17 Aprile 2018

DIRITTO DEL LAVORO

Licenziamento ed efficacia probatoria dei documenti informatici

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 8 marzo 2018, n. 5523 Posta elettronica ordinaria – Valenza probatoria – Libera valutazione del Giudice  MASSIMA È illegittimo il licenziamento per giusta causa fondato su e-mail di posta elettronica non certificata, la cui valenza probatoria è dubbia. L’efficacia probatoria dei documenti informatici, tra cui le e-mail, non sottoscritti con firma elettronica avanzata (qualificata o digitale), è, infatti, liberamente valutabile dal Giudice in relazione alle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità ed immodificabilità. COMMENTO Con la sentenza in commento, la Suprema Corte ha colto l’occasione per chiarire la portata dell’efficacia probatoria ex art. 2702 c.c. di una mail, distinguendo tra posta ordinaria e posta certificata. La vicenda oggetto di causa vedeva il licenziamento per giusta…

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Responsabilità 231 e possibilità di patteggiamento

Le disposizioni introdotte nel nostro ordinamento dal D.Lgs. 231/2001 prevedono l’applicazione di specifiche sanzioni a carico delle società, enti o associazioni nell’ambito della disciplina conosciuta, tra gli addetti ai lavori, come responsabilità amministrativa della persona giuridica. Sotto il profilo soggettivo, la normativa in rassegna opera nei confronti: delle società di capitali; delle società di persone; delle ditte individuali; degli enti forniti di personalità giuridica; delle società estere operanti in Italia; degli enti del terzo settore quali, ad esempio, le organizzazioni di volontariato, le associazioni e gli enti di promozione sociale, gli organismi della cooperazione, le cooperative sociali, le fondazioni, gli enti di patronato e gli altri soggetti privati non a scopo lucrativo (c.d. soggetti no-profit), comprese le associazioni sportive dilettantistiche….

OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

La giurisprudenza sul lavoro sportivo in attesa della delibera Coni

Le due maggiori novità contenute nel c.d. pacchetto Lotti, inserito nella legge di Bilancio 2018 entrata in vigore il primo gennaio di quest’anno, dopo oltre tre mesi, sono ancora ferme al palo. Infatti, le due fattispecie di maggiore interesse, ossia la nuova società sportiva dilettantistica lucrativa e l’inquadramento delle prestazioni sportive, sia in favore delle società sportive lucrative che non, quali collaborazioni coordinate e continuative necessitavano e al momento necessitano ancora, per la loro operatività, di appositi atti deliberativi da parte del Coni. I commi 355, 358 e 360 dell’unico articolo di cui è composta la L. 205/2017, legano le tre agevolazioni riconosciute dal legislatore alle società lucrative (riduzione Ires al 50%, aliquota iva sui servizi sportivi al 10% e…

DIRITTO BANCARIO

Invalidità della fideiussione omnibus conforme allo schema ABI

La Cassazione, con decisione del 12 dicembre 2017 n. 29810, ha sancito l’invalidità delle fideiussioni omnibus prestate a garanzia delle operazioni bancarie rilasciate in conformità allo schema contrattuale diffuso dall’ABI nel 2003. In particolare, è stata censurata la violazione della disciplina antitrust (Provvedimento n. 55 del 2 maggio 2005 di Banca d’Italia in funzione di Autorità di tutela della concorrenza nel mercato bancario) in riferimento a clausole del seguente tenore: –  clausola di sopravvivenza: « qualora le obbligazioni garantite siano dichiarate invalide, la fideiussione garantisce comunque l’obbligo del debitore di restituire le somme allo stesso erogate » (sono previsti obblighi in danno del fideiussore ulteriori e diversi rispetto a quelli di garanzia dell’adempimento delle obbligazioni assunte dal debitore in forza…

CRISI DI IMPRESA

Effetti della sopravvenuta dichiarazione di fallimento sull’ordinanza di assegnazione dei crediti nella procedura esecutiva presso terzi

Trib. Palermo, 29.11.2017, G.E. Dott.ssa Marinuzzi, Ordinanza   Espropriazione forzata – Ordinanza assegnazione dei crediti – Natura satisfattiva – Fallimento del debitore – Conseguenze (cod. civ., art. 2928; cod. proc. civ., art. 553) [1] L’ordinanza di assegnazione del credito pignorato rappresenta per la sua natura satisfattiva l’atto finale e conclusivo del procedimento di espropriazione presso terzi che determina il trasferimento del credito pignorato dal debitore esecutato al creditore procedente.  Ordinanza assegnazione dei crediti – Fallimento – Efficacia pagamento – opposizione (cod. civ., art. 2928; cod. proc. civ., artt. 553 e 617; r.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, artt. 44 e 51) [2] L’ordinanza di assegnazione conserva la efficacia di titolo esecutivo nei confronti del terzo anche nel caso…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

