18 Settembre 2018

IMPUGNAZIONI

L’appello incidentale tardivo perde ogni efficacia laddove quello principale sia dichiarato inammissibile

Cass., ord., 12 luglio 2018, n. 18415 Pres. Di Iasi – Rel. De Masi  Impugnazioni civili – Appello – Appello incidentale tardivo – Presupposti – Accertamento (C.p.c., artt. 331, 334; D.Lgs. 31.12.1992, n. 546, artt. 49, 54)  [1] Ai sensi dell’articolo 334 c.p.c., comma 2, applicabile anche al processo tributario, l’efficacia dell’impugnazione incidentale presentata tardivamente “dipende” dal destino dell’impugnazione principale. Se quest’ultima viene dichiarata inammissibile, quella incidentale tardiva decade. Pertanto, ove la parte intenda ottenere, incondizionatamente, una decisione sulla propria impugnazione, sarà onerata dal proporla tempestivamente. Se, al contrario, non esercita tale prerogativa nei termini, implicitamente manifesta la volontà di accettare il rischio del passaggio in giudicato della sentenza emessa in primo grado. CASO [1] Con avviso di accertamento, l’Agenzia…

ESECUZIONE FORZATA

Non c’è litispendenza tra opposizione all’esecuzione e giudizio di merito promosso a tutela del medesimo diritto di proprietà

Cassazione civile, Sez. II, 3 maggio 2018, n. 10511, Pres. Lombardo, Est. Criscuolo Competenza civile – Litispendenza – Continenza – Opposizione all’esecuzione – Procedimento di Cassazione – Identità domande – Fondamento – Limiti (Cod. proc. civ., artt. 39, 474 e 615) In caso di contemporanea pendenza di due giudizi, uno di opposizione all’esecuzione minacciata o promossa per la realizzazione di un determinato diritto e l’altro relativo all’accertamento del medesimo diritto fra le stesse parti, deve escludersi una situazione di litispendenza (o eventualmente di continenza) allorché l’opposizione all’esecuzione riguardi il profilo strettamente processuale della promovibilità dell’esecuzione forzata, essendo in tal caso diverse le rispettive causae petendi dei due giudizi, ravvisabili l’una nel rapporto giuridico da cui sorge il diritto di credito per…

RESPONSABILITÀ CIVILE

Nuovi orientamenti giurisprudenziali sull’onere probatorio del nesso eziologico e sul rischio della “causa ignota” nella responsabilità medica

La ripartizione dell’onere della prova del nesso causale, non di rado questione decisiva nei giudizi di responsabilità medica, è stata recentemente oggetto di una serie di innovative pronunce della Corte di Cassazione di fronte alle quali, anche alla luce delle previsioni in tema di responsabilità sanitaria introdotte dalla Legge Gelli-Bianco nel 2017, è necessario un ripensamento di carattere generale degli orientamenti che si sono sedimentati in materia nel corso degli anni. La ripartizione dell’onere della prova del nesso causale riveste un’importanza non di rado cruciale nei giudizi di responsabilità medica, in quanto diviene decisiva per la risoluzione della controversia tutte le volte in cui le consulenze peritali non siano in grado di stabilire se la causa del danno subito dal…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Diritto all’oblio e diritto di satira: presupposti e limiti secondo la Cassazione

Cass. civ. Sez. I Ord., 20/03/2018, n. 6919, Pres. Tirelli, Rel. Valitutti Persona fisica e diritti della personalità – Diffusione di immagini relative a episodio risalente – Diritto all’oblio – Notorietà del soggetto rappresentato – Illiceità – Presupposti (c.c. art. 10, 2043) [1] Va cassata la sentenza di merito che, con riguardo alla diffusione di immagini relative a un episodio inidoneo ad aprire un dibattito di pubblico interesse (nella specie, rifiuto perentorio, da parte di un artista, di concedere un’intervista) a distanza di un lustro dalla loro registrazione, abbia escluso la violazione del diritto all’oblio in ragione della fama del personaggio rappresentato (molto noto, ma non investito di un ruolo primario nella vita pubblica). Responsabilità civile – Diffamazione, ingiurie ed…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Affitto stanze: il condominio lo può impedire?

