30 Ottobre 2018

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Sulla censurabilità, in Cassazione, dell’utilizzo del fatto notorio ad opera del giudice di merito

Cass., sez. II, 22 agosto 2018, n. 20896, Pres. Armano – Est. Positano [1] Prova civile – Poteri (o obblighi) del giudice – Fatti notori – Assunzione di una nozione di notorietà inesatta – Censurabilità in sede di legittimità per violazione di legge – Sussistenza – Discrezionalità del giudice di merito nel ricorrere alla massima di esperienza – Sindacabilità in sede di legittimità – Limiti. (Cod. proc. civ., artt. 115, 360) In tema di prova civile, in sede di legittimità è censurabile per violazione di legge l’assunzione da parte del giudice di merito di una inesatta nozione di fatto notorio – da intendere come fatto conosciuto da uomo di media cultura, in un dato tempo e luogo – e non…

ESECUZIONE FORZATA

Chi riscuote il canone di locazione dopo il pignoramento dell’immobile?

Cassazione civile, Sez. VI, 28 marzo 2018, n. 7748, Pres. Cristiano, Rel. Falabella Esecuzioni immobiliari, Locazione, Frutti civili (Cod. civ. artt. 820 e 2912 e Cod. proc. civ. artt. 509,521,553 e 559) Dopo il pignoramento di un immobile che era stato già dato in locazione, il locatore-proprietario perde la legittimazione sostanziale sia a richiedere al conduttore il pagamento dei canoni, sia ad accettarli, spettando tale legittimazione in via esclusiva al custode, fino al decreto di trasferimento del bene. CASO La società Alfa proponeva opposizione avverso il Decreto del 17 febbraio 2016 con cui il giudice delegato del Fallimento di Beta s.r.l. dichiarava esecutivo lo stato passivo senza ammettere il credito da essa vantato in via privilegiata per € 1.616.183,75, credito…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

I limiti del ricorso al criterio letterale come regola ermeneutica primaria nell’interpretazione del contratto

Cass. civ., sez. III, Ord., 8 giugno 2018, n. 14882 – Pres. Vivaldi – Rel. Scarano. [1] [2] Contratto – Interpretazione del contratto – Senso letterale delle parole – Interpretazione complessiva – Interpretazione secondo buona fede – Interpretazione funzionale (Cod. civ., artt. 1362; 1363; 1370; 1366; C.p.c. art. 366) [1] Nell’interpretazione dei contratti, l’elemento letterale, il quale assume funzione fondamentale nella ricerca della reale o effettiva volontà delle parti, deve essere verificato alla luce dell’intero contesto contrattuale, coordinando tra loro le singole clausole come previsto dall’art. 1363 c.c., giacché per senso letterale delle parole va intesa tutta la formulazione letterale della dichiarazione negoziale, in ogni sua parte ed in ogni parola che la compone, e non già una parte soltanto,…

Senza categoria

Non è consentito ad uno dei due proprietari occupare gli spazi vuoti limitando o restringendo la proprietà dell’altro

Cass. Civ., Sez II – ord. su ricorso 27848/2013- depositata l’ 11 giugno 2018- Pres. Matera- Rel. Giannaccari Domanda di reintegrazione e manutenzione del possesso – Parti comuni dell’edificio – Possesso – Manutenzione e ricostruzione dei soffitti (cod. civ. artt. 1102, 1117, 1125, 1140, riforma condominio n.220/2012) “In materia condominiale, è pacifico che il solaio esistente, che separa il piano sottostante da quello sovrastante di un edificio appartenente a proprietari diversi, deve ritenersi, salvo prova contraria, di proprietà comune dei due piani perché ha la funzione di sostegno del piano superiore e di copertura del piano inferiore. Esso infatti costituisce l’inscindibile struttura divisoria tra le due proprietà, con utilità ed uso uguale per entrambe e correlativa inutilità per altri condomini”….

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

La legittimazione ad amministrare delle società cooperative e l’obbligo di formazione per svolgere l’incarico di amministratore di condominio (art. 71 bis disp. att. c.c.)

Tribunale Ordinario di Bologna – Sezione Specializzata in materia di impresa – Decreto di rigetto n.12/2018 Società cooperativa a prevalente scopo mutualistico – amministratore di condominio – art. 71 bis disp. att. c.c. – art. 2049 c.c. – art. 2545 quinquiesdecies c.c “Non è in discussione la possibilità che una società anche cooperativa possa svolgere l’incarico di amministratore condominiale…Il fine mutualistico è pienamente compatibile con la prestazione di servizi a terzi, concretandosi detto fine nella creazione di occasioni di lavoro per i soci stessi”. “ La mancanza dei requisiti di formazione ex articolo 71 bis disp. att. cc non pare integrare un’ipotesi di grave irregolarità nella gestione, idonea a giustificare l’intervento dell’autorità giudiziaria ex articolo 2409 c.c., tenuto conto che…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Assicurazione sulla vita a favore degli eredi legittimi e successiva istituzione di un terzo quale erede nel testamento: quid iuris?

