26 Settembre 2017

DIRITTO BANCARIO

Rimesse solutorie: eccezione di prescrizione specifica

  Con la recente decisione del 7 settembre 2017, n. 20933, la Corte di Cassazione è intervenuta sulla natura dell’eccezione di prescrizione formulata dalla banca creditrice, censurando la circostanza che, nella fattispecie esaminata, l’eccezione di prescrizione sia stata genericamente formulata dalla banca con riferimento a tutte le rimesse affluite sul conto, senza indicazione di quelle aventi natura solutoria. Nell’ordinanza è rilevato che la Cassazione, “a partire dalla sentenza n. 24418/010 resa a S.U., ha … costantemente affermato che l’azione di ripetizione di indebito proposta dal cliente di una banca, il quale lamenti la nullità delle clausole di capitalizzazione trimestrale degli interessi maturati con riguardo ad un contratto di apertura di credito regolato in conto corrente bancario, è soggetta all’ordinaria prescrizione…

FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Nuovi modelli di famiglia

I incontro La famiglia internazionale La separazione con elementi di internazionalità Le differenze con la disciplina domestica Le diverse modalità di composizione della controversia internazionale nelle diverse componenti La giurisdizione in materia di separazione e divorzio (regolamento (CE) 2201/03) I consigli pratici sull’individuazione dei presupposti necessari per incardinare la lite davanti al giudice italiano La legge applicabile ad una separazione ed un divorzio internazionali (regolamento (UE) 1259/10) Responsabilità genitoriale e affidamento dei minori Aspetti civili della sottrazione internazionale dei minori (Reg. 2201/03 e Convenzione dell’Aja del 25 ottobre 1980) Il concetto di “residenza abituale del minore” L’incidenza sulla materia della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo  L’impugnazione dei provvedimenti in materia di sottrazione dei minori davanti alla Corte di…

DIRITTO DEL LAVORO

Licenziamento disciplinare

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 14 luglio 2017, n. 17531 Licenziamento disciplinare – badge a radio frequenza – controllo costante del personale – dati a centrale operativa di roma – illegittimità dell’uso  MASSIMA Bisogna reintegrare il lavoratore licenziato per l’uso illegittimo del badge a radio frequenza che trasmette i dati alla centrale operativa di Roma; il cartellino non è un mero rilevatore ma uno strumento di controllo a tutti gli effetti che confronta subito i dati di tutto il personale monitorandolo costantemente.  COMMENTO La questione di cui è stata investita la Corte di cassazione ha ad oggetto la valutazione della legittimità del controllo datoriale a mezzo del badge a radio frequenza da cui derivi il licenziamento del lavoratore. Il Giudice…

DIRITTO E REATI SOCIETARI

Verifica sul campo per la fallibilità della società agricola

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 17343 del 13 luglio 2017, è tornata a occuparsi della fallibilità o meno delle imprese agricole consolidando, nelle proprie conclusioni, quel filone giuridico per il quale è necessario procedere a una disamina della fattispecie concreta e non limitarsi al mero dato letterale. La problematica si è indubbiamente alimentata a decorrere dalla riforma del settore agricolo, attuata a mezzo della L. 57/2001 da cui, come noto, sono scaturiti 3 decreti legislativi, tra cui il 228/2001 il cui articolo 2 è intervenuto, seppur implicitamente, sul cosiddetto statuto speciale previsto per l’imprenditore agricolo e disciplinato dall’articolo 2136 e ss. cod. civ.. A questo deve aggiungersi l’integrale riscrittura dell’articolo 2135, cod. civ. a mezzo dell’articolo 1, D.Lgs….

DIRITTO BANCARIO

ABF e ius variandi

L’art. 118 TUB fissa condizioni e limiti precisi per l’esercizio della facoltà di modifica unilaterale delle condizioni del contratto (c.d. ius variandi). Le norme vigenti prevedono che le banche e gli intermediari finanziari debbano inviare alla propria clientela una comunicazione preventiva che illustri il contenuto della modifica unilaterale proposta, le motivazioni che ne sono alla base e la data di entrata in vigore. Entro tale data il cliente ha la possibilità di recedere dal contratto senza spese. Se il cliente non recede dal contratto le variazioni si intendono approvate e producono effetti dalla data indicata nella proposta di modifica unilaterale. L’ABF con la decisione n. 8802/2016 ha evidenziato che l’art. 118 TUB regola le modalità con cui la banca può…

