26 Febbraio 2019

ESECUZIONE FORZATA

Le opposizioni endoesecutive sono strutturalmente e necessariamente bifasiche, ma il procedimento è comunque unico ai fini della litispendenza

La Cassazione, con la pronuncia n. 25170 dell’11 ottobre 2018, ha chiarito che le opposizioni esecutive hanno una struttura bifasica necessaria e che, pertanto, la prima fase sommaria è necessaria ed ineludibile, pena l’inammissibilità della successiva fase a cognizione piena. Rimane, tuttavia, la necessità, a particolari fini, di considerare queste due fasi come parti di un unico procedimento. Con la sentenza n. 25170 dell’11 ottobre 2018 della Terza Sezione Civile, la Corte di cassazione aggiunge un nuovo tassello al tema della natura bifasica delle opposizioni esecutive. Come noto, sia l’opposizione all’esecuzione di cui all’art. 615 c.p.c. sia l’opposizione agli atti esecutivi di cui al successivo art. 617 c.p.c. sia, infine, l’opposizione di terzo ex art. 619 c.p.c. danno vita a…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Condanna al pagamento delle spese processuali a favore del difensore della controparte ed interesse all’impugnazione dell’obbligato

Cass., sez. II, 29 Novembre 2018, n. 30945. Pres. Matera – Rel.  Bellini Condanna al pagamento delle spese processuali pronunziata in favore del difensore della controparte dell’obbligato – Interesse all’impugnazione,  da parte di quest’ultimo, del relativo capo della sentenza – Esclusione (C.p.c., art. 93) [1] In tema di condanna al pagamento delle spese processuali, il debitore non ha interesse a criticare il relativo capo della sentenza per il solo fatto che tale condanna sia stata pronunciata a favore del difensore della sua controparte, anziché della stessa parte rappresentata dal difensore. L’art. 93 c.p.c., difatti, attiene ai rapporti tra la parte e il suo difensore, onde il rispetto, o meno, di detta disposizione normativa non incide in alcun modo sulla posizione…

ESECUZIONE FORZATA

Continenza tra opposizione agli atti esecutivi avverso l’ordinanza di assegnazione del credito pignorato e domanda, monitoriamente proposta, per la restituzione delle somme percette a seguito di ordinanza di assegnazione

Cassazione civile, Sez. III, Ordinanza 21 dicembre 2018, n. 33180. Pres. Frasca, Estensore Tatangelo Competenza civile – Giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo per la restituzione della somma percetta a seguito di assegnazione del credito pignorato – Giudizio di opposizione agli atti esecutivi avverso l’ordinanza di assegnazione – Continenza di cause. CASO Una società di diritto inglese aveva promosso un procedimento di espropriazione forzata presso terzi dinanzi al Tribunale di Aosta, notificando al debitore esecutato il pignoramento dei crediti a qualunque titolo vantati verso la banca terza pignorata. Spiegava intervento una creditrice, la quale otteneva l’assegnazione dei crediti pignorati con ordinanza del G.E. impugnata dalla società pignorante ai sensi del combinato disposto degli artt. 549 e 617 c.p.c., rivendicando per…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Mediazione immobiliare e soggetti tenuti all’iscrizione al ruolo dei mediatori

Corte d’Appello Roma, 17 Maggio 2018. Est. Gentile Mediazione immobiliare – Provvigione – Iscrizione al ruolo dei mediatori – Soggetti tenuti (art. 1755 c.c.; artt. 2 e 6 L. 03/02/1989, n. 39; art. 73 D. lgs 26/03/2010, n. 59) [1] Ai fini del riconoscimento del diritto alla provvigione, gli ausiliari del mediatore o di una società di mediazione sono tenuti all’iscrizione nel ruolo (secondo la previgente disciplina, mentre oggi sono soggetti a segnalazione certificata di inizio di attività, da presentare alla competente Camera di commercio) solo quando ad essi risulti assegnato il compito di vere e proprie attività di mediazione in senso proprio, della quale compiono gli atti a rilevanza esterna, con efficacia nei confronti dei soggetti intermediati, e impegnativi…

Senza categoria

Danni da infiltrazioni da terrazzo a livello per omessa manutenzione: custodia e responsabilità

Corte di Cassazione,VI-2 Sez., Ordinanza n. 1188, del 17 Gennaio 2019 – Pres. Pasquale D’Ascola – Rel. Cons. Antonio Scarpa Art. 1126 c.c. – Art. 2051 c.c. – Art. 68 Disp. Att. – Art. 69 Disp. Att. Art. 112 c.p.c. – Art. 132 c.p.c. “Dei danni cagionati all’appartamento sottostante per le infiltrazioni d’acqua provenienti dal terrazzo a livello, deteriorato per difetto di manutenzione, rispondono tutti i condomini tenuti alla sua manutenzione, secondo le proporzioni stabilite dall’art. 1126 c.c. [1]” “Il titolare dell’uso esclusivo della terrazza a livello è tenuto agli obblighi di custodia, ex art. 2051 c.c., in quanto si trova in rapporto diretto con il bene potenzialmente dannoso, ove non sia sottoposto alla manutenzione. […] L’esecuzione di opere di…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Assegno divorzile in fase presidenziale: non applicabili i nuovi criteri interpretativi

