19 Dicembre 2017

DIRITTO DEL LAVORO

Contribuzione e prestazioni previdenziali

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 11 settembre 2017, n. 21053 Sgravi contributivi – Mancata comunicazione del RSPP – Perdita dei benefici relativi ai nuovi assunti – Configurabilità  MASSIMA La comunicazione del nominativo del RSPP all’Ispettorato del lavoro e all’ASL non è un adempimento formale, pertanto, alla sua omissione consegue la decadenza dai benefici contributivi di cui la Società ha medio tempore usufruito. La comunicazione, infatti, rientra gli adempimenti previsti dalla normativa sulla sicurezza e sulla prevenzione sui luoghi di lavoro da ritenersi inderogabili in quanto posti a protezione di diritti costituzionalmente garanti: la designazione di un soggetto garante dell’osservanza degli obblighi di prevenzione e protezione è presidio della corretta e completa applicazione delle misure adottate in ragione dei requisiti di…

PRIVACY

Privacy, il regalo di Natale per i big del digitale? I dati sensibili degli italiani

Quest’anno il nostro legislatore ha superato sé stesso per magnanimità. Il regalo di Natale per le multinazionali dell’Information Technology è piuttosto prezioso. Peccato però che a pagare il prezzo di siano i cittadini e il loro diritto alla protezione dei dati personali, addirittura quelli più sensibili, i dati sanitari. Nella Legge europea 2017 viene infatti introdotto l’art. 110-bis al Codice per la protezione dei dati personali che prevede la possibilità, per scopi statistici e di ricerca scientifica, di riutilizzo dei dati personali, anche sensibili (ad esclusione di quelli genetici), a condizione che siano adottate forme preventive di minimizzazione e di anonimizzazione dei dati a tutela degli interessati, previa autorizzazione del Garante. Questa norma è solo apparentemente dedicata a favorire la…

DIRITTO BANCARIO

Polizze assicurative connesse al finanziamento

Una recente decisione del Collegio di Coordinamento dell’ABF (n. 10621 del 12 settembre 2017) ha operato una interessante ricognizione dei requisiti di obbligatorietà o facoltatività delle polizze assicurative abitualmente connesse ai finanziamenti (indipendentemente dalla qualificazione formale che ha ricevuto la polizza), anche ai fini e per gli effetti dell’art. 121 TUB. Come noto, la stipulazione di una polizza assicurativa può incidere sulle condizioni del contratto di finanziamento ogni qual volta sia idonea ad incidere ex ante – eliminandolo o riducendolo – sul rischio di solvibilità del cliente sopportato dal finanziatore. Di seguito  sono indicati gli aspetti salienti della decisione del Collegio di Coordinamento dell’ABF n. 10621/2017: – in presenza di un contratto di finanziamento nel quale le parti hanno indicato…

CRISI DI IMPRESA

Il socio di società di capitali può proporre reclamo avverso sentenza di fallimento della società nel termine breve di trenta giorni dalla iscrizione della stessa sentenza nel registro delle imprese

Cass. civ. Sez. VI – 1 Ordinanza, 7 settembre 2017, n. 20913, Pres. Genovese; Est. Nazzicone. [1] Fallimento – Dichiarazione di fallimento – Legittimazione processuale del socio di società di capitali – Sussistenza – Fondamento – Reclamo – Termine – Decorrenza- Art. 327, secondo comma, cod. proc. civ. – Applicabilità – Esclusione (R.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, art. 18) [1] Il socio di società di capitali fallita è titolare di posizioni giuridiche che potrebbero essere pregiudicate dalla dichiarazione di fallimento e pertanto è legittimato alla partecipazione al procedimento prefallimentare nonché alla proposizione del reclamo, che deve essere proposto, indipendentemente dalla partecipazione al procedimento prefallimentare, nel termine di trenta giorni dalla iscrizione della sentenza dichiarativa nel registro delle…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Sull’ammissibilità del riesame del trattenimento del cittadino straniero presso un CIE

Cass. 29 settembre 2017, n. 22932 http://bit.ly/2yip1vl Straniero – Trattenimento presso centro CIE – Richiesta di riesame – Ammissibilità – Procedimento camerale – Competenza del giudice di pace (Cod. proc. civ., artt. 737, 742, 742 bis; direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, art. 15) [1] In tema di immigrazione, è sempre consentita la domanda di riesame del provvedimento di trattenimento presso un CIE, da introdurre, in mancanza di apposita disciplina normativa al riguardo, con lo strumento del procedimento camerale ex art. 737 c.p.c., sicché per il principio della concentrazione delle tutele la competenza a provvedere è del giudice della…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Incompetenza del giudice di appello e translatio iudicii nel rapporto tra sezioni ordinarie e sezioni specializzate appartenenti al medesimo ufficio giudiziario

Un ulteriore tassello va ad aggiungersi al mosaico disegnato dal grand ârret n. 18121/2016 delle Sezioni Unite a seguito delle pronunce “gemelle” nn. 24274 e 24275 del 16 ottobre 2017, con cui la Suprema Corte ha chiarito che l’appello proposto dinanzi alla sezione specializzata agraria, anziché a quella ordinaria della medesima Corte di appello, instaura un valido rapporto processuale, che può proseguire dinanzi al giudice competente mediante translatio iudicii. Anche al fine di verificare l’ambito di operatività del principio di diritto ivi enunciato, le predette sentenze offrono peraltro l’occasione per esaminare il rapporto esistente tra le sezioni ordinarie e le sezioni specializzate presenti presso un medesimo ufficio giudiziario.  Inquadramento. Con le sentenze “gemelle” nn. 24274 e 24275 del 16 ottobre…

IMPUGNAZIONI

“Doppia conforme” e deducibilità del vizio ex art. 360, co. 1, n. 5 c.p.c.

Cass., sez. I, 24 agosto 2017, n. 20335 Lavoro subordinato – Licenziamento collettivo – Onere del datore di allegare i criteri di scelta sul datore di lavoro – Sussistenza – Onere del lavoratore di dimostrare l’illegittimità della scelta – Sussistenza (art. 5 L. 223/1991; cod. civ. art. 2697) Impugnazioni civili – Ricorso per cassazione – “Doppia conforme” – Oneri del ricorrente – Onere dimostrazione diversità motivazioni – Sussistenza – Inadempimento dell’onere – Inammissibilità motivo ex art. 360, co. 1, n. 5 (Cod. proc. civ., artt. 348 ter, 360, co. 1, n. 5)  Impugnazioni civili – Ricorso per cassazione – Motivi di ricorso – Omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio oggetto di discussione tra le parti – Oneri…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

L’interpretazione della domanda giudiziale spetta al giudice di merito

Cass., sez. III civ., 8 settembre 2017, n. 20957, Pres. Matera, Est. Penta Domanda giudiziale – Corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato – Difetto di ultrapetizione – Vizio logico di motivazione – Contraddittorietà della motivazione (Cod. proc. civ., artt. 99, 112, 360; Cod. civ. 1362, 1385, 1453) [1] L’interpretazione delle domande, eccezioni e deduzioni delle parti dà luogo ad un giudizio di fatto, riservato al giudice di merito: la statuizione motivata sul punto, ancorché erronea, non può essere direttamente censurata per ultrapetizione, atteso che il difetto di ultrapetizione non è logicamente verificabile prima di avere accertato la erroneità di quella motivazione; sicché, in tal caso, il dedotto errore attiene al momento logico dell’accertamento in concreto della volontà della parte,…

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