12 Giugno 2018

DIRITTO DEL LAVORO

Qualche altra considerazione sul lavoro sportivo dilettantistico

Nell’attesa che il Consiglio Nazionale del Coni si esprima in merito alla individuazione delle mansioni sportiveil cui esercizio costituisce collaborazione coordinata e continuativa, sia nei confronti delle società lucrativeche non, ai sensi di quanto indicato dall’articolo 1, comma 358, L. 205/2017 (lo dovrebbe fare nel consiglio nazionale già convocato per luglio), il dibattito si è focalizzato sugli adempimenti conseguenti a detto inquadramento (comunicazione al centro per l’impiego, cedolino paga e iscrizione nel libro unico del lavoro), trascurando altri aspetti, a mio avviso altrettanto gravidi di conseguenze per il mondo dello sport. L’analisi dimostra l’estrema difficoltà a disciplinare, secondo le regolare dell’ermeneutica del diritto del lavoro, una realtà complessa come quella sportiva. In via preliminare credo si debba analizzare se il combinato disposto di cui al citato comma 358 e al successivo 359 costituisca o meno una sorta di “presunzione” per l’inquadramento…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La Srl evita lo scioglimento da riduzione del capitale

La riduzione del capitale sociale per perdite al di sotto di 10.000 euro non determina lo scioglimento della Srl allorquando i soci deliberino di continuare l’attività “con capitale minimo”. È quanto si evince da un decreto del Tribunale di Udine depositato in cancelleria il 26 settembre 2017. È noto che la riduzione del capitale può essere facoltativa od obbligatoria; nelle Srl diventa un dovere quando: essendo trascorso un intero esercizio dalla rilevazione delle perdite, queste non si sono ridotte ad una misura inferiore al terzo del capitale sociale (articolo 2482-bis civ.); le perdite, sempre superiori ad un terzo del capitale, lo hanno ridotto al di sotto del minimo legale (articolo 2482-ter civ.). In tale ultimo caso, la società deve ridurre…

DIRITTO BANCARIO

Sulla competenza territoriale del reato di usura nei contratti di mutuo

Il delitto di usura si configura come reato a condotta frazionata o a consumazione prolungata perchè i pagamenti effettuati dalla persona offesa, in esecuzione del patto usurario, compongono il fatto lesivo penalmente rilevante (Cass. pen. n. 40380/2015), di cui segnano il momento consumativo sostanziale (Cass. pen. n. 37693/2014). La giurisprudenza ha precisato che il momento di consumazione del reato di usura, in caso di rateizzazione nella corresponsione del capitale e degli interessi illeciti pattuiti, si individua nella dazione effettiva dei singoli ratei e non nella illecita pattuizione (Cass. pen. n. 42322/2009). Il delitto di usura, infatti, si configura come reato a schema duplice e, quindi, esso si perfeziona con la sola accettazione della promessa degli interessi o degli altri vantaggi…

ESECUZIONE FORZATA

La comunicazione del (solo) dispositivo del provvedimento è sufficiente a far decorrere il termine per l’opposizione agli atti esecutivi

Cass. civ., Sez. III, 13 febbraio 2018, n. 3430; Pres. Vivaldi; Est. Tatangelo. Esecuzione forzata – Espropriazione presso terzi – Opposizione agli atti esecutivi – Termini –Decorrenza – Comunicazione ordinanza incompetenza – Solo dispositivo – Principio di sufficienza – Applicabilità – Fondamento – Nullità – Sanatoria – Principio del raggiungimento dello scopo (C.p.c., artt.  134, 136, 156, 617, 618; disp. att. c.p.c., art. 45) [1] Ai fini del decorso del termine per proporre opposizione agli atti esecutivi di cui all’art. 617 c.p.c., quand’anche la comunicazione del provvedimento del giudice dell’esecuzione sia avvenuta in imperfetta ottemperanza al disposto del capoverso dell’art. 45 disp. att. cod. proc. civ., come nel caso in cui essa sia stata non integrale, la relativa nullità è…

PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI

Procedimento per ingiunzione, opposizione e testimonianza dell’avvocato

Cassazione civile, Sez. VI, ord. 6 dicembre 2017, n. 29301, Pres. Campanile, Est. Sambito. Ingiunzione (procedimento per) – Prove – Testimonianza – Capacità a testimoniare – Avvocato – Sussistenza – Limiti (Cod. proc. civ., art. 246) [1] Non è incapace a testimoniare l’avvocato che abbia rinunciato al proprio mandato prima di deporre, in quanto l’interesse che determina tale incapacità deve consistere in un interesse giuridico personale, concreto ed attuale, idoneo a legittimare la proposizione di un’azione autonoma ovvero l’intervento nel processo (e non in un mero interesse di fatto a che la causa sia decisa in un certo modo). CASO [1] In seguito ad un procedimento monitorio, l’ingiunto propone ricorso per Cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di…

IMPUGNAZIONI

Sulle conseguenze della violazione del Protocollo siglato il 17.12.2015 dalla Cassazione e dal Consiglio Nazionale Forense

Cass. civ., Sez. I, 24 aprile 2018, n. 10112, Pres. Genovese – Rel. Di Marzio [1] Cassazione civile – Ricorso – Contenuto del ricorso – Protocollo del 17 dicembre 2015 sulle regole redazionali dei motivi di ricorso in materia civile e tributaria – Violazione – Inammissibilità (Cod. proc. civ., art. 366) La violazione delle regole per la redazione del ricorso per cassazione secondo il Protocollo siglato il 17 dicembre 2015 dalla Corte di cassazione e dal Consiglio nazionale forense, a mezzo dei loro presidenti, in merito alle regole redazionali dei motivi di ricorso in materia civile e tributaria, dà luogo ad inammissibilità, laddove tale violazione implica la violazione – non già, ovviamente, del Protocollo in sé, bensì – del dato…

IMPUGNAZIONI

Il nuovo rito camerale non partecipato all’esame della giurisprudenza di legittimità

Il presente lavoro dà conto di alcune pronunce di legittimità e delle relative soluzioni adottate in relazione al nuovo rito civile di cassazione, introdotto dal d.l. 31 agosto 2016, n. 168, convertito nella l. 25 ottobre 2016, n. 197.   Premessa Come è noto, il legislatore del 2016 (d.l. 31 agosto 2016, n. 168, convertito dalla l. 25 ottobre 2016, n. 197: sul punto, v. AA.VV.,  Il nuovo procedimento in cassazione, a cura di D. Dalfino, Torino, 2017; A. Carratta, Le più recenti riforme del processo civile, Torino, 2017)  ha apportato significative modifiche allo svolgimento del giudizio di legittimità, che possono così sintenticamente riassumersi: a) tendenziale cameralizzazione del processo, esclusa per le sole liti a rilevanza nomofilattica e per quelle…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

ReGIndE vs. IPA nella notifica del ricorso a mezzo p.e.c. Spunti dalla giurisprudenza amministrativa

Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, sent.12 aprile 2018, n. 216; Pres. De Nictolis – Est. Barone [1] Processo amministrativo – notificazione telematica effettuata all’Amministrazione presso l’indirizzo PEC presente sul solo registro IPA – rimessione in termini per errore scusabile – sussistenza (D.L. 18.10.2012, n. 179, art. 16-ter; D.L. 29.11.2008, n. 185, art. 16; Cod. proc. amm., art. 44) [1] Nel caso in cui l’Amministrazione non abbia inserito l’indirizzo PEC nell’elenco tenuto dal Ministero della giustizia ma solo sul registro IPA, deve essere disposta la rimessione in termini per errore scusabile ove la notificazione del ricorso sia stata effettuata all’indirizzo PEC tratto dall’elenco pubblico IPA.  CASO [1] La vicenda è piuttosto comune. Un ricorso viene notificato all’Amministrazione a…

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