattamente come in un viaggio si fissa prima la meta e poi si definisce la strada, così nel business development va prima chiarito l’obiettivo di business e poi la strategia necessaria per ottenerlo. Proprio come in un viaggio si possono trovare imprevisti, così nel percorso di business development si troveranno per forza ostacoli, difficoltà e situazioni impreviste che richiedono una soluzione per poter proseguire il cammino. Flessibilità, costanza e determinazione saranno quindi gli ingredienti necessari per un viaggio ben pianificato di cui si vuole vedere la meta. Sappiamo bene tutti oggi…

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