8 Maggio 2018

Senza categoria

Fra una settimana arriva a Roma il DIG.Eat11, l’evento annuale e gratuito su digitalizzazione e privacy

10 maggio 2018 – Roma (Centro Congressi Piazza di Spagna – Via Alibert, 5A) Restano ancora pochi giorni per iscriversi gratuitamente al DIG.Eat, l’evento nazionale su digitalizzazione e privacy organizzato da ANORC, ANORC Professioni e AIFAG, con la collaborazione di Euronotaries e del Digital & Law Department. Il titolo completo dell’evento, che si svolgerà il 10 maggio a Roma al Centro Congressi Piazza di Spagna (via Alibert 5A) è “DIG.Eat 2018: Tutti compliant?… Tutti compliant fino a prova contraria!”, e c’è tempo fino alle ore 12 del 9 maggio per registrarsi cliccando qui. Il livello di compliance del nostro Paese verrà simbolicamente ‘processato’ in un Atrium, con sette processi dedicati a GDPR (General Data Protection Regulation), firme digitali, atto notarile…

DIRITTO DEL LAVORO

Risarcimento del danno conseguente alla mancata assunzione per motivi illegittimi

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 27 febbraio 2018, n. 4543 Assunzione – Rifiuto illegittimo – Risarcimento del danno – Condizioni MASSIMA Pur nelle ipotesi di danno in re ipsa, in cui la presunzione si riferisca solo all’an debeatur (che presuppone soltanto l’accertamento di un fatto potenzialmente dannoso in base ad una valutazione anche di probabilità o di verosimiglianza secondo l’id quod plerumque accidit) e non all’effettiva sussistenza del danno e alla sua entità materiale, permane la necessità della prova di un concreto pregiudizio economico ai fini della determinazione quantitativa e della liquidazione del danno per equivalente. COMMENTO Con la sentenza in epigrafe, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi in tema di risarcimento del danno conseguente alla mancata assunzione per…

DIRITTO DEL LAVORO

Qualificazione del rapporto di lavoro

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 22 febbraio 2018, n. 4337 Informatore scientifico – Collaborazione coordinata e continuativa – Assenza di progetto specifico – Conversione – Contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato – Sussistenza MASSIMA Allorquando il lavoratore presta la sua attività lavorativa in forma di collaborazione coordinata e continuativa, la mancata individuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso è di per sé sufficiente per conversione automatica di un tale rapporto autonomo in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sin dalla data della sua costituzione. Risultano perciò irrilevanti le prove della natura autonoma della prestazione lavorativa offerte dal datore di lavoro, trattandosi di presunzione assoluta che non ammette la prova contraria. COMMENTO Nel caso…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

I valori deliberati dal Comune ai fini Imu sono inutili

Recentemente la Cassazione è tornata sul tema dei valori che devono essere assunti quale base imponibile per le aree fabbricabili e, soprattutto, sulla valenza da attribuire alle delibere comunali che fissano tali valori per zone omogenee. Si tratta di un tema dibattuto, dove recenti pronunce hanno assunto una posizione che lascia non poco perplessi. La posizione espressa nella ordinanza n. 4969 del 02.03.2018 porta a disconoscere l’effetto autolimitanteche dette delibere dovrebbero assumere: in tale pronuncia si afferma infatti che, quando da atti pubblici siano desumibili valori superiori a quelli tabellari, il Comune ha diritto a chiedere l’imposta sulla base di tali maggiori valori. Conseguentemente, i valori contenuti in dette delibere divengono, di fatto, inutili. I valori deliberati dal Comune Uno degli aspetti più delicati riguardanti la tassazione locale sui terreni edificabili è la determinazione della base imponibile:…

DIRITTO BANCARIO

Usura: interessi moratori mai applicati e interesse ad agire

L’interesse ad agire è una condizione dell’azione, il cui difetto determina il rigetto della domanda (Cass. n. 2416/95), e sussiste nell’ipotesi in cui l’attore si affermi titolare di un diritto che necessita di tutela giurisdizionale. In particolare, la giurisprudenza di legittimità ha affermato che l’interesse ad agire si identifica con il vantaggio che l’istante intende realizzare con la proposizione della domanda giudiziale (Cass. n. 8236/03 e Cass. n. 10036/15) e che il processo non può essere utilizzato solo in previsione di possibili effetti futuri pregiudizievoli per la parte, senza che sia precisato il risultato utile e concreto che essa intenda in tal modo conseguire (Cass. n. 9013/16), o in vista della soluzione in via di massima o accademica di una…

ESECUZIONE FORZATA

La rinuncia al pignoramento determina l’inefficacia e l’estinzione della procedura, ma non preclude la decisione dell’opposizione all’esecuzione

