Qualche altra considerazione sul lavoro sportivo dilettantistico
Nell’attesa che il Consiglio Nazionale del Coni si esprima in merito alla individuazione delle mansioni sportiveil cui esercizio costituisce collaborazione coordinata e continuativa, sia nei confronti delle società lucrativeche non, ai sensi di quanto indicato dall’articolo 1, comma 358, L. 205/2017 (lo dovrebbe fare nel consiglio nazionale già convocato per luglio), il dibattito si è focalizzato sugli adempimenti conseguenti a detto inquadramento (comunicazione al centro per l’impiego, cedolino paga e iscrizione nel libro unico del lavoro), trascurando altri aspetti, a mio avviso altrettanto gravidi di conseguenze per il mondo dello sport. L’analisi dimostra l’estrema difficoltà a disciplinare, secondo le regolare dell’ermeneutica del diritto del lavoro, una realtà complessa come quella sportiva. In via preliminare credo si debba analizzare se il combinato disposto di cui al citato comma 358 e al successivo 359 costituisca o meno una sorta di “presunzione” per l’inquadramento…



