9 Gennaio 2018

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

Somministrazione di carburante con regole ad hoc nel netting

Tra le diverse modalità di certificazione degli acquisti di carburante per autotrazione, una procedura particolarmente utilizzata dalle società che impiegano importanti flotte aziendali è quella del “netting”: il sistema di rifornimento gestito mediante l’utilizzo di specifiche carte “fedeltà” rilasciate direttamente dalle compagnie petrolifere. Il netting rappresenta nella pratica un particolare contratto di somministrazione atto a semplificare il processo di acquisto di carburante per le società aderenti al sistema delle tessere magnetiche, destinato a diffondersi sempre di più grazie alle semplificazioni amministrative e contabili che ne conseguono. Rispetto alla normale “catena di acquisto” del carburante, nella quale il bene viene inizialmente ceduto al gestore dell’impianto di distribuzione dalla compagnia petrolifera e, successivamente, erogato al cliente finale dal distributore in sede di rifornimento, con il contratto di netting si instaurano di fatto due distinti rapporti…

DIRITTO DEL LAVORO

Le prestazioni erogate dall’INAIL

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 5 ottobre 2017, n. 23263 Infortunio – Indennizzo Inail – Ulteriore risarcimento da parte della Società – Sussiste MASSIMA Si deve escludere che le prestazioni eventualmente erogate dall’INAIL esauriscano di per sé e a priori il ristoro del danno patito dal lavoratore infortunato o ammalato. COMMENTO Con il ricorso de quo, la Società ricorrente chiedeva la cassazione della sentenza di appello, la quale, in riforma della pronuncia di primo grado e in parziale accoglimento delle domande proposte dal lavoratore ricorrente, aveva condannato la Società al pagamento di una somma a titolo di risarcimento del danno biologico e morale risentiti all’esito dell’infortunio occorso sul lavoro. La Corte territoriale riconosceva, infatti, che l’evento infortunistico non era ascrivibile…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La riserva legale nelle S.r.l. semplificate

La disciplina delle S.r.l. semplificate presenta ancora numerosi punti da chiarire, il più rilevante dei quali è sicuramente rappresentato dalle regole da applicare in tema di riserva legale. Come noto, attualmente, possono essere richiamate tre distinte tipologie di S.r.l.: la S.r.l. c.d. “ordinaria”, con capitale superiore a 10.000 euro; la S.r.l. c.d. “a capitale minimo” o “sottocapitalizzata”, con capitale sociale compreso tra 1 euro e 9.999 euro; la S.r.l. semplificata, con capitale sociale compreso tra 1 euro e 9.999 euro, specificatamente disciplinata dall’articolo 2463-bis civ.. Mentre per la S.r.l. ordinaria l’articolo 2430 cod. civ. prevede l’accantonamento a riserva legale di almeno 1/20 degli utili netti d’esercizio, finché la riserva non raggiunge un importo pari a 1/5 del capitale sociale, la disciplina in tema di S.r.l. a capitale minimo richiede l’accantonamento di 1/5 degli utili, fino a quando la riserva, unitamente…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

La validità della notifica di più atti con una sola raccomanda

Chi vuole far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento, ai sensi dell’articolo 2697, comma 1, cod. civ.. Tale principio trova applicazione anche nel caso in cui l’Ente Impositore abbia notificato al contribuente più avvisi con un’unica raccomandata e il resistente abbia eccepito la mancata notificazione di una parte degli avvisi: l’onere della prova spetta necessariamente al mittente. Ciò è stato confermato dall’ordinanza n. 25598 depositata in data 27 ottobre 2017 dalla Quinta Sezione della Corte di Cassazione. In particolare, nel caso in esame, la contribuente aveva proposto ricorso avanti la CTP avverso la cartella di pagamento emessa in relazione agli anni d’imposta 2001, 2002, 2003, 2004 ai fini ICI, rilevando la mancata…

DIRITTO BANCARIO

La Cassazione sugli oneri probatori del correntista-attore

Una recente ordinanza della Suprema Corte (Cass. 4 dicembre 2017 n. 28945), offre lo spunto per ripercorrere alcuni punti fermi della giurisprudenza di legittimità in tema di oneri probatori del correntista-attore: – in caso di domanda di ripetizione di indebito oggettivo l’onere della prova grava sul creditore istante, il quale è tenuto a provare i fatti costitutivi della sua pretesa, e quindi sia l’avvenuto pagamento, sia la mancanza di una causa che lo giustifichi (Cass. 13 novembre 2003, n. 17146; sull’onere di provare l’inesistenza di una causa giustificativa del pagamento, cfr. pure, ad es.: Cass. 14 maggio 2012, n. 7501; Cass. 10 novembre 2010, n. 22872; Cass. 9 febbraio, n. 2903; Cass. 17 marzo 2006, n. 5896); – spetta dunque…

ESECUZIONE FORZATA

Difetto di legittimazione nell’intervento senza titolo: sospensione soggettiva o accantonamento delle somme?

