14 Novembre 2017

AI E DIGITALIZZAZIONE DELLO STUDIO

La sicurezza delle password dello studio professionale

Un tema che si pone sempre più all’ordine del giorno negli studi legali è quello della sicurezza delle dotazioni informatiche o degli strumenti informatici d’ausilio alla professione. Molto si è detto e scritto della necessità di dotarsi di antivirus o di effettuare periodici (o meglio, quotidiani) backup dei dati al fine di non disperdere il lavoro dell’avvocato; si tratta di temi importantissimi, che richiedono adeguate trattazioni e continui aggiornamenti. In questa sede non si tratterà però di tali argomenti, bensì di alcune utili risorse “a costo zero” che il professionista può sfruttare sia per fare un check-up sulla sicurezza delle proprie dotazioni che per migliorare la gestione di alcuni strumenti cruciali per la professione, prime fra tutte le miriadi di…

FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Fondo patrimoniale: sottrazione fraudolenta solo con prova di idoneità

A fronte di un fondo patrimoniale costituito per far fronte ai bisogni della famiglia, è necessario accertare, ai fini della sussistenza del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte di cui all’articolo 11 D.Lgs. 74/2000, che nell’operazione posta in essere sussistano tutti gli elementi costitutivi della fattispecie incriminatrice. È questo il principio sancito dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 47827 del 17 ottobre 2017. Nel caso di specie, all’imputata veniva contestato il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, poiché aveva costituito un fondo patrimoniale ex articolo 167 cod. civ., ritenuto idoneo a sottrarre il patrimonio della stessa alla garanzia di adempimento del debito contratto con l’Amministrazione finanziaria. A seguito di condanna sia in primo che in secondo grado, l’imputata proponeva ricorso per cassazione, eccependo segnatamente la violazione di legge e…

DIRITTO DEL LAVORO

Licenziamenti collettivi

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 12 luglio 2017, n. 17166 Licenziamenti collettivi – Lavoratori esodati – Numero effettivo di esuberi – Condizioni MASSIMA Qualora il datore di lavoro che occupi più di quindici dipendenti intenda effettuare, in conseguenza di una riduzione o trasformazione dell’attività di lavoro, almeno cinque licenziamenti nell’arco di 120 giorni (comportante l’osservanza delle procedure previste dalla L. n. 223 del 1991), resta irrilevante, ai fini della configurazione della fattispecie del licenziamento collettivo, che il numero dei licenziamenti attuati a conclusione delle procedure medesime sia eventualmente inferiore rispetto all’intenzione iniziale del datore di lavoro. COMMENTO Nel caso in commento, la Corte d’Appello di Roma, confermando la sentenza del Giudice di prime cure, ha riconosciuto la legittimità del licenziamento intimato ad…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Risk management: gli effetti positivi per le imprese

Indipendentemente dalla dimensione, dal settore e dagli obiettivi aziendali, oggi non c’è impresa che possa esimersi dalla gestione dei rischi. Il Risk Management è ormai un tema centrale nella definizione delle strategie d’impresa, in quanto ci si sta rendendo progressivamente conto che contribuisce al miglioramento dell’organizzazione, sia in termini di efficacia, sia in termini di efficienza dei processi, riducendo costi e passività e portando quindi, nel tempo, un contributo positivo al Conto Economico. La “gestione dei rischi” è la naturale conseguenza dell’evoluzione del concetto di controllo: per sapere cosa si deve presidiare, occorre conoscere i rischi correlati all’attività svolta. Si tratta di un processo che in maniera destrutturata e spesso inconsapevole è insito nell’azione stessa dell’“intraprendere”, cioè del fare impresa,…

DIRITTO BANCARIO

Cartolarizzazione dei crediti e carenza di legittimazione passiva della banca cedente

Secondo parte della giurisprudenza di merito, devono essere rigettate le domande formulate nei confronti della banca cedente nell’ambito di una operazione di cartolarizzazione dei crediti ex artt. 1 e 4 della Legge n. 130 del 30 aprile 1999 e art. 58 TUB (cessione di rapporti giuridici): sull’opponibilità delle eccezioni al solo cessionario, se regolarmente realizzati gli adempimenti pubblicitari ex l. 130/1999, cfr. Trib. Milano 12.1.2016; Trib. Pavia 12.10.2016; Trib. Napoli Nord 10.11.2016; Trib. Rieti 18.4.2017. Gli argomenti delle pronunce suddette sono, a grandi linee, sintetizzabili come segue: – l’art. 58 TUB consente la cessione a banche (nonché ai soggetti, diversi dalle banche, inclusi nell’ambito della vigilanza consolidata ai sensi degli articoli 65 e 109 TUB e in favore degli intermediari…

