23 Ottobre 2018

IMPUGNAZIONI

L’interesse ad impugnare, al pari dell’interesse ad agire, deve sussistere anche al momento della decisione

Cass., Sez. Sesta, ord., ud. 19 aprile 2018, 11.09.2018, n. 22098. Interesse ad agire – Impugnazioni – Sopravvenuta carenza di interesse – Rilievo concreto della decisione – Inammissibilità del ricorso (cod. proc. civ., art. 100) [1] L’interesse ad impugnare, verificato in relazione all’utilità giuridica che può derivare al proponente dall’eventuale accoglimento del gravame, al pari dell’interesse ad agire, deve sussistere non solo nel momento in cui è proposta l’impugnazione, ma anche al momento della decisione, perché è in relazione quest’ultimo e alla domanda originariamente formulata, che deve essere valutato. CASO La Società F.H. S.A. proponeva istanza per il rimborso di crediti di imposta maturati in Italia in virtù delle disposizione contenute nella Convenzione Italia-Francia contro le “doppie imposizioni”, ratificata con…

ESECUZIONE FORZATA

Il rito sommario speciale per la liquidazione dei compensi dell’avvocato per assistenza giudiziale civile ex art. 14 d.lgs 150/2011: il punto sulla competenza

La Suprema Corte, con ordinanza n. 8598 del 6 aprile 2018, ha riconosciuto la competenza in capo al giudice previamente adito con rito sommario speciale in ragione dell’electio operata dal ricorrente a favore del foro del consumatore-cliente. Il rapporto tra il foro speciale previsto nell’art. 14 d.lgs 150/11 ed il foro speciale della residenza o del domicilio del consumatore, previsto dal D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, art. 33, comma 2, lett. u), va risolto a favore del secondo, in quanto trattasi di competenza esclusiva. L’avvocato S.A.M adiva il Tribunale di Civitavecchia con ricorso ex art 702 bis c.p.c. per ottenere la condanna del proprio cliente al pagamento degli onorari maturati per lo svolgimento dell’attività professionale prestata avanti al Tribunale…

ESECUZIONE FORZATA

La successione a titolo particolare nel processo esecutivo e la sorte dell’ipoteca iscritta a garanzia del credito ceduto

Anche la più recente giurisprudenza conferma sia l’applicabilità al processo esecutivo dell’art. 111 c.p.c. in caso di trasferimento a titolo particolare del credito per il quale si procede – sicché la procedura prosegue tra le parti originarie, salva la facoltà dell’avente causa di intervenire così provocando l’estromissione del dante causa, che non necessita di formalità – sia la natura costitutiva, e quindi necessaria, dell’annotazione ex art. 2843 c.c. nei registri immobiliari del trasferimento del credito a margine dell’iscrizione dell’ipoteca posta a garanzia, pena la perdita da parte del cessionario del detto privilegio accessorio al credito acquistato Una recentissima pronuncia della Corte di cassazione, la n. 21395 del 30 agosto 2018 della Terza Sezione Civile, fornisce l’occasione per fare il punto…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Cointestazione di conto corrente bancario e prova dell’animus donandi

Cass. civ. Sez. II. Ord., 28/02/2018, n. 4682, Pres. Lombardo, Est. Dongiacomo Atto di cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro presso un istituto di credito – Natura di donazione indiretta – Condizioni – Accertamento dell’esistenza dell’animus donandi – Necessità (c.c. art. 1298, 782; T.U. Legge Bancaria art. 117) [1] L’atto di cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro depositata presso un istituto di credito che risulti essere appartenuta ad uno solo dei contestatari, può essere qualificato come donazione indiretta solo quando sia verificata l’esistenza dell’”animus donandi”, consistente nell’accertamento che il proprietario del denaro non aveva, nel momento della detta cointestazione, altro scopo che quello della liberalità. Donazione indiretta – Forma –…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

La simulazione relativa del contratto di locazione abitativo. Il rigore dell’onere della prova in capo al conduttore

Corte d’appello di Palermo – Sezione II civile – Sentenza 16 febbraio 2018 n. 327 Locazione ad uso abitativo – simulazione – nullità – equo canone – contratto di locazione transitorio. “In sostanza l’ipotesi di stipula di una locazione transitoria che non risponde a realtà perché il conduttore adibisce o ha adibito l’immobile ad abitazione stabile e primaria, ovvero ad abitazione stabile per motivi di lavoro, rientra nella tematica della simulazione; il conduttore che pretende di applicare le norme sulla locazione primaria (quanto a durata quadriennale ed equo canone) deve provare la simulazione, dunque la circostanza che il locatore, al momento della stipula della locazione, fosse a conoscenza della esigenza abitativa effettiva “primaria” del conduttore o aveva riconosciuto questa esigenza,…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Le Sezioni Unite della Cassazione confermano: niente reversibilità al coniuge che ha ricevuto l’assegno divorzile una tantum

