13 Marzo 2018

DIRITTO DEL LAVORO

Reintegrazione del lavoratore per illegittimità del licenziamento

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 20 novembre 2017, n. 27450 Licenziamento – Annullamento – Pagamento contributi previdenziali – Fattispecie MASSIMA In tema di reintegrazione del lavoratore per illegittimità del licenziamento, ai sensi dell’articolo 18 della legge 300/70, anche prima delle modifiche introdotte dalla legge 92/2012, occorre distinguere, ai fini delle sanzioni previdenziali, tra la nullità o inefficacia del licenziamento, che è oggetto di una sentenza dichiarativa, e l’annullabilità del licenziamento privo di giusta causa o giustificato motivo, che è oggetto di una sentenza costitutiva: nel primo caso, il datore di lavoro, oltre che ricostruire la posizione contributiva del lavoratore “ora per allora”, deve pagare le sanzioni civili per omissione ex articolo 116, comma 8, lettera a), della legge 388/00; nel…

DIRITTO DEL LAVORO

Danno da demansionamento

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 20 novembre 2017, n. 27460 Demansionamento – Danno – Liquidazione – Perdita di professionalità – Lungo tempo trascorso a svolgere mansioni dequalificante – Un mese di retribuzione per ogni anno di dequalificazione MASSIMA Quando il demansionamento si protrae per lungo tempo e causa al lavoratore la perdita della professionalità è giusto parametrare il danno a un mese di retribuzione per ogni anno di dequalificazione. COMMENTO Con la sentenza in commento, la Suprema Corte è tornata in materia di danno da demansionamento e sui criteri di valutazione che devono presiedere alla quantificazione equitativa del giudice di merito. Il caso concreto, in particolare, vedeva alcuni lavoratori agire per ottenere il risarcimento del danno da dequalificazione professionale conseguente…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Definite le discipline legittimanti l’iscrizione nel Registro Nazionale delle ASD

A seguito di numerose richieste pervenute in tale direzione, il Coni con una delibera del Consiglio Nazionale n. 1568 del 14 febbraio 2017, è tornato sull’elenco delle discipline sportive legittimanti l’iscrizione nel Registro Nazionale delle associazioni e società sportive dilettantistiche, rivedendo la lista delle discipline considerate ammissibili e confermando la validità per l’intero anno sportivo 2017 dell’iscrizione anche per quelle realtà sportive che praticano discipline non comprese nell’elenco. La necessità di intervenire nuovamente su quanto in precedenza previsto nella oramai nota delibera n. 1566 del 20 dicembre 2016 (con la quale era stato approvato l’elenco delle discipline sportive ammissibili per l’iscrizione nel Registro fissando al 1 marzo 2017 il termine ultimo “per le attività di bonifica” e, quindi di cancellazione delle“iscrizioni non supportate dallo svolgimento della disciplina sportiva in elenco”) nasceva…

DIRITTO BANCARIO

La CTU in materia bancaria: istruzioni per l’uso

Come noto, la consulenza tecnica d’ufficio non è un mezzo istruttorio in senso stretto ma rientra nei poteri discrezionali del giudice di merito, cui è rimessa la facoltà di valutarne la necessità o l’opportunità ai fini della decisione, nonché l’ambito di estensione (da ultimo Trib. Roma 24 gennaio 2018). La CTU può essere disposta solo per valutare fatti di cui sia già pacifica la dimostrazione e non può essere funzionale a soddisfare finalità esclusivamente esplorative: essa non può valere a eludere l’onere di allegazione e di prova incombente sulle parti processuali per la dimostrazione dei fatti posti a base delle pretese azionate, specie in un sistema processuale, come è il nostro, caratterizzato da preclusioni istruttorie. Ne consegue che la richiesta…

ESECUZIONE FORZATA

L’opposizione all’esecuzione è improcedibile se la parte iscrive la causa a ruolo tardivamente

