28 Agosto 2018

FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Non sempre è simulata la donazione seguita dalla rivendita

Non è sempre elusiva la donazione di un bene immobile ai figli seguita dalla rivendita, dacché, trattandosi di rapporti patrimoniali tra genitori e figli, assume rilievo preminente il profilo della libertà di pianificazione successoria, nonché la circostanza che nulla impone al contribuente di optare, nell’esercizio della propria attività negoziale, per la soluzione più onerosa sul piano fiscale. È questo l’interessante principio ribadito dalla Corte di Cassazione con ordinanza 28 giugno 2018, n. 17128. La vicenda trae origine dalla notifica di due avvisi di accertamento ai fini Irpef con cui l’Agenzia delle Entrate contestava al contribuente il possesso di redditi derivanti dalla vendita di quote di terreno agricolo che in pari data erano state donate ai figli. Secondo il ragionamento dell’Amministrazione finanziaria, la donazione di un terreno a…

DIRITTO DEL LAVORO

Contrattazione collettiva

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 5 giugno 2018, n. 14402 Organizzazione sindacale – ammessa alla contrattazione di comparto – rappresentatività a livello nazionale – condotta antisindacale – legittimazione ad agire – sussiste MASSIMA Qualora l’Aran abbia riconosciuto la rappresentatività a livello nazionale ex. art. 43, primo comma, D.lgs. n. 165 del 2001 ad un ente sindacale nel pubblico impiego che abbia partecipato alla contrattazione di comparto, a questo non può essere negata la qualità di associazione “nazionale” con conseguente diritto di agire ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei lavoratori. COMMENTO Con la sentenza in commento, la Cassazione ha accolto il ricorso di una sigla sindacale del pubblico impiego contro la decisone della Corte Territoriale la quale aveva affermato l’improponibilità della…

DIRITTO BANCARIO

Interessi usurari e art. 1815, comma 2, c.c.

Riguardo al secondo comma dell’art. 1815 (“Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi”), è discusso se, oltre agli “interessi” usurari, debbano essere restituiti anche gli altri oneri (commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e spese), collegati alla erogazione del credito. In particolare, è dibattuto se il riferimento agli “interessi” contenuto nell’art. 1815, comma 2, c.c., debba essere inteso come comprensivo anche di tutti gli oneri, escluse imposte e tasse (interpretazione estensiva), o se invece la nullità sia limitata alla clausola che stabilisce gli interessi, con salvezza per voci diverse dagli interessi stessi. A favore della tesi più rigorosa (sostanziale gratuità del mutuo, v., ad es., Trib. Massa 11.10.2017) si pongono le seguenti ragioni: a)…

ESECUZIONE FORZATA

La competenza per materia del Giudice di Pace in tema di opposizione avverso fermo o preavviso di fermo amministrativo relativo al mancato pagamento di sanzioni per violazione del Codice della Strada

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, 09-05-2018, n. 11177 (sent.) – Pres. Rordorf– rel. Armano  – P.M. FUZIO  (conf.) Cartella pagamento per violazioni al Codice della Strada – Fermo o preavviso di fermo ammnistrativo – Opposizione – Competenza (artt. 6 e 7 D. Lgs. 1 settembre 2011, n. 150). Compete al Giudice di Pace, a prescindere dal valore della controversia, decidere l’opposizione avverso fermo o preavviso di fermo amministrativo per sanzioni amministrative per violazione del Codice della strada. CASO Proposta dinanzi al Giudice di Pace di Roma opposizione ai sensi dell’art. 615 c.p.c. avverso un preavviso di fermo amministrativo emesso in relazione a cartelle di pagamento collegate a sanzioni amministrative irrogate per violazioni del codice della strada, a seguito di ordinanza…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Assunzione diretta dei pubblici servizi e arbitrato obbligatorio: illegittimità della norma che esclude il ricorso all’autorità giudiziaria

Corte cost. 13 giugno 2018, n. 123; Pres. Lattanzi; Est. Prosperetti Arbitrato – Arbitrato e compromesso – Servizi pubblici – Determinazione indennità di riscatto – Arbitrato obbligatorio – Esclusione (Cost. art. 24, 1° comma, 102, 1° comma; r.d. 15 ottobre 1925, n. 2578, Approvazione del testo unico della legge sull’assunzione diretta dei pubblici servizi da parte dei comuni e delle province, art. 24, 7° e 8° comma). [1] Va dichiarata l’illegittimità dell’art. 24, 7° e 8° comma, r.d. 15 ottobre 1925, n. 2578 (Approvazione del testo unico della legge sull’assunzione diretta dei pubblici servizi da parte dei comuni e delle province), nella parte in cui non riconosce il diritto di ciascuna parte di adire l’autorità giudiziaria ordinaria, in caso di…

IMPUGNAZIONI

La natura del provvedimento del giudice di primo grado che decide in ordine all’integrità del litisconsorzio

Cass. civ., sez. II, ord. 6 luglio 2018, n. 17898 – Pres. Petitti – Rel. Cosentino Impugnazioni – Sentenza non definitiva sul litisconsorzio – Natura di provvedimento meramente ordinatorio – Necessità (Cod. proc. civ., artt. 102, 279, 340) [1] La decisione con cui il giudice di primo grado statuisce in ordine all’integrità del contraddittorio, anche se emessa in forma di sentenza non definitiva, ha natura di provvedimento ordinatorio non suscettibile né di impugnazione immediata né di riserva di impugnazione e, pertanto, è inidonea al passaggio in giudicato. CASO [1] La vicenda affrontata dal provvedimento è assai complessa. Ai fini del commento della massima intestata, sia consentito semplificarla nei seguenti termini. In un’azione negatoria della servitù venivano convenuti i coniugi Tizio…

IMPUGNAZIONI

Omessa pronuncia sulle spese e correzione dell’errore materiale

Le Sezioni Unite (Cass., sez. un., 21 giugno 2018, n. 16415) risolvono il contrasto rilevato da Cass., sez. II, 11 settembre 2017, n. 21048 in merito al mezzo utile (impugnazione o correzione dell’errore materiale) per integrare la sentenza che difetti, nel dispositivo, della liquidazione delle spese, nonostante la parte motiva sia stata chiara nell’addossarle a una delle parti. La Corte opta ragionevolmente per la correzione dell’errore materiale.  Il caso concreto La sentenza impugnata, in motivazione, poneva le spese del giudizio a carico della parte soccombente. Tuttavia, nel dispositivo veniva omessa la liquidazione di tali spese. In particolare, erano lasciate in bianco le parti predisposte per tale liquidazione. La sezione seconda (Cass., sez. II, 11 settembre 2017, n. 21048) evidenziava un…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Cuius commoda… La prova liberatoria del caso fortuito ex art. 2051 c.c. al vaglio della Cassazione

Cassazione civile, Sez. VI-III, ord. 19 marzo 2018, n. 6703, Pres. Amendola, Est. Scrima Prova – Onere della prova – Responsabilità aquiliana – Responsabilità per cose in custodia – Prova liberatoria – Caso fortuito – Fondamento – Limiti (Cod. proc. civ., art. 112, 115, 116; cod. civ., art. 1227, 2051, 2056, 2697, 2699 ss.; cod. pen., art. 40) [1] Il disposto di cui all’art. 2051 c.c. implica che il custode vada esente da responsabilità solo ove provi il caso fortuito, da identificarsi nell’ipotesi in cui l’evento dannoso sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee causate da terzi ovvero in quella in cui l’evento abbia già esplicato la propria potenzialità offensiva prima che fosse ragionevolmente esigibile l’intervento riparatore del custode,…

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