20 Novembre 2018

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Il mancato rideposito del fascicolo di parte (anche della fase monitoria) costituisce mera irregolarità

Abstract: Secondo quanto affermato dalla Suprema Corte, da ultimo con la sentenza del 28 settembre 2018 n. 23455, la parte che, dopo essersi costituita, ritiri il proprio fascicolo ed ometta di depositarlo nuovamente dopo la precisazione delle conclusioni, incorre in una mera irregolarità, potendo il giudice di merito ovviare al mancato deposito, valutando prudentemente le veline a sua disposizione o, nel dubbio, rimettendo la causa sul ruolo. La Cassazione tradizionalmente riteneva che non potesse predicarsi esistente nell’ordinamento processuale civile un principio di immanenza, in base al quale, cioè, i documenti prodotti in primo grado dalla parte risultata vittoriosa dovessero ritenersi acquisiti per sempre al processo e al fascicolo di questo. La ragione è evidente: il giudice è tenuto a decidere…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Sul potere dell’avvocato quale adiectus solutionis causa anche a prescindere da un rapporto di rappresentanza

Cass. sez. III, 25 settembre 2018, n. 22544, Relatore Cons. Stefano Giaime Guizzi [1] Avvocato – Procura generali alle liti – Difetto del potere di incassare e rilasciare quietanze – Falsus procurator – Indicatario di pagamento – Interpretazione del contratto alla stregua del principio della conservazione dello stesso – Intenzione dei contraenti e canoni ermeneutici – (Cod. civ., artt. 1362 e ss. e 1188, Cod. proc. civ. art. 84) Pur in difetto di una specifica autorizzazione ad operare come rappresentante del creditore, rinvenibile nella procura ad lites, la legittimazione dell’avvocato a riscuotere i crediti del cliente può trovare titolo nel conferimento di un autonomo potere, ex art. 1188 c.c., comma 1, di ricevere la prestazione, quale mero indicatario di pagamento….

ESECUZIONE FORZATA

Il raggiungimento dello scopo a seguito della proposizione dell’opposizione agli atti esecutivi sana le irregolarità formali del precetto

Cassazione Civile, Sez. VI, ord. 18/07/2018, n. 19105; Pres. Frasca; Rel. Rubino Opposizione agli atti esecutivi – nullità dell’atto di precetto – sanatoria delle irregolarità formali del precetto – cod. Proc. Civ. Artt. 480, 617. La presenza di irregolarità formali nel precetto può ritenersi sanata per il raggiungimento dello scopo a seguito della proposizione dell’opposizione agli atti esecutivi in tutti i casi in cui l’opposizione stessa si limiti a lamentare l’esistenza della irregolarità formale in sé, senza lamentare alcun pregiudizio ai suoi diritti, tutelati dal regolare svolgimento della procedura esecutiva, conseguente alla irregolarità stessa (nel caso di specie, l’opponente lamentava esclusivamente la mancata indicazione sul precetto della data di precedente notifica dei titoli esecutivi, senza contestare che la precedente notifica…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Vendita dei beni di consumo e animali domestici

Cass. civ., sez. II, 25 settembre 2018, n. 22728 – Pres. Matera – Rel. Lombardo [1-2] Contratto di compravendita – Vendita di animali – Disciplina della vendita dei beni di consumo – Applicabilità – Condizioni e limiti (Cod. civ., artt. 1490, 1492, 1496; Cod. cons., artt. 3, 128, 130, 132) [1] La compravendita di animali da compagnia o d’affezione, ove l’acquisto sia avvenuto per la soddisfazione di esigenze della vita quotidiana estranee all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente esercitata dal compratore, è regolata dalle norme del codice del consumo, salva l’applicazione delle norme del codice civile per quanto non previsto. [2] Nella compravendita di animali da compagnia o d’affezione, ove l’acquirente sia un consumatore, la denuncia del difetto della cosa venduta…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Cittadino VS Ente Pubblico territoriale: mantenimento della cosa in buono stato locativo

Tribunale di Roma, Sez VI^, civ. Sent. n. 3668 del 16 febbraio 2018 Art. 1575 c.c. – Art. 1576 c.c. – Art. 1578 c.c. “Costituiscono vizi della cosa locata agli effetti dell’art. 1578 c.c. – la cui presenza non configura un inadempimento del locatore alle obbligazioni assunte ai sensi dell’art. 1575 c.c., ma altera l’equilibrio delle prestazioni corrispettive, incidendo sull’idoneità all’uso della cosa stessa e consentendo la risoluzione del contratto o la riduzione del corrispettivo, ma non l’esperibilità dell’azione di esatto adempimento – quelli che investono la struttura materiale della cosa, alterandone l’integrità in modo tale da impedirne o ridurne notevolmente il godimento secondo la destinazione contrattuale, anche se eliminabili e manifestatisi successivamente alla conclusione del contratto di locazione ’’…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Stato di adottabilità: il genitore deve dimostrare possibilità concrete di recupero della capacità genitoriale