Cass. Civ. Sezioni Unite sentenza n. 22434 del 24 settembre 2018 Pensione di reversibilità – Assegno divorzile una tantum – Legge 1°dicembre 1970 n. 898 artt. 5 e 9 Ai fini del riconoscimento della pensione di riversibilità, in favore del coniuge nei cui confronti è stato dichiarato lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, ai sensi dell’art. 9 della L. 1 dicembre 1970 n. 898, la titolarità dell’assegno, di cui all’art. 5 della stessa legge, deve intendersi come titolarità attuale e concretamente fruibile dell’assegno divorzile, al momento della morte dell’ex coniuge, e non già come titolarità astratta del diritto all’assegno divorzile che è stato in precedenza soddisfatto con la corresponsione in un’unica soluzione. CASO La Corte di appello…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La responsabilità penale omissiva dell’amministratore privo di deleghe

Sentenza Corte di Cassazione Sez. I Penale n. 14783/2018 pubblicata il 3 aprile 2018 Parole chiave: bancarotta fraudolenta patrimoniale – concorso omissivo nel reato commissivo – amministratori privi di deleghe – difetto di motivazione “In tema di bancarotta fraudolenta patrimoniale, ai fini della configurabilità del concorso dell’amministratore privo di delega per omesso impedimento dell’evento, è necessario che, nel quadro di una specifica contestualizzazione delle distrazioni in rapporto alle concrete modalità di funzionamento del consiglio di amministrazione, emerga la prova, da un lato, dell’effettiva conoscenza di fatti pregiudizievoli per la società o, quanto meno, di “segnali di allarme” inequivocabili dai quali desumere l’accettazione del rischio – secondo i criteri propri del dolo eventuale – del verificarsi dell’evento illecito e, dall’altro, della…

DIRITTO BANCARIO

Contratti bancari ‘monofirma’

Come noto, le Sezioni Unite hanno stabilito, in tema d’intermediazione finanziaria, che il requisito della forma scritta del contratto-quadro, posto a pena di nullità (azionabile dal solo cliente) dall’art. 23 TUF, va inteso non in senso strutturale, ma funzionale, avuto riguardo alla finalità di protezione dell’investitore assunta dalla norma, sicché tale requisito deve ritenersi rispettato ove il contratto sia redatto per iscritto e ne sia consegnata una copia al cliente, ed è sufficiente che vi sia la sottoscrizione di quest’ultimo, e non anche quella dell’intermediario, il cui consenso ben può desumersi alla stregua di comportamenti concludenti dallo stesso tenuti (Cass., Sez. Un., 16.1.2018, n. 898). Dopo la sentenza delle Sezioni Unite, non appariva scontata agli operatori del diritto bancario l’applicazione…

DIRITTO DEL LAVORO

Il rapporto tra contratto di agenzia ed incarico accessorio di supervisione deve essere ricostruito attraverso lo schema del collegamento negoziale

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 27 giugno 2018, n. 16940 Contratto di agenzia – incarico manageriale accessorio – risoluzione del rapporto di agenzia – cessazione anche dell’incarico accessorio – indennità di preavviso – versamento per il solo contratto di agenzia – configurabilità – motivi MASSIMA La validità e l’efficacia dei contratti accessori segue il destino dei contratti principali, ma ogni contratto rimane comunque assoggettato alle proprie regole. In caso della cessazione del rapporto di agenzia l’obbligo di pagare il preavviso non impone all’imprenditore anche l’obbligo di pagare lo stesso emolumento per l’incarico accessorio.  Non esiste nell’ordinamento giuridico un principio generale che preveda in caso di cessazione dei rapporti contrattuali di durata indeterminata un periodo di preavviso o la corresponsione dell’indennità sostitutiva. …

PRIVACY

Il principio di accountability: la silente rivoluzione nella protezione dei dati

Uno dei pilastri fondamentali del Regolamento Europeo 679/16 per la protezione dei dati personali (GDPR) è il principio di accountability che sta rivoluzionando l’approccio nei riguardi della data protection. Il Working Party 29 (WP29) con il parere 3/2010 ha rappresentato, già nel luglio del 2010, come i principi e gli obblighi dell’Unione europea in materia di protezione dei dati siano spesso applicati in modo insufficiente cagionando di fatto una lesione dei diritti degli interessati. Ed infatti se la protezione dei dati non fosse diventata parte integrante delle pratiche e dei valori condivisi di un’organizzazione e se le relative responsabilità non fossero state espressamente ripartite, il rispetto effettivo delle norme in materia di protezione dei dati sarebbe stato messo notevolmente a…

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