L’azione di accertamento negativo di contraffazione e il distributore del prodotto

Trib. Milano, 18 gennaio 2018 n. 353, Pres. Est. Marangoni   Procedimento civile – Azione di accertamento negativo di contraffazione – Legittimazione a contraddire – Distributore di prodotti.   [1] Rispetto ad una domanda di accertamento negativo di contraffazione di brevetto, è carente di legittimazione passiva il mero distributore dei prodotti oggetto del brevetto. Quest’ultimo deve ritenersi estraneo al contraddittorio in merito a qualsiasi profilo di contraffazione del brevetto, sia quale soggetto passivo in sede di accertamento negativo sia quale eventuale soggetto attivo della speculare azione di contraffazione.  CASO [1] L’attrice, una società farmaceutica c.d. genericista, agisce in giudizio per sentir dichiarare che il proprio prodotto non costituisce contraffazione della porzione italiana di un brevetto europeo, evocando in giudizio sia…

IMPUGNAZIONI

L’impugnazione incidentale tardiva nelle cause connesse

Nota a Cass., sez. VI, 12 marzo 2018, n. 5876 – Pres. D’Ascola – Rel. Scalisi Impugnazioni – Impugnazione incidentale tardiva – Cause scindibili – Interesse ad impugnare – Sussistenza – Ammissibilità. (C.p.c., artt. 332, 333, 334). [1] Nelle cause scindibili, è ammissibile l’impugnazione incidentale tardiva rivolta contro una parte diversa dall’impugnante principale, se sussiste interesse ad impugnare.  IL CASO [1] Nel processo vertente sull’inadempimento contrattuale per inidoneità del bene venduto erano convenuti in giudizio il venditore ed il produttore del bene. Il Tribunale accertava la responsabilità del produttore e lo condannava a risarcire il danno direttamente in favore dell’attore acquirente. Il produttore soccombente impugnava la sentenza, e l’acquirente proponeva appello incidentale chiedendo la condanna per inadempimento contrattuale del venditore…

IMPUGNAZIONI

Motivazione ad abundantiam sul merito e interesse ad impugnare

I. La nozione di motivazione sovrabbondante Si intende per motivazione ad abundantiam quella con cui il giudice – ad esempio, a sostegno dell’infondatezza della domanda della quale abbia già ravvisato l’inidoneità, per ragioni processuali, ad essere esaminata nel merito – illustri un ipotetico percorso logico-giuridico alternativo a quello trasfuso in sentenza, vòlto forse a convincere il soccombente in ordine all’inattendibilità astratta delle sue tesi anche laddove egli (o il giudice dell’impugnazione) dissenta dalla ratio decidendi in concreto posta a base della pronuncia. A tal proposito è consolidato in giurisprudenza – a partire da Cass., sez. un., 14 marzo 1990, n. 2078, e confermato da Cass., sez. un., 20 febbraio 2007, n. 3840 e, tra le sezioni semplici, ribadito più recentemente…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Rapporto fra eccezione di arbitrato e questioni di competenza

Cass. civ., Sez. VI-3, 25 ottobre 2017, ord. n. 25254 – Pres. Amendola – Rel. Olivieri Competenza – Proposizione simultanea di eccezione di arbitrato rituale e di incompetenza territoriale – Declaratoria di incompetenza territoriale – Rinvio della decisione sull’eccezione di arbitrato al giudice competente – Riassunzione innanzi a giudice territorialmente competente – Rigetto eccezione di arbitrato – Regolamento di competenza – Inammissibilità (Cost., artt. 24, 25, 111; C.p.c. artt. 38, 42, 44, 45, 267, 819 ter)  Proposte cumulativamente dalla parte convenuta le eccezioni pregiudiziali in rito di clausola per arbitrato rituale e di incompetenza territoriale del giudice adito, e specificata la graduazione dell’esame delle due questioni nel senso sopra indicato, il giudice di merito è vincolato all’osservanza dell’ordine predetto. Ne…

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