ESECUZIONE FORZATA

Esecuzione illegittima: la Suprema corte puntualizza che il risarcimento del danno è devoluto al giudice del giudizio di merito nel quale il titolo esecutivo si è formato oppure al giudice dell’opposizione all’esecuzione

Cass. civ., sez. III, ord. 21 settembre 2017, n. 21944 -Pres. Spirito; Rel. Spaziani Esecuzione forzata – Spese giudiziali in materia civile – Responsabilità aggravata e lite temeraria – Domanda ex art. 96, secondo comma, c.p.c. – Proposizione della domanda risarcitoria in giudizio separato e autonomo – Inammissibilità (cod. proc. civ., art. 96) [1] La condanna al risarcimento del danno procurato dalla parte che ha iniziato o compiuto l’esecuzione forzata agendo senza la normale prudenza, può essere chiesta soltanto al giudice che accerta l’inesistenza del diritto di procedere in executivis (e quindi unicamente nel giudizio di merito nel quale il titolo esecutivo si è formato oppure nel giudizio di opposizione all’esecuzione). CASO [1] Dopo l’inizio di una procedura esecutiva immobiliare,…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Riduzione o estensione del termine per proporre opposizione a decreto ingiuntivo da parte del giudice e obbligo di motivazione

Cass., sez. VI-2, ord. 30 agosto 2017, n. 20561 – Pres. Petitti – Rel. D’Ascola Ingiunzione (procedimento per) – Opposizione – Termine – Modifica da parte del giudice – Obbligo di motivazione (641 c.p.c.) [1] I motivi che consentono al giudice di ridurre o aumentare il termine entro il quale il debitore può proporre opposizione al decreto ingiuntivo ex art. 641, comma 2, c.p.c., nonché le ragioni che li caratterizzano come «giusti», devono essere enunciati nel provvedimento, quantomeno con rinvio implicito alle condizioni che ne giustificano la sussistenza, specificamente rappresentate dal creditore nel testo del ricorso, in modo che si possa ritenere che il giudice le abbia vagliate e, quindi, accolte. CASO [1] Il ricorrente si duole della riduzione a…

IMPUGNAZIONI

Il termine per impugnare nei casi di notifica della sentenza alla parte personalmente

Cass., Sez. VI-3, 21 luglio 2017, n. 18053 Impugnazioni civili – termine proposizione appello – notifica della sentenza di primo grado in forma esecutiva presso la residenza della parte costituita personalmente – termine breve di impugnazione  – decorrenza (Cod. proc. civ., artt. 86, 170, 285, 325, 326, 327, 479)   Impugnazioni civili – termine proposizione ricorso per cassazione – notifica della sentenza di secondo grado presso la residenza della parte costituita personalmente – termine breve di impugnazione – decorrenza (Cod. proc. civ., artt. 86, 170, 285, 325, 326, 327, 479) [1] La notifica della sentenza di primo grado effettuata alla residenza della parte costituita personalmente in giudizio ex art. 86 c.p.c., anche se avvenuta in forma esecutiva ed accompagnata dall’atto…

IMPUGNAZIONI

Sui rimedi esperibili in caso di omessa liquidazione delle spese nel dispositivo

Il presente contributo dà conto del contrasto, rilevato dalla Seconda Sezione e la cui soluzione è stata rimessa alle Sezioni Unite, relativo ai rimedi di cui la parte può avvalersi per colmare l’omessa liquidazione delle spese nel dispositivo della pronuncia. La questione processuale sollevata da Cass., sez. II, 11 settembre 2017, n. 21048 Con l’ordinanza n. 21048 dell’11 settembre 2017, la Seconda Sezione della Suprema Corte torna ad occuparsi della problematica riguardante l’individuazione del giusto mezzo da utilizzare per colmare l’omessa liquidazione delle spese in dispositivo, richiedendo al Primo Presidente di valutare l’opportunità di una pronuncia a Sezioni Unite sulla questione. Sul punto, infatti, il Collegio dà atto dell’esistenza di un contrasto, che può così riassumersi: da un lato, stando…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Il “duello” sulle spese tra giudice e avvocato

Cass. civ., sez VI, 6 giugno 2017, n. 14038 – Pres. Amendola – Rel. Vincenti Spese giudiziali civili – Potere discrezionale del giudice – Riduzione dei compensi liquidati all’avvocato – Obbligo di motivazione -– sussiste (Cod. proc. civ. art. 92)   In sede di liquidazione delle spese processuali, il giudice non può limitarsi ad una globale determinazione dei diritti di procuratore e degli onorari di avvocato in misura inferiore a quelli esposti nella notula prodotta dall’avvocato vittorioso, ma ha l’onere di dare adeguata motivazione della eliminazione e della riduzione di voci da lui operata, allo scopo di consentire, attraverso il sindacato di legittimità, l’accertamento della conformità della liquidazione a quanto risulta dagli atti ed alle tariffe, in relazione alla inderogabilità dei…

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