28 Novembre 2017

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

La responsabilità del professionista e la conseguente richiesta del danno

I rapporti tra il professionista e il proprio cliente sono disciplinati da specifiche disposizioni contenute nel codice civile. In tale ambito, le prestazioni di servizio svolte dal consulente fiscale e legale riguardano lo svolgimento di una serie di attività quali, a titolo esemplificativo, la tenuta e la conservazione della contabilità, il versamento delle imposte, la predisposizione del bilancio d’esercizio e dei relativi allegati, il rilascio di pareri e studi di fattibilità. La normativa sostanziale di riferimento prevede che, nell’ambito dei rapporti di consulenza, l’oggetto dell’obbligazione di mezzi è una prestazione conforme al criterio della diligenza sancito dall’articolo 1176 codice civile, a prescindere dal raggiungimento di un determinato risultato. Quindi, il professionista deve adempiere la propria obbligazione semplicemente utilizzando la diligenza del buon padre di famiglia ispirandosi, nello svolgimento della propria attività, ai migliori standard etici e professionali. Di contro nelle obbligazioni di risultato, disciplinate dall’articolo 1218 del codice civile, il…

FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Agevolazioni prima casa per l’immobile ereditato già in comproprietà

Il contribuente che, per effetto della successione, diviene pieno proprietario di tre immobili, in precedenza posseduti in comproprietà con il coniuge defunto, può fruire delle agevolazioni “prima casa” previste dall’articolo 69 della L. 342/2000 – con applicazione in misura fissa delle imposte ipotecaria e catastale – in relazione all’acquisto delle quote di uno dei tre immobili. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 126/E di ieri. Nel caso oggetto del documento di prassi, il soggetto istante, la signora XXX, residente in YYY, era l’unicaerede testamentaria del defunto marito, con il quale possedeva in comproprietà tre immobili abitativi siti in YYY. Per effetto della successione, le quote degli immobili appartenenti al coniuge defunto si sono trasferite alla signora. Quest’ultima, attraverso la presentazione dell’interpello, desiderava conoscere se era possibile – non avendone mai beneficiato – fruire delle agevolazioni “prima casa”,…

DIRITTO DEL LAVORO

Parità di trattamento e discriminiazione

Corte Costituzionale, 12 maggio 2017, n. 111 Diritto alla pensione – Età pensionabile – Parità di trattamento tra uomo e donna – Legge Fornero – Impiegati pubblici  MASSIMA È inammissibile, per irrilevanza, la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli art. 24, co. 3, primo periodo, d.l. 6.12.2011 n. 201, conv., con modificazioni, dalla L. 22.12.2011 n. 214, come interpretato dall’art. 2, co. 4, d.l. 31.8.2013 n. 101, e 2, co. 21, L. 8.8.1995 n. 335, nella parte in cui impone il collocamento a riposo al raggiungimento del sessantacinquesimo anno di età delle impiegate che abbiano maturato i requisiti per il conseguimento della pensione con il raggiungimento del sessantunesimo anno di età e di venti anni di contribuzione alla…

PRIVACY

Privacy dei lavoratori: il parere dei garanti europei

I Garanti europei della privacy riuniti nel Gruppo “Articolo 29” (WP29) hanno fornito alle imprese alcune indicazioni in merito al rispetto della privacy dei loro dipendenti (“Opinion 2/2017 on data processing at work”, adottato l’8 giugno 2017 – scaricabile in calce al seguente articolo). Le indicazioni sono state espresse alla luce della normativa vigente e in base anche alle novità introdotte dal Regolamento UE 2016/679, già in vigore e direttamente esecutivo dal prossimo maggio 2018. Nel documento redatto dai Garanti europei si ricorda alle aziende private e agli enti pubblici che ogni lavoratore, indipendentemente dal contratto in essere, ha diritto alla tutela della propria privacy e in particolare ha il diritto ad essere adeguatamente informato sulle modalità di trattamento dei propri dati e sulle…

DIRITTO BANCARIO

Documentazione idonea al ricalcolo del saldo del conto

In tema di rapporti bancari in conto corrente, la dichiarazione di nullità delle clausole contrattuali che, ad es., fanno rinvio agli usi per la determinazione del tasso d’interesse ultralegale e di quelle che prevedono la capitalizzazione trimestrale degl’interessi, imponendo di procedere alla rideterminazione del saldo del conto, con applicazione del tasso legale ed esclusione dell’anatocismo, fa sorgere a carico della banca l’onere di produrre gli estratti conto a partire dalla data d’instaurazione del rapporto, in modo tale da consentire la ricostruzione integrale dell’andamento del dare e dell’avere, sulla base di dati contabili certi relativi alle operazioni registrate, risultando inutilizzabili, a tal fine, criteri presuntivi od approssimativi (Cass. 6384/2017; Cass. 20693/2016; Cass.21579/2013; Cass. 21466/2013). Secondo la giurisprudenza di legittimità, la particolare…