Cass. civ. ,Sez. VI – 3, Ord., (ud. 27/06/2018) 15 ottobre 2018, n. 25635 – Pres. AMENDOLA – Rel. POSITANO Assicurazione – Assicurazione sulla vita – Testamento – Revoca del beneficiario (artt. 587, 1411, 1920, 1921 c.c.) La nomina nel testamento di un terzo quale erede universale, di per sé sola, non prevale sulla designazione degli eredi legittimi quali beneficiari di una polizza assicurativa sulla vita effettuata dal de cuius nel contratto di assicurazione. Al contrario, nel testamento è possibile che il testatore revochi espressamente la designazione dei beneficiari della polizza e nomini un nuovo beneficiario di quel contratto assicurativo: in tal caso il diritto alla riscossione del premio spetta al beneficiario nominato nel testamento. CASO L’attore aveva evocato in giudizio,…

CRISI DI IMPRESA

La vexata quaestio della revocatoria della scissione e della tassatività dei rimedi endosocietari

Sentenza n. 13871/2018 Tribunale Roma, Sez. Fallimentare, pubblicata il 5 luglio 2018 Parole chiave: scissione societaria – operazione di riorganizzazione – fattispecie a formazione progressiva –  invalidità della scissione – tassatività dei rimedi endosocietari – inefficacia della scissione – revocatoria fallimentare – inesperibilità “In tema di fallimento, non rinvenendosi con la scissione alcuna cessione a titolo gratuito, né alcun atto dispositivo incidente sul patrimonio della società scissa, ma soltanto una nuova organizzazione societaria, attraverso l’attribuzione ai soci della scissa della partecipazione nelle società beneficiarie, non è ammissibile l’azione revocatoria prevista dall’articolo 64 della legge fallimentare.” Disposizioni applicate: artt. 64, 67 l.f., artt. 2503, 2504-quater, 2506, 2506 bis, 2506-ter, 2506-quater, 2901 c.c. Il Tribunale di Roma con la sentenza n. 13871/2018…

DIRITTO BANCARIO

Sull’utilizzo del mutuo fondiario e sulla determinatezza degli interessi moratori

Il Trib. Ancona 10.10.2018, nell’allegato provvedimento, ha svolto alcuni interessanti rilievi in merito all’utilizzo del mutuo fondiario per il ripianamento di pregresse esposizioni debitorie e alla determinatezza degli interessi moratori. La decisione in commento ha stabilito che non c’è nessuna norma che vieti al mutuante di erogare (e al mutuatario di richiedere e impiegare) somme con la finalità di estinguere esposizioni debitorie maturate dal destinatario del prestito nei confronti del primo. Il mutuo, infatti, è negozio tipico per il perfezionamento del quale è necessario soltanto che il mutuatario ottenga la disponibilità materiale (cui equivale quella giuridica) della somma, senza che rilevi (con la sola eccezione del mutuo cosiddetto di scopo) la sua effettiva destinazione. Nella fattispecie, non è contestato che i…

DIRITTO DEL LAVORO

La struttura del rapporto di lavoro subordinato

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 12 settembre 2018, n. 22179 Distacco illegittimo di manodopera – rapporto esclusivo con l’utilizzatrice – sussiste MASSIMA Per effetto dell’utilizzazione delle prestazioni lavorative l’interponente di fatto “si sostituisce” all’interposto nel rapporto di lavoro e il momento d’inizio di detta utilizzazione coincide così con quello di costituzione del rapporto e segna la contemporanea fine del rapporto tra lavoratore e soggetto interposto. Ne consegue che le dipendenti illegittimamente distaccate possono essere trasferite e assunte dall’impresa utilizzatrice senza alcun consenso. Ciò, a maggior ragione, se il Tribunale ha già dichiarato invalida l’interposizione. COMMENTO Nel caso de quo, la Suprema Corte sancisce l’applicabilità, anche con riferimento all’istituto del distacco, di un principio giurisprudenziale già affermato più volte nel corso del tempo…

PRIVACY

Il “nuovo” Codice privacy – breve rassegna delle novità

Il 19 settembre scorso è entrato in vigore l’ormai attesissimo d.lgs. 101/2018, che ha novellato il Codice privacy (d.lgs. 196/03) per adeguarlo al Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali. L’occasione dunque è utile per tracciare un primo quadro delle principali novità. Necessari limiti di spazio limiteranno questa breve rassegna ad alcuni temi. Reclamo e segnalazione. Prevedibilmente, e opportunamente, è stato eliminato il ricorso al Garante, assorbendolo concettualmente nel rimedio reclamo, del quale è fissata la durata massima in nove-dodici mesi. Il termine non è esente da perplessità circa la sua compatibilità con la disciplina europea. Vero infatti che il Regolamento non prescrive termini di durata, tuttavia all’interprete è autorizzata dall’art. 78.2 GDPR qualche deduzione in merito a…

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