  Cass. civ., Sez. VI, 17 gennaio 2018 n. 1058 (ordinanza) – Pres. Amendola – rel. Rubino Esecuzione forzata – Opposizione –  All’esecuzione – Iscrizione della causa a ruolo – Mancato rispetto del termine – Conseguenze – Improcedibilità (Artt. 181, 307, 616 c.p.c.) [1] Nel giudizio di opposizione all’esecuzione, la conseguenza del mancato rispetto del termine perentorio previsto dall’art. 616 c.p.c. per l’iscrizione della causa a ruolo è l’improcedibilità, che non ammette sanatorie.  CASO [1] Intrapresa un’esecuzione mobiliare presso terzi, il debitore proponeva opposizione al fine di ottenere la sospensione della procedura esecutiva. Il Giudice rigettava la suddetta richiesta e fissava il termine per l’inizio del giudizio di merito. Il creditore, a fronte dell’inattività del debitore, procedeva a notificargli “un atto…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Procedura di mediazione obbligatoria e patrocinio a spese dello Stato

Trib. Roma 11 gennaio 2018 – Presidente Monastero Provvedimento civile – Mediazione obbligatoria – Patrocinio a spese dello Stato – Esclusione (D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, artt. 74 e 75; D.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, Attuazione dell’articolo 60 della legge 18 giugno 2009 n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali, artt. 5, 17) [1] La mediazione obbligatoria, conclusa con esito positivo, non rientra tra le procedure connesse a quelle giudiziali cui l’art. 75 del D.P.R. 115 del 2002 estende l’applicazione del patrocinio a spese dello Stato. CASO [1] A seguito di procedura di mediazione obbligatoria, conclusa con il…

IMPUGNAZIONI

Il divieto di nova in appello ex art. 345 c.p.c. comprende anche le nuove contestazioni

Cass., sez. VI, 1 febbraio 2018, n. 2529 – Pres. Amendola – Rel. Scrima Impugnazioni – Giudizio d’appello – Divieto dei nova – Ambito applicativo – Nuove contestazioni – Inammissibilità (Cod. proc. civ., art. 345 c.p.c.) [1] Il divieto di nova, sancito dall’art. 345 c.p.c., riguarda non soltanto le domande e le eccezioni in senso stretto ma anche le contestazioni nuove, ossia quelle non esplicate in primo grado, le quali pertanto, se formulate dopo il primo grado, sono inammissibili.  CASO [1] All’esito di un articolato iter processuale originato da una domanda proposta da alcuni medici specializzandi per il riconoscimento dell’indennizzo per inesatta o tardiva attuazione di direttiva, l’Avvocatura di Stato si difende nel giudizio di rinvio eccependo la frequentazione da…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Correzione dell’errore materiale: se «imputabile alla parte» il giudice può respingere l’istanza?

Consiglio di Stato, Sez. VI, decr. coll. 21 novembre 2017, n. 5404; De Francisco Pres., Lopilato Est.  Processo amministrativo – Istanza di correzione dell’errore materiale – Errore imputabile alla parte – Inammissibilità (Cod. proc. amm., art. 86; Cod. proc. civ., art. 287) [1] Gli artt. 86 cod. proc. amm., e 287 cod. proc. civ., prevedono espressamente la possibilità di procedere alla correzione dei soli errori materiali commessi dal giudice, ma non anche di quelli imputabili alle parti. CASO [1] Il caso è semplice e anche piuttosto frequente, almeno nel processo amministrativo: nell’ambito di un ricorso collettivo-cumulativo proposto da numerosissimi ricorrenti (si trattava dell’impugnativa dei provvedimenti di esclusione dalle graduatorie permanenti degli insegnanti delle scuole secondarie), il cognome di uno di…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

L’autodichia degli organi costituzionali ed il problema delle relative garanzie “giurisdizionali”

Con la sentenza n. 262/2017 la Corte Costituzionale ha confermato la legittimità dell’istituto della c.d. «autodichia» degli organi costituzionali – in base al quale la cognizione delle controversie instaurate dai dipendenti di tali organi è riservata agli organi stessi, anziché devoluta all’autorità giudiziaria – ed anche il suo attuale regime giuridico. La decisione della Corte riconduce correttamente tale istituto all’autonomia riconosciuta dalla Costituzione alle Camere ed al Presidente della Repubblica, e ne precisa i confini, ma solleva il problema delle garanzie connesse alla competenza giurisdizionale di questi organi, con riferimento – in particolare – alla loro indipendenza ed imparzialità ed alla possibilità di ricorrere in Cassazione contro le relative decisioni (che la Corte Costituzionale esclude).  I recenti conflitti di attribuzione…

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