CRISI DI IMPRESA

Le disposizioni che introducono nuovi privilegi non possono essere retroattive

Corte Cost., sentenza 13 luglio 2017, n. 176; Pres. Grossi – Est. Morelli [1] Privilegi – crediti per tributi diretti – privilegio sussidiario sui beni mobili – questione infondata di costituzionalità (Cost., art. 3; cod. civ., artt. 2752, 2776; d.l. 6 luglio 2011 n. 98, conv. in l. 15 luglio 2011, n. 111, Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria, art. 23, co. 39) [2] Privilegi – crediti per tributi diretti – privilegio sussidiario sui beni mobili – disciplina transitoria – incostituzionalità (Cost., artt. 3, 117; cod. civ., artt. 2752, 2776; d.l. 6 luglio 2011 n. 98, conv. in l. 15 luglio 2011, n. 111, Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria, art. 23, co. 39) [1] L’art. 2776 cod. civ., che…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La reclamabilità del provvedimento che accorda la descrizione di cui all’art. 129 del codice della proprietà industriale

Trib. Bari, ord. 6 luglio 2017  Proprietà industriale – Descrizione – Procedimento cautelare uniforme – Reclamo – Ammissibilità (d.leg. 10 febbraio 2005, n. 30 art. 129). [1] È ammissibile il reclamo avverso il provvedimento che ha disposto la descrizione ai sensi dell’art. 129 c.p.i., poiché non solo l’applicabilità del reclamo non è espressamente esclusa, ma è anche ammessa dall’estensione ai provvedimenti cautelari previsti dal codice della proprietà industriale dell’intera disciplina del procedimento cautelare uniforme, senza che siano ravvisabili rispetto a quest’ultimo profili di incompatibilità della misura speciale, né deroghe specifiche. CASO [1] È proposto reclamo avverso il provvedimento di accoglimento del provvedimento con cui il giudice di prima istanza dispone, dapprima, con decreto inaudita altera parte e, successivamente, conferma con…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Il ricorso contro il diniego del riconoscimento della protezione internazionale e il dilemma della sospensione feriale

Abstract Tra le pieghe del d.l. 13/2017, convertito con modificazioni in l. 46/2017, si annidano alcune insidie, frutto della ormai consueta sciatteria tecnica del legislatore e conseguenti alla scelta di introdurre riforme processuali con la decretazione d’urgenza. In particolare, l’abolizione della sospensione feriale dei termini per i procedimenti di cui al novellato art. 35 bis d. leg. 25/1998 pone problemi teorico-pratici non indifferenti, anche in considerazione del fatto che l’entrata in vigore della nuova disciplina processuale è avvenuta il 17 agosto 2017, vale a dire in pieno periodo feriale. L’art. 21, d.l. 13/2017, conv. con modificazioni dalla l. 46/2017, recante disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale, prevede che «Le…

IMPUGNAZIONI

Le conseguenze in appello della nullità dell’atto introduttivo del processo di primo grado per vizi afferenti alla vocatio in ius

Cass. civ., 19 giugno 2017, n. 15126; Pres. Frasca; Est. Scoditti. Impugnazioni civili – Appello – Nullità della citazione introduttiva del processo di primo grado – Rimessione della causa al primo giudice ex art. 354 c.p.c.– Necessità – Esclusione (cod. proc. civ., artt. 156, 159, 164, 353, 354). [1] La deduzione con l’atto di appello, da parte del convenuto in primo grado dichiarato contumace, della nullità della citazione introduttiva di quel giudizio per un vizio afferente alla “vocatio in ius” (nella specie l’erronea indicazione del tribunale adito), non dà luogo alla rimessione della causa al primo giudice, atteso che tale ipotesi non è riconducibile ad uno dei casi tassativamente indicati negli artt. 353 e 354 c.p.c., ma impone al giudice…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Atto processuale di parte privo di firma digitale: per la Cassazione è insanabilmente nullo

Cass. civ., Sez. VI-3, ord., 8 giugno 2017, n. 14338 – Pres. Amendola, Rel. Vincenti [1] Atto processuale – Firma digitale – Mancanza della firma digitale sull’originale – Nullità insanabile (C.p.c. artt. 125, 156). [2] Atto processuale – Firma digitale – Mancanza della firma digitale –Notificazione a mezzo posta elettronica certificata – Sanatoria del vizio di assenza di firma – Esclusione (C.p.c. artt. 125, 156 – l. 21 gennaio 1994, n. 53, art. 3-bis). [3] Notificazioni in materia civile – Notificazione a mezzo posta elettronica certificata – Mancanza della firma digitale sulla copia informatica notificata del documento originale analogico – Nullità – Insussistenza – Condizioni (C.p.c., artt. 125, 156, 160; l. 21 gennaio 1994, n. 53, art. 3-bis; d.l. 18…

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