Trib. Termini Imerese, ord. 25 aprile 2017; Dott.ssa Maria Margherita Urso Espropriazione – Espropriazione presso terzi – Rinuncia agli atti dell’esecuzione – Estinzione del processo (Cod. proc. civ., artt. 543, 545, 615, 629, 632) [1] Il giudice dell’esecuzione deve dichiarare l’inefficacia del pignoramento e l’estinzione della procedura esecutiva a seguito della rinuncia al pignoramento da parte del creditore procedente anche se pende opposizione all’esecuzione. Espropriazione – Espropriazione presso terzi – Crediti impignorabili – Erogazioni previdenziali – Impignorabilità relativa – Opposizione all’esecuzione – Rinuncia agli atti dell’esecuzione – Condanna alle spese – Ammissibilità (Cod. proc. civ., artt. 545, 615; l. 12 giugno 1984 n. 222, art. 2; d.l. 27 giugno 2015, n. 83, conv. con l. 6 agosto 2015, n. 132;…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Errore nella scelta del rito e conversione ex art. 426 c.p.c.: la Corte costituzionale conferma l’orientamento consolidato della Cassazione

Corte cost. 2 marzo 2018, n. 45 – Pres. Lattanzi – Est. Morelli Ingiunzione (procedimento per) – Locazione – Opposizione – Conversione del rito – Effetti – Illegittimità costituzionale – Inammissibilità (Cod. proc. civ. art. 426; Cost. artt. 3, 24, 111) [1] E’ inammissibile la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 Cost., dell’art. 426 c.p.c. nella parte in cui non prevede che, in caso di introduzione con rito ordinario di una causa soggetta al rito previsto dagli artt. 409 e ss. c.p.c. e di conseguente mutamento del rito, gli effetti sostanziali e processuali si producano secondo le norme del rito ordinario, seguito fino al mutamento. CASO [1] Nel corso di un giudizio di opposizione…

IMPUGNAZIONI

L’onere di specificità dei motivi alla luce dell’art. 360 bis c.p.c.

Cass., sez. VI, 2 marzo 2018, n. 5001, Pres. Manna – Est. Lombardo Impugnazioni civili – Ricorso per cassazione – Dedotta violazione e/o falsa applicazione di norme di diritto – Relazione tra principio di specificità dei motivi e filtro in cassazione – Sussistenza  (Cod. proc. civ., artt. 360, 360 bis, n. 1, 366, comma 1, n. 4) [1] Quando, con il ricorso per cassazione, sia denunciata una violazione o falsa applicazione di una norma giuridica sostanziale o processuale, l’onere di specificità dei motivi di cui all’art. 366, comma 1, n. 4, c.p.c. deve essere letto ed interpretato alla luce della previsione di cui all’art. 360 bis, n. 1, c.p.c. CASO [1] Caia conveniva in giudizio una società, titolare di un…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Indirizzo PEC appartenente a più soggetti? Per la Cassazione la notifica telematica è nulla

Cass. civ., Sez. VI – 1, ord., 12 gennaio 2018, n. 710 – Pres. Genovese – Rel. Di Marzio Notificazioni in materia civile – Con modalità telematica – Indirizzo di posta elettronica certificata del destinatario condiviso da più soggetti – Nullità della notificazione (r.d. 16.3.1942, n. 267, art. 15; c.p.c., art. 160; l. 21.1.1994, n. 53, artt. 3-bis e 11; d.l. 18.10.2012, n. 179 [conv. l. 17.12.2012, n. 221], artt. 5 e 16-ter; d.p.r. 11.2.2005, n. 68, artt. 4 e 6; d.l. 29.11.2008, n. 185 [conv. l. 28.1.2009, n. 2], art. 16; d.lg. 7.3.2005, n. 82, art. 6-bis) [1] Quando il medesimo indirizzo di posta elettronica certificata sia stato attribuito a più di un soggetto, la notificazione telematica eseguita a…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La compensazione delle spese processuali al vaglio del Consulta: un (condivisibile) ritorno al passato

Abstract: Con la sentenza n. 77 del 2018, la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale il 2° comma dell’art. 92 c.p.c., nella parte in cui non prevede che il giudice possa compensare le spese tra le parti, parzialmente o per intero, anche qualora «sussistano altre analoghe gravi ed eccezionali ragioni» oltre a quelle indicate nella disposizione della assoluta novità della questione trattata o del mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti.   L’istituto della compensazione delle spese processuali ha subito nell’ultimo decennio rilevanti modifiche normative che ne hanno stravolto totalmente la fisionomia: l’art. 92, 2° comma, che permetteva al giudice di compensare, parzialmente o totalmente, le spese processuali concorrendo «giusti motivi», è stato dapprima modificato nel 2005, tramite l’introduzione nel corpo della…

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