ESECUZIONE FORZATA

La riassunzione del processo esecutivo sospeso a seguito del rigetto in primo grado dell’opposizione

Cass. civ., sezione III, sent. 04 Aprile 2017, n. 8683 – Pres. Chiarini – Rel. Tatangelo Esecuzione forzata – Opposizione di terzo – Sospensione dell’esecuzione – Riassunzione del processo esecutivo – Decorrenza – Rigetto dell’opposizione – Immediata efficacia della sentenza di primo grado – (Cod. proc. civ. artt. 282, 619, 627, 669 novies, co. 3) [1] La riassunzione del processo esecutivo sospeso ex art. 624 c.p.c. è sempre possibile già a seguito della sentenza di primo grado di rigetto dell’opposizione. Tale interpretazione dell’art. 627 c.p.c. trova fondamento non solo nel riconoscimento dell’immediata efficacia della sentenza di primo grado riconosciuta dall’art. 282 c.p.c., ma anche nei principi dei provvedimenti cautelari, ed in particolare nella regola dettata dall’art. 669-novies, co. 3, c.p.c.,…

CRISI DI IMPRESA

È possibile il fallimento senza risoluzione del concordato?

Il lavoro esamina il discusso tema della possibilità di dichiarare il fallimento dell’imprenditore ammesso a concordato preventivo, senza la previa pronuncia di risoluzione del concordato. La situazione attuale Oggi, dopo quella che è stata, con formula efficace, definita “la stagione dei concordati”, un dato statistico, particolarmente evidente nel Tribunale di Como, ma credo diffuso in ogni tribunale d’Italia, è destinato a balzare agli occhi. Ed è un dato statistico che vede il ricorso allo strumento concordatario in netta flessione. Del resto, è lo stesso legislatore ad essersi reso conto che la stagione dei concordati troppo sovente ha prodotto distorsioni pratiche e spesso anche veri e propri abusi nel ricorso allo strumento in questione, ponendovi in parte riparo con la novella…

DIRITTO DEL LAVORO

Brevi note in tema di arbitrato rituale nelle controversie in materia di lavoro

App. Roma, sez. lav., 26 maggio 2017 Arbitrato – Lavoro parasubordinato – Mediazione atipica – Competenza funzionale – Insussistenza (Cod. civ., art. 1754; cod. proc. civ., art. 409, 427, 817, 828, 829). [1] Qualora sia controversa la qualificazione di un rapporto giuridico ai sensi dell’art. 409 c.p.c., sussiste la competenza funzionale del giudice del lavoro che, investito dell’impugnazione del lodo reso inter partes, è tenuto a vagliare la sussistenza degli indici del coordinamento, della continuità e della prevalente personalità della prestazione ivi disposti, anche ai fini dell’originaria compromettibilità in arbitri della controversia e del giudizio di ammissibilità dei motivi di appello formulati. CASO [1,] Nel caso in esame, la società Alfa impugnava innanzi alla seconda sezione Lavoro della Corte d’Appello…

IMPUGNAZIONI

Sul litisconsorzio necessario in fase di gravame derivante dalla chiamata in garanzia

Nota a Cass., sez. III, 31 ottobre 2017, n. 25822, Pres. Chiarini, Rel. Frasca Impugnazioni – Appello – Chiamata in garanzia – Inscindibilità – Omessa notificazione – Inammissibilità. (C.c., art. 1917; C.p.c., artt. 106, 331) [1] L’appello principale proposto dall’attore è inammissibile ex art. 331 c.p.c. se non viene notificato anche al terzo costituitosi in primo grado in seguito alla chiamata del convenuto ex art. 1917 c.c., in quanto la chiamata in garanzia determina un’estensione soggettiva dell’accertamento del rapporto principale nei confronti del preteso garante riconducibile al litisconsorzio necessario processuale.  IL CASO [1] Nel giudizio pendente in primo grado per la risoluzione di un contratto, il convenuto chiamava in causa l’assicuratore, il quale si costituiva e contestava sia l’obbligo di…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Principio di diritto enunciato dal plenum di una Corte superiore. A chi spetta l’interpretazione?

Non è la prima volta che il nostro Settimanale di procedura civile propone decisioni che non riguardano direttamente il processo civile. Questa scelta è talora giustificata dai legami formali che si stabiliscono tra i diversi sistemi (basti pensare alla disciplina integrata sul riparto delle giurisdizioni; o al regime delle decisioni delle Corti europee). Altre volte, la pubblicazione di «jurisprudentia in re aliena» dipende dalle analogie fra istituti: in tal caso la scelta risponde all’esigenza di un approccio interdisciplinare, che consente all’operatore di trarre spunti utili alla soluzione dei problemi relativi al settore in cui è specializzato. Al dialogo interdisciplinare diamo ora continuità con un’ordinanza del Consiglio di Stato sul principio di diritto enunciato dal suo plenum. Come bene evidenzia il…

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