Corte Appello di L’Aquila, Decreto del 4.10.2018 Assegno divorzile – (Art. 5 comma 6 L. n. 898/1970) Nella fase presidenziale del processo di divorzio, il giudice non è chiamato a formulare un’anticipazione del giudizio relativo alla sussistenza dei requisiti per il riconoscimento dell’assegno divorzile, ma solo ad accertare se, nel frattempo, si siano verificati fatti nuovi, che comportino la modifica delle previsioni assunte in sede di separazione. CASO Nel procedimento per la cessazione degli effetti civili del matrimonio viene emessa l’ordinanza presidenziale contenente i provvedimenti provvisori e urgenti. Il Presidente non conferma l’assegno di mantenimento stabilito in favore della moglie in sede di separazione di 600 euro mensili, sul presupposto che la donna, con la qualifica di avvocato, potesse raggiungere…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

L’intestazione fiduciaria di partecipazioni: tra azione di accertamento e presunzioni

Tribunale Ordinario di Milano, Sezione Specializzata in materia di Impresa B, sentenza n. 8554 pubblicata il 2 agosto 2018. Parole chiave: società di capitali – negozio fiduciario – adempimento negozio fiduciario – interposizione reale – interposizione fittizia – simulazione assoluta – azione di accertamento – titolare effettivo – onere probatorio – prove – presunzioni – quote – riparto finale di liquidazione Massima: “Nel caso in cui due soggetti si accordino per creare una società di capitali, l’intestazione ad uno di essi della partecipazione dell’altro non dà luogo né ad una fattispecie di interposizione fittizia di persona – che presuppone un accordo simulatorio trilaterale tra stipulante effettivo (interponente), stipulante apparente (interposto) e terzo contraente – atteso che (…) manca il soggetto…

DIRITTO BANCARIO

Anatocismo e ammortamento alla francese

La giurisprudenza di merito pressoché totalitaria (con episodiche eccezioni) esclude che possa verificarsi un fenomeno anatocistico nei contratti di mutuo con ammortamento alla francese. Le diverse argomentazioni abitualmente poste a sostegno di tale radicato convincimento sono sintetizzabili come segue: – per ogni rata, l’interesse corrispettivo è calcolato solo sul debito per sorte capitale residuo non ancora scaduto, oggetto delle rate successive, debito che, di volta in volta, si riduce progressivamente per effetto del pagamento della quota capitale delle rate precedenti; ragion per cui nell’ammortamento alla francese non è concettualmente configurabile il fenomeno dell’anatocismo, difettando nella fase genetica del rapporto il presupposto stesso di tale fenomeno, ovvero la presenza di un interesse giuridicamente definibile come “scaduto” sul quale operare il calcolo…

DIRITTO DEL LAVORO

Licenziamento per riduzione di personale

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 10 dicembre 2018, n. 31872 Licenziamento collettivo – criteri di scelta – alta specializzazione – idoneità – sussiste MASSIMA In materia di licenziamenti per riduzione di personale, l’accordo sindacale raggiunto al termine della procedura di cui all’art. 4, commi 5-7, della L. n. 223/1991 legittimamente contiene i criteri di scelta più idonei, nella specifica realtà aziendale data, al fine della migliore individuazione degli esuberi, prevalendo tali criteri su quelli di legge. Qualora dunque la realtà produttiva aziendale sia caratterizzata da una particolare (e delicata) specializzazione, il criterio di scelta individuato proprio nell’alta specializzazione dei soggetti interessati dalla procedura non può ritenersi di per sé generico o arbitrario, dovendo essere valutato nel peculiare e delicato contesto…

PRIVACY

Data breach e GDPR, spunti pratici sulla valutazione della gravità e sull’obbligo di notifica

In premessa precisiamo che il presente contributo, ponendosi come fisiologica prosecuzione dell’analisi normativa precedentemente svolta (rinvenibile al seguente link), analizzerà il fenomeno “data breach” con taglio pratico e con l’intenzione di fornire una serie di esempi e di indicazioni utili agli addetti ai lavori. In particolare, saranno esaminati i profili legati all’eventuale[1] notificazione del breach –prevista agli artt. 33 («notificazione all’Autorità di Controllo») e 34 («notificazione agli interessati») del Regolamento UE 679/2016 (“GDPR” o “Regolamento”)- e l’inevitabile rapporto che sussiste tra quest’onere posto in capo al titolare e la (corretta) valutazione del rischio che la violazione subita possa compromettere diritti e libertà degli interessati coinvolti. A tal fine risulta assai utile rifarsi ad una serie di esempi pratici riportati all’interno…

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