Sublocazione parziale – simulazione contratto – attività di affittacamere/imprenditoriale e violazione regolamento di condominio da parte del proprietario originario locatore – legittimazione passiva e litisconsorzio. Tribunale di Milano – Sezione XIII^ civile – Sentenza 22 febbraio 2018 n.1947 [1]“In tema di condominio di edifici e nell’ipotesi di violazione del divieto contenuto nel regolamento contrattuale di destinare i singoli locali di proprietà esclusiva dell’edificio condominiale a determinati usi, il condominio può richiedere la cessazione della destinazione abusiva sia al conduttore che al proprietario locatore. Peraltro solo nell’ipotesi di richiesta nei confronti del conduttore, si verifica una situazione di liticonsorzio necessario con il proprietario.  Tale situazione non si verifica invece nell’ipotesi in cui convenuto in giudizio sia soltanto il proprietario del locale…

DIRITTO SUCCESSORIO E DONAZIONI

Divieto dei patti successori: negozio dissimulante una donazione e transazione

Cassazione, ordinanza 15 giugno 2018, n. 15919, sez. VI – 2 civile Successioni “mortis causa” – Disposizioni generali – Delazione dell’eredita’ (chiamata all’eredita’) – Patti successori e donazioni “mortis causa” (divieto) – Transazione conclusa dal coerede – Rinunzia a fare valere la simulazione di atti compiuti dal futuro “de cuius” – Nullità – Fondamento. [1] È nulla, per contrasto con il divieto di cui agli articoli 458 e 557 cod. civ., la transazione conclusa da uno dei futuri eredi, allorquando sia ancora in vita il “de cuius”, con la quale egli rinunci ai diritti vantati, anche quale legittimario, sulla futura successione, ivi incluso il diritto a fare accertare la natura simulata degli atti di alienazione posti in essere dall’ereditando perché…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Impugnazione della delibera di approvazione del bilancio d’esercizio e azione di mero accertamento

Corte di Cassazione, ordinanza n. 21106 del 24 agosto 2018 Bilancio d’esercizio – Azione d’accertamento – Impugnazione delibere assembleari Mediante l’azione di mero accertamento non si controverte della validità della delibera di approvazione ma solo della veridicità delle risultanze del bilancio, che non è soggetta al termine triennale di decadenza (art. 2379 cc) e che può essere proposta anche incidentalmente ed – a seconda degli strumenti processuali posti a disposizione delle parti dell’ordinamento – in via diretta dall’interessato o ad istanza del controinteressato. Disposizioni applicate: artt. 2377, 2379, 2434 bis 2423 e ss. In materia di bilancio d’esercizio, si pone di frequente il tema relativo al reale oggetto della domanda giudiziale finalizzata alla così detta “impugnazione del bilancio”, enunciato che…

DIRITTO BANCARIO

Procedimento di mediazione e contenzioso bancario – Prima parte –

La mediazione è l’attività svolta da un professionista con requisiti di terzietà, finalizzata alla ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, anche con formulazione di una proposta per la risoluzione della lite. La mediazione (d.lgs. n. 28/2010), rispetto ad alcune materie elencate nell’art. 5 del d.lgs. n. 28 del 2010, si pone come condizione di procedibilità per l’avvio dell’azione giudiziale. Tra le materie rispetto alla quali deve essere preliminarmente esperito – con l’assistenza dell’avvocato – il procedimento di mediazione, anche con modalità telematiche, ci sono i “contratti assicurativi, bancari e finanziari” (l’art. 5, comma 1 bis, d.lgs. 28/2010 prevede espressamente che anche il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario soddisfa la condizione di procedibilità della domanda giudiziale). L’improcedibilità…

DIRITTO DEL LAVORO

Conversione del contratto a tempo indeterminato: sospensione della prescrizione dei crediti

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 7 giugno 2018 n. 14827 Differenze retributive – conversione di contratti a termine in un unico rapporto a tempo indeterminato – violazione della normativa sull’apposizione del termine – differenze retributive – prescrizione – sospensione sussiste MASSIMA Nel caso di una serie di contratti di lavoro di diritto provato a tempo determinato, poi convertiti in un unico contratto a tempo indeterminato in conseguenza della ritenuta nullità dell’apposizione del termine, la prescrizione dei crediti derivanti dal rapporto non decorre dalla scadenza dei singoli contratti a termine e resta sospesa sino alla cessazione del rapporto lavorativo, non rilevando che a seguito della conversione il rapporto medesimo risulti assistito dalla garanzia della stabilità reale. COMMENTO Con la sentenza in…

PROCESSO CIVILE TELEMATICO

Il deposito delle buste telematiche superiori ai 30 MB

Come da tempo noto a tutti gli operatori del settore, le buste telematiche relative a depositi effettuati nell’ambito del processo civile devono avere una dimensione massima di 30 MB, così come espressamente previsto dall’art. 14 del provvedimento 16 aprile ’14 della DGSIA del Ministero della Giustizia, che reca le specifiche tecniche per il processo telematico. La norma costituisce applicazione di quanto previsto dall’art. 13, comma 8, delle regole tecniche sul processo civile telematico (D.M. 44 del 2011) il quale dispone che “la dimensione massima del messaggio è stabilita nelle specifiche tecniche di cui all’articolo 34”. Il combinato disposto di tali disposizioni ha sin da subito creato notevoli difficoltà agli operatori del diritto dal momento che le dimensioni ivi previste venivano…

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