Corte di Cassazione, I sez. civile, ordinanza n. 26302 del 18 ottobre 2018 Stato di adottabilità – stato di abbandono (Legge n. 184/1983 artt. 1-2-8-15) In tema di adozione di minori d’età, sussiste la situazione d’abbandono, non solo in caso di rifiuto intenzionale di adempiere ai doveri genitoriali, ma anche quando la situazione familiare sia tale da compromettere in modo grave e irreversibile lo sviluppo psico-fisico del bambino, in relazione al suo vissuto, alle sue caratteristiche fisiche e psicologiche, alla sua età, al suo grado di sviluppo e alle sue potenzialità. E’ pertanto irrilevante la mera espressione di volontà del genitore di voler accudire il minore, in assenza di concreti riscontri sull’effettiva possibilità di recupero delle capacità genitoriali in tempi…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Conoscenza della sottocapitalizzazione e postergazione

Corte di Cassazione Civile Sez. I – Sentenza n. 16291 del 20 giugno 2018 Parole chiave: postergazione – finanziamenti – estensione art. 2467 c.c. – sottocapitalizzazione “È estensibile ad altri tipi di società di capitali il disposto di cui all’art. 2467 c.c. che, nelle s.r.l., prevede la postergazione del rimborso del finanziamento del socio concesso in situazioni che renderebbero necessario un conferimento, perché la “ratio” della norma consiste nel contrastare i fenomeni di sottocapitalizzazione nominale delle società “chiuse”. Tale disciplina deve trovare pertanto trovare applicazione anche al finanziamento del socio di una s.p.a., qualora le condizioni della società siano a quest’ultimo note, per lo specifico assetto dell’ente o per la posizione da lui concretamente rivestita, quando essa sia sostanzialmente equivalente…

DIRITTO BANCARIO

Benefici di legge alle vittime dell’usura

L’art. 18 L. n. 108/1996 prevede che su istanza del debitore che sia parte offesa del delitto di usura il presidente del tribunale può, con decreto non impugnabile, disporre la sospensione della pubblicazione, ovvero la cancellazione del protesto elevato a seguito di presentazione per il pagamento di un titolo di credito da parte dell’imputato del predetto delitto, direttamente o per interposta persona, quando l’imputato sia stato rinviato a giudizio. Il decreto di sospensione o cancellazione perde effetto nel caso di assoluzione dell’imputato del delitto di usura con sentenza definitiva. L’art. 20 L. n. 44/1999 (Disposizioni concernenti il Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura) stabilisce la sospensione dei termini a beneficio dei soggetti che abbiano richiesto…

DIRITTO DEL LAVORO

Le agenzie di investigazione, per operare lecitamente, non debbano sconfinare nella vigilanza dell’attività lavorativa vera e propria

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 4 settembre 2018, n. 21621 Licenziamento – giusta causa – accertamento sul mancato rispetto dell’orario di lavoro o lo scostamento da esso – agenzia investigativa – illegittimità – sussiste MASSIMA Deve ritenersi che il controllo dell’agenzia investigativa, non possa riguardare, in nessun caso, né l’adempimento, né l’inadempimento dell’obbligazione contrattuale del lavoratore di prestare la propria opera, l’inadempimento essendo anch’esso riconducibile, come l’adempimento, all’attività lavorativa, che è sottratta alla suddetta vigilanza, ma debba limitarsi agli atti illeciti del lavoratore non riconducibili al mero inadempimento dell’obbligazione: ne consegue che le agenzie di investigazione, per operare lecitamente, non debbano sconfinare nella vigilanza dell’attività lavorativa vera e propria, riservata direttamente al datore di lavoro e ai suoi collaboratori e…

PRIVACY

I registri delle attività di trattamento

I registri delle attività di trattamento si sostanziano in una tipica traduzione a livello pratico del più ampio principio di accountability che permea il Regolamento Europeo 679/16 per la protezione dei dati personali (GDPR o Regolamento). Il detto principio, altresì noto come principio di rendicontazione o di responsabilità, impone al titolare del trattamento l’obbligo di dimostrare l’adozione di un processo complessivo di misure giuridiche, amministrative, tecniche, per la protezione dei dati personali, anche attraverso l’elaborazione di specifici modelli organizzativi. In altri termini, si richiede al titolare un ampio margine di proattività, diviene fondamentale assumere delle scelte ponderate che si traducano nell’adozione di misure adeguate, efficaci ed in grado di dimostrare la conformità delle attività di trattamento con il GDPR. È…

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