Trib. Monza,  12 dicembre 2017, G.e. dott. A. Crivelli Intervento fondato su sequestro conservativo – Mancata introduzione del giudizio di merito – Sospensione soggettiva parziale – Esclusione – Accantonamento – Legittimità (C.p.c.., artt. 499, 512, 617, 618, 669 novies) Qualora il creditore sequestrante abbia depositato ricorso per intervento non titolato ed omesso di introdurre nei termini il giudizio di merito, il giudice dell’esecuzione può rilevare il difetto di legittimazione anche ex officio, con conseguente facoltà delle parti di opporre il relativo provvedimento ai sensi dell’art. 617 c.p.c. I poteri previsti dall’art. 618, 2° co., c.p.c. in capo al giudice dell’esecuzione prevalgano sulla declaratoria di improcedibilità per difetto di legittimazione; pertanto il giudice può disporre l’accantonamento della porzione di ricavato astrattamente…

ESECUZIONE FORZATA

Le linee guida del CSM sull’espropriazione dei beni indivisi

L’11 ottobre 2017 la settima commissione del CSM ha approvato le linee guida funzionali alla diffusione di buone prassi giudiziarie nel settore delle esecuzioni immobiliari e istituito un osservatorio permanente “per l’efficienza delle procedure esecutive e l’attuazione delle buone prassi” reputando che, nell’interesse comune del creditore e del debitore, l’espropriazione debba svolgersi nell’osservanza di criteri di efficienza, efficacia e rapidità, sì da consentire la liquidazione dei beni del debitore in modo celere ma conseguendo il miglior risultato. In tale prospettiva si è volto lo sguardo anche all’espropriazione della quota.  L’11 ottobre 2017 la settima commissione del Consiglio Superiore della Magistratura, con l’obiettivo di migliorare “la quantità e qualità” della risposta di giustizia e segnatamente di rendere “più efficiente e efficace”…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Arbitrato societario e modalità di nomina degli arbitri

Cass., Sez. II, 9 ottobre 2017, n. 23550 Arbitrato societario – Clausola compromissoria – Modalità di nomina degli arbitri – Contrasto con l’art. 34 d.leg. 5/2003 – Nullità – Sussiste (D.leg. 17 gennaio 2003, n. 5, Definizione dei procedimenti in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria, nonché in materia bancaria e creditizia, art. 34, comma 2°) [1] [1] In tema di arbitrato societario, la previsione di modalità di nomina degli arbitri diverse da quella disciplinata dall’art. 34 d.leg. 5/2003 comporta la nullità della clausola compromissoria, anche se stipulata prima dell’entrata in vigore della predetta norma. CASO [1] La Corte di appello di Trieste confermava la decisione del giudice di prime cure, che aveva dichiarato improponibile la domanda proposta…

IMPUGNAZIONI

Onere di produzione della relata di notifica telematica della sentenza impugnata per cassazione: la parola passa (probabilmente) alle Sezioni Unite

Cass. civ., Sez. III, ord., 20.12.2017, n. 30622 – Pres. Di Amato – Rel. Rossi [1] Giudizio di cassazione – sentenza impugnata – notificata telematicamente – onere di deposito di copia autentica della relazione di notificazione – modalità – rimessione alle Sezioni Unite (c.p.c., art. 369 – l. 21.1.1994, n. 53, artt. 3-bis, 6 e 9; d.l. 18.10.2012, n. 179 [conv. l. 17.12.2012, n. 221], art. 16-undecies; d.lg. 7.3.2005, n. 82, art. 23) Va rimessa alle Sezioni Unite della Suprema Corte la questione – di massima di particolare importanza – avente ad oggetto le modalità di assolvimento dell’onere di deposito in cancelleria del messaggio di posta elettronica certificata (completo di allegati) concretante la notificazione telematica della sentenza impugnata per cassazione….

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Come ottenere il rimborso delle spese stragiudiziali

Cass. civ., sez. un., 10 luglio 2017, n. 16990 – Pres. Amoroso – Est. Cirillo Spese legali – Spese stragiudiziali – Natura giuridica – Risarcimento di danno – Necessità di apposita richiesta – Soggezione alle preclusioni  (C.p.c.  Artt. 91, 92 – Att. C.p.c. Art 75) Spese di consulenza tecnica – Stragiudiziali o in corso di causa – CTP – Rimborso (C.p.c.  Art. 91, 92 – Att. C.p.c. Art. 75) [1]    Le spese legali dovute dal cliente al proprio avvocato in relazione ad attività stragiudiziale seguita da attività giudiziale devono formare oggetto della domanda di risarcimento del danno emergente nei confronti dell’altra parte con le preclusioni processuali ordinarie nei confronti delle nuove domande. [2] Le spese della consulenza di parte espletata…

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