11 Dicembre 2018

RESPONSABILITÀ CIVILE

La responsabilità civile del produttore,in particolare del produttore di alimenti : il danno da prodotto non conforme

Abstract Il tema della responsabilità civile del produttore è di per sé molto ampio e coinvolge una molteplicità di profili di cui non è possibile dare conto in un solo contributo. Anche focalizzando l’attenzione sul solo obbligo risarcitorio che scaturisce da un danno provocato a causa del consumo di un prodotto (in particolare, di un alimento) e adottando l’angolo visuale dell’utilizzatore finale del prodotto (il consumatore), il tema rimane esteso. È possibile distinguere, a grandi linee, sostanzialmente due ipotesi: a) la prima è quella in cui il danno deriva dall’utilizzo di un prodotto “non conforme”; b) la seconda si ha invece quando il danno deriva dall’utilizzo di un prodotto di per sé “conforme”. Si tratta di due ipotesi distinte, il…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

I presupposti per la condanna alla rifusione delle spese di lite e la pronuncia sull’applicazione del doppio contributo unificato

Cass., Sez. Terza, Sent., ud. 19 febbraio 2018, 24.10.2018, n. 26907 Spese giudiziali in materia civile – in genere (cod. prc. Civ., artt. 91 e 10; d.P.R. n. 115/2002, art. 13) [1] [2] In punto di condanna alle spese di lite deve farsi applicazione del principio di causalità con la precisazione che, in capo alla parte in favore della quale dette spese siano liquidate, deve sussistere la necessità di costituirsi nel giudizio e ciò sul presupposto che la domanda sia posta contro di essa in via diretta ovvero in via indiretta, e cioè in modo da provocare un qualche effetto, anche riflesso, sulla sua posizione, anche nel caso di inscindibilità delle domande. [3] In relazione all’applicazione dell’art. 1, comma 1-quater…

ESECUZIONE FORZATA

Il pignoramento e la vendita forzata del terreno includono per accessione l’immobile ivi edificato, ancorché abusivo

Cassazione civile, sez. III, 28 Giugno 2018, n. 17041 – Pres. Chiarini, Est. Di Florio In materia di esecuzione forzata, i beni trasferiti a conclusione di un’espropriazione immobiliare sono quelli di cui alle indicazioni del decreto di trasferimento emesso ex art. 586 c.p.c., cui vanno aggiunti quei beni ai quali gli effetti del pignoramento si estendono automaticamente, ai sensi dell’art. 2912 c.c., come accessori, pertinenze, frutti, miglioramenti ed addizioni, e quei beni che, pur non espressamente menzionati nel predetto decreto, siano uniti fisicamente alla cosa principale, sì da costituirne parte integrante, come le accessioni propriamente dette; sicché, il trasferimento di un terreno all’esito di procedura esecutiva comporta, in difetto di espressa previsione contraria, il trasferimento del fabbricato insistente su di…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Illeggibilità della clausola vessatoria e dovere di diligenza del contraente debole

Cass. civ., Sez. VI, 12 febbraio 2018, n. 3307, ord. – Pres. Amendola – Rel. Cirillo Contratto in genere – Clausole vessatorie nei contratti standard – Specifica approvazione scritta -Illeggibilità della clausola derogatoria della competenza territoriale – Conoscibilità secondo l’ordinaria diligenza – Mancata richiesta di modello contrattuale leggibile – Conseguenze (art. 1341, co. 1°- 2°, c.c.) [1] In materia di contratti conclusi mediante la sottoscrizione di moduli o formulari predisposti per disciplinare in modo uniforme determinati rapporti (nella specie, utenza telefonica), la clausola con cui si stabilisce una deroga alla competenza territoriale ha natura vessatoria e deve essere, ai sensi dell’art. 1341, comma 2, c.c., approvata espressamente per iscritto. Qualora la medesima risulti scarsamente o per nulla leggibile, sia perché…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Vietate le innovazioni in condominio quando rendono inservibile all’uso ed al godimento le parti comuni anche ad un singolo condomino

Cass. Civ., Sent., Sez II civile, 26 Settembre 2018, n. 23076 – Pres. Lina Matera – Rel. Cons. Antonio Scarpa Ascensore condominiale- Riduzione luce e aria- Delibere assembleari Art. 1120 c.c., art. 1121 c.c., art. 1137 c.c., art. 2043 c.c. “La delibera dell’assemblea di condominio, che privi un singolo partecipante dei propri diritti individuali su una parte comune dell’edificio, rendendola inservibile all’uso e al godimento dello stesso, integra un fatto potenzialmente idoneo ad arrecare danno al condomino medesimo; quest’ultimo lamentando la nullità della suddetta delibera, ha perciò la facoltà di chiedere una pronuncia di condanna del condominio al risarcimento del danno, dovendosi imputare alla collettività condominiale gli atti compiuti e l’attività svolta in suo nome, nonché le relative conseguenze patrimoniali…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Institutio ex re certa e beni residui non oggetto di specifica destinazione da parte del testatore

