9 Ottobre 2018

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Sulla natura della pronuncia emessa in materia di integrità del contraddittorio

Cass., sez. II, 6 luglio 2018, n. 17898, Pres. Petitti – Est. Cosentino [1] Provvedimento emesso su questione di integrazione del contraddittorio – Carattere decisorio – Esclusione – Carattere ordinatorio – Sussistenza – Conseguenze – Fattispecie (Cod. proc. civ., artt. 102, 340) Le pronunce emesse in materia di integrità del contraddittorio hanno, in ogni caso, contenuto e natura meramente ordinatori, giammai decisori, e, conseguentemente, non possono costituire sentenza non definitiva suscettibile di separata impugnazione o riserva di appello e, in difetto, di passaggio in giudicato. (In applicazione dell’enunciato principio, la S.C. ha condiviso la decisione della corte d’appello secondo cui, poiché i convenuti in primo grado, essendo comproprietari degli immobili a vantaggio dei quali esisteva la contestata servitù di acquedotto,…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Riflessi processuali della cancellazione della società dal registro delle imprese

Le vicende riguardanti il rapporti tra processo e cancellazione della società dal registro delle imprese rappresentano un tema che, negli ultimi anni, ha focalizzato l’attenzione di dottrina e giurisprudenza. Questa rassegna si pone l’obiettivo di analizzare, seppur brevemente, alcuni tra i provvedimenti giurisdizionali più significativi sulla questione. L’efficacia estintiva della cancellazione L’articolo 4 del D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, a decorrere dal 1 gennaio 2004, ha operato un profondo riordino della disciplina delle società di capitali. In tale contesto, si colloca la nuova formulazione della disposizione di cui all’articolo art. 2495 c.c. L’iscrizione della cancellazione della società al registro delle imprese, eventualmente disposta d’ufficio ex art. 2490 c.c., ha efficacia costitutiva e comporta l’estinzione della società, restando irrilevante l’eventuale…

ESECUZIONE FORZATA

L’opposizione all’esecuzione può essere devoluta alla cognizione degli arbitri

Cassazione civile, Sez. III, ord. 30 marzo 2018, n. 7891, Pres. Vivaldi, Est. D’Arrigo Esecuzione esattoriale – Clausola compromissoria – Opposizioni esecutive – Opposizione all’esecuzione – Controversia arbitrabile – Fondamento – Limiti (Cod. proc. civ., artt. 615, 617 e 806) La clausola compromissoria riferita genericamente a qualsiasi controversia nascente da un determinato rapporto giuridico cui essa inerisce può essere interpretata – con giudizio riservato al giudice di merito – nel senso che rientrano nella competenza arbitrale anche le opposizioni all’esecuzione forzata, salvo che si controverta di diritti indisponibili; viceversa, non sono compromettibili in arbitri le opposizioni agli atti esecutivi, in quanto la verifica dell’osservanza di regole processuali d’ordine pubblico riguarda diritti di cui le parti non possono mai liberamente disporre….

RESPONSABILITÀ CIVILE

Responsabilità della Banca per il pagamento di assegno “non trasferibile” a soggetto non legittimato: la teoria del contatto sociale qualificato

Cass. civ., Sezioni Unite, 21 maggio 2018, n. 12478 – Pres. Canzio – Rel. Cristiano Titolo di credito – Assegno bancario – Assegno non trasferibile – Pagamento a soggetto diverso dal prenditore – Responsabilità della banca – Prova liberatoria (art. 43, co. 2°, R.D. 21 dicembre 1933, n. 1736; art. 1176, co. 2°, c.c.) [1] Ai sensi dell’art. 43, comma 2, legge assegni (R.D. 21 dicembre 1933, n. 1736), la banca negoziatrice, chiamata a rispondere del danno derivato – per errore nell’identificazione del legittimo portatore del titolo – dal pagamento di assegno bancario, di traenza o circolare, munito di clausola di non trasferibilità a persona diversa dall’effettivo beneficiario, è ammessa a provare che l’inadempimento non le è imputabile, per avere…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

La revoca giudiziale dell’amministratore di condominio: “gravi irregolarità” tipiche ed atipiche

Tribunale di Milano – Sezione Volontaria Giurisdizione – Sentenza 28 marzo 2018 n.955 Condominio – amministratore di condominio – artt. 1129, 1130, 1131 c.c. – art. 5 d.lgs. 28/2010 – art. 71 quater disp. att. c.c. – revoca giudiziale amministratore di condominio – nomina giudiziale amministratore di condominio. “Il riferimento alle controversie e quindi a procedimenti di natura contenziosa nonché alla violazione o errata applicazione della normativa condominiale avvalora il convincimento che la revoca dell’amministratore sia esclusa dalla previsione in questione, trattandosi di procedimento di volontaria giurisdizione e che non ha ad oggetto la violazione o la errata applicazione, in senso stretto della normativa condominiale”. “…La regolare tenuta dei menzionati registri (anagrafe condominiale, verbali delle assemblee, nomina e revoca amministratori,…

DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA

Fratelli e sorelle con genitori separati devono stare con lo stesso genitore

Cass. Civ. Sez. I ordinanza n. 12957 del 24 maggio 2018 Separazione dei coniugi – Affidamento figli – Ascolto del minore – Collocazione fratelli e sorelle presso lo stesso genitore (Artt. 337 ter c.c. e 315 bis c.c.) In seguito al disgregamento del nucleo familiare è necessario preservare la conservazione del rapporto tra fratelli e sorelle evitando di adottare provvedimenti di affidamento che comportino la loro separazione se non per ragioni inevitabili e, comunque, sulla base di una motivazione rigorosa che evidenzi il contrario interesse del minore. CASO Il tribunale di Roma, nell’ambito di un giudizio di separazione personale dei coniugi, ha affidato una bambina al servizio sociale stabilendone la residenza prevalente presso il padre, e ponendo a carico della…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

L’insostenibile leggerezza del conferimento di “moneta virtuale” nella liberazione dell’aumento di capitale sociale a pagamento

Decreto Tribunale Brescia (Sezione Specializzata in materia di imprese) del 18 luglio 2017 Parole chiave: moneta virtuale – criptovaluta – aumento di capitale a pagamento – liberazione dell’aumento mediante conferimento in natura – relazione di stima – iscrivibilità della delibera di aumento “Non va accolto il ricorso proposto ex art. 2436 comma 3 c.c. proposto dall’amministratore unico di una società avverso il rifiuto del notaio di provvedere all’iscrizione nel Registro delle Imprese della delibera assembleare di aumento del capitale sociale mediante il conferimento di moneta virtuale. Infatti la moneta virtuale, ad oggi, non presenta i requisiti minimi per potere essere assimilata ad un bene suscettibile in concreto di una valutazione economica attendibile.” Disposizioni applicate: 2436 c. 3; 2464 c. 2;…

DIRITTO BANCARIO

Sul protesto dell’assegno con firma illeggibile e diversa dallo specimen

La Cassazione, con l’ordinanza n. 19487/2018, si è occupata di una fattispecie relativa ad un assegno tratto sul conto corrente di una società, recante una firma in parte illeggibile ma sicuramente non riferibile all’amministratore e di cui non era stato denunciato il furto o lo smarrimento, cosicché non si poteva identificare con certezza un soggetto traente diverso dal titolare del conto. Come noto, funzione essenziale del protesto dei titoli di credito è la rilevazione mediante un atto formale, pubblico e solenne, del rifiuto dell’accettazione o del pagamento del titolo da parte del trattario al fine di conservare l’esercizio dell’azione di regresso contro il girante, il traente e gli altri obbligati (R.D. n. 1736 del 1933, art. 10 e art. 45,…

DIRITTO DEL LAVORO

Accertamento della natura del contratto, il “nomen iuris” utilizzato dalle parti non ha rilievo assorbente

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 11 luglio 2018, n. 18262 Qualificazione rapporto – rapporto agenzia – subordinazione – autonomia contrattuale – potere disciplinare e direttivo MASSIMA In ambito di riqualificazione di un rapporto di lavoro, quale logica conseguenza del principio dell’indisponibilità del tipo contrattuale, sia allorché le parti, pur volendo attuare un rapporto di lavoro subordinato, a) abbiano simulatamente dichiarato di volere un diverso rapporto lavorativo al fine di eludere la disciplina legale inderogabile in materia, b) sia nel caso in cui l’espressione verbale abbia tradito la vera intenzione delle parti, c) sia infine nell’ipotesi in cui, dopo avere voluto realmente il contratto di lavoro autonomo, durante lo svolgimento del rapporto le parti stesse, attraverso fatti concludenti, mostrino di aver…

PRIVACY

Le limitazioni dei diritti degli interessati

Come noto il regolamento UE n. 2016/679 sulla protezione dei dati personali (GDPR) riconosce dagli artt. 15 a 22 tutta una serie di diritti a favore degli interessati nei confronti del titolare e del responsabile del trattamento che rappresentano una delle principali novità della normativa comunitaria molto attenta a tutelare le ragioni dell’interessato. Lo stesso art. 23 del GDPR, però, sottolinea che il diritto dell’Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento o il responsabile del trattamento può limitare, mediante misure legislative, la portata degli obblighi e dei diritti di cui agli articoli da 12 a 22 e 34, nonché all’articolo 5, qualora tale limitazione rispetti l’essenza dei diritti e delle libertà fondamentali e sia una…

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