Cassazione Civile, Sezioni Unite, ordinanza n. 17122 del 28 giugno 2018 SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – SUCCESSIONE TESTAMENTARIA – “Institutio ex re certa” – Coesistenza con la successione legittima – Esclusione – Fondamento – Fattispecie. In tema di delazione dell’eredità, non vi è luogo alla successione legittima agli effetti dell’art. 457, comma 2, c.c., in presenza di disposizione testamentaria a titolo universale, sia pur in forma di istituzione “ex re certa”, tenuto conto della forza espansiva della stessa per i beni ignorati dal testatore o sopravvenuti. Disposizioni applicate Codice Civile, articoli 647, 457 comma 2, 588 comma 2 e 734 comma 2 [1] Con testamento olografo Tizio lasciava alla moglie, Caia, l’usufrutto e ai cugini Mevio e Sempronio la nuda proprietà…

CRISI DI IMPRESA

Revocatoria ordinaria nei confronti di un fallimento: una netta chiusura delle Sezioni Unite

Cassazione Civile, Sezioni Unite n. 30416 del 25 settembre 2018 (pubblicata il 23/11/2018) Parole chiave: revocatoria ordinaria – actio pauliana – revocatoria fallimentare – natura costitutiva sentenza revocatoria – inammissibilità della revocatoria Massima: “La sentenza che accoglie la domanda revocatoria, sia essa ordinaria o sia fallimentare, in forza di un diritto potestativo comune, al di là delle differenze esistenti tra le medesime, ma in considerazione dell’elemento soggettivo di comune accertamento da parte del giudice, quantomeno nella forma della scientia decoctionis, ha natura costitutiva, in quanto modifica ex post una situazione giuridica preesistente, sia privando di effetti, atti che avevano già conseguito piena efficacia, sia determinando, conseguentemente, la restituzione dei beni o delle somme oggetto di revoca alla funzione di generale…

DIRITTO BANCARIO

L’Antitrust sull’utilizzo delle carte di credito/debito

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è intervenuta in diverse occasioni (da ultimo il 26 novembre 2018) per affermare il principio che l’applicazione di supplementi per l’uso di uno specifico strumento di pagamento costituisce una violazione dell’art. 62 del Codice del Consumo, il quale stabilisce che i venditori di beni e servizi ai consumatori finali «non possono imporre ai consumatori, in relazione all’uso di determinati strumenti di pagamento, spese per l’uso di detti strumenti». Il divieto generalizzato per il beneficiario di un pagamento di imporre al pagatore spese aggiuntive, rispetto al costo del bene o del servizio, in relazione all’utilizzo di strumenti di pagamento è stato ribadito nella direttiva (UE) 2015/2366 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno…

DIRITTO DEL LAVORO

Remunerazione del lavoratore per il tempo impiegato dal lavoratore per raggiungere i cantieri della società

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 9 ottobre 2018, n. 24828 Differenze retributive – Messa a disposizione delle energie al datore di lavoro – Sussiste MASSIMA Deve essere cassata con rinvio la sentenza di appello che nega il diritto del lavoratore a differenze retributive, straordinari compresi, pur essendo pacifica la natura subordinata del rapporto di lavoro, motivato sul rilievo di una non meglio indicata autonomia organizzativa sulla base di una disposizione di risultato, così dimenticando che l’obbligazione a carico del prestatore di lavoro subordinato è di mezzi, non già di risultato, dovendosi ritenere che di conseguenza la prestazione vada remunerata in misura corrispondente al tempo complessivo di messa a disposizione delle energie lavorative occorrenti finalizzata allo svolgimento dei compiti più strettamente operativi…

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Il GDPR e i servizi cloud

Premessa Uno dei temi maggiormente rilevanti posti dal GDPR (Regolamento UE n. 679/2016) è certamente l’approccio al cloud computing, realtà ormai affermata nella vita quotidiana di aziende e professionisti ma che deve certamente fare i conti con le disposizioni ora in vigore in materia di protezione dei dati personali. Senza timore di smentita è possibile affermare che l’evoluzione di questa tecnologia sia stata una di quelle che maggiormente hanno spinto il legislatore europeo all’adozione di una normativa applicabile tendenzialmente in tutto il mondo. Per rendersi conto della correttezza di tali affermazioni è sufficiente leggere l’art. 3, comma 2, del Regolamento, laddove si prevede l’applicabilità dello stesso “al trattamento dei dati personali di interessati che si trovano nell’Unione, effettuato da un…

Torna in alto